sabato 22 maggio 2010

0 A qualcuno piace caldo (1959)

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Film delizioso con tre protagonisti che non per niente sono rimasti nella storia del cinema, Tony Curtis, Marilyn Monroe e il mitico Jack Lemmon (a cui è andato giustamente l’Oscar). I due uomini sono suonatori rispettivamente di sax e contrabbasso ma riescono a trovar lavoro solo in orchestre che si esibiscono in locali frequentati dalla malavita italoamericana. Un giorno finiscono per essere testimoni di una strage in un garage e scappano via per non essere ammazzati dal Boss di turno. A quel punto decidono di travestirsi da donne ed entrare in un’orchestra femminile che si esibirà in Florida, riuscendo così a scappare per un po’ e sperando intanto di far calmare le acque. Diventano così Josephine e Dafne. Tra le compagne di viaggio conoscono Zucchero, una splendida seppur svampita bionda cantante e suonatrice di ukulele con un debole per il whisky (in epoca di proibizionismo) e per i sassofonisti. Joe si innamora subito di lei e tenta prima di farsela amica per scoprire così che la ragazza, stufa di essere sedotta e abbandonata da i sassofonisti, vorrebbe trovare un uomo ricco e intellettuale. Joe a questo punto tenta l’ennesimo travestimento riuscendo a far credere alla donna di essere il figlio dei proprietari della Shell, perciò ricco sfondato e mentre i due trascorrono una piacevole notte sullo yacht di qualcun’altro, la povera Dafne (alias Jerry) balla il tango con il suo ricco e vecchio spasimante, inconsapevole della sua vera identità…

Il film merita di essere visto e apprezzato in ogni sua parte, dalla recitazione sempre a livelli eccelsi, alle esilaranti espressioni facciali di Lemmon, alle curve e alla bellezza eterna di Marilyn che proprio in questa pellicola canta la celebre I Wanna Be Loved By You. Le battute a doppio senso, così come le continue gag distinguono questo film dai suoi contemporanei, sicuramente più edulcorati e rassicuranti. Billy Wilder del resto è un maestro in tutto questo e la sua mano ci accompagna in scene e dialoghi che ci rimangono nel cuore e nella mente come capolavori di un cinema ormai defunto. Dei tre attori solo Curtis è ancora vivo, Marilyn se n’è andata non molto dopo le riprese di A qualcuno piace caldo e Jack Lemmon è morto nel 2001 mi pare per una grave malattia. Curtis forse è il meno convincente tra i protagonisti, molto ingessato e con poca espressività ma chissà forse è proprio grazie a questo che spiccano ancora di più le doti di re della risata di Lemmon, perfetto nella parte di una donna.

Nelle battute finali, quando il miliardario vuole sposarlo, lui esclama: “Ma sono un uomo!” e quello “Nessuno è perfetto!!”. C’è tutto il film. Godetevelo.

Voto 9  

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