giovedì 25 luglio 2013

2 Mostri contro alieni (2009)

Mostri contro alieni non è un cartone animato memorabile, certo ha delle situazioni divertenti ma sarebbe stato strano il contrario. Innanzitutto non sono rimasta affatto colpita dalla computer grafica che rimane molti passi indietro rispetto a produzioni più blasonate (opera proprio della Dreamworks)...sarà che quell'anno non era la punta di diamante delle uscite dedicate all'animazione ma insomma non mi ha convinto. La trama è semplice e per certi versi un po' banalotta: Susan colpita da un meteorite alieno diventa enorme e fortissima perdendo la sua natura umana per entrare di diritto nella categoria "mostri" (almeno secondo il nostro metro di valutazione umano). Viene trasportata nell'area 51 dove stanno altri suoi simili con cui stringe presto amicizia: il Dottor Professor Scarafaggio (il personaggio più indovinato secondo me), Anello Mancante, Bob e l'Insettosauro. Ad un certo punto la brigata viene coinvolta nella lotta contro gli alieni guidati da Gallaxhar, una specie di polpo con molti occhi e l'obbiettivo di colonizzare la Terra. Attraverso varie vicende Susan (pur potendo tornare con le sue fattezze umane) decide di rimanere quello che è: una grande donna (in tutti i sensi) che aiuterà il governo americano a sconfiggere gli attacchi alieni insieme ai suoi nuovi amici.
Come dicevo non è un film particolarmente coinvolgente, anzi in alcuni tratti l'ho trovato davvero lentissimo e con gag non sempre riuscitissime. Diciamo che lo salvano i protagonisti più che la storia in sè stessa.
Voto 6

martedì 23 luglio 2013

0 Ricatto d'amore (2009)

In molte (forse troppe) commedie americane sono presenti due situazioni tipo:
- il matrimonio per errore (ubriacatura, follia improvvisa o come in questo caso visto scaduto)
- la provincia americana (descritta come ricca di valori e di forti legami famigliari) contrapposta al gelido cinismo cittadino (per lo più newyorkese) 
Tutto questo non sempre funziona soprattutto quando ormai si conoscono praticamente a memoria i possibili sviluppi, infatti tutti ci immaginiamo fin dalle battute iniziali che Margaret ed Andrew finiranno per innamorarsi sul serio e che ci sarà il lieto fine garantito. La vicenda si svolge in un week end che a quanto pare per molti sceneggiatori è più che sufficiente per perdere la testa per qualcuno che si odiava fino al giovedì precedente. Mah! 
Teniamo conto che Sandra Bullock spesso fatta a pezzi dalla critica ha vinto grazie a questa interpretazione numerosi premi (Golden Globe e Mtv Awards). Certo la sua interpretazione tiene in piedi tutto l'apparato visto che soprattutto nella prima parte ci sono sequenze veramente divertenti dove è essenzialmente lei la protagonista. Ryan Reynolds si limita ad accompagnarla verso l'altare senza fare niente per rendersi memorabile...diciamo che il genere comedy non è nelle sue corde, dovrebbere limitarsi a fare Lanterna Verde. 
Insomma tirando le somme il film è guardabile, a tratti divertente, pesantissimo sul finale. 
Voto 6,5

lunedì 22 luglio 2013

0 Serate d'estate

Venerdì scorso ho partecipato per la prima volta ad una sagra di paese ed è stata un'esperienza bellissima che terrò a mente tutte le volte che mi verrà da storcere il naso davanti alla locandina di qualche evento agro alimentare in posti sperduti della mia isola. E' stata una serata piacevolissima in cui ho sentito forte la celebre accoglienza sarda che oggettivamente è unica al mondo. Io sono sardissima ma essendo cittadina non ho nel dna quell'incredibile senso di appartenenza che è proprio delle persone che abitano in piccole realtà di provincia e che viene espresso anche attraverso una tavola apparecchiata alla buona e cibo cucinato in enormi quantità per sfamare anche l'ultimo invitato. E' stato fantastico sedersi intorno a quel lungo tavolo in compagnia di amici vecchi e nuovi (e purtroppo anche con la presenza dei soliti falsi continentali che vengono in Sardegna solo per farsi il culo nero e per criticare le nostre usanze....ma che imparassero a parlare in italiano e a imparare un po' di educazione altro che storie...ma lasciamo perdere, tanto ormai ho sempre più la convinzione che la gente del centro nord abbia seri problemi relazionali e di trasparenza). Il menu era quasi tutto a base dei prodotti della laguna ma senza disdegnare un'incursione nell'entroterra con una fantastica salsiccia e delle fave in umido. Mi guardavo intorno e in quei 150 visi vedevo il piacere di trascorrere una serata d'estate all'aria aperta con un po' di musica e tante buone cose da mangiare, magari a pochi passi da casa propria. Ho respirato la serenità di quel momento e sono stata contenta di essere anche io parte di qualcosa, con la mia Ichnusa ghiacciata e le mani sporche di fritto di pesce. La semplicità, l'immediatezza, la condivisione, tutto quello che si fa fatica a trovare in questa orrenda quotidianità. 

venerdì 19 luglio 2013

0 Segnali dal futuro (2009)

Film apocalittico che mi ha suscitato un'ansia assurda. Questo cielo azzurro che vedo al di là della mia finestra non è più così rassicurante come due ore fa. Già questo dimostra come il film sia stato realizzato discretamente sia per quel che riguarda il soggetto che da un punto di vista strettamente tecnico (gli effetti speciali sono grandiosi, in particolar modo sul finale...mentre ho gradito meno la realizzazione del "nuovo mondo" dove vivranno i prescelti...troppo finto per i miei gusti).
La numerologia la fa da padrone per gran parte del film ma la cosa che non ho proprio gradito è il fatto che tutto sommato si tratta di profezie del tutto inutili in quanto non c'è modo di salvare il genere umano. Tutto ciò sa di Vecchio Testamento lontano un miglio (il che è molto scontato nel genere cinematografico a cui si ispira il presente film) e il fatto che Nicolas Cage si smazzi per 100 minuti senza ottenere nulla un po' di frustrazione la mette. Peccato perché un lieto fine sarebbe stato scontato ma sicuramente molto più rassicurante di un finale così tragico (e molto imbevuto di buonismo...altro elemento ricorrente nel cinema Usa).
Bella l'idea della capsula del tempo, meno riuscita la presenza aliena. 
Boh non so dare un giudizio totalmente positivo a questo film...mi ha lasciato troppo l'amaro in bocca.
Voto 6,5

giovedì 18 luglio 2013

0 Finalmente a casa (2007)

Ma perché gli americani sfornano commedie a centinaia, che dico a migliaia, senza preoccuparsi minimamente della qualità delle stesse??? Questo film è veramente orribile. Non fa ridere, non fa sorridere, fa solo sbadigliare tanto è vero che mentre il film andava sono riuscita a dare da mangiare al gatto, bermi un bicchiere d'acqua, rispondere ad una telefonata e molto altro. E dire che sto sempre a criticare le commedie italiane...ma qui siamo messi molto ma molto peggio amici miei. Sconsigliatissimo a chiunque!!
Voto 2

mercoledì 17 luglio 2013

2 30 giorni di buio (2007)

Adoro gli horror con un forte senso di claustrofobia o che vedono la lotta per la sopravvivenza di un manipolo di persone scampate al massacro. In questo caso particolare tutto è alquanto originale: innanzitutto la vicenda (lunga trenta giorni) si svolge in un paesino sperduto dell’Alaska dove il buio è totale per un intero mese e poi i nemici della comunità sono dei vampiri. Le due componenti si sposano a meraviglia (buio e vampiri formano del resto un binomio cinematograficamente e letterariamente perfetto). Fantastico il reparto trucco che rende i succhia sangue più simili a Nosferatu che al più blasonato Dracula. Inquietanti i tratti allungati dell’intero club dei vampiri, così come il loro sconosciuto e gutturale linguaggio. Rimangono invariati i modi di eliminarli: luce e decapitazione.

Non si capisce bene da dove arrivino ma immagino che la nave presente nelle prime inquadrature sia la loro casa madre. Lo straniero senza nome che spiana loro la strada assomiglia al personaggio matto di Dracula di Bram Stoker (il servitore del conte che adorava le mosche e i ragni per intenderci). Insomma  gran parte della liturgia vampiresca viene giustamente rispettata ma scegliendo comunque nuove vie che come dicevo rendono questo film molto bello e ritmato.

Interessante anche il finale, anche questa volta per niente scontato ma ovviamente lascio la sorpresa per non rovinare la visione a chi ancora non avesse visto il film.

Bello bello bello.

VOTO 8

lunedì 15 luglio 2013

0 Jeepers Creepers (2001)

Devo dire che un qualunque episodio di Supernatural risulta più coinvolgente di questo film.

La partenza tutto sommato faceva ben presagire (anche se piuttosto scontata nel panorama horror degli ultimi vent’anni): due giovani fratelli viaggiano insieme in macchina per raggiungere non si sa quale meta prendendo la strada provinciale più deserta d’America. Ad un certo punto vengono tampinati da uno strano furgone dai vetri oscurati che rivedono più avanti fermo davanti ad una chiesa abbandonata. Qui scorgono il conducente del mezzo mentre getta dei corpi in un vecchio tubo infisso nella terra. Ovviamente non proseguono il viaggio ma anzi decidono di fermarsi, approfittando dell’assenza dello strano figuro, per controllare se c’è qualcuno in pericolo. Il fratello scemo cade nel tubo scoprendo così che nello scantinato della chiesa sono presenti centinaia di cadaveri cuciti alla belle e meglio. Riesce a scappare (non sappiamo come) e insieme alla procace sorella decide di chiedere aiuto in un autogrill dove tutti li prendono per matti di passaggio. Solo una sensitiva (naturalmente nera) crede alle loro parole e li mette in guardia dal mostro preannunciando che uno dei due morirà sulle note di Jeepers Creepers.

Insomma diciamo che sono presenti tutti i luoghi comuni del filone teen horror ma sviluppati in modo superficiale e privo di ritmo. Persino gli effetti speciali sono ridicoli: i corpi dei morti sono quanto di più finto abbiano visto i miei occhi, il trucco del mostro pur essendo ben fatto è comunque a livello degli horror anni 80. La paura è un concetto che sta agli antipodi di questo film. Non si trema anzi si sbadiglia alla grandissima, soprattutto sul finale girato tra l’altro nell’oscurità più completa cosicché si percepisce solo un enorme casino fatto di spari, ruggiti e urletti.

E’ chiaro che nessuno di noi si aspetta più il brivido lungo la schiena nel vedere i film attuali (o quasi) ma dovrebbe essere un imperativo categorico quello di confezionare almeno un prodotto godibile che non finisca la benzina allo scoccare della mezzora. Il bello (o il brutto) è che sono stati girati due sequel di questo banalissimo film.

Voto 5

 

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