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domenica 29 aprile 2012

0 I senza vergogna: Belen e Stefano

Dal titolo del post si arguisce quale sia il mio pensiero sull’annosa questione che sta attanagliando milioni di italiani imbastarditi dalla tivù e incattiviti dal trattamento Monti, che almeno ha sortito l’effetto di far nascere un senso atavico di giustizia in ciascuno di noi. Beh dai, riconosciamolo, l’incidentuccolo dell’altro giorno ha suscitato in molta gente (compresa la sottoscritta) un sano gusto di perversa ma sacrosanta libidine. Che diamine! A parte che la dinamica del tamponamento è tutta da ridere: lui guida la moto come un idiota visto che andando a 20 km/h su un rettilineo è riuscito ad andare contro un furgone. Le foto con i due tutti incerottati non suscitano la solidarietà che la De Filippi ha richiesto con una certa severità durante il serale di Amici, in un siparietto in cui l’unica cosa notevole sono stati i numerosi fischi.

I due rappresentano la categoria umana del “me ne fotto”. Lui che in fondo in fondo ha fatto finta di provare un sentimento per Emma Marrone unicamente per tenersi stretta la possibilità di far parte del cast di ballerini professionisti di Amici, lei che ha ingannato tutti i boccaloni di Italia con l’immagine fasulla della brava ragazza. Mi fanno schifo entrambi. Lui mi fa pure pena perché sembra davvero convinto di aver trovato l’America: 22 anni, intelligenza sotto la media, ecco che si ritrova con una donna di successo che gli fa scoprire i ristoranti, la bella vita, il gossip. Normale perdere la testa e il controllo sul proprio testosterone. E poi, vuoi mettere la donna donna con la donna androgina? Praticamente sta vivendo su una giostra che rimane aperta e attiva 24 ore su 24. Non credo che i fischi gli cambino la vita, in fondo è un semplice ballerino di fila. E’ lei che sta sulla graticola, ma è talmente in malafede che non riesce proprio a rinunciare di farsi vedere abbarbicata a lui, nonostante sia ormai chiaro in tutto l’universo che la sua carriera stia scricchiolando in modo sempre più preoccupante. Lei è lì, con quelle sopracciglia all’ingiù e le tette finte, con la coscia e il culo bene in mostra a farsi proteggere dalla Sanguinaria mentre la gente la spettina con i fischi. Lei che ha rilasciato tante interviste in cui dichiarava un amore sconfinato per Corona e un immenso dolore per un aborto spontaneo a cui la sottoscritta non ha mai creduto. Lei che è conosciuta più per le corna di cui omaggia la gente che per veri meriti. A Sanremo ha fatto sparire prima la Canalis, con l’aiuto di un sorriso tipo paresi, e poi la poveraccia di quest’anno con la storia volgarissima della farfallina che indubbiamente ha fatto precipitare le sue quotazioni agli occhi di molte ammiratrici. Sembra non capire niente di come funziona lo show business, è guidata solo dal suo istinto di donna bassa e volgare. La De Filippi l’ha premiata prima con IGT e poi facendola partecipare ad Amici nel ruolo di ballerina di coreografie da meretrice. Nessuno aveva apprezzato la scelta e dopo quest’ultima gossippata penso che non ci sia molta gente che trattiene uno sputo davanti allo schermo il sabato sera.

Sarà pure solidarietà nei confronti di una Emma che poveraccia si è ripresa una prima volta il fedifrago per poi vederlo nuovamente prendere il largo con un’altra donna, sarà quel che sarà ma a me proprio non va giù l’esistenza televisiva di quei due abomini. Ma ve lo immaginate voi donne cosa significhi dover sopportare nell’ambiente di lavoro le pomiciate tra il vostro ex e una bambola gonfiabile? Che poi non era ancora ex. Cornuta e mazziata. Non prendiamoci in giro: è proprio una vaccata ed ecco perché un moto d’orgoglio è sopraggiunto all’ascolto della sacrosanta Bella senz’anima di sabato scorso. Qualcuno nei forum sostiene che i due subumani abbiano il diritto di viversi la propria storia come gli va e a me questa gente fa un po’ schifo, sono i qualunquisti dell’ultim’ora, quelli che evidentemente giudicano un tradimento come un atto democratico e liberatorio e non come una delle peggiori azioni compiute dall’essere umano.

Mi auguro tanto che Belen sia prima o poi radiata dai nostri teleschermi e dalle copertine di settimanali come Vanity Fair. Non merita più neanche un cenno velato. Se vogliamo parlare di immondezza soffermiamoci su quella di Napoli, che almeno facciamo qualcosa di socialmente utile.     

mercoledì 8 giugno 2011

0 Adolescenti di oggi = lobotomizzati o maleducati?

Domenica sera, pizzeria Rosso Pomodoro.

Due tavoli più in là ecco il più classico degli esempi della NUOVA famiglia italiana.

Dimentichiamoci la pubblicità Mulino Bianco e osserviamo con attenzione.

Padre: 45 anni portati male, obeso, stempiatino, tenuta da villaggio vacanze, affiancato dalla colonna ionica dei nostri giorni, ossia pacchetto di sigarette, cellulare, accendino, il tutto impilato in ordine preciso dato dal gesto consuetudinario del fumatore che non rinuncia al vizio neppure quando esce in famiglia.

Madre: 45 anni portati più che male, capello mesciato biondo, anonima in tutto e con lo sguardo sempre rivolto verso “ l’aitante” marito, segno che la scopata coniugale del week end non è ancora fuori moda.

Figlio/a: per tutta la serata ho tentato di capire se si trattasse di un ragazzo, una ragazza o di un elfo. Una certezza ce l’abbiamo: era un Emo. Truccone sugli occhi, capelli sfilati corti di colore indefinito, ciuffone  sull’occhio e accessori di ogni genere sui polsi e sulle dita. Sguardo inquietante nella sua fissità. La cosa che aveva più vita nel suo angosciante aspetto erano le enormi e costose cuffie bianche piantate saldamente sulle orecchie come un prolungamento del corpo. Anzi, questo essere subumano adolescente (diamogli un’età di 15 anni) sembrava prendere vita solo all’arrivo di un sms sul cellulare all’ultima moda. Allora ecco un veloce ticchettare di quelle unghiette smaltate di nero e fucsia tra un panzerotto e un sorso di Coca. Questo fulgido esempio di come si sta a tavola è andato avanti per tutta la cena sotto lo sguardo assente dei genitori.

Non c’è stato il minimo accenno di rimprovero da parte dei due adulti, hanno continuato a chiacchierare tra di loro come se niente fosse, come se il frutto della loro scopata a Palma di Majorca fosse trasparente. Io me li immagino questi poveri cretini che pur di non avere rotture di cazzo comprano qualunque cosa e accettano qualunque cosa. Non hanno un dialogo con i figli, preferiscono riempirli di merdate all’ultima moda piuttosto che dire no, o dare un ceffone quando è meritato.

Questa scena mi ha molto colpito, anzi mi ha fatto inorridire perché ricordo che le poche volte che andavo in pizzeria con i miei ero entusiasta, non avevo il cellulare eppure ero felice. E se mai i miei mi avessero visto con un auricolare nelle orecchie mi avrebbero fulminato con uno sguardo.

Altri tempi.

Altra scena: ricevimento di nozze. Tavolo con 10 persone di età compresa tra i 13 e i 30 anni. C’erano esattamente 4 persone più o meno della stessa età, ebbene ognuna di loro si è chiusa nel silenzio rincoglionente del proprio cellulare ignorando bellamente il proprio vicino di posto. Comunicazione zero. Tutte sfingi con lo sguardo fisso e l’encefalogramma piatto.

No comment

martedì 31 agosto 2010

3 Le nuove Lolite

Ma cosa è successo alle 14enni di oggi? Avete mai visto le foto che piazzano nei profili di Facebook? Quelle in posa da vamp e in atteggiamenti finto lesbo con l’amica del cuore? Quelle dove hanno il labbro di fuori (atteggiato in una sorta di bacio verso l’obiettivo) e l’espressione un po’ suina (sessualmente parlando)? I maschi sembrano tutti dei pirla che non arrivano ai dieci anni, le femmine invece tutte delle gran “mignon” con le idee più che chiare. Parlano d’amore utilizzando le frasette con l’immagine di Bella e Edward o parlano di sesso (???!!!) con quel bianco e nero che ritrae corpi avvinghiati in un’immagine sfocata. Tutte uguali. Le vedi per strada e ti chiedi come cazzo facciano i genitori a lasciar uscire di casa le figlie con la gonna che a malapena copre i peli della bernarda.

Una volta mentre tornavo in macchina dalla multisala, direi che era più o meno mezzanotte passata, mi capita davanti agli occhi la scena di due idiote minorenni vestite da viados con i maschietti tutti intorno e con le bottiglie di birra in mano sotto la luce di un lampione. In una strada dove non esiste neppure il marciapiede, una strada dove le macchine sfrecciano a velocità paurose e dove capiti solo se devi andare in discoteca o vuoi andare all’altro mondo con un sorpasso sbagliato.

Poi ogni volta che vado da Mac Donald, che cazzo diciamocelo non è certo il locale da tacco a spillo e vestito di paillette, beh è ormai all’ordine del giorno vedere le passerelle di donnine con la bocca lucida di rossetto, il capello piastrato, il decolleté (spesso vuoto tra l’altro) in bella mostra e minigonna ascellare. Ste ragazzine qui non sono capaci di rilassarsi, di dire fanculo sto andando a prendermi un panino che cola merda da tutte le parti e va da Dio essere vestita con un jeans e una maglietta. No! Perché c’è il maschietto di turno che le deve ammirare in tutta la loro femminilità prepuberale. Poi si leggono le notizie di cronaca dove la poveretta di turno è stata violata dal maschio conosciuto la stessa sera in discoteca. Quello che sembrava un amico, quello che cazzo dai ci stavo solo parlando e chissà che si è messo in testa quando gli ho detto ok andiamo a fumarci una sigaretta in un posto più tranquillo.

Mi sto domandando che cosa stia capitando a queste nuove generazioni poi accendo (raramente) la televisione e mi si chiariscono le idee. Ormai so offrono modelli sbagliati a queste generazioni in erba (in tutti i sensi), c’è una tristissima omologazione che punta decisamente verso il basso, rappresentato da creature dell’etere ignoranti, con le zinne di fuori e il cervello di un organismo unicellulare.

Per noi che siamo stati adolescenti negli anni 90 il mondo era diverso. Le mode si seguivano poco, più eri diverso più eri rispettato. Era finita l’epoca dell’omologazione e del classismo anni 80, che comunque era un modo di vestirsi e di atteggiarsi mai volgare, al massimo ghettizzante. Nei 90 preferivamo un jeans sfrangiato e un paio di anfibi ad un abbigliamento che ci facesse apparire come prostitute in erba. Al massimo ci si metteva un po’ più femminili al sabato sera quando si andava in discoteca. Ma niente di più. Il sesso poi era qualcosa di cui si parlava a bassa voce, qualcosa che era visto come un passo troppo importante che ci avrebbe fatto diventare grandi in fretta rubandoci l’ingenuità e la libertà di poter ancora girare per strada senza farci urlare “puttane” da qualche innamorato respinto in motorino. Il sesso era tabù e chi lo faceva sapeva che andava incontro alle malelingue, alla paura di beccarsi qualche schifezza e di dover poi fare il test di gravidanza di nascosto dalla madre. Se facevi sesso eri guardata diversamente, se non lo facevi nessuno ti indicava come fenomeno da baraccone.

Ora è diverso. Lo capisci subito che le ragazze di adesso vedono il sesso come qualcosa di ovvio, quasi banale. Non più come una tappa da raggiungere con la maturità e il sentimento ma come una crocetta da segnare sull’agendina personale in modo da evitare gravidanze indesiderate. Sono senz’altro più furbe di noi, tanto è vero che sono molte di meno le ragazze madri, ma sono stranamente già vecchie e navigate, come anziane adolescenti che hanno già visto e provato tutto.

Le canne per noi erano la trasgressione assoluta, il divertimento del sabato sera con un gruppo di amici. Non avevamo soldi e non pensavamo certo a roba come la cocaina, quella era qualcosa che sentivi nominare solo nei film americani. Ora è la normalità. Ma che sta capitando? A noi i mass media e i genitori ci schiantavano le palle con il rischio di morire per una pastiglietta di acido, con il sesso che ti avrebbe fatto marcire i genitali, con il non accettare le caramelle o le sigarette dagli sconosciuti, con le esagerazioni che però ti tenevano a distanza di sicurezza dalle stronzate più grosse.

E’ un peccato che le nuove generazioni si buttino via così, che non abbiano alcun interesse per la politica, per gli ideali, per le cose belle e semplici, ma che vadano sempre a cercarsi un motivo per essere incazzati, euforici o stressati. Leggono gli stessi libri, ascoltano la stessa musica e vedono gli stessi film, la televisione fortunatamente la guardano poco e purtroppo per noi sono gli stessi che se devono fare il nome di un politico che gli piace o gli sta simpatico dicono sempre Berlusconi.

W l’Italia.

giovedì 5 agosto 2010

0 E’ ufficiale: l’italiano è omofobo

A leggere certi articoli di cronaca sembra francamente impossibile credere che siamo nel 2010. Fosse per gli italiani, non so in che percentuale ma immagino intorno al 70%, dovremmo vivere in una nazione abitata da sole coppie eterosessuali con figli, con l’ostia in bocca alla domenica, con nessun extracomunitario o straniero e con Berlusconi presidente. Posso vomitare? Non chiedo il permesso e lo faccio visto che se Dio vuole, almeno nel mio orticello un po’ di sentenze le posso sputare (almeno finché al governo non escogiteranno il modo di censurare anche noi poveri blogger, ultimi veri cronisti senza censure, bavagli e portafoglio). Un tempo, quando i gay e le lesbiche si nascondevano ancora nelle caverne e quando la parola omosessuale non si pronunciava se non sottovoce e con le gote rosse di vergogna, un tempo l’oggetto misterioso, snaturato e incomprensibile (e perciò tacciabile di insulto beffardo) era la zitella. Ma sì, non ce l’avete mai avuta la zia che tutti i parenti giudicavano stravagante perché non si accompagnava ad un uomo di qualsiasi specie, forma e misura? Il futuro più nefasto per una bambina degli anni 80 era la condizione di zitella. Quasi si toccava ferro alla sola idea. Poi i tempi sono cambiati, la donna si è emancipata e la palla è passata ai gay.

Ieri leggevo che a Pesaro (paese che chiude i battenti alle 9 di sera e dove il massimo della vita è mangiarsi una piadina nel week end) hanno pestato un ragazzo gay perché avrebbe importunato (ah ah posso ridere??) una tizia che ha reagito spaccando una bottiglia in testa al povero malcapitato. A parte l’incoerenza che lascio giudicare a chi legge ma io dico: ma questo odio da dove caspita vi viene? Oggi leggo sull’Unione Sarda che ieri qualcuno ha chiamato i carabinieri in spiaggia perché due ragazzi avevano avuto la malaugurata idea di scambiarsi un bacio sulla battigia. E quindi? Beh perdindirindina turbavano i bambini presenti e che diamine! Ma sarebbe stata la stessa cosa se invece di due uomini ci fosse stata una coppia etero? Io a volte vedo scene molto più censurabili da parte di un uomo e una donna che di due omosessuali: c’è gente che arriva quasi a farsi una sveltina sull’asciugamano e nessuno dice niente. C’è il ragazzino che infila due metri di lingua in bocca alla fidanzatina e nessuno dice bah. Mica quelli turbano, eh no, perché al bambino riesci a spiegarlo che quelli sono normali, lo fanno anche mamma e papà la notte, un po’ di cigolio sul materasso e nasce il fratellino. E com’è successo papà? Tesoro ma perché è una cosa naturale che maschio e femmina si accoppino, ma la carezza di Gigi a Gigio no, quella è peccato, quello è abominio e vergogna eterna.

Partiamo da un fatto: a me l’esibizionismo non piace, sia che si tratti di etero che di omo. Per esempio a me la protesta con raduno e bacio collettivo mi fa pena e mi sembra veramente ridicola. Non amo neanche le ghettizzazioni volontarie, ossia i famosi locali gay friendly, penso che sarebbe molto più giusto e naturale se tutti decidessero di frequentare cinema, ristoranti, discoteche senza etichette sessuali. Ma perché bisogna ritirarsi in un eremo invece di vivere in mezzo alla gente? Io penso che però debba essere lecito e normale che due persone che stanno insieme possano tenersi per mano o scambiarsi una carezza, non capisco proprio che fastidio possa dare una cosa del genere. Io penso che se la cosa ti turba è perché hai la coda di paglia, perché se fossi a posto con la coscienza vedresti tutto nella prospettiva del vivi e lascia vivere. L’Italiano comunque ha un problema grosso e purtroppo non tutte le generazioni di quarantenni stanno educando i propri figli al rispetto e all’allargamento di vedute. Io non riesco ad accettare il fatto che ci sia un 60% di persone pronte a votare di nuovo un uomo che va a mignotte e non accetti un omosessuale perché “va contro natura”. Allora anche la coppia che decide di non avere figli va contro natura ma nessuno osa insultarla per strada, perché?

Siamo molto indietro, anzi direi che siamo proprio fermi.         

lunedì 21 settembre 2009

2 Il finto patriottismo Italiano

L’Italia si riscopre patriottica di un patriottismo che non esiste, che non ha basi di alcun genere tranne una divisa e un tricolore dalle tinte sempre più vivide dopo decenni di colori sbiaditi che prendevano vita solo in occasione di eventi sportivi ogni 4 anni in occasione dei mondiali di calcio. Io ho una bandiera italiana che prende polvere in un’ombrelliera, tanti italiani ora in questo preciso istante hanno un rosso bianco verde che volteggia sopra il muretto di un balcone. Perché?
Perché sono morti sei militari italiani in Missione di Pace in Afghanistan. Le televisioni, tutte indistintamente, continuano a parlare di eroi, eroismo nel difendere la patria, nel cercare di porre le basi per una democrazia in un paese violentato dalle guerre. La democrazia in punta di mitra, tra una sigaretta, un messaggio su Facebook e una partita a carte. La patria per gli italiani si è improvvisamente spostata di qualche migliaia di chilometri verso est. I confini italiani non esistono più, smarginati verso oriente in una missione di pace che assomiglia tanto ad una guerra, ad una invasione di una nazione che non è la nostra, dove ben pochi desiderano avere militari di altri colori, lingue e bandiere oltre ai maiali barbuti che già si devono tenere in casa.
Magari chissà attraverso un referendum popolare si scoprirebbe che la popolazione afghana vorrebbe solo aiuti umanitari veri, quelli portati dai medici, dai volontari, dai missionari, dalla gente che davvero fa qualcosa per cui non percepisce uno stipendio, che lo fa rischiando ogni istante la vita e lo fa spinta da vero interesse e solidarietà. Ecco queste categorie non avranno mai un funerale di stato perché non indossano una divisa. Vedo cortei di gente proveniente da tutta Italia che con una bandiera in mano sfila per ore per toccare una bara che chissà che rappresenta per la casalinga di Caserta o il commerciante di Bari, per l’impiegato statale di Ascoli o la cassiera di Varese. Li guardo questi volti con la contrizione che gli attraversa il viso e penso “Sono questi gli italiani che hanno votato l’attuale governo, quelli che sono per imporre l’alimentazione forzata, per gettare agli squali gli immigrati e per fare le ronde, sono gli stessi che vanno in Chiesa alla domenica e che dopo aver dato il bacio della buonanotte ai figli vanno a farsi un paio di seghe davanti a un pc o comprano l’amore di una troia lungo una strada di periferia”. Però attenzione perché loro dentro hanno la Patria. Il cuore in tricolore e piangono sei morti che in fondo in fondo partivano per le zone calde solo per una buona busta paga e per imbracciare un bel fucile, estensione della loro maschia virilità.
Tutto lo sport con il lutto al braccio perchè così ha voluto la Federazione Sportiva peccato che molte squadre siano tornate in campo al secondo tempo senza la classica e ipocrita fascetta nera. Poi il calcio fa poco testo visto che si fanno i minuti di silenzio pure per gli ultrà morti durante qualche bella rissa a suon di coltellate, bottiglie rotte e catene.
Cosa c’è di ammirevole in gente che molla fidanzata, moglie e figli per partecipare a Missioni di Pace? Io non mi sento rappresentata né difesa da questa categoria di persone. Quando vedo un militare nella mia città penso a quanto ribrezzo mi faccia una divisa, penso a quanto si starebbe meglio se il mondo non avesse bisogno di imbracciare un’arma, a quanti problemi si risolverebbero. Io sono pacifista e inorridisco a sentire il Papa che loda le imprese dei soldati italiani nelle zone di guerra. Inorridisco e penso “questo crede che siamo ancora all’epoca delle Crociate quando era il pontefice che organizzava le imprese di guerra e mandava a sgozzare qualche migliaia di musulmani in nome di Dio”.
L’Italia e l’italiano continuano a sorprendermi in negativo. Viviamo in un’epoca oscurantista ma patriottica. Fascismo misto al Libro Cuore di De Amicis dove i bambini si tenevano la mano sul cuore al passaggio del corteo militare. Tornati indietro di più di 100 anni grazie a questo governo e grazie ad un’opposizione che si allinea continuamente con la maggioranza senza aver il coraggio o forse l’intenzione di levare una sola voce di protesta o di dissenso rispetto ad una qualunque cosa che non sia la solita tiritera AntiBerlusconiana. Berlusconi è il piccolo reuccio seduto su un’immensa torta di materiale fecale e le candeline sono i vari esponenti di centrosinistra. Io la vedo così.
Comunque il mio pensiero finale è pace all’anima loro e voltiamo pagina.

venerdì 22 maggio 2009

0 La Mia Esperienza con il Digitale Terrestre


Sono una di quei "fortunati" Sardi che hanno potuto apprezzare in anteprima nazionale le gioie e i piaceri nonchè le enormi potenzialità del Digitale Terrestre. Eh sì perchè il cittadino Sardo che di solito arriva sempre ultimo nelle priorità del Paese, stavolta è stato scelto come Cavia per questa fantastica trovata del passaggio al Paese dei Balocchi chiamato appunto digitale terrestre. Noi sinceramente ne avremmo fatto a meno e avremmo ceduto volentieri il posto ad un Milanese ma fa niente. Del resto lì in alto avranno pensato che dopo aver portato al pascolo le pecore avremmo avuto piacere a goderci un po' di televisione digitale davanti ad una fetta di pecorino e un bicchiere di Cannonau.
Ricordo ancora i messaggi promozionali su Mediaset: 2 idioti che decantavano questa scatoletta capace di magie mai viste prima dal bulbo oculare umano. Grandi promozioni del tipo Accorrete Italiani per avere subito un posto in prima fila nel Nuovo Mondo...pochi euro e grosso finanziamento statale. Beh, Voi Italiani avete potuto scegliere di non farvi fregare, noi Sardignoli NO. Più di 1 anno fa ZAC spenti prima rete 4 e poi rai 2 e poi TUTTO. Pazienza per il canale delle eterne repliche di Walker Texas Ranger ma al secondo canale di Mamma Rai non ci potevo proprio rinunciare. Che vuoi fare? non ti precipiti a comprare 3 dico 3 scatolette magiche per ogni televisore?? detto fatto. Una interattiva (cioè con la slot per la card) e le altre normali, ossia nude e crude. Non erano certo regalate parliamoci chiaro e ben presto hanno mostrato le loro pesanti falle.
Da cosa partiamo? io direi di stilare un bell'elenchino così Voi Amici di altre regioni vi potrete preparare al Grande E Imminente Passo che vi attende numerosi:
1) Volete registrarvi una trasmissione, un film, un telefilm mentre seguite la vostra partita di calcio o la puntata del lunedì del gf? SCORDATEVELO. Sono finiti i tempi dei videoregistratori o dei lettori dvd con annesso Hard Disk. Le prese a vostra disposizione non basteranno a risolvere il problema visto che il Digitale Terrestre non permette di registrare qualcosa di diverso dal canale che state guardando. Che trovata eh?? spero per voi che abbiate più di un televisore e più di un registratore perchè altrimenti sarà parecchio dura da digerire.
2) Avete notato come dai grandi centri commerciali specializzati in elettronica stiano riducendo il loro numero i digitali terrestri mentre stanno aumentando in maniera esponenziale i televisori con annesso digitale? CHIARO, le famose scatolette sono dei pacchi allucinanti che 9 volte su 10 perdono il segnale o fanno vedere le immagini distorte. Tanto è vero che in casa mia due su tre sono state sostituite da tv lcd perchè non c'era nessuna soluzione se non reimpostare tutti i canali ogni benedetto giorno e sopportare l'oceano di fili che sommergevano le stanze.
3)Preparatevi a comprare degli apparecchia acustici visto che vi sembrerà di essere sordi. Perchè? semplice il digitale ha misteriosamente abbassato il volume dei canali e potrete star lì a schiacciare il tasto dell'audio sino a farvi venire una bolla sul pollice che tanto non cambierà nulla. Devo dire che l'unico televisore che mi ha dato meno problemi da questo punto di vista è l'LG ma non garantisco.
4) Siete abbonati o vorrete farlo alle partite del campionato de La 7 che ora si chiama dahlia? beh amici preparatevi ad amare sorprese tipo il segnale che sparisce all'improvviso magari ad un minuto dall'inizio o a metà o alla fine. Succede spessissimo e lasciatemo dire anche che se avete un pochino di sale in zucca sceglierete Sky non fosse altro per distinguere il numero di maglia dei calciatori e soprattutto la palla in campo.
5) Vi hanno detto che avete una grande scelta nei canali oltre ai soliti e canonici 7? AH AH. Diciamo che questo è vero se si considerano anche i doppioni...tipo troverete 4 o 5 canali uguali o canali totalmente inutili perchè privi di segnale e con lo schermo nero. Gli unici canali veramente degni di nota sono Boing (cartoni vecchi e nuovi, telefilm e trasmissioni), Iris (il canale mediaset di film) e Rai Quattro (telefilm molto carini e film anche in prima visione). Gli altri non li commento che è meglio.
A questo punto l'unica nota positiva qual è? che senz'altro le immagini sono più nitide e più chiare dell'analogico. Stop.

martedì 28 aprile 2009

2 La Donna e il desiderio di Maternità

Statisticamente si sa che la maggioranza delle donne si divide in due grandi schiere:
- Le donne che nascono con il desiderio prepotente e innato di diventare mamme a loro volta
- Le donne che nascono con la sicurezza di non voler procreare
Diciamo che possono esserci anche rari casi in cui la donna da sempre convinta di non voler avere figli improvvisamente si sveglia una mattina con la smania di riprodursi. Solitamente vicino ai 40 anni o dopo una gran sbandata sentimentale. Ma se vogliamo proprio essere onesti è un caso su un milione.
Nei miei 32 anni di vita ho potuto assistere alle scene più bislacche che si possano immaginare rispetto a questo argomento. Ricordo una sera a casa di amici, nella noia più totale, decido (malauguratamente) di scambiare due parole con una fresca coppia nata via chat. Sapete come sono le coppie fresche fresche no? tutto amore, cieli azzurri e angioletti che volano...Non so come si finisce a parlare di gravidanza. Io interrogata dico in tutta franchezza che per me il massimo nella vita sarebbe realizzarmi come persona sia nel lavoro che nella vita privata MA senza figli. Mai l'avessi detto, sono stata guardata come un alieno appena sbarcato da Assurdopoli, mancava solo che mi lanciassero un anatema e acqua benedetta per vedere se prendevo fuoco. Le parole della parte femminile della coppia sono state: "ma stai scherzando? non c'è niente di più bello che mettere al mondo dei figli! è l'unica cosa che dà un significato alla vita di una donna. Siamo nate per questo".
Bhe la mia espressione facciale si può solo immaginare, ma sorvoliamo. Io dico, ma è possibile che sia ancora presente nella nostra società un modo di pensare così arcaico e conservatore? così maschilista e privo di senso? la cosa vergognosa è che certe parole escano dalla bocca di una donna. Sentendo questi discorsi un essere umano di genere femminile si dovrebbe sentire come un contenitore da riempire, un'incubatrice che permetta ad un suo simile di affacciarsi al mondo. Tutto questo fa molto Isaac Asimov ma per me è un discorso privo di senso etico e buono solo per un'omelia in chiesa.
Io rispetto chi decide di avere un figlio ma pretendo lo stesso rispetto verso chi non nutre lo stesso desiderio o non ha questo scopo primario nella vita.
Questo discorso meriterebbe senz'altro uno spazio più ampio ma passo oltre perchè l'argomento è spinoso e pieno di diramazioni. Infatti...vogliamo parlare del ruolo dell'uomo in tutto questo?
Esistono in questo caso 3 grandi categorie:
-L'uomo con il pallino di diventare papà
-L'uomo che detesta la sola idea di dividere la propria donna con un altro essere umano, di pulire culi e di avere delle responsabilità
-L'uomo che vuole riprodursi per continuare la propria stirpe e per far felice la mammà tanto desiderosa di diventare nonna. Questo tipo d' uomo esiste veramente, ho un caso accertato perciò non pensate che sia una bufala creata ad arte o frutto di una mente malata. Questi uomini esistono veramente.
Nella mia pochezza intellettuale e nel mio sempiterno cinismo continuo a sostenere che la scelta di avere un figlio dovrebbe spettare solo e unicamente alla donna visto che parliamoci chiaro è lei che si prende la parte grossa, pesante e dolorosa del lavoro. In fondo l'uomo che parte ha in tutto questo? solo quella piacevole no?! tanto è vero che sta crescendo in maniera esponenziale il numero di donne che sceglie l'inseminazione artificiale invece che i metodi tradizionali. Delle motivazioni ci saranno no?
Inoltre, ma questo è un discorso un tantino arduo, spesso e volentieri la gravidanza è ed è stata stupidamente descritta come la cosa più naturale al mondo. Che fesseria. Ma sapete quante donne sono morte per complicazioni durante il parto? quante ne muoiono tuttora? e qui introduco una mini parentesi per dire che ci sono medici, ma persino donne stesse che sono contrari all'epidurale perchè vogliono vivere totalmente l'esperienza del parto. A quanto pare il sadismo si presenta anche nelle forme più inaspettate. La donna che desidera l'anestesia o il cesareo o è pazza, o non desidera veramente un figlio o è snaturata.
C'è un grande razzismo nella società che ci contiene. C'è stupidità e ignoranza. Non si può imporre ad una donna di diventare madre, nè obbligandola, nè blandendola, nè tantomeno con una sottile violenza psicologica travestita da lavaggio del cervello. Le conseguenze di una gravidanza non veramente desiderata sono poco piacevoli.
Pochi parlano della depressione post partum, del rifiuto che può provare la donna nei confronti del nuovo arrivato. Tanti fatti di cronaca, ahimè quasi quotidiana, ci informano che la donna non è poi così portata a fare la mamma, che a volte scatta un meccanismo perverso e violento nei confronti dei propri figli, soprattutto quando questi ultimi sono molto piccoli se non appena nati.
Tutto questo discorso sembrerà un'invettiva contro la gravidanza ma in realtà è solo un modo per far sentire anche delle voci contrarie a tutto questo falso perbenismo che si sente in giro. Voi donne sposate ma senza figli quante volte vi siete sentite ripetere la stessa domanda mentre incrociavate parenti, amici, suocere? Quando allargherai la famiglia? quando mi renderai nonna, zia, bisnonna? e voi dentro come vi sentite? condividete oppure dentro di voi sbuffate e vi alterate sapendo bene che dietro le vostre risposte evasive si nasconde una gran voglia di urlare.
Ultimo argomento: la gravidanza in televisione, quella reale e quella fittizia.
Antonella Clerici: quanto le è costato diventare madre? sarà stato un suo grande e immenso desiderio ma il prezzo da pagare è stato realmente altissimo. Inutile dire cosa posso pensare poi di una donna ultraquarantenne che decide di avere un figlio. Egoismo a go go. Un bambino che avrà una madre già in là con gli anni e un padre che 100 a 0 tra poco tempo sparirà per tentare la carriera nel mondo dello spettacolo. Anche in questo caso potrei essere tacciata di cinismo ma la realtà è sotto gli occhi tutti. Tra l'altro lo sguardo di questa donna non è poi così felice e radioso. Praticamente ha perso tutto quello che ha conquistato in tanti anni di sudato lavoro. Ma poi chi l'ha detto che la donna è più bella quando è madre? Antonella mi sembra invecchiata e ancora più grossa di com'era prima. Magari i chili li perderà ma con il viso è un altro paio di maniche.
Cesaroni: Eva è incinta, ragazza madre lasciata dal suo compagno che non voleva figli. A parte la storia che è veramente tirata per i capelli. Non credo che esistano persone così stupide da mettersi una panciera contenitiva per nascondere il pancione sino al quinto mese di gravidanza. Avrebbe avuto un aborto nel giro di niente. Gravidanza uguale assoluta impossibilità di trovare lavoro (a quanto ci dice il regista della serie, nella realtà penso che non sia propriamente così ma che anzi ci siano delle interessanti agevolazioni). Ma nonostante il dramma, Eva viene accolta con tutti i crismi all'interno della sua famiglia con tanto di fiumi di champagne e festeggiamenti vari. Ma veramente va così ad una 18enne che arriva a casa e ti dice che è incinta? ho i miei dubbi. Ma la finzione si sa è rassicurante perchè così dev'essere e va bene così.
Poche parole: donne che desiderate un figlio avete il mio massimo rispetto e la mia stima. Donne che vi sentite bene così, da sole o con un ragazzo, un compagno, un marito o un cane...continuate così e lasciate perdere chi vi accusa di essere snaturate o di perdervi la meraviglia delle meraviglie. Godetevi una vita di viaggi, lavoro, serate al ristorante e meno rotture di balle delle vostre simili con l'espressione sbattuta e rassegnata di chi sa che ne avrà per i prossimi 30 anni.

martedì 7 aprile 2009

0 La Fortuna di questi tempi..


Di questi tempi la fortuna è..
Avere un tetto sopra la testa e un pavimento sotto ai piedi...
Stare in camera mia a scrivere su un portatile non andato in mille pezzi insieme a tutto ciò che sei sempre stato abituato a vedere all'interno di casa tua, come se si trattasse della cosa più banale di questo mondo, un'ovvietà che ora migliaia di persone rimpiangono perchè sanno che non rivedranno più le loro 4 mura fatte di quotidianità, risate, silenzi e noia....
Vivere in una regione che non rischia di essere rasa al suolo da un'improvvisa scossa i terremoto...mica tanto improvvisa a sentire le ultime notizie che si rincorrono incessantemente da più di 24 ore...c'era chi sapeva e ha fatto finta di niente, facendo spallucce e definendo come una dannata Cassandra portarogne uno che aveva previsto tutto con largo anticipo...l'uomo comune non sapeva, l'uomo comune dormiva i suoi sonni ignaro di essere seduto al centro esatto di una mina accesa..
Dormire nel mio letto eternamente disfatto ma mio e non in una tenda, nel sedile della mia Opel o in un' anonima e asettica camera d'albergo a 100 e più km da casa..casa? quale casa? forse mucchi di macerie con sotto carne morta che grida vendetta...carne morta che sino a 48 ore fa erano uomini, donne, bambini, cani, gatti...esseri viventi che respiravano e non nomi in una lista che continua ad allungarsi..
La fortuna è guardare con orrore il giornalista che fa il figo andando a rompere le balle ad un padre che ha perso la figlia o i riflettori che vanno a infastidire nel pieno di una notte che sembra non finire mai una delle tante famiglie ammassate dentro una Panda rossa scalcinata, gente che ha una dignità che i mass media tendono ad ignorare inquadrando la donna in lacrime con la pinza in testa e le ciabatte ai piedi, l'uomo con gli occhi rossi di pianto e la barba ispida o l'anziano che si trascina stancamente con la rassegnazione in volto.
Fortuna forse è anche scrivere banalità in un pomeriggio di aprile nella sicurezza della propria stanza..
Silenzio ora

lunedì 16 febbraio 2009

0 Commercianti italiani. Negozi sì e negozi no

Stamattina sotto un cielo azzurro e un freddo polare artico ho deciso di fare una bella passeggiata in centro.
Prima fermata, negozietto nuovo di zecca con insegna MOLTO trend, molto da grande capitale europea, tipo Barcellona. E'una bottega di golosità da forno: focacce con wurstel, olive, rosmarino, sesamo, pane caldo caldo, pizze, muffin e altre delizie. Mi ha colpito un sacco perchè si distingue nettamente dal classico panificio all'italiana dove non c'è quell'ordine, quella creatività e fantasia che solo un'attività commerciale giovane, giovanile e veloce può offrire di questi tempi.
I prodotti poi sono eccezionali, non me l'aspettavo visto che pensavo che tanta scena nascondesse qualche trabocchetto. Fragranti ed economici. Per chi è interessato si trova in Via Paoli a Cagliari. Sicuramente da provare.
Questo è l'esempio di come si possano ancora fare i denari con il commercio. Buona volontà e idee nuove portano la gente ad aprire il portafogli e dare un calcio alla famosa crisi mondiale.
Altro esempio di negozio in piena forma è la Ubik, catena di librerie con enormi potenzialità. In Italia, soprattutto in provincia o nei centri di media grandezza è facile trovare librerie buie, piccole, incasinate, senza ordine nè logica e soprattutto SFORNITE. Ricorderò sempre l'estate scorsa in cui cercavo romanzi di Stephen King e mi rispondevano che era disponibile solo l'ultimo libro pubblicato. Il resto? zero. Poffarbacco mi sembra una vera ca@@ata. Poi uno si chiede perchè in Italia non si spendano grosse cifre in libri. Li vuoi e non li trovi!
Poi scopro la Ubik e tutto cambia. Innanzitutto, dato importantissimo, è un negozio aperto tutti i santi giorni e il sabato fa orario continuato. E nella mia città è una vera eccezione. Poi gli spazi, anche se non ampi come la Mondadori o la Feltrinelli a Milano, sono ben sfruttati con ordine, logica e con un uso della luce perfetto visto che tutti gli ambienti sono ben illuminati sia da luce naturale (grazie alle ampie vetrate) sia per la vernice bianca che dà luce e pulizia a tutto il negozio.
Inoltre si trova davvero di tutto e di più e se non trovi basta ordinare e loro ti avvisano dell'arrivo del tuo romanzo tramite un sms. Direi una novità e un'iniziativa davvero interessante e funzionale, oltre che giovane e immediata. Tutti i commessi hanno sempre un bel sorriso per te sia che compri sia che tu vada lì anche solo per un giretto per vedere le ultime novità editoriali.
Basta facce supponenti e scure da topi di biblioteca!
Continuo la mia passeggiata e inizio a vedere espressioni senza speranza che si affacciano da ingressi di negozi di abbigliamento..commercianti a braccia conserte, con sigarette in bocca o a scambiare due chiacchiere con il vicino di negozio.
Negozi vuoti anche con i saldi. Negozi sempre uguali a se stessi da 30 anni a questa parte, negozi appena aperti ma con le stesse quattro cose a prezzi altissimi, poca scelta e scortesia a piene mani. E poi cosa assurda negozi chiusi il sabato pomeriggio e la domenica. Ma come si fa a parlare di crisi, di vendite zero se tu per primo, caro commerciante italiano, non ti rimbocchi le famose maniche e decidi di lavorare sul serio. La gente si fa la sua brava passeggiata in centro ogni domenica e trova solo negozi chiusi tranne alcune rarissime eccezioni come Zara, che infatti non è un negozio di marchio italiano ma è una catena spagnola.
Il commerciante italiano non sa rinnovarsi e si sa solo lamentare dando la colpa ai centri commerciali dove la gente si reca in massa proprio perchè li trova sempre aperti e dove la merce non ha quell'aspetto stanco da fondo di magazzino.
Datevi una bella svegliata.

giovedì 5 febbraio 2009

0 Cosa vuol dire vivere


Vivere vuol dire respirare, osservare le cose intorno a noi, pensare nuovi e vecchi pensieri, parlare da soli o con mille persone, camminare tra la gente su nuovi sentieri, nuove vie, fare il giro dell'isolato per comprare il quotidiano o la rivista nell'edicola di fiducia, guidare in piena notte con l'aria fresca dell'estate che ti toglie il sudore dalla pelle, farsi un tuffo al mare, partire per un viaggio, ridere di una cazzata o incazzarsi per una cazzata.
Vivere.
Vivere è mangiare un panino con un bicchiere di vino, farsi una pizza capperi e acciughe il sabato sera, mangiare è sentire i sapori, masticare, ingoiare e gustare.
Mangiare non è un sondino nasogastrico che ti porta nello stomaco un mix di sostanze nutritive combinate in laboratorio.
Vivere non è stare con lo sguardo fisso verso il soffitto asettico di un ospedale mentre camici bianchi ti passano accanto parlando una lingua che per te è solo un suono.
Vivere non è vivere quando il tuo cervello ha smesso di funzionare 17 anni fa dopo un incidente stradale.
Vivere non è sentire mani sconosciute diventate sin troppo conosciute dopo 17 anni che lavano il tuo corpo con spugnature settimanali, quando prima l'intimità delle tue forme di donna era solo tua.
Vorresti dire basta ma molti, troppi ti rubano la parola per dire LEI VUOLE VIVERE, LEI è FELICE PERCHè SENTE LA PRESENZA DI CHI LE VUOLE BENE. Presenza sa di entità ectoplasmica, fantasmi che si aggirano intorno a te, chiusa in un bozzolo di silenzio e solitudine soffocante.
Vorresti dire basta ma i tg, certi quotidiani di indole cristiana mostrano le foto di com'eri 17 anni fa..giovane, bella, in salute e tutti i benpensanti a dire guardate quest'angelo come si fa a tagliarle le ali? come si può uccidere un angelo che vuole continuare a volare secondo la volontà di Dio? Tu sai come sei pur non potendoti vedere, puoi sentire la deformità che ti ha trasformato nell'orribile copia di te stessa e vorresti dire ma cosa ne sapete voi, voi che non mi vedete per quello che sono ma per quello che racconta gente che parla secondo il Verbo di Dio, secondo la propria ridicola visione di vita di gente che va a confessarsi il sabato per peccare la domenica dopo la messa, di gente che siede sulle poltrone del potere con belle e ricche famiglie che li aspetta a casa, con i figli manager, belli, sani, dentature smaglianti e copertine patinate.
Cosa ne sanno loro di cosa vuol dire vivere legati ad un letto in coma irreversibile? non ti risveglierai mai più, vivrai per tanti anni ancora senza sapere più cosa vuol dire un alba, un tramonto.
Questo sarebbe sufficiente per dire basta ad una non vita, una vita artificiale che se non fosse stato per l'alimentazione e l'idratazione FORZATA sarebbe finita tanto tempo fa, nella misericordia di Dio che tutti invocano a sproposito in un momento in cui si dovrebbe stare finalmente zitti.
Io a vedere la gente che si buttava sull'ambulanza dove c'era Eluana mi sono sentita sporca, mi sono vergognata di essere italiana. Io a sentire il Vaticano che protesta per una sentenza che definisce omicidio e toglie la scomunica ad un prete che sostiene che l'olocausto non sia mai esistito, mi sento male, anzi mi inkazzo proprio.
Poi a sentire la gente che dice che la faranno morire di fame mi chiedo se c'è un limite all'ignoranza dilagante in questo paese.
Probabilmente ci sarà sto famoso decreto dell'ultim'ora per bloccare l'adempimento della sentenza sulla sospensione dell'alimentazione forzata e io mi dico quando la smetterà la politica, la Chiesa di entrare in questioni private.
Quanta ipocrisia.
So solo che se mi capitasse di diventare un vegetale preferirei morire e lo vorrebbe chiunque smettiamola di raccontarci ca@@ate.
Eluana, sono con te e con tuo padre, presto tornerai a vivere ma in un mondo migliore...

venerdì 30 gennaio 2009

0 La volgarità


Tra ieri e oggi non so quante volte avrei voluto chiudere gli occhi, spegnere televisione e internet e convincermi che tutto quello che ho visto e ho letto fosse solo frutto di un brutto sogno.
La volgarità e dappertutto ormai, io non sono nè sarò mai una bacchettona ma penso che debba esistere un limite da non superare mai, il limite imposto della decenza e del rispetto verso chi guarda e verso chi legge. Certo, siamo tutti liberi di decidere cosa vedere e se una cosa non ci piace abbiamo la possibilità di spegnere il pc o la televisione o semplicemente di cambiare canale o sito. Ma io non posso veramente credere che ci siano tante menti malate e marce in giro, mi fa paura.
Piccolo esempio...ieri nella noia di un tardo pomeriggio decido di guardare un po' di tv e capito su canale 5 proprio verso le 18 o giù di lì. Mi capita il day time del Gf(contenuto e commentato nella trasmissione della D'Urso).
Ad ogni singola inquadratura vedo uomini con le mani sulle cosce di donne che conoscono da due settimane, vedo contorcimenti sotto un lenzuolo, sento una che dice in confessionale beh o l'uno o l'altro a me sta bene, vedo baci con lingua tra persone sconosciute e non sento un singolo discorso. Vedo cose di uno squallore allucinante e lo dico io che ho visto praticamente tutte le edizioni del Grande Fratello. Non è mai mancata la pu@@anella o il maniaco sessuale ma cacchio erano casi isolati e a loro modo talmente assurdi da essere ridicoli e ridicolizzati.
Questa edizione è improntata all'orgia, ormai è più che evidente. Io la definirei spazzatura e mi domando come sia possibile che certa merda vada in onda in quell'orario e non in seconda serata. Mi chiedo come mai esista una censura immotivata sui film dell'orrore, sui cartoni animati e su un certo tipo di satira che non piace ai piani alti e sia invece concesso che vengano trasmesse da canale 5 certe schifezze adatte davvero a pervertiti o a gente che passa le sue giornate con un paio di binocoli in mano a sbirciare le donnine che si spogliano dietro le tende della palazzina davanti.
Ma ragazzi ieri è stata una escalation di volgarità. Ma come la vogliamo chiamare l'assurdo striscione di Fiumicino appeso da dei deficenti in difesa del loro buon amico di sballi che "per colpa dell'alcol" ha violentato una ragazza e ATTENZIONE L'HA CONFESSATO. Cioè, fate pace col cervello, come fate a dire che è tutto inventato se l'ha confessato lui stesso? ho visto una tipa che avrà avuto al massimo 20 anni, col classico cappuccio di felpa in testa, a dire con una voce da fuori di testa impasticcata che lei gli vuole bene al suo amico e che sono tutte bugie. Una donna, un'essere di genere femminile che nei confronti di uno stupro ai danni di una sua coetanea prende le difese dell'amico. Mi ha ricordato le tifoserie di tutta Italia che commemorano come dei santi, i loro compagni di pestaggi morti per difendere i colori della loro squadra o schiantati da una dose di troppo. Eroi. Non delinquenti da sbattere in galera, MA EROI. Questa è volgarità e ignoranza. Questo è quello che vedo negli occhi e negli atteggiamenti dei gruppetti di ragazzini che passeggiano per le strade della mia città e che guardano l'adulto non più con rispetto ma con strafottenza.
Ieri sera a Scherzi a Parte c'era Belen Rodriguez nel trio di conduttori. Senza pudori, con un vestito da passeggiatrice e la solita espressione da IO SONO UNA SANTARELLINA e le cose che scrivono su di me sono tutte false, sono tutte bugie. A un certo punto hanno mostrato uno scherzo ai danni della Chiabotto e poi tornati in studio ecco Cristina al fianco dei tre conduttori per commentare l'rvm. Lei e Belen sono coetanee, solo che una ha l'eleganza e il savoir fare di una ragazza che non ha bisogno di mostrare tette o culo per piacere, di una che non è saltata da un letto all'altro ma che sta con uno da un paio d'anni, con uno che era libero sentimentalmente così come era single lei. Dall'altra parte vediamo una che per arrivare ai piani alti è stata con il povero Borriello per un bel po' di anni, poi arrivata al'Isola dei Famosi si è proprio scatenata: Ciavarro (fidanzato), Rubicondi (sposato), Alessandro (fidanzato). Esce, fa finta di piangere perchè il fidanzato giustamente si è rotto le palle di doversi chinare ogni volta che varca una porta e l'ha mollata al suo destino. Passa un mesetto e la vedi in certe inequivocabili foto con il signor Corona, ancora sposato con la signora Moric e padre di un bambino. Come minimo uno pensa...Canale 5 eviterà di dare ancora spazio ad una così...tu ci speri che un minimo di rispetto verso il telespettatore porti a chiudere la porta in faccia ad una che è meglio se torna a far massaggi in spiaggia a Buenos Aires. E invece no.
Questa è volgarità.
Internet poi è un'altra storia ancora, internet è senza filtri. Può essere una cosa meravigliosa e può essere uno strumento sbagliato nelle mani di chi usa l'anonimato per sfogare le proprie perversioni mentali. Non parlo naturalmente di chi scarica filmetti o giochini..in fondo quelli sono davvero fatti personali e basta andare in un'edicola o in un negozio che affitta dvd per trovare le stesse cose e da 30 anni ormai. Questo mi sento di giustificarlo a meno che non si tratti di roba legata alla pedofilia o agli animali, perchè per gente così esisterebbe solo la castrazione chimica immediata altro che gli arresti domiciliari.
Io parlo di ben altro, parlo di chi lascia le proprie tracce volgari in uno spazio che appartiene a qualcun altro, che sporca per il piacere di sporcare, che si vuole far notare ma allo stesso tempo si nasconde dietro un nome falso e che crea disagio continuamente. Dovete sapere che esistono in Italia e nel Mondo dei server che possono fregarsene se tu metti una svastica o delle frasi razziste, violente, volgari in un blog, che se ne lavano le mani di minacce scritte nero su bianco su un monitor, che non hanno un numero di telefono per denunciare il fatto, che ti dicono prova a segnalare un abuso e forse tra 100 anni noi controlleremo. Questa è volgarità allo stato puro, la volgarità di dire noi accettiamo chiunque qui dentro ma poi non siamo responsabili di nulla. Che schifo.

mercoledì 28 gennaio 2009

0 Ciao Mino


Ciao Mino,
oggi te ne sei andato in punta di piedi, in silenzio.
Quando ti vedevo in televisione ti prendevo un po' in giro, dicevo "ma guarda tu quello sfigato che continua a cantare le solite cose e con quel sorriso fatto di denti storti eternamente stampato su quel viso da meridionale". Lo dicevo, lo pensavo.
Un anno fa mi è capitato di vedere una tua intervista alla Vita In Diretta, non avevi più quei tuoi capelli tinti e l'espressione gioviale...eri un uomo distrutto da una brutta malattia che ti aveva lasciato dei segni terribili sul volto, sul corpo emaciato e sulla tua voce, diventata flebile.
Dopo di allora non ho più saputo niente di te, chissà perchè pensavo che ti fossi ripreso e che stessi trascorrendo una lenta e serena convalescenza con i tuoi familiari e poi..
E poi oggi la notizia della tua morte a soli 64 anni.
Poco fa alla Vita In Diretta hanno mostrato due tue interviste e ho capito con le tue parole quanto fossi forte e quanto fosse sincero il tuo sorriso, la tua felicità e l'affetto verso tutti.
Eri un piccolo uomo grato alla vita e felice di cantare canzoni che riescono ancora a commuovere gli italiani nel mondo che con tutta probabilità hanno vissuto una vita simile alla tua, emigrato in Germania e cresciuto senza madre.
Tu volevi vivere e speravi di guarire per amore delle tue figlie e per poter ancora cantare per il tuo pubblico, ma dall'espressione sul tuo viso si capiva che neanche tu ci credevi. Mi hai commosso in ogni tua parola e in ogni frase. Mi hai fatto capire quanto contino poco i pregiudizi e quanto è importante vivere fino in fondo in tutto e lottare, lottare per ottenere ciò che si vuole veramente.
Molte persone disprezzano la vita, soprattutto i giovani..non capiscono un ca@@o in realtà..consiglierei loro di vedere le immagini che ho visto io, dove un uomo, che in condizioni normali avrebbe avuto ancora tanti anni davanti, desiderava con tutto il cuore stare bene, ritornare in forma e piangeva nel rivedersi giovane e pieno di energia nei filmati del passato.
Mino ti auguro buon viaggio, lì dove sei ora puoi sorridere di nuovo.
Addio piccolo grande uomo

giovedì 23 ottobre 2008

0 LE MILLE FACCE DEL PRECARIATO


Fresca fresca di laurea mi viene proposto un lavoro temporaneo in una mini biblioteca della mia città. Naturalmente dico OK SI PUò FARE soprattutto perchè avrei unito l'utile (ossia 500 euro mensili per 30 ore) al dilettevole visto che ho sempre sognato di stare in mezzo ai libri. Che ingenuotta!!
Si parte col colloquio iniziale con la responsabile, una donna ICEBERG con occhi alla CLINT EASTWOOD e la 44 magnum nascosta dentro la borsetta da vecchia zia. Mi squadra, mi fa le classiche domande banali e inutili tipo che cosa vorresti fare nella vita? ed io con una faccia da culo pazzesca rispondo LAVORARE IN UNA BIBLIOTECA facendole quasi credere che dalla prima infanzia andassi a dormire con GUERRA E PACE al posto del canonico orsacchiotto. Poi passa a una strana domanda...TI PIACCIONO I BAMBINI? momento di panico (altro che Karina Cascella alla talpa), attimo di silenzio che nel mio cervello si è trasformato in una sirena e in un insegna lampeggiante con scritto ALLARME ROSSO ALLARME ROSSO!!! devo ammetterlo io DETESTO I RAGAZZINI, ho proprio la reazione allergica, non li sopporto,con quella loro puzza di LATTE E BUONI SENTIMENTI...insomma fucilatemi se volete ma per me sono come l'aglio per il vampiro
A quel punto che dico? ovviamente SI CERTO SONO DELLE CREATURINE TANTO DOLCI E CARINE come potrei non amarli?? lei mi spiega che parte del lavoro sarebbe stata dedicata al fare delle visite guidate a qualche classe delle elementari e delle medie. E io, che poi ho visto la capienza della biblioteca, mi sono detta MA QUESTA DONNA HA LE VISIONI, CHE PIFFERO LE VAI A FARE LE VISITE GUIDATE se in tutto saranno 4 mq?? va beh fatto sta che vengo introdotta in quella che mi viene inizialmente presentata come la FAMIGLIA DEL MULINO BIANCO..tutte facce sorridenti e aureole in testa. Vado a casa contenta e via.
PRIMO GIORNO DI LAVORO: mi vengono presentati gli altri 2 tirocinanti con cui dovrò avere maggiormente a che fare. Due ragazzi della mia età. L'aspetto non mi conforta. Uno è lungo e con la gobba, faccia da nerds, occhiali da vista spessi, brufolazzi e la esse spruzza saliva..e io penso beh solitamente uno particolarmente brutto è molto simpatico...ERRORE FATALE..PRATICAMENTE ERA DI UN ACIDITà TALE CHE LO USAVANO IN FABBRICA PER SVITARE BULLONI PARTICOLARMENTE TENACI..
L'altra è bassissima, finta bionda con 5 dita di ricrescita nera, voce talmente squillante da essere utilizzata al di sopra delle PANTERE DELLA POLIZIA DURANTE GLI INSEGUIMENTI o come allarme antincendio nelle CASERME DEI POMPIERI. Anche lei simpatia fulminante...
La biblioteca? a momenti avevo più libri a casa mia. Argomenti? TUTTI RIVOLTI ALLE FAVE DAI 2 AI 14 ANNI. Sistemazione libri? ARBITRARIA o cambiata ogni 2 giorni. Insomma BABELE al confronto era il regno dell'ordine. I computer? 2 e già con il nome di quei 2 scolpito a mano in lettere d'oro. Per cosa li usavano? mica per lavorare signore e signori, ma la donzella lo usava per partecipare ad aste su EBAY e l'altro per FARE SCOMMESSE SPORTIVE su tutte le partite di calcio del mondo. Eppure la responsabile ignorava tutto, per lei erano UN DONO DI DIO, MANNA DAL CIELO, MISSIONARI, INDEFESSI LAVORATORI..
Dimenticavo di aggiungere un particolare di grande rilievo...sto parlando naturalmente di una biblioteca di un'importante AMMINISTRAZIONE PUBBLICA. Sto parlando dei famosi PRECARI che tanto piangono perchè si sentono penalizzati e in realtà si grattano il sedere da mattina a sera...
UN MESE DOPO : io sono ancora senza un pc, tutto quello che faccio è incollare etichette ai libri, una volta su 1000 catalogare con la supervisione di uno di questi idioti di cui una non era neppure laureata e l'altro aveva una laureetta breve in giurisprudenza acquisita alla veneranda età di 31 anni suonati. Io ho una laurea in lettere ma ragazzi credetemi non contava 1 cazzo là dentro. Ero sempre l'ultima sfigata ruota del carro.
Iniziano poi ste famose visite guidate di cui poi fortunatamente si occupavano i 2 simpaticoni. Ma..attenzione...un giorno arriva IL GIORNO DEL GIUDIZIO, IL GIORNO IN CUI HO DETTO OK QUESTO è UN INCUBO FATEMI SVEGLIARE PER FAVORE, IL GIORNO CHE PER POCO NON VENIVANO QUELLI DELLA NEURO A PORTARMI VIA CON UNA DI QUELLE SIMPATICHE CAMICIOLE CHE SI LEGANO DIETRO LA SCHIENA
DESCRIZIONE: una mattina arriva la solita classe, ma attenzione perchè non si tratta di una classe normale ma è una CLASSE SPECIALE formata da ragazzini che avevano difficoltà di apprendimento e problemi di varia natura. Ora non pensate che sia un orco perchè avreste dovuto esserci e allora sì che i bei discorsi buonisti sarebbero finiti al cesso con una bella tirata di sciacquone.
Ricordate i famosi 4 mq?? immaginate di riempirli con una ventina di teletubbies con la bava alla bocca e urlanti, con i genitori, con noi 3 e con una grande tavolata. Tavolata? SI PERCHè NON ERA UNA VISITA GUIDATA MA L'ANIMAZIONE DEL TRIO LESCANO ( cioè noi 3). A qualche mente di una genialità perversa era venuto in mente di organizzare una bella recita con brufolazzi che faceva la parte del rospo (che strano eh!), la nana bionda che faceva la principessa e io la DAMA DI COMPAGNIA. Come si capiva chi eravamo? attraverso dei pezzi di carta colorati con i buchi per gli occhi. Lascio a voi i commenti...Io che sono di una timidezza allucinante mi sono sentita un idiota e il bello è che a nessuno di quei mostriciattoli gliene fregava un corno di questa stronzata. Perciò visto il CLAMOROSO SUCCESSO si passa alla fase DISEGNO.. fogli da disegno per tutti in modo che disegnassero la favola che avevamo appena recitato e che molti avevano seguito attentamente visto che buttando lo sguardo di qua e di là, scorgevo AEREI, GRATTACIELI, MISSILI e un disegno che mi ha tenuta sveglia 3 notti, frutto della mano e della mente di un ragazzino funereo, silenzioso e che all'improvviso scattava come un serpente dentro una scatola chiusa. Questo nuovo Baudelaire aveva disegnato usando tutti i colori più vivi, ossia il nero più profondo, per riempire il foglio con una mega bara incantenata e con un grosso crocifisso sopra. 6 anni gente!
Mi sono dimenticata di dire che era all'incirca aprile perciò vivendo molto al di sotto del Polo Nord c'era una temperatura abbastanza gradevole, ma l'unica finestra era chiusa e dovevate sentire che aromi aleggiavano in mezzo a noi..credo che sia i bambini che i genitori soffrissero di una grave forma di METEORISMO e AEROFAGIA PERNICIOSA. Nessuno voleva aprire perchè sennò quelle creaturine si sarebbero ammalate MA ALLORA CACCHIO DATEMI IN DOTAZIONE UNA MASCHERA D'OSSIGENO! Alla fine sono dovuta scappare e rifugiarmi nella stanza accanto
Ormai segnavo i giorni che mancavano all'ALBA con una crocetta e quando è arrivato il giorno X penso che la mia espressione sia stata come quella del fortunato vincitore del 6 al superenalotto
Amen
 

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