martedì 26 maggio 2009

0 Recensione Viaggio Al Centro Della Terra 3D


Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Azione, Fantastico
Durata: 94'
Regia: Eric Brevig
Trama: Trevor, docente universitario alla facoltà di Geologia, trova casualmente il romanzo preferito del suo defunto fratello Max: "Viaggio al centro della Terra" di Jules Verne. Il libro è pieno di annotazioni che sembrano avvalorare le tesi fantastiche di Verne. Così Trevor in compagnia di suo nipote Sean e dell'affascinante guida islandese Ana inizia il suo viaggio al centro della terra entrando in contatto con un mondo misterioso, abitato da strane creature che lui conosce solo attraverso i fossili.
Commento: questa pellicola ha molti pregi e alcune imperdonabili ma tutto sommato ingenue pecche, tipo il cellulare di Sean che improvvisamente suona ad un migliaio di chilometri dalla superficie terrestre. Poco credibile ma ingrediente buono per una delle centinaia di gag presenti nei 92 minuti di film. Del resto Brendan Fraser è uno che va a braccetto col genere fantastico, avventuroso e caciarone, una parodia dell'immenso Harrison Ford nei panni di Indiana Jones. Fraser ha una faccia che già ti preannuncia l'andamento del film...ogni str@@@ata che si inventerà per uscire da situazioni spinose andrà a buon fine perchè così dice la sua espressione da fumetto, un po' tonta ma anche molto azzeccata in un film del genere. Una produzione che certo non aspirava a raggiungere le vette di un capolavoro del genere ma che era sicuramente intenzionata a smerciare un prodotto da home video che distraesse e divertisse un pubblico dai 5 ai 99 anni, tralasciando gli amanti del genere introspettivo e intimista, quelli che seguono i dettami della critica cinematografica e lasciano perdere le americanate perchè ritenute spazzatura. Io sono un'amante del film commerciale, ricco di effetti speciali e con attori che sanno recitare il loro ruolo. In questo film i tre protagonisti svolgono onestamente il compito: il ragazzino è uguale a tutti quelli che ti passano davanti per strada con le fisse per internet, psp e cellulari, la bella guida è la classica bionda che tiene testa ai maschi del gruppo per poi innamorarsi di quello che inizialmente detestava e l'eroe della storia fa l'eroe e salva tutti perdendosi però nei particolari più stupidi proprio per rivestire il ruolo più adatto dell'antieroe per eccellenza. Forse stiamo parlando del festival del clichè più becero però tutto funziona che è un piacere. A volte sembra tutto un po' di serie B, ma alcuni effetti speciali, alcuni ambienti e un paio di battute riportano per un attimo il film ad un gradino più alto. Io l'ho trovato molto godibile e a dire la verità mi ha risvegliato la curiosità di leggere il romanzo a cui si ispira, non fosse altro che per smontare un domani tutto il film in questione.
Voto: 7

lunedì 25 maggio 2009

0 Le Estati Anni 80


Non so perchè ma quando sento la parola Estate penso subito a quando ero ancora bambina e in questo periodo ero felicissima perchè si era ad un passo dalla fine dell'anno scolastico, quella roba eterna che ti costringeva dentro uno scomodo e asfissiante grembiule blu con collettino bianco. Il mio si chiudeva dietro, perciò sinchè non tornavano a casa i miei mi toccava stare come in una camicia di forza, sudata e ad un passo dall'isteria.
L'estate ti concedeva la Libertà in tutti i sensi e poi portava tante belle cosucce con sè. C'era per esempio il famoso Regalo della Promozione che poteva essere un giocattolo ma che molto più spesso era un oggetto da usare al mare, tipo maschera e pinne o ancora più spesso il materassino. Beh mi vorrei soffermare su quest'ultimo perchè merita davvero un discorso a parte. Ma qualcuno ricorda com'era dura gonfiarlo? esistevano quelle pompe da schiacciare col piede e che ti facevano diventare il polpaccio come quello di un calciatore ed era soprattutto necessario darsi il cambio ogni tanto se non si voleva stramazzare a terra. Poi ce n'erano di vari tipi, ma quello che ricordo meglio e che ancora detesto cordialmente era quello che era tipo di un materiale simile a stoffa, solitamente blu e che era RUVIDO da morire e spesso e volentieri ti tagliava con i suoi bordi affilati. Praticamente stavi su una pelle di animale con i rasoi laterali. E poi si bucavano come niente e avevi voglia di metterci una pezza, non serviva a niente se non ad affondare in acqua dopo mezzo minuto.
Mi ricordo che una volta mia zia me ne ha regalato uno a forma di balenottera..ne ero entusiasta!! aveva le maniglie ed era enorme, tanto è vero che era un'impresa salirci e ancora di più starci sopra. Un giorno stavo per finire in Corsica perchè c'era un vento bestiale e io pesavo tipo 20 chili scarsi. Qualcuno si è tuffato e mi ha recuperato in extremis e da allora non ho più visto la mia balenottera di plastica grigia.
Anche il canotto aveva il suo successo in quegli anni. I miei ne avevano comprato uno con la testa di Goldrake che chiaramente ha accresciuto in maniera esponenziale la mia femminilità....va beh diciamo che era l'unico rimasto nel negozio. Era comunque fantastico. Ricordo una volta che io e mio padre (già bello in carne) ci siamo avventurati un po' più in là del solito bagnasciuga..diciamo che ci è venuta voglia di vedere cosa si prova ad avere quei 20 metri sotto. La follia ha portato mio padre ad arrivare sino ad alcuni yacht ancorati ad una BUONA distanza dalla riva, con questa gente piena di soldi e con il bicchiere di vino bianco in mano che vedeva due Plebei rinc@@ioniti su un pezzo di plastica a circumnavigare le loro preziose e candide imbarcazioni. Dico solo che se si bucava il canotto mio padre non sapeva nuotare granchè bene e io avevo forse 9 anni e tanta voglia di crescere. La nostra buona stella però ci ha ricondotti in spiaggia dopo qualche centinaio di remate.
Estate, estate..come non ricordare la 500 bianca di mia zia? quella con il tettuccio apribile che portava noi 5 nipoti al mare. Quella che aveva uno spazio abitabile ridotto a zero ma che essendo tutti noi delle acciughe ci sembrava immenso. Era bellissimo andare in spiaggia con i racchettoni, i crackers o il panino con pomodoro e mozzarella e sperare con tutto il cuore che fosse una giornata di vento per provare l'ebbrezza dei cavalloni. Sembrava sempre che il tempo trascorso su quei grandi teli colorati o dentro l'acqua a farsi diventare la pelle tutta rugosa fosse troppo poco.
Poi, naturalmente quando arrivava l'estate ma i miei o mia zia non erano ancora in ferie, io e mia sorella ci piazzavamo davanti alla tv a vedere la televisione sino a farci squagliare i bulbi oculari. Le nostre serie preferite erano indubbiamente 800 ma per ridurre la scelta ne elencherò solo un paio: La Casa Nella Prateria e Saranno Famosi. La cosa veramente incredibile e che mi fa sentire anche un po' decrepita è il fatto che noi vedevamo quelle serie in PRIMA VISIONE. Ora saremo alla ventesima replica! Era una bella televisione, con una scelta molto più ampia di adesso e con prodotti di qualità sia d'estate che d'inverno. Ma questo è un altro discorso..
Le Estati Anni 80 erano le estati del juke box, del Biliardino, del Lemossimo o del Calippo, della partita di pallavolo nei primi metri di spiaggia dove il sole batteva fortissimo e arrivava ai 50 gradi, del calcio con le porte fatte con le ciabatte di qualcuno, del fresbee che ha avuto una fortuna limitata ma che a me faceva impazzire, dello stereo portatile dall'aspetto trash e fracassone, del più intimo e intimista walk man, dei costumi fluorescenti o del topless, dei primi boxer che però trovavano riscontro solo tra i ragazzini visto che gli adulti continuavano a mostrare le vetuste pudenda in quegli antiestetici slip sformati con il laccio bianco.
L'estate ora è bella ugualmente perchè il mare esiste sempre, la spiaggia, i gelati, la musica attraverso un lettore, le riviste con il pettegolezzo, il bambino rompic.....i che correndo ti fa arrivare mezzo chilo di sabbia addosso, le mamme assenti e quelle sin troppo presenti, le saghe familiari a due metri dal tuo telo mare e tu che non sei più su una 500 vecchia guidata da tua zia ma su un'anonima utilitaria che tra 20 anni nessuno ricorderà in un post o forse sì chi lo sa?
W l'estate oggi come ieri

venerdì 22 maggio 2009

0 Il Cane Infernale Dylan Dog 145



Soggetto e Sceneggiatura: Tiziano Sclavi
Disegni: Franco Saudelli
Trama: Dylan Dog viene rapito da uomini vestiti di nero e condotto in una grande casa dove scopre di essere stato scambiato per un certo Thornill. Qui viene obbligato a bere litri e litri di alcool fino a perdere i sensi per poi essere gettato nelle acque del Tamigi da cui viene tratto in salvo da un cagnone chiamato Archie.
Dylan a questo punto decide di mettersi sulle tracce del suo sosia e s’imbatte in Luna, un’esperta di computer grafica che gli rivela che Thornill è una sua invenzione, creato su richiesta di una misteriosa azienda interessata ad esperimenti di genetica. Il fine ultimo sarebbe quello di dare vita all’uomo eterno. L’operazione però viene in parte sventata da Dylan e Luna, in realtà un’agente infiltrato. L’ultima mossa è recuperare i campioni di dna modificato nascosti nel collare di Archie. Proprio quest’ultimo sarà protagonista di un finale…infuocato.
Commento: albo decisamente sottotono e poco accostabile al genere horror, pane quotidiano del nostro indagatore dell'incubo. E' un albo in qualche modo difficile da leggere, poco coinvolgente e con una trama più simile ad un romanzo di Grisham che ad un fumetto dylaniato. La sceneggiatura è del Gran Capo Sclavi che stavolta lascia decisamente da parte le solite frasi trite e ritrite, gli arcinoti luoghi comuni e si cimenta in una storia di spionaggio industriale finalizzato alla ricerca della formula segreta per la vita eterna. Ho trovato una preoccupante mancanza di idee e l'unica cosa veramente carina è stata come spesso succede il finale, rocambolesco e mitologico. Ottimi i disegni di Saudelli, caratterizzanti e ricchi di personalità.
Voto: 5

0 La Mia Esperienza con il Digitale Terrestre


Sono una di quei "fortunati" Sardi che hanno potuto apprezzare in anteprima nazionale le gioie e i piaceri nonchè le enormi potenzialità del Digitale Terrestre. Eh sì perchè il cittadino Sardo che di solito arriva sempre ultimo nelle priorità del Paese, stavolta è stato scelto come Cavia per questa fantastica trovata del passaggio al Paese dei Balocchi chiamato appunto digitale terrestre. Noi sinceramente ne avremmo fatto a meno e avremmo ceduto volentieri il posto ad un Milanese ma fa niente. Del resto lì in alto avranno pensato che dopo aver portato al pascolo le pecore avremmo avuto piacere a goderci un po' di televisione digitale davanti ad una fetta di pecorino e un bicchiere di Cannonau.
Ricordo ancora i messaggi promozionali su Mediaset: 2 idioti che decantavano questa scatoletta capace di magie mai viste prima dal bulbo oculare umano. Grandi promozioni del tipo Accorrete Italiani per avere subito un posto in prima fila nel Nuovo Mondo...pochi euro e grosso finanziamento statale. Beh, Voi Italiani avete potuto scegliere di non farvi fregare, noi Sardignoli NO. Più di 1 anno fa ZAC spenti prima rete 4 e poi rai 2 e poi TUTTO. Pazienza per il canale delle eterne repliche di Walker Texas Ranger ma al secondo canale di Mamma Rai non ci potevo proprio rinunciare. Che vuoi fare? non ti precipiti a comprare 3 dico 3 scatolette magiche per ogni televisore?? detto fatto. Una interattiva (cioè con la slot per la card) e le altre normali, ossia nude e crude. Non erano certo regalate parliamoci chiaro e ben presto hanno mostrato le loro pesanti falle.
Da cosa partiamo? io direi di stilare un bell'elenchino così Voi Amici di altre regioni vi potrete preparare al Grande E Imminente Passo che vi attende numerosi:
1) Volete registrarvi una trasmissione, un film, un telefilm mentre seguite la vostra partita di calcio o la puntata del lunedì del gf? SCORDATEVELO. Sono finiti i tempi dei videoregistratori o dei lettori dvd con annesso Hard Disk. Le prese a vostra disposizione non basteranno a risolvere il problema visto che il Digitale Terrestre non permette di registrare qualcosa di diverso dal canale che state guardando. Che trovata eh?? spero per voi che abbiate più di un televisore e più di un registratore perchè altrimenti sarà parecchio dura da digerire.
2) Avete notato come dai grandi centri commerciali specializzati in elettronica stiano riducendo il loro numero i digitali terrestri mentre stanno aumentando in maniera esponenziale i televisori con annesso digitale? CHIARO, le famose scatolette sono dei pacchi allucinanti che 9 volte su 10 perdono il segnale o fanno vedere le immagini distorte. Tanto è vero che in casa mia due su tre sono state sostituite da tv lcd perchè non c'era nessuna soluzione se non reimpostare tutti i canali ogni benedetto giorno e sopportare l'oceano di fili che sommergevano le stanze.
3)Preparatevi a comprare degli apparecchia acustici visto che vi sembrerà di essere sordi. Perchè? semplice il digitale ha misteriosamente abbassato il volume dei canali e potrete star lì a schiacciare il tasto dell'audio sino a farvi venire una bolla sul pollice che tanto non cambierà nulla. Devo dire che l'unico televisore che mi ha dato meno problemi da questo punto di vista è l'LG ma non garantisco.
4) Siete abbonati o vorrete farlo alle partite del campionato de La 7 che ora si chiama dahlia? beh amici preparatevi ad amare sorprese tipo il segnale che sparisce all'improvviso magari ad un minuto dall'inizio o a metà o alla fine. Succede spessissimo e lasciatemo dire anche che se avete un pochino di sale in zucca sceglierete Sky non fosse altro per distinguere il numero di maglia dei calciatori e soprattutto la palla in campo.
5) Vi hanno detto che avete una grande scelta nei canali oltre ai soliti e canonici 7? AH AH. Diciamo che questo è vero se si considerano anche i doppioni...tipo troverete 4 o 5 canali uguali o canali totalmente inutili perchè privi di segnale e con lo schermo nero. Gli unici canali veramente degni di nota sono Boing (cartoni vecchi e nuovi, telefilm e trasmissioni), Iris (il canale mediaset di film) e Rai Quattro (telefilm molto carini e film anche in prima visione). Gli altri non li commento che è meglio.
A questo punto l'unica nota positiva qual è? che senz'altro le immagini sono più nitide e più chiare dell'analogico. Stop.

giovedì 21 maggio 2009

0 Recensione Notte Prima Degli Esami



Nazione: Italia
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 100'
Regia: Fausto Brizzi
Cast: Giorgio Faletti, Nicola Vaporidis, Cristiana Capotondi
Anno di uscita: 17 Febbraio 2006
Trama: siamo nel 1989 esattamente a fine mattinata dell'ultimo giorno di scuola prima degli esami di maturità. Luca, come sarebbe piaciuto a gran parte di noi alla sua età, decide di approfittarne per dire tutto ciò che pensa al suo professore di lettere Martinelli, convinto che sia l'ultima volta che lo incrocierà per i corridoi della scuola. Ma ahimè in realtà una brutta sorpresa lo aspetta: Martinelli infatti sostituirà il professore che era stato scelto come membro interno della commissione. Dopo l'amara scoperta, il ragazzo viene trascinato dai suoi amici ad una festa a cui nessuno di loro è stato invitato. Situazione classica degli imbucati presenti sia ieri che oggi. Qui conosce Claudia una ragazza della sua età anche lei alle prese con la maturità. Se ne innamora a prima vista per poi scoprire che è già fidanzata. Da quel momento in poi non fa che pensare a lei, trascurando gli studi così come i suoi amici agganciati perennemente ai tavolini di un bar, ad una canna o ad una nuova conquista. Arriva la notte prima degli esami, una notte lunga che sembra durare per sempre e in cui si vivono situazioni indimenticabili, nel bene o nel male. Luca infatti scopre che Claudia è figlia di Martinelli.
Commento: che dire? ho aspettato tanto per vedere questo film nonostante l'occasione mi si sia presentata più volte nell'arco di questi anni sottoforma di cinema all'aperto, dvd e televisione. Alla fine mi sono arresa e ho approfittato dell'ennesima riproposizione su Rai Uno. Parliamoci chiaro: è un filmetto che si allinea con Tre Metri Sopra il Cielo e che non riesce neanche per sbaglio a raggiungere lo status quo di Cult Movie come per esempio ai suoi tempi "Sposerò Simon LeBon", "La Scuola", "Sapore di Mare" e altre pellicole con dentro adolescenti alla scoperta del primo amore, delle prime delusioni, delle terribili esperienze scolastiche e via dicendo.
E' un film con un cast tutto sommato poco indovinato, tranne che per il grande Faletti, capacissimo di recitare il ruolo di bastardo ma dotato di una sottile ironia che mi ha fatto ripensare davvero a certi professori che fuori dall'aula erano persino capaci di battute o di ammorbidirsi fino a diventare dei comuni esseri umani. Vaporidis e la Capotondi sono rigidi, stereotipati (soprattutto lei che qualsiasi ruolo rivesta da Vacanze di Natale ai pizzi di Orgoglio rimane sempre la stessa, con quell'aria da bambina viziata e odiosa). I comprimari forse sono un mezzo gradino più su ma ancora acerbi per essere credibili. Ultimi appunti sul cast: straordinaria e di una bellezza sconvolgente Valeria Fabrizi e pessimo nel cameo Karaoke Edoardo Costa, praticamente l'antitesi dell'attore.
Il film come si sa è tutto finalizzato a ricreare le atmosfere Anni 80. Ci riesce? direi di no. Spesso si pensa che basti far indossare ai ragazzi uno zaino invicta e qualche accessorio di quegli anni per far rivivere un'epoca passata e a suo modo complessa proprio perchè estremamente ricca di sfumature, modi di fare, di dire, atteggiamente che ora risulterebbero solo macchiette e basta. Ecco perchè la filmografia di quegli anni era e rimane inimitabile nel suo essere certamente trash ma anche molto realistica visto che niente veniva ricreato in quanto quelli erano gli anni in cui si svolgevano i film, tutto era già pronto non c'era bisogno di amplificare o caratterizzare in modo pesante l'abbigliamento, la parlata, le acconciature. I giovani attori erano così davanti e dietro alla telecamera. Tornando a noi, secondo me questa pellicola non ha fatto un buon lavoro. Tutti gli attori non riescono a spogliarsi dei loro anni 2000 e sembrano tutti Enzo Braschi quando a Drive In faceva il Paninaro...pessimi!
Neanche le musiche si salvano più di tanto, non c'è stata ricerca. Se tu regista decidi di di ambientare un film nel 1989 il minimo che dovresti fare è sederti davanti ad un pc farti una tua bella ricerca e trovare tutte le hit di quell'anno e non prendere a caso dal mazzo canzoni che erano già vecchiotte..e si sa che il revival non era ancora in voga in quegli anni e i ragazzi ad una festa avrebbero sempre e comunque piazzato sul giradischi canzoni attuali. L'unica scelta che mi sento di giustificare è Notte Prima Degli Esami di Venditti che risale al 1984 e che dà il titolo al film.
La storia è debole, debolissima. L'unica cosa veramente carina è stata la fine del film con i classici (per gli anni 80..cito sempre Vacanze di Natale ma anche Sapore di Mare) titoli di coda con la faccia dei protagonisti e affianco quello che sono diventati anni dopo. E naturalmente Luca cosa farà nella vita? il Professore! molto azzeccato davvero. Molto molto carino anche il finale dove Luca riesce a fregare il professore che lo voleva far cadere con una domanda a sorpresa dopo avergli raccomandato di prepararsi in Leopardi. Fantastico e purtroppo molto vero!
Consiglio il film a tutti coloro che devono affrontare gli esami di stato, ormai la maturità è stata archiviata e anche giustamente vista la preparazione richiesta..praticamente pari a zero. Tenete però presente che degli esami si parla tanto ma alla fine se ne vede pochissimo, giusto un 30 secondi nel finale.
Per chi è alla ricerca di un revival anni 80 suggerirei una visione all'acqua di rose, non aspettandosi più di tanto e sorridendo giusto per qualche particolare qua e là.
Preparatevi perchè ci sono parecchi anacronismi, vedi una Smart che sfreccia su una strada.
Voto: 5

mercoledì 20 maggio 2009

0 I Cesaroni 3. Terza Serie Intrigante ma Sbilenca

Seguo I Cesaroni dalla prima serie perciò si può dire che sono una fan appassionata di questa fiction casereccia, stereotipata e a suo modo coinvolgente.
La prima serie è stata proprio una scoperta eccezionale che è riuscita a tenere incollata allo schermo buona parte d'Italia grazie all'innamoramento tra fratellastri..un cicinin incestuoso ma a conti fatti vincente. Marco e Eva...due adolescenti che si innamorano l'uno dell'altra in tempi diversi creando nello spettatore sensazioni che raggiungevano picchi di nervosismo bestiale a vedere i due percorrere due vie parallele senza incrociarsi mai. Marco poi era proprio inguardabile con quel look da Bee Hive del 2000 e i capelli lunghi da calciatore anni 80.
La seconda serie l'ho seguita in modo discontinuo per motivi contingenti ma sono comunque riuscita a vederne un buon 90% e devo dire che l'ho trovata ottima sino a metà poi è stato un lento decadere verso situazioni banali con Marco che continua la sua storia di letto con la professoressa Rachele ed Eva che, dopo le pene sofferte per colpa del lunatico e insicuro Marco, decide di finire nel letto di Alex, il cuoco tenebroso (tra parentesi l'attore che lo interpreta è da me detestato cordialmente sia nei Cesaroni che in Raccontami. Ha sempre la parte dello sfasciacoppie e anche un po' str@@zetto se vogliamo). Alla fine parte con lui in America e buonanotte al secchio.
Eccoci infine alla terza serie ossia quella che sta andando in onda proprio in questo periodo e che promette, a detta degli autori, delle megasorprese finali. Manca poco alla fine e io penso che a meno di stravolgimenti pesanti nella trama sia impossibile che alcune situazioni vengano improvvisamente invertite per far concludere la serie con l'ennesimo ritorno di fiamma tra Eva e Marco. Al momento sono indietro di due puntate ma non credo che due ore possano cambiare più di tanto le carte in tavola.
Sin dall'inizio è stato più che evidente il fatto che Eva è totalmente presa dalla sua (assurda e immotivata ai fini della serie) gravidanza e che non ha più tempo, voglia e desiderio di stare dietro a Marco che ormai vede veramente come un fratello maggiore e non più come il grande amore della sua vita. E' totalmente indifferente e per buona parte della serie anche Marco sembrava non considerare più Eva come l'unica donna del suo cuore visto che dopo poco tempo ha iniziato una storia, a tratti anche carina, con la sua produttrice Simona. Ma chiaramente nell'interesse del pubblico era necessario risvegliare un qualcosa nell'uno o nell'altro e difatti Marco improvvisamente sente sbocciare in lui il desiderio di paternità e un amore un po' tirato per i capelli (a vederlo da fuori) per Eva. Lei però ha deciso di perdonare Alex, in un primo momento assolutamente ostile alla prospettiva di diventare papino. Nell'ultima puntata che ho potuto vedere vivono insieme e sembrano innamoratissimi mentre Marco è finito senza capra nè cavoli visto che pure Simona (da lui scaricata con rara eleganza) l'ha archiviato per mettersi insieme all'eterno perdente Walter.
A questo punto direi, a pochissime puntate dal gran finale, che è teoricamente impossibile un riavvicinamento tra Eva e Marco. Non ho condiviso nessuna scelta da parte di chi ha scritto la sceneggiatura: la gravidanza di Eva porta ad un serio innalzamento di età da parte della fascia di utenza nonchè chiude molte strade al personaggio visto che la pone completamente al di fuori delle situazioni tipiche che possono vivere dei ventenni. La foga di Marco di diventare una grande popstar ha preso la mano agli autori che ora sembra lo stiano conducendo a diventare quasi un idolo delle folle e non un signor x che tenta come altri 10000 di pubblicare un cd. Direi un pochino inverosimile. Matilde, la figlia della prostituta Pamela, non c'entrava un fico secco nella storia ed è per di più di un'antipatia fuori dal comune..inutile.
Vediamo i personaggi:
Giulio: Claudio Amendola continua a recitare la parte dello scemotto che si fa coinvolgere dai due compari. Non mi piace e dire che per tantissimi anni è stato uno dei miei attori preferiti in assoluto. I Cesaroni gli portano grossi guadagni ma lo stanno riducendo ad una macchietta.
Lucia: Elena Sofia Ricci è sempre la stessa da tre serie a questa parte ma resta comunque un'ottima attrice che però nella serie resta un po' imbavagliata nella parte della moglie un po' massaia e un po' troppo remissiva.
Marco: in questa serie è parecchio freddo, algido e scontroso. Si riscatta un pochino nel suo prendersi cura di Eva ma rimane comunque un tantino distaccato e poco motivato. Ho trovato il cambiamento di look molto positivo.
Eva: ahia...non ci siamo proprio. La ragazza non sa recitare molto bene, risulta sempre monocorde e in questa serie è come un fantasma che aleggia ogni tanto in qualche inquadratura. Alessandra Mastronardi appare stanca del ruolo e si vede benissimo.
Rudi: praticamente assente in questa serie che si sta spostando decisamente sugli adulti. Ha vissuto la sua prima volta e lasciatemi dire che a me è sembrata una cavolata pazzesca visto che sino a un mese prima stava ancora tirando le palline di carta a quelli seduti davanti. Non aveva molto senso secondo me, è stato un po' come allungare il brodo e aprire nuovi scenari nella quarta serie.
Alice: anche lei poco presente e aggiungerei io MENOMALE. E' detestabile, lagnosa, invidiosa e supponente e poi vogliamo parlare di quando si traveste da prostituta per andare in discoteca? parrucca blu a caschetto e mascherina sadomaso?? oh My God!!
Mimmo: eterna voce narrante e bambino perennemente muto o privo di parola. Bel viso ma se non ci fosse non se ne accorgerebbe nessuno.
Cesare: lui è un grande. La serie non esisterebbe senza Fassari, romano verace e spigoloso. Grande attore capace di scremare il buonismo in eccesso nella serie. Non mi piace molto nell'interpretare il padre adottivo di Matilde ma non è colpa sua.
Ezio: Max Tortora è un comico fantastico e anche nella serie qualche sorriso riesce a strappartelo ma francamente sta diventando un tantino pesante.
Walter: mi piace molto, ha una comicità innata e riesce sempre a farti risollevare l'animo dopo che Marco ed Eva te l'hanno buttato giù a botte di pessimismo e frasi fatte. In questa serie ha avuto un grande spazio e abbiamo potuto vedere anche il suo lato sentimentale e un po' inca@@ato. Secondo me non c'entra niente con Simona che per lui è un po' troppo donna e anche un tantino rigida.
Stefania: tra le donne del cast è la migliore per qualità recitativa, verve e realismo.
Famiglia Barilon: presente in modo discontinuo. Ma quanto è fastidiosa la moglie?
Simona: è un personaggio strano, per molto tempo l'ho vista un po' finta e stereotipata poi quando Marco l'ha lasciata ho visto improvvisamente qualcosa di interessante in lei. Nella sofferenza si è un tantino riscattata ma non è possibile, miei cari autori, che la ragazza dopo una settimana si sia già innamorata di un altro.
Il lieto fine è sempre scontato in questa serie e forse è questo che la mette al secondo posto rispetto al realismo di Raccontami, altra saga familiare che però non fa sconti di alcun tipo.
P.s: pur nella loro banalità ho trovato comunque molto carine le canzoni di Branciamore che hanno immediatamente trovato spazio nel mio lettore mp3.

martedì 19 maggio 2009

0 Facendo pulizie di Primavera..si scoprono veri reperti Anni 80


Erano davvero anni che avevo in mente di mettere ordine in camera mia visto che ormai straborda di Topolini, libri e peluche. I miei amati Topi erano addirittura finiti ammassati nel grande armadio antiestetico presente in un angolo delle mie amate 4 pareti di vita vissuta. Quando ho visto che le scatole di scarpe stavano prendendo il sopravvento sul mio spazio vitale ho capito che vuoi o non vuoi dovevo mettere fine a questo caos ventennale.
Approfittando di un aiuto mandatomi dalla signora Bendata e da Easy Jet ho potuto dare inizio alle grandi manovre equipaggiata con scopa, raccoglitore, buste di varia grandezza e bombe a mano contro la possibile sortita di quelle simpatiche e sfreccianti creature chiamate volgarmente Pesciolini D'Argento.
L'obiettivo primario era concentrato in un angolo misterioso e inesplorato nella parte destra della stanza. Un buio corridoio abitato da scatoloni pelosi di polvere e oggettistica di dubbia provenienza ed entità. Ok, vediamo cos'ho trovato:
- Playstation 1 modificata e perciò fuori uso da qualche anno visto che chi ci ha messo mano ha pensato di ridurne la vita di un buon paio d'anni. Peccato perchè insieme al Mega Drive e al Master Sistem è stata la console più mitica, completa e stilosa di tutti i tempi. Addio Final Fantasy 8 e 9...siete stati dei buoni compagni di estati pallose. Ovviamente penso che la povera fanciulla in grigio prenderà la direzione del cassonetto visto che ormai è inservibile e io non ho posto in casa ora che la mia scrivania è occupata da questo monolite nero lucido chiamato Ps3..vero pacco a prezzo pieno.
- Dolce Forno. Questo non è mio ma in realtà è di proprietà di mia sorella più grande che aveva combattuto le sue battaglie di 10enne per avere lo scatolone in regalo in uno dei ricchi natali di quegli anni. Dopo tenaci resistenze da parte di mia madre l'aveva avuto in dono ma naturalmente l'avrà potuto usare giusto giusto 2 volte di numero visto che la prima volta era andata bene ma la seconda c'era stato quasi un principio di incendio per colpa di un biscotto caduto inavvertitamente sul fondo ustionante del marchingegno per casalinghe in erba. Credo che il primo capello bianco di mia madre sia spuntato esattamente quel giorno in cui mia sorella vide il suo prezioso fornetto raggiungere i piani alti e irraggiungibili di camera nostra. Da lì è sceso forse 10 anni fa ma nessuno si è mai azzardato a metterlo in funzione perchè c'è la seria possibilità che mandi in cenere un quartiere. Peccato perchè a quanto ne so è uno degli oggetti più quotati a livello di materiale giocoso anni 80. Penso che tutto sommato mia sorella lo accoglierà in casa sua..sarebbe un delitto buttarlo nel cassonetto.
- La passamaglieria di Barbie. Altro giocattolo di proprietà di mia sorella. Che dire io andavo più sul Lego e il Playmobile..non mi ha mai intrigato quella stronza con i capelli biondi e i soldi che le sbucavano da qualsiasi orifizio presente nel suo corpo. Odiavo lei, sua sorella Skipper e Ken l'eterno fidanzato un po' ricchione). Questo oggetto comunque è stato parecchio utilizzato da mia sorella che si faceva prestare i gomitoli da mia madre per creare qualche aborto lanoso e multicolore. Io finivo sempre per lasciarci qualche dito tra i dentini presenti nell'incavo centrale così come mi capitava con il mio primo mangiacassette che non disdegnava di mangiare anche qualche pezzo di carne umana quando si trattava di recuperare il nastro fuoriuscito dalla musicassetta.
-I Puffi. Ne ho davvero tanti, erano uno dei miei giocattoli preferiti e per lungo tempo hanno fatto bella mostra di sè in una bacheca appesa ad una delle pareti prima che crollasse per il peso. Nessuno poi si è preoccupato di sostituirla e perciò i piccoli omini blu che puffavano di qua e di là hanno finito per raggiungere il Dimenticatoio nel giro di poco.
- Le gommine Mulino Bianco ed altre. Vero must degli Anni 80, si trovavano nelle scatole di merendine ed erano contenute nelle famose scatoline da fiammifero. Erano a forma di merendina e componibili, tipo il tegolino e la crostatina che erano composte da vari pezzetti gommosi da assemblare. Poi ho trovato anche delle gommine del periodo d'oro di quei negozi di cianfrusaglie e gadget anni 80, quelli che avevano (almeno a Cagliari) le insegne scintillanti stile Happy Days o New York ed erano strapieni di roba di Snoopy, Poochie, Penauts, Garfield e compagnia bella. Tutto questo ha preso la via del cassonetto perchè onestamente non troverei mai una collocazione per questa roba per la quale, non lo nego, un collezionista potrebbe uccidere e penso che dopo aver dichiarato il mio misfatto una Taglia pesi sulla mia testa da parte del numeroso circuito dei Nostalgici Anni 80 che affollano internet, i mercatini e i negozi di roba usata.
Devo dire che le cose che mi mancano veramente sono i giornalini del Paninaro di mia sorella rileggendo i quali potrei procurarmi un infarto dalle risate, i fumetti di Candy con dei disegni eccezionali e con tutto ciò che non trovavi nel cartone animato, gli album di figurine di Kiss me Licia (completissimo), Creamy (oh mamma che bello!!!) e di Cenerentola.
 

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