mercoledì 25 settembre 2013
1 Ghost whisperer
martedì 2 aprile 2013
0 Reaper, in missione per il diavolo
Reaper è una serie tv americana composta di due sole stagioni che tra le altre cose finiscono in maniera del tutto brusca e senza preoccuparsi minimamente di fare luce sui vari misteri presenti all’interno dei 26 episodi.
Ok non è un telefilm memorabile ma sicuramente godibile e divertente. I personaggi sono simpatici e fuori dagli schemi. Non sono né studenti né professionisti ma semplici commessi in un grande magazzino di attrezzi per la casa. Le loro serate si svolgono sempre davanti ad una birra e qualche cosa da sgranocchiare, hanno macchine di seconda mano e appartengono ad un vero e proprio campionario di Nerds.
Il protagonista principale è Sam, un ragazzo che al compimento del 21simo anno d’età scopre che la sua anima è nelle mani del diavolo e da quel momento deve stare al suo servizio rimandando negli inferi le anime che sono riuscite a scappare. Per fare ciò si serve di oggetti strampalati o comunissimi fondamentali per catturare le anime e riportarle all’inferno.
Come dicevo più su il telefilm è molto gradevole e lontanissimo dagli stereotipi americani, elemento che lo rende originalissimo. Certo i difetti (molti) non mancano, come per esempio l’introduzione di elementi nella trama che vengono inspiegabilmente soppressi tra una puntata e l’altra. Probabilmente il fatto di aver avuto un forte calo negli ascolti ha pregiudicato anche il lavoro degli sceneggiatori, costretti a sintetizzare, tagliare, tralasciare per portare a compimento la sfortunata serie.
venerdì 6 luglio 2012
1 Kyle xy…che pacco di finale
Ma come si fa a interrompere in maniera così subdola un gran bel telefilm? Odio quando ai piani alti decidono in maniera alquanto arbitraria di tagliare via un ramo che non dava più i frutti sperati. Ma cavolo, non pensate a tutti quei milioni di fans che seguono con amore e passione le vicende dei loro beniamini? Evidentemente ai produttori di Kyle non gliene è importato un emerito BIP e STRABIIIIIP.
E dire che le premesse c’erano tutte. Ragazzo carino (per chi si svena per le facce tipo Scialpi) senza ombelico che si risveglia in un bosco ricoperto di placenta. Chi sarà, da dove verrà? Tutte domande che trovano una risposta abbastanza convincente (anche se parecchio semplificata) nelle prime due stagioni, dove iniziamo ad affezionarci alle stranezze di Kyle e alla fantastica e ultrademocratica famiglia Trager, composta da Nicole e Stephen (che a capodanno si danno ai festini a base di canna), dalla cinica Lori e da Josh, un pippaiolo che diventa improvvisamente il re della serie a partire dalla seconda stagione (ma ovviamente a mio parere personale…de gustibus).
Mi sono davvero appassionata a questo strano telefilm anche se a dire il vero ho sempre preferito la parte realistica della serie più che quella fantascientifica, anche perché alla fine non c’era granché da scoprire visto che già dalla prima stagione avevamo capito tutti che Kyle aveva vissuto 16 anni in una capsula per diventare un super uomo, o meglio un’arma invincibile da utilizzare in guerra. Il bello del telefilm stava nei personaggi e nella loro quotidianità ma evidentemente questo non è bastato e così come non avevo mai visto in vita mia, ho assistito all’ultima puntata più brutta della storia della televisione. Un finale non finale, con mille interrogativi e tutti i protagonisti immobilizzati in un fermo immagine eterno.
Pazienza, almeno non dovrò subirmi la terribile storia d’amore tra la lagnosissima e suorissima Amanda e l’antipatico e frigido Kyle.
W Jessy
lunedì 24 agosto 2009
0 Lost. Quinta stagione
Sto seguendo con grande fatica gli episodi della quinta stagione di Lost.
Lost è una di quelle serie che è partita col botto e che ti faceva sentire uno sfigato se eri tra i pochi che non seguivano le vicende dei sopravissuti del volo 815. Io per esempio la prima stagione non l'avevo seguita perchè se perdo la prima puntata di un telefilm difficilmente mi metterò a seguire la serie.
Poi l'estate dopo hanno dato in replica la prima stagione e ho iniziato a vederla con un po' di scetticismo convinta che sarebbe stata una cazzata pazzesca. Ora non aspettatevi che vi dica che poi ne sono rimasta folgorata tanto da diventare catatonica e sbavante davanti al televisore. Mi ha solleticato la curiosità senza conquistarmi del tutto.
Le cose sono migliorate parecchio con l'inizio della seconda serie dove finalmente sembrava che si iniziasse a vedere un qualche spiraglio in tanti misteri. Poi tutta la storia della botola è stata intrigante anche se alla fine si è dimostrata un tantino deludente. Gli Altri sono diventati sempre più una presenza fissa sino a svelare molti dei loro segreti. Le morti dei protagonisti spesso non le ho capite nè tanto meno accettate, tra parentesi penso che l'idea di far immolare il povero Charlie sia stata una cagata pazzesca. Con lui è morto l'umorismo e l'aspetto umano di tutta la faccenda visto che quelli rimasti sembrano tutti dei super eroi senza spessore. Persino Ana Lucia meritava un alito di vita in più e l'hanno fatta morire. Con lei se n'è andato il sadismo e il fascino latino.
Tutti noi poi pensavamo che con la terza o massimo quarta serie sarebbe finito tutto e avremmo saputo la verità sul progetto Dharma e sul destino dei nostri beniamini, magari con una spiegazione di corredo rispetto all'incidente aereo e agli intrecci che legano le loro vite così diverse. Invece gli autori ci hanno accontentato facendo tornare parte dei naufraghi nella civiltà lasciando sull'isola i poveri Sawyer e Jin a perdere sangue dal naso per improvvisi salti spazio temporali che c'entrano davvero come un peto in chiesa.
Gli autori avevano giurato che avrebbero svelato tutto con una spiegazione reale ma in realtà secondo me era molto più carina oltre che realistica la teoria dell'isola come Purgatorio piuttosto che questa puttanata senza capo nè coda con l'aggravante che gli scampati alla trappola dell'isola invisibile e ballerina, DEVONO RITORNARE NELL'ISOLA PER SALVARE I COMPAGNI RIMASTI. Ma ha senso tutto questo??
Io se fossi precipitata in un posto dove ci sono mostri, presenze, assassini, matti e se fossi riuscita a scappare per puro culo non credo che tornerei neppure se mi pagassero. Questi invece accettano come se niente fosse. Passi per Sun che vuole recuperare il marito, passi per Hugo che per aver raccontato la verità è finito in un manicomio, passi pure per il medico fallito Jack simpatico come una gomma da masticare incollata alle scarpe nuove...ma tutti gli altri??????
E poi niente ha senso, ma se pure lo avesse è comunque gestito malissimo con ritmi lenti e nessun colpo di scena veramente credibile. Forse sto iniziando a capire che questi salti temporali servono allo spettatore per saperne di più sugli inizi del progetto Dharma ma io li trovo superflui e fuorvianti.
Puntate tutte uguali con la prospettiva per niente allettante di un'altra serie, fortunatamente l'ultima. In America si erano rotti da una vita e mezzo e io mi chiedevo perchè...ora lo so. Evviva.
domenica 16 agosto 2009
0 Crash
Ho iniziato a seguire questa serie quasi per caso, non particolarmente attratta dalla trama e tanto meno dal cast. So che la serie prende le mosse dal film premio oscar Crash, che parlava per l'appunto di questioni interrazziali attraverso episodi apparentemente indipendenti l'uno dall'altro. Un film che ha ispirato la serie di cui vi parlo.
Devo dire che mentre il film mi ha parecchio delusa, il telefilm mi ha letteralmente rapita facendomi rimanere col fiato sospeso sino all'ultima puntata della prima stagione.
E' un telefilm spiazzante senza sconti per nessuno e con una grande attenzione per il lato sporco della società e dell'essere umano. In fondo è come se il regista guardasse dentro ognuno di noi e ne tirasse fuori il peggio del peggio, mettendo sotto l'occhio impietoso della telecamera il lato oscuro della nostra luna personale.
Si parla un po' di tutto: il discografico bianco fallito e drogato che prende come tuttofare un ragazzo di colore, illudendolo di una vita dorata costellata di successi musicali e di vita. C'è il poliziotto corrotto, razzista e doppio giochista, capace di condurre due storie d'amore parallele così come fa con la sua vita, da un lato il bravo agente, buon padre di famiglia e ottimo marito e dall'altra sicario per un boss coreano e scopatore di una collega. C'è il poliziotto col pallino del sesso che trascorre la sua vita da un letto a un altro tradendo la moglie e pentendosi senza riuscire a tenere a freno il batacchio per più di mezza giornata. C'è la classica casalinga americana che perde l'ormone per l'architetto di colore. E molto molto altro.
Il linguaggio è spesso forte, così come le scene di violenza e sesso. Non sembra neanche un telefilm, in quanto ha davvero le potenzialità di un film. Un prodotto eccellente e molto ben fatto, secondo me da vedere assolutamente soprattutto se si vuole assistere a un pezzo di vita reale senza compromessi e senza censure.
Consigliato.
venerdì 10 luglio 2009
1 Weeds
giovedì 2 luglio 2009
1 Settimo Cielo..Oh Santo Cielo!!
- Eric Camden: reverendo e padre di famiglia. Durante le stagioni è invecchiato parecchio assumendo la tipica espressione da bassethound con gli occhi all'ingiù e l'espressione rassegnata e bonaria. All'inizio era molto rigido e molto invadente (cercò di parlare di ciclo mestruale e assorbenti con Lucy, arrivando a chiederle se preferiva quelli per la notte o i supersottili), con il passare del tempo si è ammorbidito e nessuno gli dà più retta.
- Annie Camden: casalinga e madre intransigente. Tutto sommato è rimasta sempre uguale col classico segno sotto il naso del baffo appena strappato...un po' rossiccio e infiammato. Mette spesso al guinzaglio il marito e in effetti è lei che porta i pantaloni all'interno della magione.
- Matt Camden: capello lungo che dovrebbe dare l'idea del ribelle ma che in realtà è tutta scena. Ha avuto diverse relazioni ma a quel che mi ricordo tutte prive di rapporti intimi perchè parecchio influenzato dalla rigidissima educazione familiare. Ora è fresco di laurea in Medicina, ha convolato a nozze in gran segreto (perchè la fidanzata era ebrea) ma alla fine della decima serie ha rivelato di aspettare due gemelli maschi (OH SI IL SIGNORE è GRANDE! OSANNA) dalla mogliettina.
- Mary Camden: figlia reietta, diseredata, scacciata perchè troppo ribelle. Io un po' la capisco, vivere 24 ore al giorno con dio alla tua tavola non dev'essere una passeggiata. Inoltre le sue "bravate" dipendevano dall'essere stata investita da un tizio mentre usciva da una funzione liturgica...diciamo che aveva le sue motivazioni per srotolare un po' di carta igienica nella scuola. Beh è stata messa alla berlina e poi esiliata come pessimo esempio per il pubblico a casa. In realtà sappiamo anche che l'attrice, la bella Jessica Biel, aveva avuto problemi con la produzione tanto da essere tagliata fuori. Ogni tanto riappare, ma sempre al telefono o a distanza di sicurezza. Scopriamo che è incinta di due gemelle, femmine (Dio è grande ma a volte toppa).
- Lucy Camden: una faccia da topo che ha passato buona parte delle stagioni alla ricerca di un ragazzo. Ne ha trovati parecchi e ha spesso manifestato evidenti pruriti sessuali che sono stati messi a tacere con il colpo di genio degli autori. Praticamente le è venuta la geniale idea di intraprendere gli studi di Teologia per diventare Reverenda o Pastora. Incredibile? abbastanza. Ha poi sposato una faccia lessa e cioè Kevin. Il biondo poliziotto con la faccia simpatica come un culo. I due hanno messo al mondo una bambina e poi MAGIA anche loro aspettano due gemelli, maschi (OH SI IL SIGNORE è DI NUOVO GRANDE, GRIDIAMO TUTTI OSANNA!!).
- Simon Camden: nelle prime stagioni è il classico bambino all'americana col capelli biondo a scodella e l'occhio blu da Ciccio bello. Poi crescendo diventa un vero ribelle soprattutto dopo l'omicidio involontario di un ciclista, da lì capisce che è inutile privarsi dei piaceri del mondo perchè tanto Dio non lo perdonerà mai e si dà da fare alla grande. Commette il peccato mortale di copulare prima del matrimonio. Ha varie relazioni, sempre tutte un po' sfigate e lui assume sempre più spesso l'espressione dello sconfitto e dello skazzato perenne. Alla fine della decima serie sta per sposarsi con una ragazza che non lo ama ma capisce in tempo l'errore e si salva in extremis..stranamente supportato dai genitori anche loro FINALMENTE consapevoli che il matrimonio non è l'unica scelta possibile al mondo, anche se hai copulato con la possibile pretendente tanto da rischiare una gravidanza indesiderata (in questo telefilm questo aggettivo non è mai utilizzato pena 200 Ave Maria e un 1800 Padre Nostro).
- Ruthie Camden: eccoci infine alla piccola di casa Camden. Nelle prime stagioni era semplicemente una bambina scassapalle o spiona, ora è diventata un'adolescente beffarda e sarcastica che si diverte a massacrare a parole i vari componenti della sua famiglia, svelando sempre i loro più remoti pensieri e le loro magagne. E' la classica spina nel fianco che forse mancava a questo telefilm, almeno c'è qualcuno lì dentro che esprime il parere di un telespettatore non propriamente praticante. Diciamo che riesce a togliere un po' di bianco a queste anime candide e ce le rende anche un po' ridicole se vogliamo. Penso che Ruthie sia l'unico personaggio reale dentro il cast.
mercoledì 10 giugno 2009
0 Nip & Tuck
Ormai giunto alla sesta serie (ma noi in Italia siamo ancora a metà della quinta) Nip & Tuck non mostra le rughe, se permettete la battutaccia.
Un prodotto eccezionale che cattura al primo impatto sia per lo spessore dei personaggi sia soprattutto per una trama a dir poco contorta e trasgressiva, ma forse ancora indietro rispetto alla soap opera degli incesti Beautiful.
La chirurgia estetica infatti rappresenta solamente la cornice della serie che in realtà appare più interessata a non prendere sul serio il lifting ma anzi a farlo apparire come una facile, costosa quanto inutile scappatoia per persone ricche e viziate che neppure con i soldi e con la nuova artificiale bellezza riescono a trovare la felicità. Spesso le operazioni a cui si sottopongono i pazienti sono assurde e molto lontane da un semplice aumento del seno o da una liposuzione. Prevedono infatti modifiche delle parti intime, eliminazione di strane appendici, suturazione di profonde ferite provocate da giochi sessuali un po' forti e via dicendo, in un esteso campionario di astrusità da circo più che immagine speculare della realtà.
La trama è delle più folli con due compagni di università, Sean e Christian, che decidono di aprire una clinica specializzata in chirurgia estetica fino a diventare i chirurghi più noti di Miami. I due sono innamorati da sempre della stessa donna, Julia, che però ha sposato Sean ma che prima del matrimonio si è concessa una scappatella con Christian da cui è nato Matt. Tutto questo però è un segreto mai svelato al povero Sean che di botto scopre che la consorte è un po' una p.., l'amico è uno str.., e il figlio con cui ha avuto sempre un rapporto conflittuale in realtà non è neppure frutto dei suoi lombi.
Questo è stato il tema portante di gran parte delle stagioni delle serie, con l'aggiunta di rapporti sessuali di vario genere, con transessuali, lesbiche, bisessuali, malate di AIDS, minorenni e persino consanguinei, in un trionfo di situazioni sempre più sopra le righe.
Non manca il linguaggio a volte un po' forte ma in realtà il telefilm non arriva mai ad essere volgare nonostante le numerose scene di sesso.
C'è spazio anche per il genere thriller in quanto spesso compaiono sulla scena psicopatici, serial killer o pazzi maniaci che finiscono per prendere di mira i due rampanti chirurghi, tanto da costringerli ad un preventivo trasferimento nella costa ovest degli Stati Uniti e più precisamente nella Mecca del Cinema, Los Angeles, dove sperano di rifarsi un nome e una vita. Finiranno per diventare star della tv (Sean interpreta un chirurgo plastico in un importante show) e grazie e per colpa di questo, saranno meta di pellegrinaggio per attrici al tramonto o semplici comparse in telefilm di successo, per vecchie danarose con fidanzati giovani da ritoccare per andare incontro ai loro gusti sessuali, ma anche per ragazzine ninfomani (capaci di avvelenare la propria vecchia rivale con un po' di veleno nel plumcake) e una pazza che si diletta nel creare orsacchioti di peluche (a volte umani)...
Tutto ciò fa parte della quinta serie che a mio modo di vedere è eccezionale, forse superiore alle altre quattro per verve, ironia e trama.
Una serie lontana dal buonismo, dalla morale e da messaggi etici. A me piace per questo, gli americani a differenza nostra hanno sempre avuto il coraggio di realizzare prodotti anche scomodi e con temi forti ma con la garanzia di mandare in onda prodotti di qualità e diversi dal solito camice bianco che ha la missione di salvare vite umane.
Un prodotto altamente consigliato
