giovedì 29 aprile 2010

0 Finalisti Isola dei Famosi 7

 

 

isola-dei-famosi-712Eccoci arrivati alle battute finali di un’Isola che non è piaciuta a molti e gli ascolti lo dimostrano ampiamente. L’uscita di Busi, la presenza di quasi nessun famoso (escludendo la Milo che però era fuori dalle scene ormai da 20 anni o giù di lì), l’abbandono di Ward (dato come papabile vincitore), tutto questo ha contribuito a far disamorare gli italiani da una di quelle tradizioni che si rinnovano annualmente, un po’ come la fetta d’anguria a Ferragosto o la lasagna della suocera alla domenica. L’italiano medio ha punito l’epurazione del Signor Busi con un voltafaccia che non si dimentica facilmente: la visione di Italian’s got talent, una delle peggiori troiate presenti nei palinsesti televisivi. Eppure a mio modestissimo parere l’edizione dell’Isola dei Famosi di quest’anno è superiore alla narcolettica vittoria di Calvani o a quella della Del Santo, l’unica differenza è che qua effettivamente abbiamo una finale con 4 sconosciuti, di cui due figli di…, un nip e un incognita che forse è più famosa in America che in Italia. E per la prima volta c’è veramente l’incertezza del vincitore finale, perchè una volta eliminata la Cupola ciò che è rimasto sono 4 sfigati che a carte coperte sarebbero stati buttati fuori nel giro di un bah. Direi “La rivincita dei Nerds”. Vediamoli uno a uno.

 

Daniele Battaglia: io lo conoscevo perchè assurdamente mi piacevano due canzoni che ha inciso prima di rinunciare alle sue velleità artistiche. Non ha una brutta voce ma gli manca quel quid che ne avrebbe fatto almeno un cantante di medio livello. Motivo per il quale ha ripiegato sul mondo delle radio e mi pare che facesse (o faccia ancora) il dee jay a Radio Italia (emittente in cui la verve non è un elemento necessario ma in cui i toni mesti e dimessi sono più tollerati. Diciamo l’opposto dello Zoo di 105). Poi non ha fatto altro se non un gran tonfo a Sanremo. Ci ha voluto provare all’Isola e diciamoci la verità: è rimasto nell’ombra per diverse settimane prima di strumentalizzare a suo favore la pubblica denuncia di Guenda Goria e da lì è stato facile cavalcare l’onda sino alle battute finali. Ha un carattere stranissimo, diciamo che la goliardia non è il suo forte ma nemmeno il semplice sorriso, è un serioso ragazzo di 90 anni che ha vacillato tra lo stare con i Forti e guidare la riscossa dei più Deboli. Si è macerato dentro sino a quando non è riuscito a scalare gli alberi da cocco come Denti Larghi (o se preferite Tetta Metallica) e questo fa di lui un invidioso per natura. Ha l’atteggiamento tipico di chi non ha mai fatto una cazzata in vita sua tanto che uno non si spiega la presenza sul corpo di tutti quei tatuaggi…chissà forse un’emulazione di Francesco Fachinetti, l’inarrivabile amico di infanzia. Daniele Battaglia probabilmente vincerà, un po’ ingiustamente ma vincerà.

Guenda Goria: non lo nascondo, è la mia preferita. Ho visto la sua espressione un po’ tra le nuvole, la genuinità vera e un carattere forte nel criticare una Burt che a 50 anni raccontava le bugie per andare avanti, grandissima paraculo giustamente punita prima delle battute finali. Ha resistito agli attacchi vergognosi della Senicar che come le ragazzine stronze delle medie l’ha colpita sull’aspetto fisico, arrivando a definirla Mostro di Lockness e Stupida. L’hanno esiliata tutti per due settimane (compreso il caro amico Battaglia che salva la faccia solo perchè non l’ha mai nominata), l’hanno fatta a pezzi perchè aveva perso le posate, l’hanno schifata in ogni modo possibile e lei ha resistito dannandosi l’anima per inutili chiarimenti (atteggiamento tipico di una ventenne) con persone che non avevano il coraggio di riportare a terzi i pettegolezzi fatti a lei. Ha dato il suo contributo nelle varie prove e ha mostrato un’educazione pazzesca rispetto alla brutta immagine che hanno offerto i suoi compagni di naufragio. Forse non vincerà, così come non aveva vinto la De Blanck ai suoi tempi. E perchè non aveva vinto? perchè c’era un Walter Nudo che piangeva e quest’anno abbiamo un Battaglia che lamenta l’assenza trentennale del padre oltre che la necessità di liquidi per la madre. Agli italiani queste storie drammatiche piacciono così tanto che dimenticheranno facilmente il principesco conto in banca del piccolo figlio dei Pooh. Peccato!

Domenico Nesci: non sapevo proprio chi fosse questo smutandato col tricolore e la fascia sulla fronte e continuo a non saperlo. Gli riconosco di aver portato un po’ di goliardia in un’isola funerea, gli riconosco la simpatia anche se di grana un po’ grossa, ma c’è qualcosa che non mi convince in lui. Non è uno stupido e dietro alla battuta nasconde spesso un po’ di lucida perfidia. Sa bene che tutti gli altri puntano alla vittoria e fa finta che a lui non gliene importi più di tanto, strategia che spesso porta degli ottimi risultati. Gli altri si sbattono e lui si gratta le pudenda in riva al mare, convinto che tanto il cibo gli arriverà comunque sotto il naso. Detesta gli altri tre compagni che stupidamente continuano a sproloquiare sull’abbattimento della Cupola non capendo che in questo modo stanno favorendo uno che si fa bellamente i cazzi suoi. La sua vittoria assomiglierebbe tanto a quella del sudicio Mauro Marin del Gf, la vittoria dell’outsider che ha la mania del sesso e poco amore per il sapone.

Luca Rossetto: ultimo dei Nip. Era già l’ultimo dei Nip anche quando i Nip c’erano tutti, l’ultima ruota del carro. Il quattrocchi con più di un principio di seno e la pancia da oste, quella pancia che si coltiva dalle elementari e che è difficile da togliere. Le tette sono rimaste, così come un fisico non propriamente atletico però è cambiato l’atteggiamento. Ora ci crede, crede in sè stesso e nelle sue abilità ingegneristiche. Ha vinto diverse prove leader dimostrando di essere più forte di quel che racconta il suo fisico e l’espressione da tonno. Neanche lui è un burlone, ma è un ragazzo intelligente, motivato e con un bagaglio di esperienze fatte sull’isola che probabilmente gli serviranno anche nella vita reale. Si è svegliato ma non del tutto, continua a rimanere il ragazzo del primo banco che durante la ricreazione mangia in solitaria il panino con salame fatto da mamma. La sua vittoria a parer mio non è tra le più probabili, ma sarebbe senz’altro la più sorprendente.       

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