mercoledì 30 gennaio 2013

0 La casa con la scala nel buio (1983)–Lamberto Bava

Bruno, compositore per colonne sonore cinematografiche, viene chiamato dalla sua amica Sandra per aiutarla nella composizione di una musica d’atmosfera per il suo film thriller incentrato su tre bambini che devono scendere in un’oscura cantina per recuperare una pallina da tennis. Bruno soggiorna in una grande casa in periferia dove può mettere a frutto il suo lavoro con la complicità di un’atmosfera veramente misteriosa, condita da strane sparizioni di belle donne… Il film nasce come prodotto televisivo nonostante la qualità sia molto alta. Non nascondo che per tutto il film ho provato una tensione che raramente mi capita di provare quando...

martedì 29 gennaio 2013

2 Che famiglia è questa family (1986)

Che delusione rivedere questo anime a distanza di più di vent’anni. Me lo ricordavo molto carino e divertente e invece è una grandissima buffonata senza capo né coda. Ovviamente gran merito di questo ce l’ha la censura italiana che attraverso un doppiaggio osceno ha praticamente stravolto il senso della storia. Tutto quello che c’è dato sapere è che si tratta di una famiglia che affronta di volta in volta dei problemi diversi (totalmente assurdi) che coinvolgono i vari membri della stessa. Nelle 25 puntate che compongo la serie non ce n’è una con un senso compiuto, sono tutte orrende per non parlare dei personaggi che certamente non entrano...

lunedì 21 gennaio 2013

1 Cardiofitness (2006)–Fabio Tagliavia

Trama: la 27enne Stefania si innamora del 15enne Stefano nonostante la grande differenza d’età. Il loro amore esplode all’interno della palestra frequentata da entrambi e prosegue nonostante il mondo che li circonda non accetti del tutto la loro relazione. Ci sarebbe molto da dire su questo filmazzo italiano e tutto ciò che ne uscirebbe fuori sarebbe abbastanza sconfortante. Siamo nel mondo del quasi impossibile: donna quasi trentenne che addirittura si innamora di un ragazzino (che si esprime a monosillabi e a sguardi da stoccafisso) ancora in età puberale. Possiamo accettare un coinvolgimento di tipo sessuale anche se francamente ci troverei...

lunedì 14 gennaio 2013

0 La calda notte dell’ispettore Tibbs (1967)–Norman Jewison

Trama: Tibbs, un ispettore di colore, si trova costretto ad indagare su un omicidio avvenuto a Sparta, un paese abitato da razzisti e violenti. Il film è celeberrimo ma nonostante ciò non mi era mai capitato di vederlo e a dire il vero non sapevo neppure di cosa trattasse. L’unica certezza che avevo era la presenza di Sidney Poitier, il primo attore di colore che abbia raggiunto la celebrità in quel di Hollywood. La visione del film non mi ha portato ad avere un giudizio entusiastico su trama, recitazione e comparto tecnico. L’ho trovato un po’ rozzo e molto stereotipato con un protagonista freddo e quasi immune agli atteggiamenti apertamente...

lunedì 7 gennaio 2013

0 Cenerentola (1996)

I giapponesi sono soliti riprendere in mano miti e leggende occidentali ridisegnandole e reinterpretandole in chiave nuova. In questo caso non si sono fatti sfuggire la celeberrima fiaba di Cenerentola trasformandola in una storia lunga ben 26 episodi che non ha niente a che fare né con l’originale di Perrault né tantomeno con la grande opera d’arte firmata Disney. Le intenzioni sarebbero anche buone ma l’inverosimiglianza della storia lo rende un prodotto indicato solo per le under 15 tutte innamorate dell’aitante principe Carlo (ben diverso da quella figura poco incisiva e succube del principe azzurro Disney) e delle avventure della giovane...

domenica 6 gennaio 2013

0 Buonanotte avvocato (1955)–Giorgio Bianchi

Non un gran film nonostante la presenza di un brillantissimo Alberto Sordi nella parte di un marito fedifrago che approfitta dell’assenza della moglie (una sobria Giulietta Masina) per corteggiare la bella inquilina sposata del piano di sopra. Il tutto si riduce in ottanta minuti di pieces teatrale con molti luoghi comuni e poco divertimento. Sembra a volte di vedere una commedia americana con belle ville, feste danzanti, donne impellicciate e personaggi di classe sociale elevata. Siamo molto lontani dal realismo tipico del nostro cinema italiano ma tutto sommato si sorride grazie alle smorfie e ai classici tic di Sordi per l’ennesima volta...
 

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