venerdì 5 febbraio 2010

0 Morgan e i moralizzatori

19184358gL’Italia dei moralizzatori, l’Italia della Chiesa, l’Italia di chi va a mignotte di venerdì e si confessa di sabato, l’Italia degli opinionisti senza logica opinione, l’Italia dei pochi coglioni che non fanno parte di quel 70% di grandi menti che vota il Menestrello mignottaro, l’Italia che è contro le droghe ma soprattutto è contro chi dichiara di farne uso mentre poco le cale delle sniffate anonime in Parlamento. L’importante è non sapere, l’importante è tacere e se vogliamo parlarne beh facciamolo a gran voce attraverso i Giletti, i Vespa, le D’Urso, i blog pseudocattolici che non disdegnano una sbirciata sotto le gonne di una tronista ma fanno le crociate se uno che canta dice che si fa di coca. Cosa fa più sorridere: quelli che dicono che bisogna aiutare il povero Morgan a uscire dal tunnel o il direttore della Rai che aspetta il pentimento del figliol prodigo? Genera più disgusto il cachet di 900000 euro di Ronn Moss che balla una salsa o la dichiarazione di un cantante che ha fatto della controtendenza il suo modus vivendi? un applauso a Morgan il peccatore che dichiara di non voler più partecipare al festival da cui è stato gentilmente buttato fuori per “istigazione all’uso di droga”. Bravo Morgan che non si piega alle logiche di questo paese di santi e puttane. Il suo disco venderà, il Festival incederà per 5 giorni con una zoppia sempre più accentuata e noi saremo salvati dal mondo di destra dal rischio di scivolare su una strisciolina bianca. Io non mi drogo, non ho desiderio di farlo, in passato ho fatto qualche tiro di canna che per altro non mi hai mai stregato e dico “basta con questi fottuti moralismi”. Se uno si vuole drogare faccia pure a me quello che interessa è la sua musica. Il discorso è identico a quello che per mesi hanno fatto le blatte della destra per difendere l’indifendibile Mignottaro: la politica è separata dalle vicende private..ossia una trombata qua e là con troie dichiarate e non dichiarate, con minorenni e quant’altro non lede alla dignità di questo paese, governato dal centrodestra per volontà del popolo bue. Una trombata extraconiugale nei letti del potere val più di un tiro di coca in solitaria.

Io sono stanca di tutto questo, stanca soprattutto di leggere persino giovani che si schierano a favore della censura preventiva e del boicottaggio di un artista quando sarebbe meglio che occupassero il proprio tempo a risvegliare le proprie coscienze da una visione distorta della realtà di questo paese.

Diceva bene una ormai plurisecolare canzone degli Articolo 31 “ FOTTI LA CENSURA

Amen

 

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