venerdì 4 novembre 2011

0 Buon Natale Pinocchio (2002)

Siamo davanti ad un mediometraggio di 45 minuti circa incentrato sul burattino di legno più famoso al mondo, Pinocchio. Il Pinocchio protagonista è quello nipponico dell’anime Le Avventure di Pinocchio, celeberrimo per chi come me è stato bambino negli anni 80.

La storia è tragica e lacrimevole oltre che abbastanza sconclusionata. I tempi narrativi sono fantasiosi: una notte di Natale praticamente lunga un anno viste le peripezie capitate al povero bambino di legno, costretto a farsi una bella sfacchinata fin su alla montagna dove si trovano le magiche erbe capaci di guarire tutti i bambini malati dello strano paese in cui è capitato insieme al babbo Geppetto, al Gatto e la Volpe (misteriosamente diventati buoni), a Tina (la sorella immaginaria visto che nel libro di Collodi non esiste) e l’immancabile Topo (inventato di sana pianta anche lui ma presente anche nell’anime).

Tutti piangono. Perché hanno fame, perché sono su una sedia a rotelle, perché i gendarmi gli vogliono bruciare le bambole, insomma per mille motivi diversi e stralunati. Il cartone animato come dicevo è assurdo e abbastanza lento, fumoso, melodrammatico e buonista (alla fine la fatina come un Gesù bambino in tulle gli concede di diventare un bambino vero) dove i simboli cristiani sono utilizzati un po’ come capita…vedi per esempio i crocifissi appesi all’albero di Natale e il reverendo più simile ad un pope o a un sacerdote che a un prete.

Come film d’animazione natalizio è molto debole e poco adatto ad un pubblico che si vuole divertire o semplicemente star sereno. Angosciante e tutto sommato inutile.

VOTO 4,5

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