domenica 22 giugno 2014
0 Captain America (2011)
domenica 9 marzo 2014
0 Lo specialista (1994)
sabato 8 marzo 2014
0 Cop land (1997)
domenica 26 maggio 2013
0 Ocean’s 13 (2007)
Eccoci giunti al capitolo finale della trilogia firmata Soderbergh.
Lo spettacolo non è dei migliori nonostante l’inserto di Al Pacino che pur rappresentando sempre il meglio della recitazione mondiale non riesce comunque a risollevare le sorti di un action movie che ormai mostra segni di cedimento in ogni sua parte.
La trama è veramente ridicola: rovinare un ricco uomo d’affari perché ha fatto del male ad uno della banda. Chiedere aiuto al derubato del primo film e lasciare con un palmo di becco il ladro del secondo film. Troppa carne al fuoco e poco coinvolgimento emotivo e visivo.
Clooney e Pitt figurano quasi come semplici comparse, tristemente invecchiati e stufi marci di ricoprire ruoli che ormai sanno davvero di stantio. Il film non diverte, non stupisce, non attrae.
Apprezzabile l’idea di fermarsi per sempre. Il gioco è bello quando dura poco…
VOTO 5,5
venerdì 24 maggio 2013
0 Ocean’s twelve (2004)
La banda di truffatori guidata da Ocean partecipa ad un altro grande furto per poter risarcire la vittima del precedente misfatto, ossia il perfido e impomatato Benedict (interpretato dal solito diligente Andy Garcia) che in caso contrario li denuncerà alla polizia ponendo di fatto fine alla loro vita da fuggiaschi arricchiti. Le vicende stavolta si spostano dalla illuminatissima e moderna Las Vegas alla nostra capitale, la romantica e colta Roma dove è esposto un uovo di Fabergè, obiettivo dei nostri 12 ladri. L’impresa nasce da una scommessa con il celeberrimo ladro Night Fox (un insolito Vincent Cassel) che getta il guanto della sfida alla banda di truffatori americani.
Il film non è assolutamente ai livelli del suo predecessore che stupiva per ironia, ritmo e trovate intelligenti. Qui tutto sa di ricerca spasmodica di stupire lo spettatore con una trama impossibile sviluppata in modo caotico e troppo contorto per un semplice film d’azione. Stucchevole l’ingresso in scena della poliziotta (Catherine Zeta Jones) figlia del più grande ladro di tutti i tempi e innamorata dell’affascinante ladruncolo Brad Pitt. Impressionante la bruttezza di Julia Roberts che interpreta addirittura se stessa nella parte centrale del film. Emaciata, stanca, per niente nella parte. Inutile il cameo di Bruce Willis.
Boh a me il film non è piaciuto, direi anzi che mi ha abbastanza annoiato.
VOTO 6
mercoledì 22 maggio 2013
0 Ocean’s eleven (2001)
Questo film ha il sapore dei vecchi film americani dove al centro di tutto c’era la recitazione ossia la capacità istrionica del singolo attore. In questo caso il cast è veramente di altissimo livello: George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Andy Garcia, Julia Roberts. Tutti insieme appassionatamente in un grande film corale dove ognuno riveste un ruolo ben preciso: il ladro affascinante, il complice ironico, il ragazzino alle prime armi, il cinico uomo d’affari e la donna oggetto.
Il film è il classico action ma con quel qualcosa in più che risiede sia nella trama che in una regia (Soderbergh) decisamente in palla e attenta al singolo particolare. Niente è lasciato al caso e così il finale (originale e ben studiato) non delude ma anzi soddisfa anche i palati più esigenti. Non c’è niente di pirotecnico, è tutto frutto di trovate geniali e intelligenti ed è questo che mi è piaciuto di più: la rinuncia ai grandi effetti speciali.
Non ho trovato un difetto.
VOTO: 7
venerdì 1 marzo 2013
0 Codice Magnum (1986)–John Irvin
La magia degli anni 80 è rappresentata anche da film come questo che fanno dell’azione il loro punto di forza. Non avevo mai visto Codice Magnum prima d’ora e mi rendo conto che la sua visione mi ha regalato emozioni purissime e divertimento a cascata come mi capitava quando andavo al cinema con mio padre quando ero bambina. A quei tempi un titolo con protagonista il grandissimo Arnold Shwarzenegger era garanzia di qualità, inoltre parliamo dei primi anni Ottanta a cui corrispondono i pezzi da novanta del curriculum dell’ex governatore della California. Inutile e pleonastico citare Conan e Terminator. Lì fantasy e fantascienza qui azione all’americana con grande dispiego di armi, bei vestiti, sigari e macchinoni squadrati. Arnold interpreta il ruolo del poliziotto che veste i panni dell’infiltrato in un’organizzazione mafiosa colpevole di aver ucciso il figlio di un suo collega. Il tema quindi è quello della vendetta che si compie attraverso l’intervento di un unico uomo contro un intero sistema. Adesso questo sarebbe improbabile nei film che siamo abituati a vedere in quanto ormai i registi sono portati a puntare molto sugli antieroi, spesso uomini normali e se vogliamo un po’ sfigati. A quei tempi invece i vari Stallone, Willis e appunto Shwarzenegger erano i nostri eroi, muscolosi, forzuti, sempre sul pezzo, imbattibili. Vedere come Shwarzy fa fuori una trentina di uomini sulle note di Satisfaction degli Stones è veramente adrenalinico, godurioso, maledettamente nostalgico, in una parola unico.
VOTO 7
giovedì 1 novembre 2012
0 Harley Davidson & the Marlboro Man (1991)
Alla fine dei 90 minuti del film posso dire “mi sono divertita”. Niente di più niente di meno. Non siamo davanti ad un capolavoro ma ad un onesto film che mette in mostra due tra gli attori che in quell’epoca facevano stragi di cuori: Micky Rourke e Don Johnson. Entrambi ancora di bell’aspetto e con la tempra di due giovani trentenni in sella a Harley Davidson impolverate e fracassone.
La trama non è chiarissima: Harley e Marlboro sono due amici di vecchia data che decidono di mettere a segno un colpo da due milioni e mezzo di dollari per continuare a pagare l’affitto del locale in cui sono cresciuti e hanno bevuto e fumato le loro prime sigarette. L’obiettivo non viene raggiunto in quanto il camion porta valori che decidono di assaltare in realtà è carico di una nuova droga la Cristal qualcosa. Quando scoprono che il malloppo consiste in sostanza fluorescente si scatena contro di loro una violenta rappresaglia da parte degli spacciatori che intendevano vendere la Cristal. Così i due scappano per la California per mezzo di aerei e treni fino a decidere di tornare a Los Angeles per uccidere i loro nemici colpevoli di aver fatto fuori i loro migliori amici.
Tutto questo casino si risolve in tante battute e in momenti melodrammatici che c’entrano poco col contesto e quelle che sembrano le intenzioni iniziali del regista sempre indeciso se puntare sul mondo misterioso e affascinante dei bikers o sulle gag tra i due scanzonati protagonisti. Mickey Rourke viene mixato e shakerato in modo da essere a metà tra il duro e l’idiota e Don Johnson è anche lui una sorta di antieroe scalcagnato ma efficace.
Alcune scene sono però abbastanza memorabili come quella del tuffo in piscina da un’altezza di un centinaio di metri. Roba da nulla per due duri come Harley e Marlboro ma impossibile (credo) nella realtà…e forse per questo emozionante per me che soffro di vertigini praticamente da sempre.
VOTO 6,5
venerdì 27 luglio 2012
0 Wanted–Scegli il tuo destino (2008)
Wesley Gibson (James McAvoy) è un anonimo contabile che soffre di continui attacchi di panico nei momenti di maggior nervosismo e stress, ha anche una fidanzata che gli mette le corna col suo migliore amico e per finire è povero in canna…ma tutto cambia quando incontra Fox (Angelina Jolie), una bellissima donna che gli salva la vita quando un misterioso uomo cerca di ucciderlo. Wesley viene poi condotto in uno strano monastero dove gli viene spiegato che in realtà i suoi attacchi di panico sono dei poteri atavici che ha sempre avuto dentro di sé senza però capire come usarli. E così inizia per il ragazzo un durissimo allenamento in cui arriva spesso ad un passo dalla morte per poi ritornare a rigenerarsi attraverso delle vasche particolari. Impara così a sparare pallottole che prendono una direzione curva, a lottare come un superuomo e insomma a diventare il degno erede di suo padre, fino a poco tempo prima uno dei più importanti adepti della Confraternita della quale ormai è diventato membro anche lo stesso Wesley. Sloan (Morgan Freeman), il capo di tutta la baracca, spiega al ragazzo che il suo compito è quello di eliminare tutti coloro che vengono indicati da un grande telaio presente nel cuore dell’edificio, che in pratica è una sorta di oracolo che indica di volta in volta le persone che meritano di morire per azioni particolarmente efferate che hanno già compiuto o che compiranno nella loro vita. In realtà lo scopo di Sloan è quello di allenare il ragazzo per uccidere l’assassino di suo padre, un uomo praticamente imbattibile e desideroso di eliminare chiunque faccia parte della Confraternita.
Il film è il classico esempio di action movie con sapiente e copioso uso di scene al rallentatore (soprattutto nelle abbondanti sparatorie) acrobazie impossibili e inseguimenti in macchina al cardiopalma. Il tutto mescolato con la storia sempre intrigante dello sfigato che si scopre giustiziere, un po’ Spiderman ma con più sangue e violenza.
A mio parere è un film godibilissimo e intelligente nel piazzare il colpo di scena proprio nel momento giusto, né troppo presto né troppo tardi, giusto in tempo per godere di altri bei momenti di vendetta inesorabile e sanguinolenta. Che dire? Ormai il gusto del pubblico pagante viaggia verso questa direzione e il gran successo al botteghino conferma questa tendenza. Io generalmente apprezzo questo tipo di film ma senza svenarmi più di tanto soprattutto perché davvero non portano elementi di grande novità, sono più che altro funzionali allo scopo di movimentare un po’ la serata di chi sceglie di trascorrerla con un secchiello di pop corn e la propria ragazza nel sedile affianco. Non ci vuole intelligenza per seguire pellicole di questo tenore e il loro segreto è proprio questo: divertire senza creare riflessione. Un po’ poco per gli intenditori, fin troppo per chi è un fan sfegatato del Gladiatore o similari, ricchi di combattimenti, sangue e dialoghi a effetto.
Il protagonista ha la faccia tutto sommato giusta, sfigato quanto basta per non credere troppo al fisicaccio che viene fuori a metà film, la sua faccia comunque non mi è nuova e infatti leggo che ha recitato il ruolo del Fauno in quel pacco di film che è il primo episodio delle Cronache di Narnia…in effetti già allora aveva notato questo viso così particolare, anche se a dire il vero è molto simile a Muccino piccolo e davvero non è un complimento. La Jolie sembra sempre che interpreti lo stesso personaggio e a dire il vero il ruolo della combattente con pistola lo svolge bene, niente brividi ma penso che al popolo maschile qualche vibrazione la regali e buon per lei. Morgan Freeman è sempre lui, non mi è mai piaciuto e non sarà certo questo film a farmi cambiare idea.
VOTO 6,5
lunedì 23 luglio 2012
0 Banlieue 13 (2004)
Per l’ennesima volta mi tocca ripetere: W LA FRANCIA!!! Ma ci rendiamo conto di quanto è perfetto questo piccolo film action?
La trama sarà forse scontata ma tocca vette di pura frenesia dal primo all’ultimo secondo riuscendo a tenere lo spettatore letteralmente attaccato alla sedia. I due protagonisti Damien e Leito hanno infatti il compito ingrato di disinnescare una bomba che rischia di mandare a morte milioni di persone nel raggio di 8 km. Dimenticavo: siamo a Parigi, ma in una Parigi del 2010, quindi sei anni dopo l’anno di distribuzione del film, in un ipotetico e grigio futuro. E così come nei migliori filmoni americani degli anni 80 (primo fra tutti 1997 Fuga da New York) anche qui ci troviamo alla mercé di un quartiere malfamato e perciò diviso dal resto della città da un alto muro di cemento. Il governo francese è ormai propenso a eliminare l’annoso problema grazie all’ausilio di una bomba che viene piazzata proprio all’interno del quartiere denominato Banlieue 13. A questo punto Damien e Leito pur divisi da una divisa, il primo infatti è un poliziotto mentre il secondo un detenuto, collaborano per disinnescare la bomba nel breve tempo rimasto a disposizione.
Senz’altro l’elemento catalizzatore del film sono le numerose e fantastiche evoluzioni dei due protagonisti che oltre a fare gli attori sono degli importanti stuntman e massimi esperti di quella disciplina particolarissima chiamata parkour che si esplica attraverso un uso del corpo funzionale al superamento di ostacoli fisici di ogni tipo o nel compiere salti da un palazzo all’altro senza uso di nessun sistema di sicurezza ma solo grazie alla propria sinuosità e forza fisica. Tutto questo si presenta altamente spettacolare unito ovviamente alle classiche mosse di arti marziali che in un film di questo tipo non mancano mai.
Un piacere per gli occhi e un alto contributo di adrenalina. Spettacolo!
VOTO 7
