mercoledì 17 luglio 2013

1 30 giorni di buio (2007)

Adoro gli horror con un forte senso di claustrofobia o che vedono la lotta per la sopravvivenza di un manipolo di persone scampate al massacro. In questo caso particolare tutto è alquanto originale: innanzitutto la vicenda (lunga trenta giorni) si svolge in un paesino sperduto dell’Alaska dove il buio è totale per un intero mese e poi i nemici della comunità sono dei vampiri. Le due componenti si sposano a meraviglia (buio e vampiri formano del resto un binomio cinematograficamente e letterariamente perfetto). Fantastico il reparto trucco che rende i succhia sangue più simili a Nosferatu che al più blasonato Dracula. Inquietanti i tratti allungati dell’intero club dei vampiri, così come il loro sconosciuto e gutturale linguaggio. Rimangono invariati i modi di eliminarli: luce e decapitazione.

Non si capisce bene da dove arrivino ma immagino che la nave presente nelle prime inquadrature sia la loro casa madre. Lo straniero senza nome che spiana loro la strada assomiglia al personaggio matto di Dracula di Bram Stoker (il servitore del conte che adorava le mosche e i ragni per intenderci). Insomma  gran parte della liturgia vampiresca viene giustamente rispettata ma scegliendo comunque nuove vie che come dicevo rendono questo film molto bello e ritmato.

Interessante anche il finale, anche questa volta per niente scontato ma ovviamente lascio la sorpresa per non rovinare la visione a chi ancora non avesse visto il film.

Bello bello bello.

VOTO 8

1 sentenze:

Babol ha detto...

A me non era piaciuto per nulla... ben diretto, ma noioso da morire. E quei vampiri... orrendi!!

 

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