mercoledì 29 settembre 2010

1 X-Factor 4. Pagelle Quarta Puntata

Davide Mogavero – Novembre: possibile trasformare un brano originale in uno del tutto convenzionale? Sì, basta cambiare il cantante e l’arrangiamento. Ma soprattutto il sesso dell’interprete. Questo è un brano femminile con contenuti che possono essere frutto esclusivamente delle pene d’amore di una donna. Davide canta bene, non sbaglia la minima virgola, esecuzione perfetta ma…Eh sì stavolta un MA ce lo piazziamo. Secondo me è stata la sua peggior esibizione. Incolore e come dicevo prima fuori contesto. Non impazzisco per la Ferreri ma ammetto che questo pezzo nella sua versione originale è arioso, carico, maturo. Siamo su un altro pianeta. Voto: 6

Manuela Zanier – Bring me to life: inizio col dire che nel 2003 ho consumato i solchi del primo cd degli Evanescence, Fallen e conoscendo bene questo LP posso assicurare che questo era il brano meno adatto per la poca potenza vocale di Manuela. Per cantare questo pezzo devi avere dei polmoni da paura, non la vocina compassata della diva Zanier. Prima strofa con tonalità così basse da risultare percettibili solo se ti mettevi con l’orecchio attaccato alle casse del televisore. Calante, calantissima. Inciso quasi vicino all’originale e qua mi inchino perché effettivamente non me l’aspettavo, ma poi escono di nuovo le magagne e Manuela smargina di brutto cercando di raggiungere note altissime che ovviamente finiscono per spezzare quel poco di voce che le è rimasto. Apprezzabile il coraggio ma meglio dedicarsi a qualcosa di meno complicato, sperando però di non tornare agli anni 60. Voto: 5,5

Effetto Doppler – E la pioggia che va: è evidente che Ruggeri non vuole bene a queste tre inutili creature. Prima gli affida i Queen bloccandogli la crescita e ora una canzone che la maggior parte dei giovani a casa non conosce neanche per sentito dire. Nelle prove dovevano cantare immobili e siccome la cosa non era gradita ai 3 salami perché sostenevano che loro perdono tutto se non possono esprimersi nelle loro coreografie frutto di uno studio attento di tutti i video dei Backstreet Boys, beh allora eccoli liberi di aggirarsi tra il pubblico cercando di creare un’empatia immaginaria con la telecamera. Passando al lato tecnico non posso che completare l’opera di distruzione affermando senza dubbio che questi non sanno cantare. Soprattutto quello con i capelli corti dimostra di essere lì solo per fare numero. Pessimi e finalmente se ne tornano a casa. Voto: 4

Dorina Leka – The best: ovviamente non c’è molto da dire, la Tatangelo deve aver capito che deve lasciar fare a donna Dorina e al maestro Pennino se vuole continuare a far parte di questo programma. Il brano ovviamente calza come un guanto sulla timbrica di Dorina e quando l’esecuzione è pressoché perfetta c’è poco da commentare. Le riesce tutto, anche l’acuto che tanto la metteva in crisi. Voto: 7

Stefano Filipponi – Lady Marmalade: canzone molto inflazionata ma finalmente un brano un po’ più vitale per il povero Stefano, costretto per tre puntate a recitare il ruolo del caso umano che canta le sue disgrazie con la faccia da Pierrot. Ballicchia, canta stonando come suo solito ma con la differenza che stavolta lo fa su un brano difficile. Impreciso ma divertente. Esibizione carina ma siamo lontani anni luce dal talento. Voto: 6,5

Nathalie Giannitrapani – Pazza idea: dopo la Nannini e la Martini ora le tocca pure la Pravo. Un bel tris di donne del panorama italiano che spingono gli ignoranti in giuria a confronti impossibili facendo apparire Nathalie come una semplice esecutrice di cover. Nathalie invece offre un’esibizione sofferta e sporca entrando perfettamente nello spirito del brano, cosa che raramente riescono a fare i suoi colleghi di talent. Le imputano di non aver dato la spinta erotica che era il marchio di fabbrica della Pravo, ma poi se uno fa la copia carbone dell’originale viene bersagliato perché poco originale. Voto: 7

Kymera – Breath: Ruggeri sembra aver capito che strada seguire con i Kymera, ossia assegnargli brani adatti al loro mondo di voci bianche e teatralità. Non sono cantanti bensì artisti a tutto tondo più adatti al mondo del teatro che a quello del mercato discografico. Se uno li giudica secondo queste basi il verdetto finale non può che essere positivo ma siccome siamo in un talent show che si propone di trovare una pop star il discorso non può che essere diverso. Nonostante ciò non si può non ammirare lo spettacolo che mettono su in 2 minuti e mezzo. Vocalmente le pecche sono sempre le stesse, poco controllo della voce e pochissimo studio sull’intonazione. Il tutto si risolve in uno spettacolo originale ma con un falsetto che va sempre fuori tono smantellando quasi tutto ciò che c’è di buono nell’esibizione. Voto: 6

Cassandra Raffaele – You can’t hurry love: cosa si può dire di questo folletto a metà strada tra la Littizzetto e una cantante di razza? Ha umorismo e autoironia, ma soprattutto ha una voce da fuoriclasse che le permette perfino di giocare sul palco, seguendo la coreografia e non perdendo mai l’intonazione. Lei sì che ha l’X-Factor, quello vero però, quello fatto di doti naturali e di studio, di originalità e di conoscenza musicale. Non penso capiterà mai che dica di non conoscere un brano o che si mostri impreparata ad una qualsiasi assegnazione. Stasera conferma il giudizio positivo della scorsa puntata. Solo la giuria non sembra capire ma successe anche con una certa Noemi che poi conquistò le classifiche italiane. Voto: 7

Ruggero Pasquarelli – Per te: la canzone è una delle più brutte di Jovanotti, una delle più lagnose e più frutto di un dovere che di vera ispirazione artistica. Fai un figlio ed è automatico che ci devi scrivere su una canzone, peccato che il risultato di questa formula non sia sempre Avrai di Baglioni. Insomma diciamo che se la Maionchi e la Casale volevano far conoscere il lato intimista di Ruggero avevano un ventaglio di possibilità infinite. Il ragazzo ha solo 17 anni, non è un neo papà e vorrebbe tanto fuggire via da quello sgabello che lo costringe a tenere a bada la sua solita esuberanza. Secondo me non canta neanche male, fa quello che può su una canzone che chiunque canterebbe in questo modo. Una noiosa nenia senza capo né coda. Povero Ruggero, stavolta è davvero incolpevole. Voto: 5,5

Nevruz Joku– Noi ragazzi di oggi: aspettavo con ansia questa esibizione che come il piatto forte di un pranzo tutto sommato banale risolleva gli animi e i nostri spiriti mezzo addormentati. Riesce persino a rendere quasi bella e senz’altro interessante questa orrenda canzone che ha flagellato la mia infanzia. Non so quanto sarà contento Cutugno di questa rivisitazione ma io esulto. A parte che da un punto di vista vocale siamo nei piani alti rispetto ad altre esibizioni andate in onda questa sera. Sono assolutamente convinta che Nevruz abbia una gran voce e spesso le imprecisioni sono più che altro volute. Io comunque non l’ho vissuta come una presa in giro ma piuttosto come un’ironica rivisitazione di un brano convenzionale e di poca sostanza. I ragazzi di oggi sono molto diversi da quelli fasulli (e un po’ anormali) rappresentati da Luis Miguel 25 anni fa. Bellissimo l’arrangiamento rock e grandissimo lo spettacolo messo in piedi da questo turco pazzo. Voto: 8       

   

        

1 sentenze:

colty ha detto...

Totalmente d'accordo con te!

 

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