mercoledì 27 ottobre 2010

0 X-Factor 4. Pagelle Ottava puntata

E fu così che Mister Simpatia se ne tornò ai suoi lidi toscani. La sua uscita non toglie nulla al programma in quanto si viaggia bene anche senza la sua timbrica accademica e la faccia da disturbato mentale. Ma vogliamo parlare di tutte le espressioni facciali che ci ha regalato durante il ballottaggio? Mi sembrava uno di quei bambini viziati che trattengono il fiato fino a scoppiare finché il genitore non gli compra il giocattolo. E c’è chi l’ha accontentato: Mara Maionchi. Fortunatamente gli altri 3 hanno fatto il loro dovere e Davide continua la sua strada, sapendo però che tutte i pronostici sulla sua vittoria finale sono stati improvvisamente ridimensionati. Ormai appare chiaro che il vincitore designato sia Stefano, che canti male o che canti peggio è sempre lì, un metro avanti agli altri e solo per motivi lontanissimi dalla musica.

Dami – Gimme some lovin: pura accademia, un ottimo corista e nulla più. Ha una gran voce ma questo suo compiacersene toglie qualunque giudizio positivo sulle sue performance. Penso che abbia studiato anni e anni di canto ma se in quattro anni non sei riuscito ad entrare dalla prima puntata un motivo ci sarà pure. E’ un maniaco del vocalizzo e di un uso sovrabbondante del vibrato, cosa che in Italia non ha portato a niente (vedi il fallimento discografico di Giorgia e il recupero solo post mortem di Alex Baroni). Stasera ha cantato meglio di tutte le altre puntate ma va a casa. Ce ne faremo una ragione. Voto: 6,5

Kymera – The Phantom of the opera: bellissimo l’aspetto scenografico e coreografico di tutta l’esibizione. Atmosfere vecchio horror che sembrano calzare a pennello sul duo più teatrale delle quattro edizioni. I Kymera sono cresciuti parecchio nel corso di queste 8 puntate, partendo da evidenti limiti tecnici (stonati come campane per dirlo in basso italico) sono arrivati ad un controllo quasi totale della voce. Non sono belli, non sono carismatici, ma sono strani e forse è proprio la non convenzionalità che va cercando chi guarda questa trasmissione, non per niente Nevruz, Nathalie e appunto i Kymera sono ancora in lizza per un posto d’onore in una trasmissione ultra pop. Il brano era difficile ma loro l’hanno portato a casa con sicurezza e personalità. Voto: 7,5

Ruggero – Mambo italiano: inglese pessimo ma gli si perdona tutto a uno con una faccia come questa. E’ un folletto imberbe, uno che ha sempre in tasca il sorriso e l’autoironia e che ha smesso praticamente dalla seconda puntata di prendersi sul serio, rinunciando all’imitazione di Michael Bublè e acquistando sempre più una sua dimensione. Ha ragione Ruggeri quando dice che il suo destino sarà nei musical. Sa cantare e ballare quanto basta, continua inesorabilmente a mangiarsi il palco e ha solo 17 anni appena compiuti. Non sarà mai una stella della musica ma ha un futuro nei teatri o in televisione. Bravo Ruggero. Voto: 7

Nevruz – Cosa sono le nuvole: confesso la mia ignoranza e ammetto di non conoscere il brano in questione. Ero certa che sarebbe andato in ballottaggio proprio per la poca notorietà del pezzo, ma evidentemente molti sono rimasti colpiti dall’interpretazione sofferta di Nevruz, capace anche di commuoversi a fine esibizione. Devo dire che non ho apprezzato per niente il ritorno alla timbrica fasulla, quella tutta di gola che in qualche modo doveva ricordare il modo di cantare di Modugno. Nevruz deve cantare con la sua voce naturale, tra l’altro particolarmente bella. Onestamente stasera ho fatto fatica a capire la sua esibizione. Voto: 6

Davide – Everybody’s talkin: altro brano non proprio conosciutissimo e forse per questo Davide finisce al ballottaggio. Il pezzo di stasera era fin troppo elegante per un pubblico giovane e inesperto in quanto a colonne sonore. Ma alla Maionchi faceva tanto schifo un bel Bryan Adams tratto da Robin Hood principe dei ladri? Io non sto più capendo le assegnazioni dei brani. Davide ha una voce particolare che merita di essere utilizzata per qualcosa che sia più vicino al suo mondo, che tra parentesi non è quello di Balliamo sul Mondo di Ligabue. Il ragazzo ha bisogno solo di una chitarra e va da solo. Nel ballottaggio ho apprezzato tantissimo l’esecuzione del brano di Tanita Tikaram, mentre non ho capito la scelta banalissima e piatta di Se io, se lei di Antonacci (mai eseguire le sue canzoni senza base o si rischia di ucciderle). Voto: 5,5

Nathalie – Let The sunshine: finalmente dopo una lunga pausa Nathalie è tornata a cantare con personalità e convinzione, trasmettendo qualcosa in più del quasi nulla delle ultime 4 esibizioni. Secondo la mia personalissima opinione questa ragazza non è in grado di cantare tutto, devi proprio sforzarti per trovare il brano adatto alle sue corde e perdonatemi fans di Nathalie, ma per me questo è un grosso limite. Anche quando canta ciò che le piace stenta sempre a tirare fuori gli attributi, a personalizzare, a dare un marchio a ciò che sta cantando. Sempre a metà strada tra il vorrei ma non posso. Non mi convince mai del tutto. Voto: 6,5

Stefano – La prima cosa bella: eccoci qui come ogni martedì a commentare l’esibizione di un Non cantante, anzi dell’anti-canto per eccellenza. Voce tremolante che non manca mai, vocettina alla Zecchino d’oro e voilà ecco che il timido Stefano passa alla fase successiva. La versione doveva essere quella della Ayane ma in realtà non si è capito se non per la base. Due mondi diversi, due voci diversissime, insomma nonostante a me la Ayane mi stia sugli zebedei, non c’era proprio possibilità di confronto. E poi perché non provare con la versione originale di Nicola di Bari? Almeno avrei tenuto le palpebre aperte fino alla conclusione di quel lunghissimo minuto e 50. Inoltre ieri abbiamo capito perché nessuno osa criticare Stefano: guardate al momento del commento di Ruggeri che cosa è capitato. Lacrimoni e faccia a prugna di uno che tra poco corre via a rifugiarsi sotto la gonna della Casale. Basta, abbiate pietà di noi voi Popolo di Rai 2 che spendete male i vostri soldi. Voto: 4

 

  

       

 

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