<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821</id><updated>2012-01-30T16:27:24.658+01:00</updated><category term='videogiochi'/><category term='elettronica'/><category term='catastrofico'/><category term='facebook'/><category term='musica'/><category term='sanremo'/><category term='libri'/><category term='vita quotidiana'/><category term='x-factor'/><category term='ps3'/><category term='reality'/><category term='ristoranti'/><category term='immagini'/><category term='poliziesco'/><category term='drammatico'/><category term='politica'/><category term='cucina'/><category term='viaggi'/><category term='attualità'/><category term='Stephen King'/><category term='thriller'/><category term='horror'/><category term='telefilm'/><category term='commedia'/><category term='animazione'/><category term='fantastico'/><category term='arte'/><category term='fumetti'/><category term='recensione'/><category term='western'/><category term='Natale'/><category term='fantasy'/><category term='cinema'/><category term='fantascienza'/><category term='cartoni animati'/><category term='internet'/><category term='storico'/><category term='cellulari'/><category term='cibi'/><category term='auguri'/><category term='ricordi'/><category term='avventura'/><category term='società'/><category term='televisione'/><category term='anni 80'/><category term='vignette'/><category term='Dylan Dog'/><title type='text'>Teorie del Ca..os</title><subtitle type='html'>Visioni sul Pianeta Uomo inframezzate da Recensioni Rudimentali</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>500</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1466010651017976579</id><published>2012-01-28T09:13:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T09:13:29.348+01:00</updated><title type='text'>127 ore (2010)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.cinemaerrante.it/wp-content/gallery/127-ore/127ore.jpg" width="568" height="354"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Si tratta di un film tratto da una&lt;strong&gt; storia vera&lt;/strong&gt;, la storia di &lt;strong&gt;Aron Ralston&lt;/strong&gt;, un appassionato di alpinismo e arrampicate, che nel 2003 rimase intrappolato da una roccia nello Utah per 127 ore. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il volto del protagonista è quello del convincente &lt;strong&gt;James Franco&lt;/strong&gt;, un attore che sembra sempre sul punto di emergere ma che per i più rimane ancora uno sconosciuto nonostante la sua carta d’identità dica 1978. Un vero peccato perché in ogni suo film (tranne a mio parere nella trilogia di Spiderman) è sempre riuscito a entrare totalmente nel personaggio, così come per l’appunto in questo bellissimo e angosciante film che gli ha valso addirittura una nomination agli Oscar.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Lui è il protagonista indiscusso. Solo nella parte iniziale (particolarmente riuscita e spettacolare sia per la fotografia che per le acrobazie sulla mountain bike di Aron) ha la compagnia di due ragazzuole in cerca di emozioni naturalistiche. Poi rimane solo. Solo dentro uno stretto canyon. Impressionante come il regista (&lt;strong&gt;Danny Boyle&lt;/strong&gt;) sia riuscito perfettamente a rendere il passaggio brusco dalla libertà e l’euforia di un giovane temerario alla sua prigionia. Il tutto nel giro di una frazione di secondo. Una distrazione nella sicurezza di gesti e acrobazie ripetute mille volte e tac sei fottuto. Un comune essere umano si sarebbe metaforicamente sparato in fronte, ma Aron no. Lui prima si dispera e poi inizia a pensare razionalmente a come sopravvivere mettendo da parte tutto ciò che gli può servire, razionando cibo e acqua in attesa di soccorsi che non arriveranno mai. Si mostra però molto umano e poco supereroe quando cerca di scalfire con un ridicolo coltellino la roccia che gli blocca il braccio e quando la sua mente inizia a volare via, perdendosi tra ricordi reali e miraggi fittizi, tra ciò che non vorrebbe aver fatto e ciò che rimpiange di aver fatto. Su tutto l’amore per la sua famiglia, sempre pronta ad incoraggiare la sua vena temeraria e esploratrice, e quello per la sua ragazza. Ma è l’immagine di un bambino che gli dà la spinta per compiere il gesto più difficile e cruento, l’unico che lo possa riportare ai suoi affetti e alla luce. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è a dir poco angosciante e non adatto a chi è facilmente impressionabile. Ha un che di claustrofobico che ti entra nelle vene fino ad ostruirle. La cosa sorprendente è la capacità di Boyle e Franco di rendere appassionante un monologo e non pesante un’inquadratura quasi fissa o comunque giocata su un metro quadro di spazio. E’ un film che scivola via veloce e che commuove soprattutto nel finale dove è impossibile non immedesimarsi in quest’uomo disperato, solo e sofferente nonostante ormai sia fuori dal tunnel. La sua disperazione esce fuori alla fine, prima è come narcotizzato, sicuro davanti ad una telecamera che riprende le sue ore di prigionia e il suo passaggio dalla speranza alla rassegnazione e di nuovo alla speranza, come se davanti al mondo che guarderà quelle immagini lui debba essere per forza ciò che i genitori si aspettano e non un comune essere umano che sclera e dà fuori di matto. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;L’unica pecca del film è proprio la parte clou, quella più cruenta. Mi sono chiesta se fosse possibile farcela con uno strumento così ridicolo. Evidentemente sì visto che si tratta di una storia vera. Pazzesco ma vero.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 8&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1466010651017976579?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1466010651017976579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1466010651017976579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1466010651017976579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1466010651017976579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2012/01/127-ore-2010.html' title='127 ore (2010)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3455744531683891583</id><published>2012-01-25T20:51:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T20:51:02.095+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Punto di impatto (2011)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://2.bp.blogspot.com/-KSK-8SA22cQ/TfqIGN21whI/AAAAAAAAErw/sBNZtQpFQvE/s1600/punto_d_impatto%2Bonline%2Bmovie.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ci sono film che partono in quarta e poi dopo un quarto d’ora perdono velocità fino a fermarsi del tutto al minuto 23. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ci sono film provvisti di una trama promettente e succosa, adatta a far trascorrere un’ora e mezzo di suspence e fiato corto, per poi perdere un filo logico dopo il solito minuto 23. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Questo film rispecchia entrambe le situazioni ed è un peccato perché il mio primo pensiero a vedere quest’uomo appeso ad un davanzale di un palazzo è stato “questo film è una bomba”. Il pensiero è diventato certezza quando si è scoperto che il suo non era un tentativo di suicidio ma l’unico modo per salvare la vita di un’altra persona. Interessante anche l’inserto dei flash back che portano lentamente lo spettatore a ricostruire la storia che porta Gavin a togliersi la vita. Tutto insomma concorre per creare un’immediata empatia tra spettatore e protagonista, ma improvvisamente questo gran castello di promesse precipita giù con fragore lasciando lo spettatore deluso e decisamente infastidito.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Qual è il problema? Innanzitutto la storia parallela del poliziotto sterile. Quest’uomo scopre di non aver mai potuto generare figli ma nonostante ciò ha una prole. Perché? Perché la moglie pur di non perdere il marito si è fatta inseminare dal fratello di lui, in modo che i figli fossero il più possibile simili al padre/zio. Orripilante ma anche privo di logica e assolutamente avulso dal contesto. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;In secondo luogo il protagonista (&lt;strong&gt;Charlie Hunnam&lt;/strong&gt;) non riesce in nessun modo ad essere credibile come innamorato disperato e disposto ad uccidersi pur di salvare la donna che alla fine si è scopato due volte e con cui ha diviso una birra. Non c’è un motivo vero e credibile che possa spingere un uomo a togliersi la vita per salvare una quasi sconosciuta. Inoltre perché non chiedere l’aiuto della polizia ma accettare subito la sfida di un pazzo fanatico religioso? &lt;strong&gt;Liv Tyler&lt;/strong&gt; poi è come al solito imbarazzante, insulsa, assente. Il suo personaggio ha una storia controversa, prima strafatta e poi suora laica, succube di un marito anche lui prima strafatto e puttaniere e poi soldato di Cristo. La storia si evolve in modo sconclusionato fino ad un finale che lascia l’amaro in bocca. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Un peccato ripeto, un film che poteva davvero lasciare il segno e che invece si fa facilmente dimenticare. Consigliato solo a chi non ha di meglio da vedere.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 5,5&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3455744531683891583?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3455744531683891583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3455744531683891583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3455744531683891583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3455744531683891583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2012/01/punto-di-impatto-2011.html' title='Punto di impatto (2011)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KSK-8SA22cQ/TfqIGN21whI/AAAAAAAAErw/sBNZtQpFQvE/s72-c/punto_d_impatto%2Bonline%2Bmovie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1396693317833529924</id><published>2012-01-24T15:03:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T15:03:04.585+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Il malato immaginario (1979)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://cache2.artprintimages.com/LRG/19/1919/KJM9D00Z.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ho sempre amato &lt;strong&gt;Alberto Sordi&lt;/strong&gt;, per me simbolo dell’Urbe insieme a Carlo Verdone, esempi di come la recitazione possa essere qualcosa di assolutamente naturale, come bere mangiare e dormire. Sordi riesce a conquistare lo spettatore con battute fulminanti e allo stesso tempo pari a pietre miliari, citazioni da tenere a mente o appuntare da qualche parte. Insomma un genio. L’unico a saper interpretare l’italianità senza peli sulla lingua, senza esagerazioni, senza caricature. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Anche in questo caso, in un film che a parer mio non brilla nel panorama cinematografico, Sordi riesce a tenere in piedi la baracca con lunghi monologhi che fanno avvicinare la pellicola ad una vera e propria pièce teatrale. Il film infatti non ha ritmo, non ha neanche una vera e propria sequenza narrativa. La stanza da letto di Argante è il luogo dove si svolge l’azione e lì compaiono i vari personaggi che riempiono di medicine e nulla la vita di questo malato immaginario. Un uomo che usa l’inesistente malattia per sfuggire ad un mondo che teme, proprio lui che un tempo era innamorato della gente e della vita al di fuori di quelle quattro mura. Un uomo che sente il peso di una ricchezza acquisita e non voluta, circondato da una moglie che lo tradisce col notaio e da medici ignoranti e avidi, sempre pronti a rifilargli un clistere quotidiano, pur di potergli sventolare davanti al viso ingiallito una salata parcella. Solo i servitori lo amano e lo rispettano, ma anche l’umanità che lavora la sua terra, pronta ad entrare nel suo palazzo con pecore e miseria per chiedergli a gran voce un ritorno alla vita. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;E’ un film che racconta una storia di solitudine e di depressione, ma anche di voglia di ricominciare nonostante tutto. Ed è infatti questo il finale: un Argante vestito di tutto punto che con al braccio un nuovo amore apre il portone del suo palazzo e gode di nuovo della ritrovata libertà. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il significato del film rappresenta il meglio del film stesso che come ho già anticipato non è granché né nel reparto regia né nel settore recitazione (a parte ovviamente il grande Albertone). Troviamo un giovane Christian De Sica che fa la macchietta com’è sua abitudine da 30 anni a questa parte, poi una altrettanto giovane Giuliana De Sio promettente ma decisamente alle prime armi e la serva fedele interpretata dalla procace Laura Antonelli (gran seno ma poca dimestichezza con la recitazione vera). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è poi ricco di volgarità con poco succo, condensate nelle numerose scorregge o nella scena dell’ultimo fatalissimo clistere imposto al nostro Argante. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1396693317833529924?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1396693317833529924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1396693317833529924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1396693317833529924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1396693317833529924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2012/01/il-malato-immaginario-1979.html' title='Il malato immaginario (1979)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-4315337690314811847</id><published>2012-01-23T09:34:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T09:34:05.588+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poliziesco'/><title type='text'>Piedone a Hong Kong (1975)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.deastore.com/covers/801/002/001/batch3/8010020010578.jpg?1260262976"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ma quanti film ha fatto &lt;strong&gt;Bud Spencer&lt;/strong&gt;?? Difficile stabilirlo con precisione, sicuramente una miriade, in particolar modo tra gli anni 70 e i primi anni 80. Non per niente è diventato un’icona sia qui da noi che nel resto del mondo. Devo ammettere la mia ignoranza sulla sua filmografia, a parte i classici cult movie che l’hanno visto protagonista insieme a Terence Hill. Quelle pellicole hanno accompagnato la mia infanzia nei cinema degli oratori, così come sarà accaduto a molti miei coetanei.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Questo film non può essere etichettato come una semplice commedia. In primis perché le gag non sono il suo fulcro e poi perché la trama lo riconduce maggiormente verso il poliziesco anni ‘70. Il grande e grosso Bud riveste i panni del &lt;strong&gt;commissario Rizzo&lt;/strong&gt;, una vera e propria istituzione a Napoli, città descritta da Steno come nucleo della malavita italiana tra piccoli furfanti, vecchiette che vendono sigarette sottobanco, e trafficanti di droga. Tutti comunque rispettano Rizzo e la vita procede tranquilla tra venditori di orologi taroccati e vita di borgata. Rizzo è però coinvolto in un’indagine su un malavitoso, colpevole di incentivare il traffico di droga tra gli Usa e l’Italia. Con la narco di Napoli collabora anche l’Fbi che è riuscita a scoprire un legame tra i trafficanti e un misterioso poliziotto, strumento fondamentale per il passaggio indisturbato della droga. Rizzo viene a conoscenza di un misterioso capoclan nell’estremo oriente e decide, senza autorizzazione, di recarsi prima a Bangkok e poi a Hong Kong per saperne di più…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ovviamente il film è ricco di azione e scazzottate così come è tipico nella tradizione delle pellicole con protagonista Bud Spencer. Il tutto è godibile e leggero, sempre influenzato da un certo modo di fare cinema che vorrebbe ricordare i film americani, dalla gestualità, ai dialoghi un po’ pacchiani, dall’italoamericano tutto spaghetti e mandolino, ai poliziotti dell’Fbi. Ho molti gradito la scelta di far recitare Bud Spencer con la sua voce originale, gradevolissima e con un leggero accento napoletano che calza a pennello con la location del film. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Io lo consiglio agli amanti del genere, per tutti gli altri potrebbe essere un po’ pesante.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6,5&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-4315337690314811847?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/4315337690314811847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=4315337690314811847' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4315337690314811847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4315337690314811847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2012/01/piedone-hong-kong-1975.html' title='Piedone a Hong Kong (1975)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-8381913170920093628</id><published>2012-01-20T11:48:00.001+01:00</published><updated>2012-01-20T11:48:06.197+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Brivido biondo (2004)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.ilcancello.com/attachments/3927d1262970096-brivido-biondo.jpg" width="272" height="378"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ho trovato questo film molto deludente nonostante la presenza di un cast di buon livello (&lt;strong&gt;Morgan Freeman&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Charlie Sheen&lt;/strong&gt; e il mio adorato &lt;strong&gt;Owen Wilson&lt;/strong&gt;). Vorrebbe essere una commedia ma in realtà non fa ridere. Vorrebbe essere una sorta di commedia nera ma in realtà non ha il colpo di scena finale…o meglio, ce l’ha ma non è granché. Mi ha ricordato, in brutto ovviamente, Ti amerò fino ad ammazzarti. Quello sì che era un prodotto con i fiocchi, denso di amara ironia, gag e colpi di scena rocamboleschi. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La trama è scialba: siamo alle Hawaii e Jack è un furfantello che perde la testa per la bionda di turno, amante del riccone del luogo. Lei lo seduce con pochi gesti e lui, totalmente perso, decide di accettare la proposta di lei di svuotare le tasche all’amante. E così con una lentezza esasperante e dialoghi non proprio di alta scuola, scivoliamo con tutto il cast verso il telefonatissimo finale, dove chi voleva fregare rimane fregato e quelli che dovevano essere i polli della situazione scappano col bottino e una bella donna sul sedile del passeggero. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il titolo italiano è orrendo. Ma c’è novità in questo? Vorrei conoscere il traduttore dell’80% dei film statunitensi che arriva nelle nostre sale. Il titolo originale è The Big Bounce (una cosa come Il grande raggiro) che evidentemente è molto più attinente al contenuto del film. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Insomma un film brutto. Non lo consiglio neppure ai fan di Wilson (l’unico che sembra salvare la baracca). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-8381913170920093628?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/8381913170920093628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=8381913170920093628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8381913170920093628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8381913170920093628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2012/01/brivido-biondo-2004.html' title='Brivido biondo (2004)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-8876268645780627764</id><published>2012-01-07T15:19:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T15:19:03.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='catastrofico'/><title type='text'>E venne il giorno (2008)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/1487.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Dal regista de &lt;em&gt;Il sesto senso&lt;/em&gt; una pellicola che si pone in una via di mezzo tra il genere catastrofico e drammatico. La storia prende le mosse in una mattina di sole a Central Park…improvvisamente tutti si bloccano e dopo pochi secondi si suicidano in massa, spinti da una forza misteriosa e invisibile. In un primo momento si pensa ad un attacco terroristico di matrice batteriologica ma col passare dei giorni prende forza una teoria più ambientalistica che vede al centro una sorta di vendetta contro l’uomo messa in atto dalle piante. Tra gli atroci e fantasiosi modi di togliersi la vita, trova spazio la storia di tre personaggi: Elliot (un inespressivo &lt;strong&gt;Mark Wahlberg&lt;/strong&gt;, doppiato in modo atroce da Pino Insegno) professore di scienze, sua moglie Alma e la piccola Jess rimasta precocemente orfana di entrambi i genitori. Il piccolo trio cerca di sfuggire al destino che è spettato in sorte ad un numero imprecisato di americani e nella loro fuga si scoprono famiglia, facendo traboccare amore e zucchero colloso su tutti gli spettatori e portando questi ultimi alla conclusione che la tossina emanata dalle piante non colpisce chi si ama ma solo coloro che provocano disordini e violenza. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film sarebbe perfetto se non fosse per questa vena sentimentale che annacqua in modo esagerato i 90 minuti di girato. Wahlberg che di solito ricopre il ruolo del superuomo stavolta veste i panni del professore insicuro, impacciato e assolutamente antieroe. Una figura pressoché inutile così come sua moglie Alma, una stralunata &lt;strong&gt;Deschanel&lt;/strong&gt;, che raggiunge un livello recitativo veramente modesto. Ecco il cast non è adeguato e la storia non è ben delineata, lasciando lo spettatore un po’ troppo a bocca asciutta, tenuto a bada solo da qualche scena splatter e da quell’atmosfera di ineluttabilità che ha sempre il suo fascino.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Un film troppo breve, poco sviluppato e un po’ buttato via. Peccato perché lo spunto di partenza è buono anche se un po’ troppo ricalcato su Cell di Stephen King. Si lascia comunque vedere regalando un’ora e mezzo di divertimento e un filo d’ansia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6,5&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-8876268645780627764?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/8876268645780627764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=8876268645780627764' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8876268645780627764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8876268645780627764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2012/01/e-venne-il-giorno-2008.html' title='E venne il giorno (2008)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-669307951071849401</id><published>2012-01-06T18:06:00.001+01:00</published><updated>2012-01-06T18:06:20.089+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Le amiche (1955)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://circeo59.files.wordpress.com/2009/12/le-amiche-1.jpg" width="321" height="454"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La regia del film è affidata al grande Michelangelo Antonioni ma nonostante ciò e sebbene premiato con un Leone d’argento, non riesce a smuovere più di tanto i sentimenti dello spettatore. La storia è tratta dal romanzo di Pavese &lt;em&gt;Tre donne sole&lt;/em&gt; e si svolge in una fredda e brumosa Torino, dove si intrecciano le vicende di un gruppo di (falsi) amici appartenenti alla ricca borghesia piemontese. Le donne al centro della trama sono &lt;strong&gt;Clelia&lt;/strong&gt; di umili origini ma affermata direttrice di una casa di moda, &lt;strong&gt;Nene&lt;/strong&gt; artista promettente e tradita dal marito Lorenzo (uno scalcagnato pittore senza futuro) con l’amica &lt;strong&gt;Rosetta &lt;/strong&gt;ingenua e fragile ragazza che finirà per uccidersi dopo essere stata rifiutata dall’uomo, la bella e cinica &lt;strong&gt;Momina&lt;/strong&gt; e infine la voluttuosa &lt;strong&gt;Mariella&lt;/strong&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Antonioni tratteggia con rapide e impietose pennellate questa società della noia e del benessere, sempre con la sigaretta in bocca e un aperitivo nella mano destra. Solo Clelia sfugge e si ribella alle regole ipocrite che reggono il gruppo e decide razionalmente di tornare a Roma per affermarsi definitivamente nel mondo del lavoro, anche a costo di perdere un potenziale grande amore che però l’avrebbe ricondotta alle ristrettezze economiche patite in gioventù. Le altre donne non riescono ad uscire dal cerchio invisibile in cui sono inserite, chi per abitudine, chi per paura, chi per egoismo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Non è un film ottimista e per i suoi tempi è un film senz’altro crudo e implacabile. Infatti sono presenti tematiche ardue come quella del suicidio, prima tentato e poi portato lucidamente a termine, come se nella vita di una giovane ricca non ci fossero altre vie d’uscita alla fine di un amore. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;A mio parere non è un grande film. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 5,5&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-669307951071849401?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/669307951071849401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=669307951071849401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/669307951071849401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/669307951071849401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2012/01/le-amiche-1955.html' title='Le amiche (1955)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7568989375686317205</id><published>2011-12-26T09:23:00.001+01:00</published><updated>2011-12-26T09:23:24.370+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='x-factor'/><title type='text'>X–Factor 5. Pagelle Sesta Puntata</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.gossipbellezza.com/wp-content/uploads/2011/10/x-factor.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Antonella – The world in not enough&lt;/strong&gt;: per me una delle esibizioni migliori della prima manche. Bella prova in particolar modo sulle parti alte. Verso la fine ha sfiorato più volte una bella steccata ma si è ripresa con la solita sicurezza. Molto molto bene…peccato per quell’orrendo tatuaggio sul bicipite che smonta un po’ il personaggio quasi etereo che sta venendo fuori dopo sei settimane di limatura radicale. VOTO 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Francesca – The house of the rising sun&lt;/strong&gt;: finalmente un percorso che ha un senso. Uno schiaffo per chi ha etichettato questa ragazza come un nerd senza futuro nel mondo della musica. La sua timbrica è talmente internazionale che ci si domanda perché ci sia ancora una gara per decretare un vincitore. Sarò fanatica ma per me questa ragazzina di appena 16 anni ha delle potenzialità che non ha nessun altro ad X Factor 5 e meriterebbe la vittoria. Senza ombra di dubbio. VOTO 8,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Moderni – Diamonds are a girl’s best friend&lt;/strong&gt;: nessuno lo ricorda ma in realtà durante i provini I Moderni non erano divertenti, non creavano le solite scenette stile Aqua. Ciò sta a significare che sono stati modellati e rimodellati per dargli un’identità che non è la loro. Per carità, la cosa sembra funzionare visto che vanno avanti anche a questo giro. La prima esibizione è tutto sommato dignitosa con un inserto di Cara Ti Amo del loro mentore e una bella steccata finale. Mah, sufficienti. VOTO 6&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Jessica – Un anno d’amore&lt;/strong&gt;: devo dire che riascoltata in cuffia l’esibizione ne guadagna e parecchio. Al primo ascolto infatti mi sembrava che ci fossero state parecchie imperfezioni e invece l’intonazione è perfetta così come l’intenzione. Come direbbe Elio, Jessica è stata credibilissima. Forse una prova difficile se non impossibile ma portata a casa con il solito stile Jessica, interpretazione&amp;nbsp; a 360 gradi e teatralità a piene mani. VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo – Suspicious mind&lt;/strong&gt;: Morgan gli costruisce assurdamente una strada lastricata di brani in inglese che secondo me sono lontani mille miglia dal mondo cantautorale di questo gnomo genovese. Il timbro un po’ confidenziale sembra aiutarlo ma in realtà mancano i polmoni, la pronuncia e in generale il carisma. Esibizione così così, forse troppo alta scuola per il pubblico giustamente pop della trasmissione. VOTO 6&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Nicole – Cry me a river&lt;/strong&gt;: rossetto da vecchia batt..a che non c’entra un cavolo con una ragazzina per giunta timida. A parte questo piccolo ma fastidioso dettaglio, l’esibizione è vibrante, di gran classe, perfetta in un piccolo jazz club anni ‘30. La cosa migliore vista finora nelle tante performance un po’ banali di Nicole. La ragazza ha uno stile e una timbrica adatta a brani classici ma chissà se la Mona lo accetterà o vorrà farne una Lady Gaga con il vestito da badessa. VOTO 8,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Nicole – Ain’t nobody&lt;/strong&gt;: brano poco conosciuto tranne a quelli della generazione anni ‘80. Cantato maluccio. Si continua sulla strada danzereccia voluta dalla Mona ma secondo me non gradita alla ragazza che dopo un’esibizione elegante e perfetta, deve indossare nuovamente i panni della cantante che balla per giunta con una forte tracheite. Male male male, ma solo Arisa ha il coraggio di notarlo. Forse a volte Nicole gradirebbe delle critiche ma nessuno osa farle, chissà mai perché, forse hanno paura di frantumare la sua aura di cristallo di Boemia. Le auguro di trovare un autore che le cucia addosso un brano classico o il suo futuro nel mondo della musica non sarà molto lungo. VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Jessica – We don’t need another hero&lt;/strong&gt;: mitica colonna sonora di Mad Max. Assolutamente proibitivo soprattutto se non supportato da una grande voce. Jessica non è fatta per brani che necessitano di un’enorme estensione vocale, ma per pezzi che si possono interpretare, su cui si può giocare. Il brano della Turner è per grandi voci e Jessica ne esce con le ossa frantumate. Poverina ma non è colpa sua. VOTO 4,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Moderni – Don’t go breaking my heart&lt;/strong&gt;: un altro pezzo giocoso per il gruppo meno credibile della storia di questo programma. Cercano di starci dentro con le faccette e le mossette ma le voci falliscono di molti metri il bersaglio. La voce femminile continua ad essere la nota dolente dell’intera situazione, stonata, calante, crescente, un vero disastro amici vicini e lontani. VOTO 4,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Francesca – You shook me all night long&lt;/strong&gt;: stasera è la sua sera e si vede, ma soprattutto si sente. Ci mette tutto quello che ha ma si capisce che sta utilizzando solo il 20% delle sue potenzialità ed è già una Ferrari che sfreccia per rettilinei deserti visto che i suoi compagni d’avventura stanno ancora ai blocchi di partenza. Il rock è la sua strada e ha solo 16 anni. VOTO 9&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Antonella – Disincanto&lt;/strong&gt;: sarò l’unica insieme ad Arisa ma io la canzone di Mango la conosco. Ciò nonostante penso che i brani di Mango siano adatti solo alla sua particolarissima voce, capace di giravolte allucinanti sulla scala musicale e in grado di creare atmosfere di un altro pianeta. Antonella la canta in modo abbastanza banale tranne verso la fine, dove ci regala delle variazioni spettacolari. VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7568989375686317205?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7568989375686317205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7568989375686317205' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7568989375686317205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7568989375686317205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/xfactor-5-pagelle-sesta-puntata.html' title='X–Factor 5. Pagelle Sesta Puntata'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5092419454966439172</id><published>2011-12-23T09:38:00.001+01:00</published><updated>2011-12-23T09:38:31.433+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stephen King'/><title type='text'>Mucchio d’ossa (1998)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.magseriesusa.net/wp-content/uploads/2011/07/MUCCHIO.jpg" width="181" height="276"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mucchio d’ossa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; è un romanzo di ampio respiro che generalmente viene considerato come la prima opera di King apprezzata dalla critica. Questo è un dettaglio di nessuna importanza per un vero appassionato dell’opera omnia del Genio del Maine che sicuramente annovera questo particolare romanzo tra i fiori all’occhiello della propria libreria dell’orrore. Non è una storia di terrore ma d’amore, di segreti e di fantasmi, sicuramente tre ingredienti appetibili per una fascia ampia di lettori che una volta letta la prima pagina non potranno fare altro che continuare la corsa fino all’ultima pagina, col fiato corto e un po’ di occhi lucidi. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il romanzo ha al suo centro Mike Noonan, uno scrittore&amp;nbsp; (cosa abbastanza comune nei libri di King) che in un giorno afoso perde la sua adorata moglie Jo, colpita da un infarto mentre usciva da un negozio. Mike smette di scrivere ma soprattutto smette di vivere, incapace di superare il lutto e di riaprirsi al mondo. La notte viene perseguitato da incubi che riguardano la sua villa nel Maine e così, impaurito ma anche incuriosito, decide di tornare al TR per affrontare i suoi timori e con la speranza di ritrovare la sua vena creativa. Una volta arrivato capisce che la casa ha qualcosa che non va, infatti cominciano a manifestarsi episodi sovrannaturali che gli fanno pensare che lì con lui sia presente Jo ma ben presto capisce che in realtà la villa è infestata da presenze a lui ostili. La cosa lo spaventa ma gli dà anche modo di comunicare con la moglie defunta che cerca in ogni modo di fargli capire che intorno alla piccola comunità di villaggio (apparentemente ospitale) c’è un aura malvagia che racchiude un terribile segreto, tenuto tale per 100 anni e trasmesso di padre in figlio come un tacito e tragico patto. Mike capisce che Jo prima di morire (e all’insaputa del marito) era venuta a conoscenza di una storia del passato che l’aveva fatta fuggire e mai più ritornare in quei luoghi prima tanto amati e poi improvvisamente temuti. Nel frattempo Mike conosce Mattie, una ragazza del luogo rimasta anche lei vedova dopo la morte accidentale del giovane marito. Mattie ha una bambina che si chiama Kyra che si affeziona subito a Mike e i tre sembrano aver ritrovato la felicità persa da tempo. Purtroppo nessuno in paese sembra accettare la situazione, soprattutto Max Devore il nonno della piccola che trascina la nuora in tribunale per ottenere la custodia della bambina. Mike a quel punto interviene a difesa delle due e riesce a spuntarla grazie ad un giovane avvocato newyorchese e all’improvvisa morte del vecchio. Le cose però non migliorano se non all’apparenza, infatti la tragedia è alle porte…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il romanzo come dicevo più su è coinvolgente oltre ogni possibile immaginazione sia perché supportato da una narrazione eccezionale sia perché la storia si svela poco a poco mantenendo sempre alto il senso di attesa e la curiosità di veder svelati i vari segreti disseminati in più parti del romanzo. Si cammina mano nella mano con Mike, con i peli dritti per il suono della campanella di Bunter o per quelli del friggiferogo che continuano a creare messaggi con le calamite, messaggi che solo in parte vengono compresi dallo scrittore. Persino l’improvvisa vena creativa che lo spinge a riutilizzare la vecchia IBM non è altro che un piccolo aiuto della moglie per arrivare alla soluzione. Mike non ci arriva subito perché è un essere umano, è uno di noi. Uno che si spaventa ma che allo stesso tempo ha una curiosità tale che rimane saldamente ancorato ad una casa infestata e pericolosa. Ama la moglie e la moglie ama lui, tanto da proteggerlo come può dal Male che lo vorrebbe portare a compiere un gesto efferato. Jo cerca di fargli sentire la sua presenza nel modo classico dei fantasmi, con spostamenti di oggetti o con l’audio del televisore che improvvisamente si alza, o col suono della campanella dell’alce impagliato che per Mike e Jo era la premessa al fare l’amore. Tutto è amore e morte, ma soprattutto amore. L’amore di una moglie morta prematuramente verso un marito che non riesce a vivere senza di lei, l’amore di una madre verso un figlio barbaramente ucciso che si esplica in una tremenda maledizione secolare, l’amore di una giovane madre per il suo piccolo soldatino. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ci si può solo commuovere a leggere questo bellissimo romanzo che è anche una storia di fantasmi. Però a differenza di Shining che viaggia più o meno sullo stesso binario, c’è più sentimento e speranza. Il lettore riesce senza problemi a immedesimarsi in Mike, cosa impossibile con Jack Torrance, un uomo violento e con i semi della follia già germogliati prima del suo ingresso nell’Overlook Hotel. Lì c’era la volontà di paralizzare dalla paura il lettore, qui c’è il desiderio più umano di fargli vivere un’avventura con una rete elastica sotto. Nessun pericolo di non dormire più per notti intere ma solo sano desiderio di vedere come va a finire, anzi anche con un certo dispiacere di arrivare all’ultima pagina. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Da un punto di vista tecnico tutto funziona perfettamente, il finale è funzionale alla storia e non lascia l’amaro in bocca così come spesso accade nei romanzi kinghiani. Nessun ragno o creatura ridicola. Tutto è perfetto. Abbiamo un finale sovrannaturale e uno reale, giusto per non dispiacere nessuno. Un romanzo che rimane nel cuore. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 10&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5092419454966439172?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5092419454966439172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5092419454966439172' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5092419454966439172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5092419454966439172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/mucchio-dossa-1998.html' title='Mucchio d’ossa (1998)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5672114866829135396</id><published>2011-12-19T22:40:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T22:40:30.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'>La rivincita di Natale (2004)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2004/01/024/locandina.jpg" width="298" height="426"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;I seguiti dei film belli difficilmente eguagliano i loro precursori, neanche se lasci intatto il cast. Questo film ne è un esempio lampante. Premetto che ho visto le due pellicole (“Regalo di Natale” e “La rivincita di Natale”) una via l’altra. La prima nel pomeriggio e la seconda in serata, curiosa di vedere come erano cambiate le vite dei protagonisti e desiderosa di immergermi per la seconda volta nell’atmosfera quasi thriller di una chilometrica partita a poker. La delusione è stata immediata. Spiego i motivi cercando di essere chiara e obiettiva. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La trama scricchiola parecchio. Nel primo film Franco partecipa alla partita perché aveva un bisogno assoluto di liquidi, Lele per pubblicare un libro, Ugo perché senza lavoro, Stefano per accontentare gli amici e l’avvocato Santelia per dare la stoccata finale a Franco. Tutti avevano più o meno dei validi motivi, mentre in questo seguito scopriamo che Franco è diventato uno degli uomini più ricchi della Lombardia, Lele e Ugo sono due disperati in combutta con il re dei bari e Santelia vive serenamente la sua vita in quel di Lamezia. Il film però punta tutto sulla rivincita che sembra rodere da anni Franco, ancora incapace di digerire la sconfitta di una notte di Natale di quasi vent’anni prima. Parte allora per Bologna con la scusa di andare a trovare Lele (finto malato di tumore) ma con l’intenzione di ricreare la situazione dell’86, cosa che riesce a fare. Ma in tutto questo, la partita viene circoscritta agli ultimi 30 minuti di girato, con il risultato che il pathos non riesce a crearsi così come l’acme che prelude al colpo di scena (in realtà telefonato). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film non rende l’atmosfera emozionale e coinvolgente presente nel primo film dove il tutto si svolge nell’arco di una notte, dove con pochi accenni vengono tratteggiate le personalità dei protagonisti: Lele il critico cinematografico di film di serie b che non riceve dal giornale in cui lavora neanche il panettone con lo spumante, Ugo che fa il venditore in televisione, Stefano il raffinato che si scoprirà essere gay, Franco che ha sposato una donna che non ama e che continua a ricordare il suo primo amore e infine Santelia che mangia solo patate lesse scondite e bollenti e che ha un debole per le donne. Era bellissimo il racconto realistico di 5 uomini senza una vita che tentano di cambiare la propria grigia esistenza con una partita a poker giocata nella notte in cui si dovrebbe stare con le proprie famiglie. C’erano le portate già cucinate comprate in una rosticceria che venivano consumate nella mezzora di pausa tra una mano e l’altra, la governante che prima di andar via doveva fare l’albero di Natale, gli auguri alla mezzanotte, c’erano le confidenze e i ricordi, le telefonate al fisso con la rotella per comporre i numeri, c’erano le lire e delle poste in gioco accettabili fino all’ultima mano dove iniziavano le puntate vertiginose. Insomma era un modo per accompagnare per mano lo spettatore da dettagli gustosi e funzionali anche al periodo in cui si svolge il film fino all’apice, facendolo accomodare in una sedia nella stessa stanza in cui si svolgeva la partita. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Nel sequel tutto questo si è perso, in realtà non sembrerebbe neppure Natale. Il contorno poi subissa il nucleo del film, rendendo il tutto poco immediato e alquanto indigesto. A molti però questo film è piaciuto e mi chiedo perché. In fondo anche il cast sembra stanco e con poco smalto. Abatantuono non è in palla e Haber fa Haber. Carlo delle Piane cerca di fare qualcosa in più ma anche il suo fare misterioso è scomparso, sostituito da una strana e paradossale solidarietà con un uomo che ha ridotto sul lastrico e che ha trascorso gli ultimi vent’anni a odiarlo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Molto deludente.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 5&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5672114866829135396?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5672114866829135396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5672114866829135396' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5672114866829135396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5672114866829135396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/la-rivincita-di-natale-2004.html' title='La rivincita di Natale (2004)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3277155709719388640</id><published>2011-12-19T15:31:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T15:31:53.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'>Regalo di Natale (1986)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://fascinationcinema.blog.tiscali.it/files/2011/09/regalo-di-natale.jpg" width="288" height="408"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Vigilia di Natale&lt;/strong&gt;. Bologna. Lele, Ugo, Stefano e Franco, quattro amici di lunga data che non si vedono da anni decidono di organizzare una partita a poker coinvolgendo anche un ricco ed eccentrico avvocato, anche lui maniaco del gioco e classico pollo da spennare. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ugo organizza la serata dicendo a Lele e Stefano che vuole approfittarne per ricucire i rapporti con Franco, visto che i due non si parlano da quando Ugo si è portato a letto quella che all’epoca era la moglie dell’amico. E’ proprio lui a trovare il misterioso avvocato e a convincerlo a partecipare al torneo, sfruttando la sua sua passione per le carte e il suo desiderio di imparare i trucchi del gioco da Franco, il più bravo tra di loro. Franco dopo un attimo di esitazione accetta, soprattutto perché in crisi con la sua attività lavorativa. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;I cinque si riuniscono in una villa di proprietà di una conoscente assente per le ferie e iniziano la partita stabilendo che si concluderà entro le 4 e 30 del mattino. Inizialmente Franco vince a ripetizione, complice la sfortuna dell’avvocato, poi proprio quando si sta arrivando alla fine della serata succede l’imprevedibile….&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Questo film di &lt;strong&gt;Pupi Avati&lt;/strong&gt; è eccezionale, intramontabile. Il cast è di altissimo livello, con un &lt;strong&gt;Carlo delle Piane&lt;/strong&gt; credibilissimo nella parte del falso perdente e un &lt;strong&gt;Diego Abatantuono&lt;/strong&gt; ai suoi massimi livelli. Non da meno &lt;strong&gt;Alessandro Haber&lt;/strong&gt;, nella classica parte dell’uomo un po’ sfigato ma buono. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Certamente è un film che fa venire il nervoso, soprattutto quando si svela il terribile trabocchetto finale e il conseguente colpo di scena, quest’ultimo amaro ma da Oscar.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La sensazione che si ricava è di una notte lunghissima, fatta di fumo di mille sigarette e di bicchieri con un fondo di whiskey. Una notte in cui l’amicizia è in realtà tradimento e dove i ricordi, quelli brutti e quelli belli, si mescolano insieme in un caleidoscopio di emozioni e nostalgia per una vita felice ormai sfumata. Non trovo nessun difetto a questo capolavoro, meritevole di un posto d’onore tra i film più belli della storia del cinema italiano. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 10&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3277155709719388640?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3277155709719388640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3277155709719388640' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3277155709719388640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3277155709719388640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/regalo-di-natale-1986.html' title='Regalo di Natale (1986)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7487669499217459784</id><published>2011-12-19T09:03:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T09:03:07.870+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='x-factor'/><title type='text'>X–Factor 5. Pagelle Quinta Puntata</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.lanostratv.it/wp-content/uploads/2011/10/x-factor-5.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&lt;strong&gt;Jessica – Sally&lt;/strong&gt;: il brano era decisamente difficile, anche un po’ inflazionato da troppe cover al femminile ma si intuiva già dalle prove che la funambolica Jessica l’avrebbe fatto suo. Come Marco Carta, soprattutto agli esordi, non riesce a scalzare l’accento sardo dal fraseggio (e lo dice una sarda), ma ovviamente è un difetto che si può eliminare col tempo. L’esibizione è molto suggestiva e drammatica, con un uso dei toni alti molto bello. Non ci sono stati difetti di intonazione ma l’ho preferita in altri brani. VOTO 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&lt;strong&gt;I Moderni – Fuck You&lt;/strong&gt;: io continuo a chiedermi con insistenza e perplessità cosa ci stiano a fare in un talent show visto che non hanno talento, hanno gravi problemi di intonazione e hanno in odio i microfoni. Dopo due settimane, la donna del gruppo torna a steccare alla grande coinvolgendo nella tragedia il resto della band. Il brano era orrendo e l’intenzione finto aggressiva non è stato apprezzata da nessuno se non da parte di qualcuno a casa che gli ha fatto un bel regalo di Natale anticipato. VOTO 4,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&lt;strong&gt;Valerio – Un bimbo sul leone&lt;/strong&gt;: il brano era sconosciuto, fatto apposta per farlo andare al ballottaggio finale. Non è mai stato amato dal suo giudice perché troppo lontano da quell’ermetismo che è usato come moneta di scambio tra maestro e discepolo. Il ragazzo invece ha potenzialità enormi avendo una voce bella e potente e una gran voglia di mettersi in gioco. Il brano aveva una percentuale altissima di parti basse (marchio di fabbrica di Celentano), vera bestia nera di Valerio che però se l’è cavata benissimo. C’è stato qualche problema di intonazione nel passaggio dalle parti basse a quelle alte, ma mi è piaciuto tanto il carattere. Nel ballottaggio sceglie Labyrinth che canta piuttosto male ed esce al primo turno dimostrando o di non avere molti parenti a casa o di non piacere al pubblico. VOTO: 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&lt;strong&gt;Antonella – Missing&lt;/strong&gt;: sapevo che prima o poi le sarebbe stato assegnato questo brano perché le si cuce addosso in maniera pazzesca. La sua strada per me è quella del brit pop perché con tutta probabilità avrebbe grande successo anche al di fuori dei confini italiani. Stasera canta con la solita raffinatezza e con molta precisione. Dovrebbe crederci ancora di più magari sporcando un po’ le sue esibizioni. Comunque brava. VOTO 7,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&lt;strong&gt;Francesca – Confusa e felice&lt;/strong&gt;: un altro tentativo della Ventura di buttare fuori la più talentuosa di tutto il gruppo. Ma come si fa ad assegnare un brano della Consoli a chiunque che non sia la Consoli? E’ un delitto e castigo praticamente. Francesca che ormai ha capito che le sue rimostranze producono effetti tragici su se stessa, decide di tacere e cantare, tanto c’è la Mona matrigna che regala la caramellina del concerto dei Red Hot per indorare l’amarissima pillola. Come al solito comunque l’esibizione è sontuosa e piena di carattere, particolarmente riuscita nella parte più rockettara. VOTO 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo – Time&lt;/strong&gt;: non ci credo ancora ma è il sopravvissuto dei tre in ballottaggio. Si salva quello che non ha alcun interesse al pop commerciale, che poi è il fine ultimo di trasmissioni come questa. L’ho trovato profondamente ingiusto ma era chiaro che non potevano lasciare Morgan senza concorrenti, probabilmente per contratto o per tacito accordo. L’esibizione era orrenda con tremendi problemi di fiato e intonazione. VOTO 4,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&lt;strong&gt;Nicole – Io non lascio traccia&lt;/strong&gt;: il trucco della Ventura con questa antiquata ragazza sta nel farla andare avanti assegnandole solo brani che sono in classifica. Un asso nella manica di uno squallore inaudito. Nicole avrebbe voglia di cantare solo Celine Dion, Mariah Carey o Whitney Houston, ma questo non avverrà mai perché la Mona sa benissimo che uscirebbe al primo giro. Ma se uno vuole cantare una certa cosa perché lo devi indirizzare verso altre destinazioni? Comunque il brano era difficilissimo e non è stato cantato bene. Non basta avere il vocione per interpretare un brano dei Negramaro. VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&lt;strong&gt;Claudio – Una poesia anche per te&lt;/strong&gt;: purtroppo per lui offre le cose migliori solo in fase di ballottaggio quando ormai è troppo tardi. L’esibizione di stasera è stata francamente imbarazzante con stonature continue e una performance che non mi ha convinto per niente. La sua uscita è responsabilità in primis di Arisa e poi del gioco sporchissimo della Ventura a cui non piace Vincenzo ma ancor meno Arisa. VOTO 4,5 &lt;/font&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7487669499217459784?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7487669499217459784/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7487669499217459784' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7487669499217459784'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7487669499217459784'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/xfactor-5-pagelle-quinta-puntata.html' title='X–Factor 5. Pagelle Quinta Puntata'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7016177265547120340</id><published>2011-12-12T14:52:00.001+01:00</published><updated>2011-12-12T14:52:32.673+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Gli anni spezzati (1981)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.terminalvideo.com/images/articles/lrg/88/img_212488_lrg.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Un film terribile, crudo, ricco di amarezza nei confronti del tremendo eccidio di soldati australiani che avvenne a Gallipoli nel corso della Prima Guerra Mondiale. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;I protagonisti sono due ragazzi che nel tempo libero si cimentano nelle corse di atletica nei loro piccoli paesi provincia. Un giorno, invogliati dai titoli dei quotidiani che inneggiano al reclutamento di nuovi soldati che aiutino l’esercito inglese nella battaglia contro i Turchi, decidono di arruolarsi, chi con una convinzione profondamente radicata dentro di sé, chi per non abbandonare gli amici, chi per semplice spirito d’avventura.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Così se nei primi momenti sembra tutto un grande gioco divertente, un momento dopo la morte o il ferimento dei propri compagni trasforma tutto in un incubo dove non sopravvive nessuno.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Mel Gibson, giovanissimo e scapestrato, è già un attore promettente, capace di passare da ruoli leggeri a ruoli tremendamente drammatici, come in questo caso. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Un film sul passaggio dalla spensieratezza della gioventù all’età adulta. Da vedere assolutamente.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;VOTO 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7016177265547120340?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7016177265547120340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7016177265547120340' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7016177265547120340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7016177265547120340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/gli-anni-spezzati-1981.html' title='Gli anni spezzati (1981)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3221842816098528338</id><published>2011-12-09T21:07:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T21:07:56.298+01:00</updated><title type='text'>Ciao piccola stella….non ti dimenticherò mai</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://blufiles.storage.live.com/y1p4JBGPDymn6pC8UalnJn3yoQycNgRODrgsSvyynMb_dcD0STq1ouhLdSGbiX_oJ6jzjOjKU4kl6GWGf8sQzDDTMmHtkvk7P5J"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Oggi è un giorno brutto….oggi sei andata via…a piccoli passi verso il cielo. In tutti questi mesi ho cercato di non pensare a quello che stavi passando, a quel male che uccide i sogni, le speranze, la luce. All’inizio ho sperato, pregato, pianto, poi in tutti noi poveri miseri esseri umani arriva quella cosa bruttissima che si chiama rassegnazione. E’ quello il momento in cui si spegne anche l’ultima luce e inizi a convincerti che la cosa migliore sarebbe una morte veloce, un piccolo ma deciso soffio su quella fiamma così debole. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Ma sono egoista, così come chi vuole talmente bene che non riesce a immaginare le proprie giornate senza la certezza di saperti lì, a pochi passi, ancora viva, ancora qui presente, sempre più stanca ma presente.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Undici anni fa una parte di me è morta e non è vero che le ferite si rimarginano perché in realtà i dolori, quelli grandi, rimangono dentro di noi, pronti a riaprirsi come ferite purulente. E il dolore è sempre lo stesso, forse anche più forte. Ho ripensato a quando la tragedia mi ha toccato da vicino e non ero pronta, perché pronte non si è mai quando una malattia ti porta via qualcuno che ami più di te stessa. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;All’improvviso ecco che lo spettro della tragedia ritorna, anche questa volta senza preavviso…ed è come precipitare di nuovo in un buco nero. Stavolta la persona più toccata da questa orrenda cosa non sono io (nonostante il mio dolore sia lancinante) ma la donna incredibile che ti ha cresciuto, amato e che ha trovato in te quella compagna di vita che ha reso meno solitarie le sue giornate. Vi ho conosciuto ormai quasi dieci anni fa ed è stato amore a prima vista. Amore, proprio io che ho la cordialità di un mazzo di rovi..ma a volte i miracoli accadono e così siete state le uniche due persone in questo palazzo di stronzi con cui mi faceva piacere trattenermi a parlare. Tu con quel manto nero morbidissimo e lo sguardo dolce come il miele e lei, la tua compagna di vita, con quegli occhi sempre un po’ tristi ma cordiali. Tu e lei per me eravate una famiglia piccolissima ma felice, un’isola di pura bellezza in un oceano di letame. Per me, che sono così timida da sembrare stronza, era meraviglioso incontrarvi felici nelle vostre passeggiate domenicali e sognavo che questa magia vi accompagnasse per sempre. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;La solitudine è una cosa orribile, lo so perché ho vissuto 3/4 della mia vita a guardare il mondo attraverso i vetri di casa mia o nello schermo di un televisore. Ho sempre saputo, guardando la tua padrona, che si trattava di una donna con ferite così profonde dentro da rimbalzare fuori e segnare in modo indelebile il suo viso senza un’età precisa. Proprio per questo era stupendo vedere come un sorriso apriva il suo volto ogni volta che guardava in basso verso quei tuoi occhietti così rotondi. Quello era amore, anzi è amore, un amore che non finisce mai neanche quando nel nostro mondo di plastica si spengono le luci…perché i sentimenti forti, i legami autentici rimangono saldi anche quando la morte cerca di spazzarli via. Io lo so che tu continuerai a starle vicina perché sai che ha bisogno di te, perché sai che in questo momento vorrebbe solo raggiungerti e continuare il vostro percorso insieme. Sei lì anche se lei non ti può vedere, ma sente senz’altro la tua presenza e questo le darà un grande conforto e un grande dolore insieme. Lo so perché è stato così anche per me quando Sheila è andata via lasciandomi un vuoto dentro che niente è mai riuscito a colmare.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;L’ultimo ricordo che ho di te è stato il tuo ultimo saluto pochi giorni fa, quando sei entrata per la prima volta in casa mia e hai potuto finalmente toglierti la curiosità di vedere il mio grande terrazzo. Ti ho potuto accarezzare e salutarti senza sapere che era l’ultima volta che lo avrei fatto. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Mi manchi un sacco, sto piangendo in modo incontrollabile e ancora non so se sia per ciò che ti è successo o per il pensiero di sapere esattamente cosa sta provando in questo momento chi è rimasto senza di te. Vorrei fare qualunque cosa ma non c’è niente che io possa fare se non sperare che sia forte abbastanza da superare questo brutto momento. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Dicono che adesso sei in un posto meraviglioso, io ne sono sicura. Adesso non stai più male, sei in pace e probabilmente sei felice come quando mi vedevi e scodinzolavi. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Ti voglio bene Nanà, non ti dimenticherò mai…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3221842816098528338?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3221842816098528338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3221842816098528338' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3221842816098528338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3221842816098528338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/ciao-piccola-stellanon-ti-dimentichero.html' title='Ciao piccola stella….non ti dimenticherò mai'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1391110128224937940</id><published>2011-12-09T09:23:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T09:23:28.730+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='x-factor'/><title type='text'>X–Factor 5. Pagelle Quarta Puntata</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img src="http://images.movieplayer.it/2011/11/25/x-factor-5-le-cafe-margot-cantano-it-s-oh-so-quiet-nella-seconda-puntata-224000.jpg" width="577" height="361"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;CAFE MARGOT – SONO SENZA PAURA&lt;/strong&gt;: sembra incredibile che siano state eliminate visto che per quanto mi riguarda erano tra i cavalli di razza di questa edizione. Ecco cosa succede ad assegnare un brano bruttino e per di più semi sconosciuto. Tra l’altro c’era tutto quello che serviva: una bella scenografia e un’interpretazione convincente. Ma le voci dov’erano? Loro non hanno responsabilità, la mannaia la farei cadere su Elio o sull’autore del brano. Peccato. VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;FRANCESCA – HIGHER GROUND&lt;/strong&gt;: finalmente un brano nelle corde di Francesca, il diamante grezzo delle under. Spettacolo!!!! Io l’ho trovata innanzitutto bellissima, per niente goffa e veramente sicura di sé. Sembrava in tutto è per tutto una professionista e questo dimostra che finora le scelte musicali della Mona sono state penalizzanti e inspiegabili. Non era un capriccio della ragazza, ma semplicemente lo sfogo di chi giustamente sa di non poter dare il meglio di sé in qualcosa che non fa parte del suo stile. Basta con l’idea stupida che tutti debbano saper cantare tutto. Brava Francesca, intonata, perfetta e rock. VOTO 10&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;CLAUDIO – MI SEI SCOPPIATO DENTRO IL CUORE&lt;/strong&gt;: apprezzabilissima la scelta di non volgere al femminile il testo della canzone…è ora di finirla con questi stratagemmi da benpensanti. Un brano, giustamente, va rispettato nella sua matrice originaria. Per il resto penso che Claudio abbia una voce da brani in inglese, ma è giusto che anche lui ogni tanto venga accontentato. Secondo me non è consapevole delle sue potenzialità che sono enormi e questa esecuzione lo dimostra. Bello l’arrangiamento. Devo dire che la sensazione è che Claudio senta tantissimo questo brano. Non so perché ma mi ha ricordato tantissimo Tiziano Ferro. VOTO 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;JESSICA – FOLLE CITTA’&lt;/strong&gt;: nelle prove mi ha stupito enormemente, vediamo come se la cava in diretta…Sembra una canzone cucita addosso a lei e per una volta do ragione alla Ventura quando in settimana ha detto che la canta meglio della sua interprete originaria cioè Loredana Bertè. Jessica per me offre la sua migliore performance dall’inizio del programma, canta benissimo senza imprecisioni, interpreta con la voce, col corpo, con lo sguardo un brano per niente facile dando la sensazione di aver trovato la sua personalissima quadratura del cerchio. Fantascienza pura. VOTO 9,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VALERIO – CIGARETTES AND COFFEE&lt;/strong&gt;: Valerio questa settimana mi ha sorpreso per svariati motivi ma tralasciando quelli umani, passerò direttamente a quelli artistici. Mi è piaciuto il suo innamoramento istintivo e immediato per un brano che non conosceva e ancora di più la sua scelta (osteggiata dal suo vocal coach) di interpretarlo nella diretta di stasera. Vincente anche l’idea di Morgan (che in fondo in fondo di look sembra intendersene più di Tomassini) di farlo vestire da giovane e non da libro cuore come era stato pensato all’inizio dallo stylist coreografo. Divertente la scomparsa della pelliccia corporea di Valerio, evidentemente antiestetica per lo sguardo della telecamera. Allora, l’impressione è che la facesse meglio in prova e senza base. L’ho sentito troppo crescente nella parte iniziale e un po’ a fiato corto nell’inseguimento della base. Peccato. VOTO 6&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;ANTONELLA – MAD ABOUT YOU&lt;/strong&gt;: ennesimo brano di classe per questi occhi di ghiaccio. Questa per me è la sua strada e penso che Arisa l’abbia capito dall’inizio di questa avventura. Cosa dire? Il brano lo canta perfettamente nella strofa iniziale e perde totalmente il controllo della voce nell’inciso. Per me l’altalena non è stata una grande idea. In ogni caso non è stata la sua miglior prova. VOTO 6&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;NICOLE – HEAVEN&lt;/strong&gt;: la prima della classe alle prese con l’ennesimo brano dell’ultim’ora. Devo dire che la Folli e la Ventura devono aver visto qualcosa in questa ragazza, un percorso che all’inizio sarebbe stato impensabile. Sembra nata per cantare brani dance che le permettano anche di muoversi sul palco. Voce perfetta, bei movimenti. Sembrava un video musicale. Brava. VOTO 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;I MODERNI – BACK IT UP&lt;/strong&gt;: è evidente che non hanno spiegato all’ultimo sulla destra che doveva muoversi anche lui e possibilmente a tempo con gli altri. Le voci assolutamente calanti e poco pochissime convinte. Per me troppo concentrati sulla coreografia e poco sulla musica e il canto. Diciamo non una buona performance, molto scarsi. Questo gruppo ha delle potenzialità che si perdono inevitabilmente con l’inserimento di una base sotto le loro voci. Il free style è meglio farlo su un palco di provincia piuttosto che su un palcoscenico televisivo. VOTO 5 &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1391110128224937940?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1391110128224937940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1391110128224937940' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1391110128224937940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1391110128224937940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/xfactor-5-pagelle-quarta-puntata.html' title='X–Factor 5. Pagelle Quarta Puntata'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-4115763413237292009</id><published>2011-12-07T17:46:00.001+01:00</published><updated>2011-12-07T17:46:19.726+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animazione'/><title type='text'>I Puffi (2011)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://media.gamesource.it/film/gallery/2/FilmSource-989b.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Immagino che chi ha visto questo film al cinema abbia potuto ampiamente godere di un efficacissimo 3D che io posso solo immaginare avendo visto I Puffi in un semplice schermo televisivo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Com’è questo ibrido? Perché di ibrido si tratta visto che abbiamo sia personaggi in carne e ossa che creature provenienti direttamente dal mondo dei computer. Certo sono lontanissimi i tempi affascinanti dei primi esperimenti di questa tecnica. Come non ricordare con nostalgia Chi ha incastrato Roger Rabbit o andando ancora più lontano Mary Poppins? La poesia ahimè è finita amici vicini e lontani.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Non ho apprezzato fino in fondo la scelta di abbandonare il mondo dei cartoni animati e far precipitare tramite un misterioso vortice le celeberrime creature alte due mele o poco più nel mondo degli esseri umani. Sarà che sono talmente affezionata all’anime e ai personaggini da collezione che mi sembra un delitto trasformare la bidimensionalità in una mostruosa ipertecnologica tridimensionalità da urlo. Inoltre se valutiamo bene la trama è proprio una gran merdata: puffi persi a New York, puffi che devono attendere la luna blu perché il passaggio si riapra e perché questo possa avvenire hanno bisogno di incantesimi puffosi contenuti udite udite in un vecchio libro dei fumetti di Peyo. In più nell’impresa sono aiutati da un’improbabile coppia di sposini che non sembra stupirsi più di tanto dell’esistenza degli ometti (più Puffetta) blu. Tutto finisce a tarallucci e vino e buon pro ci faccia. Dimenticavo, ovviamente non mancano Gargamella e Birba. Il primo è sostanzialmente una caricatura del vero Gargamella (per me non gli assomiglia per niente) e il secondo (scopro con sorpresa che trattasi di maschio) invece è formidabile: un gatto vero con espressioni impossibili, ovviamente frutto di qualche manipolazione informatica. Carina anche la scena in cui scopriamo perché al gatto manca un triangolino d’orecchio..&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;A me i visi dei Puffi non sono piaciuti per niente, sembrano dei mostri con occhi e nasi enormi, di bello e tradizionale sono rimaste solo le voci dei doppiatori originari. Il che non è poco. Diciamo che è un film bello da guardare ma poca cosa a livello di contenuti. Divertenti però alcune battute, come per esempio: Figlio di puffa o dove Puffo siamo. Un po’ sacrileghe ma divertenti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-4115763413237292009?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/4115763413237292009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=4115763413237292009' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4115763413237292009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4115763413237292009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/i-puffi-2011.html' title='I Puffi (2011)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-310824615829554577</id><published>2011-12-02T10:31:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T10:31:36.961+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='x-factor'/><title type='text'>X–Factor 5. Pagelle Terza Puntata</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.outune.net/wp-content/images/XFactor51.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Antonella – Strict Machine&lt;/strong&gt;: che forte questa ragazza, umanamente e artisticamente. Ha esordito nelle vesti di un omino con gli occhi chiari ed è diventata in poche settimane una donna con un certo fascino, una creatura androgina proveniente da un lontanissimo pianeta. Un po’ Sinead O’Connor, un po’ Natalie Imbruglia. La trovo sempre più internazionale e perciò esportabile all’estero, un cavallo di razza. Tecnicamente è pressoché perfetta anche se il pezzo (un tantino mediocre) non le ha permesso di esprimersi al meglio e soprattutto il tacco alto l’ha messa in seria difficoltà. VOTO 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Davide – Never Be Alone&lt;/strong&gt;: ha una gran voglia di sperimentare ed è un dolcissimo ragazzo. Stavolta, grazie anche ad un microfono che distorce la voce (idea grandiosa), offre un’esibizione di grande impatto, presentandosi sul palco con un nuovo taglio di capelli più fashion e in un groviglio di ballerini. Bellissimo l’arrangiamento anni 80 e in generale tutto il pacchetto messo in piedi da Tomassini, Morgan e Davide. Pelle d’oca. VOTO 9,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Nicole – Born this way&lt;/strong&gt;: nel filmato precedente all’esibizione scopriamo con un ohhhhhhhhh di meraviglia che l’idolo di Nicole è Giorgia. Ma dai?? Non l’avrei mai detto. Ok, lo ammetto, a me la timbrica di questa ragazza mi pialla gli zebedei. E’ vecchio vecchio vecchissimo. Perfino Giorgia ha cambiato un po’ il suo stile. La performance di stasera però mi ha convinto maggiormente rispetto alla puntata scorsa. Innanzitutto era intonata e poi è riuscita a stare sul palco in modo convincente, mostrando di avere anche una certa dimestichezza col ballo. VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Café Margot – Crying at the discoteque&lt;/strong&gt;: canzone portata al successo negli anni 90 dagli Alcazar, niente di che a livello dance e piuttosto monotona. Avrei preferito se Elio avesse continuato il percorso qualitativo e originale intrapreso la settimana scorsa. E poi: non togliete mai più gli occhialoni all’urlatrice del duo. Siete matti?? E’ come togliere la coperta a Linus. Niente, stasera le ho trovate molli molli come una pallina di Didò. Peccato. VOTO 5,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo – Miss you&lt;/strong&gt;: prima di tutto questo non è un brano dance, secondo Vincenzo proprio non si può vedere. E’ un uomo senza collo. Ma c’è di peggio: è un tipo piuttosto antipatico e pieno di sé. Ha una timbrica che spremi spremi non può portare a niente, se non a imitare Lauzi o i cantautori della scuola genovese. E’ un personaggio piuttosto che una persona: cappello in testa, barba lunga, abiti sdruciti. Nella performance di stasera si concede anche delle libertà da uomo navigato, come la pacca sul sedere di una ballerina abbastanza disgustata. Non so, il suo modo di cantare è sempre ugualmente noioso e ripetitivo. Non mi piace. VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Jessica – Slave to the rhythm&lt;/strong&gt;: la ragazza ama le sfide e stasera si cimenta con un pezzo raffinato e difficile di Grace Jones. Mi è piaciuto tanto scoprire che sa pure suonare la chitarra, cosa non comune per una donna in generale e per una ragazza di quell’età in particolare. Ha anche un grande cuore, cosa che non guasta mai. Sul palco ci sta come a casa sua, è un vero animale da palcoscenico e anche se l’inglese non è dei migliori riesce comunque a portare la pagnotta a casa con un’interpretazione credibilissima. VOTO 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Valerio – The Look of love&lt;/strong&gt;: pezzone anni 80 per il più timido e insicuro di questa edizione. Ragazzi mi ha veramente stupito tantissimo. Ha ballato veramente bene, cosa poco importante in realtà ma fondamentale per sciogliersi un po’, ma soprattutto si è divertito e ha cantato sempre con un gran sorriso stampato in faccia, sintomo di una sicurezza che lentamente sta iniziando a far sua. La sua timbrica risulta perfetta per il genere anni 80. Promosso a pieni voti. VOTO 9,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Moderni – Judas&lt;/strong&gt;: un altro pezzo di Lady Gaga…che palle ma non c’era niente di diverso a livello dance?? Stasera mi ricordano gli Aqua e non è un complimento. Mmh mi dispiace ma la sensazione copia di mille riassunti non mi garba tanto. VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Francesca – Tainted Love&lt;/strong&gt;: povera Francesca, in piena rotta di collisione con la terribile Mona nazionalpopolare. Anche a sto giro le piazza un brano monocorde sapendo bene che non si adatta alle enormi qualità vocali della ragazza. Più un accanimento che una cura all’insicurezza di Francesca. Bello comunque il gioco dei microfoni. L’esecuzione è discreta nonostante sia come far andare una Ferrari in un rettilineo di città con mille semafori rossi. VOTO 6&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Claudio – If I ever feel better&lt;/strong&gt;:&amp;nbsp; Claudione alle prese con l’odiato inglese e con fraseggi davvero complessi. Ha una timbrica eccezionale, immagino cosa potrebbe fare con un brano dei Metallica. Tranne qualche incertezza nelle fasi iniziali, canta veramente bene, offrendo anche un bello spettacolo su e giù dal palco. Bravo, VOTO 7&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-310824615829554577?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/310824615829554577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=310824615829554577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/310824615829554577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/310824615829554577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/12/xfactor-5-pagelle-terza-puntata.html' title='X–Factor 5. Pagelle Terza Puntata'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3925175034297325124</id><published>2011-11-30T21:10:00.001+01:00</published><updated>2011-11-30T21:10:27.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Settimo cielo (2008)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://static.blogo.it/cineblog/foto-del-film-scandalo-settimo-cielo/settimocielo_poster.jpg" width="251" height="354"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4" face="Comic Sans MS"&gt;Ho guardato questo film con sentimenti contrastanti. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4" face="Comic Sans MS"&gt;Inizialmente sono quasi stata presa da conati di vomito a vedere tante scene di sesso tra anziani barbogi con battagli ingrigiti che sventolavano all’aria. Guardavo e volevo essere altrove. Non potevo credere che qualcuno si fosse preso la briga di spendere la cifra (considerevole) di un biglietto per vedere una nefandezza simile al cinema. La protagonista è una sarta in età ragguardevole che con la scusa di sistemare l’orlo di un pantalone ci dà dentro più volte col nonnetto di 76 anni, ma in realtà non disdegna neanche una sgroppatina col suo compagno di una vita, praticamente una stampella sfiatata. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4" face="Comic Sans MS"&gt;La sensazione successiva alla nausea è stata la curiosità di vedere come andava a finire questo dramma teutonico. Fortunatamente il sesso tra anziani va scemando, se non consideriamo Inge la sarta che si trastulla in un solitario nella vasca di casa. Da quel momento inizia la tragedia. Il marito compagno, infatti, riceve la sgradita notizia che qualcun’altro si ingroppa la moglie e diciamo che non la prende tanto bene. Capiamo infatti che si suicida. Inge si dispera ma intanto non rinuncia al nuovo compagno di merende e così finisce la storia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4" face="Comic Sans MS"&gt;Il film è stato pure accolto positivamente dalla critica e questo spiega perché a me invece non è piaciuto proprio. Lo stile è quasi da pièce teatrale con pochi ambienti e dialoghi rarefatti, una telecamera spia le azioni dei protagonisti come un occhio indiscreto all’interno della casa mettendosi alle spalle degli attori o soffermandosi su primi piani silenziosi ma intensi. Roba da intenditori insomma. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="4" face="Comic Sans MS"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 5&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3925175034297325124?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3925175034297325124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3925175034297325124' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3925175034297325124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3925175034297325124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/settimo-cielo-2008.html' title='Settimo cielo (2008)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-9020116420712912535</id><published>2011-11-27T20:40:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T20:40:05.998+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'>A casa per Natale (1998)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://pad.mymovies.it/filmclub/2009/12/137/locandina.jpg" width="274" height="404"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Jake&lt;/strong&gt; frequenta l’università della California insieme alla sua ragazza Allie (&lt;strong&gt;Jessica Biel&lt;/strong&gt;). La cosa che più detesta è tornare a casa per Natale soprattutto da quando il padre ha risposato un’altra donna dopo la morte della madre di Jake. Quest’anno però suo padre gli ha promesso una Porsche se tornerà a casa entro le 18 del 24 dicembre…peccato che il viaggio verso New York sia parecchio lungo. Jake, però, la mattina della partenza si risveglia vestito da Babbo Natale in pieno deserto, senza un soldo in tasca e molto molto lontano da casa. A quel punto inizia per il ragazzo un lungo viaggio on the road dalla west alla east cost.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Che dire di questo film? Sicuramente non si tratta di una pietra miliare nella storia dei film di tematica natalizia e neppure nella storia delle commedie americane. Non si ride a meno di non avere 12 anni e uno scarso senso dell’umorismo. Sul finale poi diventa una caramella dolciastra e un tantino nauseante con tutto quel florilegio di buoni sentimenti che si concretizzano nella famigliola finalmente riunita dopo tanti anni. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Se ne può fare a meno volendo ma se proprio cercate un film per i pomeriggi di Natale, questo film si fa tutto sommato vedere. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 5,5&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-9020116420712912535?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/9020116420712912535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=9020116420712912535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/9020116420712912535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/9020116420712912535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/casa-per-natale-1998.html' title='A casa per Natale (1998)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-8795707002671301679</id><published>2011-11-26T20:49:00.001+01:00</published><updated>2011-11-26T20:49:46.832+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartoni animati'/><title type='text'>Death Note</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://4.bp.blogspot.com/-akkHOwORTi0/TZck9bOy37I/AAAAAAAAAC4/lB-8AcyE0Ps/s1600/Death_Note_by_Hiruka00.jpg" width="310" height="441"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ma quanto è bello questo strabiliante anime??? E dire che non lo conoscevo e senza saperlo un pomeriggio di due settimane fa ho scoperto una meravigliosa opera d’arte. E’ raro che si trovi di questi tempi un prodotto così ben fatto nella trama e nel comparto tecnico: grafica da urlo così come una colonna sonora fatta di brani heavy metal e musica gregoriana. E’ stata una graditissima sorpresa che a dire la verità è stata capace di mettermi un’angoscia addosso che non mi ha lasciato in pace fino all’ultimo ansiogeno fotogramma.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La storia ha come oggetto i quaderni della morte, ossia i &lt;strong&gt;Death Note&lt;/strong&gt;, proprietà degli &lt;strong&gt;Shinigami&lt;/strong&gt; (dei della morte) che però ogni tanto li perdono nel mondo con la conseguenza che spesso capitano tra le mani di esseri umani, incapaci di utilizzarli con criterio. E’ proprio quello che succede a &lt;strong&gt;Ryuk&lt;/strong&gt;, un golosissimo mangiatore di mele non che shinigami, che perde il suo Death Note. Il quaderno infatti cade nel cortile di una scuola superiore giapponese e viene notato da &lt;strong&gt;Light&lt;/strong&gt;, un ragazzo intelligente ma particolarmente chiuso e sfiduciato nei confronti della società. Questi, dopo aver capito di cosa si tratta inizia a provare la sua veridicità scrivendo il nome di un criminale sulle pagine intonse del quaderno. Infatti proprio nel risvolto di copertina sono presenti alcune istruzioni o regole che spiegano ciò che è lecito o illecito fare con il potere dato dalla proprietà del Death Note. Se si scrive il nome di una persona di cui si ha impresso anche il volto, questa morirà nel giro di 40 secondi per un arresto cardiaco, mentre se si vuole far sì che la persona in questione muoia in altri fantasiosi modi, bisogna scrivere dettagliatamente i particolari della morte entro un certo lasso di tempo. Light vede morire la persona che ha scelto e inizia a convincersi di avere nelle mani lo strumento per migliorare il mondo. Così uccide decine e poi centinaia di criminali nel buio della sua camera, con la sola compagnia di Ryuk e di un televisore sempre acceso sul notiziario locale. Ovviamente la cosa assume una risonanza mondiale e la polizia inizia a interessarsi al caso, chiedendo l’aiuto del più geniale investigatore del mondo, il misterioso&lt;strong&gt; L&lt;/strong&gt;. Questi, dai pochi indizi a disposizione, riesce a capire che l’assassino dev’essere qualcuno che ha accesso alle informazioni della polizia e che ha un limitato periodo di tempo per dedicarsi alle uccisioni. Da qui consegue che si tratta di un parente di uno degli agenti e probabilmente uno studente. I suoi sospetti ricadono quasi immediatamente su Light e da qui inizia la competizione silenziosa tra L e Light, il primo che vuole a tutti costi smascherarlo e il secondo che cerca di sviare le indagini attraverso stratagemmi sempre più elaborati..&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Devo dire che la serie è perfetta ma sicuramente perde tantissimo quando uno dei personaggi principali ci lascia anticipatamente, rovinando un po’ la prosecuzione della storia&amp;nbsp; che a mio parere risulta un po’ più fredda e meno magnetica. Inizialmente infatti c’è un’atmosfera quasi intimista dove è facile immedesimarsi in questo ragazzo che trova un oggetto magico da cui viene totalmente rapito. Inizialmente probabilmente non c’è neanche un grande ideale che lo guida ma semplicemente la curiosità e l’esaltazione di fare qualcosa di grande e pericoloso nel chiuso della sua stanza, senza che la famiglia possa minimamente sospettare qualcosa. Quando poi le maglie si stringono sempre più intorno a lui, invece di rinunciare decide di portare avanti la sua follia, immaginando un mondo senza più nessuno che lo ostacoli. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;E’ molto riduttivo parlare di un’opera come questa in poche frasi, bisognerebbe vederlo e assaporarlo come un buon rosso da meditazione. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 10&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-8795707002671301679?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/8795707002671301679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=8795707002671301679' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8795707002671301679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8795707002671301679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/death-note.html' title='Death Note'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-akkHOwORTi0/TZck9bOy37I/AAAAAAAAAC4/lB-8AcyE0Ps/s72-c/Death_Note_by_Hiruka00.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7043896901900400894</id><published>2011-11-26T09:28:00.001+01:00</published><updated>2011-11-26T09:28:50.485+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Renegade un osso troppo duro (1987)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.discoarmony.it/1268-1306-large/renegade-un-osso-troppo-duro.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Luke (&lt;strong&gt;Terence Hill&lt;/strong&gt;) attraversa l’America con la sua Jeep e il cavallo Joe Brown. Un giorno, il suo amico Moose rinchiuso ingiustamente in carcere gli affida il figlio adolescente Matt (&lt;strong&gt;Ross Hill&lt;/strong&gt;), in modo che possa accompagnarlo fino al terreno che ha vinto al gioco. Luke non sembra molto entusiasta soprattutto per il carattere ribelle del ragazzo, inizialmente ostile alla sua presenza. Piano piano però lungo le strade polverose d’America riusciranno a creare una bella amicizia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è una pellicola senza pretese ma anche molto godibile se non si dà molto peso ai tanti luoghi comuni sulla società americana disseminati per tutti i 90 minuti. Diciamo che è la classica commedia alla Terence Hill senza Bud Spencer sostituito dal figlio dello stesso Hill, tragicamente scomparso pochi anni dopo le riprese del film. Ecco, penso che sia un film che trova il suo lato migliore nell’amore che traspare dagli occhi di Terence Hill mentre guarda un figlio che non sa che perderà tra non molto. Certo, a parte il lato drammatico della cosa, c’è da dire che il ragazzo non prometteva tanto a livello recitativo. L’ho trovato molto statico e impacciato, quasi costretto a fare qualcosa che non gli apparteneva. Ci sono molti ragazzini, persino bambini, che alla loro prima esperienza come attori si mostrano subito dei veri fenomeni, questo non è il caso del povero Ross. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;In ogni caso ci pensa il padre a risollevare le sorti del film con le classiche scazzottate e le gag che si ripetono per tutta la durata del film. La trama è molto lineare con qualche spruzzata di Walker Texas Rangers, comunità Amish, centauri barbuti e sceriffi obesi. Un filmetto per ragazzini anni 80.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 6--&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7043896901900400894?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7043896901900400894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7043896901900400894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7043896901900400894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7043896901900400894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/renegade-un-osso-troppo-duro-1987.html' title='Renegade un osso troppo duro (1987)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5513734906635426831</id><published>2011-11-25T11:26:00.001+01:00</published><updated>2011-11-25T11:26:36.123+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='x-factor'/><title type='text'>X Factor 5. Pagelle Seconda Puntata</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.magazinet.it/wp-content/uploads/2011/08/7_x_factor_trento.jpg" width="557" height="349"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Claudio – The Dog Days are over&lt;/strong&gt;: sembra sempre più l’orsetto del cuore dell’edizione di quest’anno. Un buono con la voce roca. I gesti coreografici suggeriti da Tommassini non mi convincono, sembra una marionetta mossa da fili invisibili. Non si possono snaturare troppo le persone o finisci per creare delle caricature senza futuro al di là del talent show. L’interpretazione comunque è buona, ma non memorabile. VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Jessica – Il messaggio&lt;/strong&gt;: un altro pezzo del passato per questa strana ragazza. Stavolta si cimenta in un brano di Alice che sinceramente non conoscevo. Diciamo che la sua dote più evidente è l’interpretazione, sempre sofferta e sopra le righe. Sembrerebbe molto più vecchia della sua età, sia per il trucco troppo pesante (da correggere quanto prima) che per la presenza scenica da donna matura. La voce è particolare, a volte calante, a volte sorprendentemente potente e intonata. Mi ricorda un modo di cantare molto Castrocaro, artigianale, grezzo. Comunque se sgrossata di tanti difetti può arrivare in alto perché portatrice sana di originalità e follia. VOTO 6&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Davide – Jealous Guy&lt;/strong&gt;: stavolta canta abbastanza bene anche se secondo me non ha futuro come artista, troppo simile a un fenomeno da baraccone piuttosto che ad un aspirante cantante. La timbrica sarebbe anche interessante ma non controlla bene la voce risultando in alcuni punti parecchio calante. Senza infamia e senza lode. VOTO 6&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Le 5 – Single Ladies&lt;/strong&gt;: le sopravvissute (in modo immeritato) della prima puntata tentano di cambiare il repertorio con un pezzo di Beyoncé. Come far cantare Lady Gaga a Orietta Berti. Modernizzate per l’occasione, vanno anche bene negli assoli per poi finire a terra con le parti armoniche. Poco talento, fuori contesto. VOTO 4,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Francesca – La guerra è finita&lt;/strong&gt;: per me è la più talentuosa del gruppo under donne ma inspiegabilmente è la meno coccolata dalla Ventura. L’hanno accusata di essere goffa come se questo avesse importanza ai fini di una futura carriera da cantante. Il pezzo dei Baustelle certo non è un regalo ma un tentativo sottile di farla cadere visto che non premia le belle voci come quella di Francesca. E’ un testo da interpretare più che da cantare. Qualche imprecisione qua e là. VOTO 6&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo – Ritornerai&lt;/strong&gt;: l’avevo accusato di assomigliare a Lauzi nel modo di cantare ed ecco che questa volta giusto per non sbagliare gli viene assegnato giustappunto uno dei suoi brani. Sembra un modo di Morgan di far cacciare via i suoi mediocri cantanti. Anche stavolta un arrangiamento in chiave moderna che però non toglie la sensazione palese che questo hobbit è il figlio segreto del fu Bruno. Una cover senza sugo. VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;I Moderni – I gotta feeling&lt;/strong&gt;: se qualcuno aveva il dubbio che si rifacessero a qualcuno, stavolta il dubbio diventa una certezza assodata. I cloni brutti dei Black Eyed Peace. La donna continua ad essere stonatissima, inascoltabile. Belle le armonizzazioni e la base. Stavolta se la caverebbero bene se non fosse per la parte femminile. VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Valerio – Don’t let me be misunderstood&lt;/strong&gt;: che ricordi revival questo pezzo. Penso che questo ragazzo non solo sia estremamente timido e insicuro ma anche poco sveglio in generale. Un pesciolino in mezzo agli squali dello show biz. Non ha una bella voce originale, non ha un timbro interessante, sembra non crederci fino in fondo e questo si riflette totalmente nelle sue esibizioni, troppo simili a caffè allungato. VOTO 5,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Le Cafe Margot – Ssh!:&lt;/strong&gt; brano molto bello per il gruppo con il nome più decente della categoria di Elio. Molto sul pezzo, intonatissime e gustosamente teatrali. Liberatesi della timbrica alla Zilli, trionfano tra tutti i loro colleghi di X Factor 5. Eccezionali, mature per un disco e per un buon successo se supportate da un agente discografico che le lasci esattamente come sono. VOTO 10&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Nicole – La differenza tra me e te&lt;/strong&gt;: pezzo recentissimo per la più classic tra i partecipanti a questa edizione. Partiamo col dire che la versione originale non mi piace mentre questa versione femminile com’è? Parte iniziale parlata bruttina (non a tempo), parte cantata più che calante. Pessima esibizione. La ragazza lodata alla prima uscita a questo giro va strigliata a dovere visto che offre senza ombra di dubbio la performance peggiore della serata. VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5513734906635426831?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5513734906635426831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5513734906635426831' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5513734906635426831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5513734906635426831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/x-factor-5-pagelle-seconda-puntata.html' title='X Factor 5. Pagelle Seconda Puntata'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-874857406521408715</id><published>2011-11-21T20:31:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T20:31:04.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Il maratoneta (1976)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.cinekolossal.com/noir/1970/maratoneta/poster.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Anni 70. New York. Babe è un universitario ebreo con la passione della maratona. Un giorno però la sua vita tranquilla e ordinaria viene scombussolata dalla morte del fratello ucciso dai sicari di un reduce nazista. Da questo momento in poi la vita del ragazzo viene stravolta totalmente da una serie di situazioni tremende in cui viene suo malgrado a trovarsi. La certezza che si fa lentamente e tragicamente strada dentro di lui è che non si può fidare più di nessuno, né della sua ragazza né della polizia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Film eccezionale sotto ogni punto di vista. Viene difficile anche incasellarlo totalmente nel genere drammatico perché in realtà ha un tratto marcatamente thriller, basti pensare all’ansia che instilla nello spettatore già dalle prime placide sequenze. Un ragazzo con un grosso trauma familiare alle spalle che distrattamente vive la vita quotidiana, perso in una tesi capace secondo lui di riscattare la morte del padre. Non sa molto della vita, vive in un monolocale disordinato e trascorre le sue giornate a correre e sperare di migliorare il suo tempo per la grande maratona della Big Apple. Poi succede qualcosa. Si innamora della donna sbagliata e ritrova solo per poche ore un fratello che in realtà non conosceva neppure. Finisce torturato da un dentista nazista e riesce a scappare proprio grazie alla sua corsa, uccide per non essere ucciso e si vendica in modo analogo a come hanno fatto con lui i suoi aguzzini.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Le emozioni che suscitano film come questi sono difficili da spiegare, bisognerebbe spendere due ore della propria vita per assaporare in prima persona ogni fotogramma e ogni battuta del film. Hoffman è giovane e maturo allo stesso tempo, perfetto per un ruolo controverso come questo. Offre una meravigliosa prova così come il temibile e irriconoscibile Olivier. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Bellissimo &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 9,5&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-874857406521408715?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/874857406521408715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=874857406521408715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/874857406521408715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/874857406521408715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/anni-70.html' title='Il maratoneta (1976)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6263643540966171901</id><published>2011-11-20T15:28:00.001+01:00</published><updated>2011-11-20T15:28:55.042+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'>Topolino e la magia del Natale (1999)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQxHhpKHdSKbv7RMbHTGPF-8KO63_Ok7a-T7kx0M15rVugMQgKjkybmLg48"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Per molti anni sotto l’albero di Natale non mancavo mai di trovare un home video di sapore natalizio targato Disney e se la memoria non mi inganna “Topolino e la magia del Natale” è stata l’ultima videocassetta che ho ricevuto. Ricordo che era tradizione nella mia famiglia riunirsi in salone per guardare tutti insieme il nuovo cartone animato subito dopo il pranzo di Natale. Che fantastici ricordi! &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Certo questo cartone animato non è il massimo sulla piazza. Innanzitutto i disegni sono dozzinali e appartengono ad un periodo molto recente rispetto alla grande scuola Disney degli anni 30 40 50. Si tratta di tre episodi con protagonisti tutti i personaggi più noti della grande famiglia Disney: &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;1) il primo episodio (a mio parere il più godibile) vede protagonisti Qui, Quo e Qua che rivivono continuamente il giorno di Natale fino a che capiscono che la magia del 25 dicembre sta proprio nel fatto che si tratta di un giorno unico e giustamente atteso;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;2) il secondo episodio parla di quella cosa atroce che capita ad ogni bambino del mondo, il momento crudele in cui qualcuno ti rivela che Babbo Natale non esiste. I protagonisti sono Pippo e il figlio Max. Scopriranno dopo una lunga notte insonne che invece il buon omone con la barba bianca esiste eccome;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;3) il terzo episodio parla di Minnie e Topolino che pur in ristrettezze economiche vogliono comunque farsi un bel regalo di Natale reciproco. Alla fine ci riusciranno ma capiranno che la cosa più importante è il pensiero piuttosto che il regalo in se stesso.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Insomma parliamo di buoni sentimenti e tanta retorica, una serie di luoghi comuni che a un bambino non interessano più di tanto. Sembra più che altro l’invenzione di un adulto che soffre perché non sente più dentro di sé lo spirito del Natale e cerca con un triplice espediente di cavare fuori dal suo animo ormai sopito la magia del titolo del cartone animato. Ricordo che già allora non mi era piaciuto e mi aveva messo una gran tristezza, avrei preferito un cartone animato più divertente e meno melodrammatico. In ogni caso in giro c’è&amp;nbsp; qualcosa di meglio per chi desidera vivere un po’ di magia natalizia in piena regola, un titolo a caso Polar Express, meraviglia per gli occhi e per l’animo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6263643540966171901?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6263643540966171901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6263643540966171901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6263643540966171901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6263643540966171901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/per-molti-anni-sotto-lalbero-di-natale.html' title='Topolino e la magia del Natale (1999)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-8898329999596012981</id><published>2011-11-18T12:33:00.001+01:00</published><updated>2011-11-18T12:33:06.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='x-factor'/><title type='text'>X–Factor 5. Pagelle Prima Puntata</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img src="http://static.blogo.it/soundsblog/morganintervistaxfactor5.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Nicole – And I’m telling you I’m not going&lt;/strong&gt;: look meno da suorina che nella fase dei provini. La voce la trovo abbastanza antiquata, roba da vecchi fans della Houston, Carey e di tutte quelle ugole gorgheggianti che furoreggiano negli Stati Uniti e che qua in Italia son passate di moda dai tempi della Giorgia di E poi. Emoziona la vecchia nonna e delle orecchie non avvezze a timbriche più originali. Scolastica ma indubbiamente intonata. Voto: 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Café Margot – 50 mila&lt;/strong&gt;: al primo ascolto risultavano essere il gruppo vocale più promettente della scalcagnata combriccola dell’Elio, ma domandina…PERCHE’ SCOPIAZZARE NINA ZILLI???? Detesto le imitazioni di chi già imita qualcun’altro. La giudico come un’offesa alla musica e alla creatività. Che dire? Certo non le puoi accusare di essere stonate ma di certo non sono da lodare. Voto: 5 &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Claudio – My Immortal&lt;/strong&gt;: il mio preferito durante i provini ma non si può chiedere ad una persona di cantare questo genere di pezzi a meno che non lo vuoi far fuori da subito. Inglese pessimo. Esecuzione bella anche se troppo ricalcata sull’originale. Originale comunque l’interpretazione maschile su toni bassi di un pezzo che nell’originale tocca note irraggiungibili. Bravo. Voto: 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo – Azzurro&lt;/strong&gt;: lo gnomo da giardino con la barba da cantante confidenziale. Odio la sua barba, il cappellino e il modo di cantare alla Lauzi. L’arrangiamento lo aiuta in modo plateale e la furbizia di Morgan Morgano è quasi penosa. A me non ha colpito per niente, anche l’intonazione mancava. Voto: 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Francesca – Someone like you&lt;/strong&gt;: l’asso nella manica numero due per quell’ignorantona della Mona, anche se sicuramente più interessante di Nicole. Timbrica originale, belle variazioni. Leggero graffiato che sporca in modo gradevole l’esecuzione. Già matura per un disco. La migliore fino a questo momento. Voto: 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Rahma – Street life&lt;/strong&gt;: canzone straordinaria, sciccosissima e cantata veramente bene. Non pensavo visto che avevo trovato questa ragazza molto deludente e un tantino sopravvalutata. Certo ci sono numerose imprecisioni ma il compito non era facilissimo. Voto: 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Valerio – Misfit&lt;/strong&gt;: che faccia da sfigato signore e signor, perché anche se gli avete messo i capelli indietro non cambia niente sempre un soggettone rimane. Una delle scelte più banali di tutta la storia di Morgan a X – Factor. Stonato e timbrica che fa il verso ai cantanti degli anni 80. Bah…non memorabile. Mi è piaciuta solo la canzone. Voto: 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;I Moderni – Un’overdose d’amore&lt;/strong&gt;: il cambio nome è proprio una cosa orripilante. Elio ma che combini??? Comprereste mai il cd di un gruppo chiamato I Moderni? Io no. Anche questi arrivano comunque in ritardo di minimo 15 anni. Un modo di cantare che suona come una cacofonia di voci che svolgono malissimo il loro compito. La voce femminile è pessima. Esecuzione brutta. Voto: 4,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Antonella – What else is there?:&lt;/strong&gt; la uoma di questa edizione, a prima vista passata avanti solo per l’aspetto non convenzionale che per ragioni di merito. Viene molto femminilizzata in occasione della prima serata e canta pure bene. Bell’impatto con la telecamera, ha un look molto internazionale e una timbrica gradevole. Brava. Voto: 7,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Jessica – Caffè nero bollente&lt;/strong&gt;: la folle di X Factor 5 porta sul palco il pezzo cantato ai provini. Certo è inquietante ma perlomeno è una scelta meno convenzionale delle altre sue compagne di squadra. A parer mio spacca di brutto. E’ talmente diversa da tutti gli altri che capisci subito che andrà molto avanti perché non a tutti piacciono le voci perfette. C’è da dire che nella sua esuberanza è anche parecchio intonata. Una sorpresa. Voto: 7,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Davide – My Way&lt;/strong&gt;: a me non sembra molto normale. Ha una faccia raccolta in 4 centimetri cubici. E’ la scelta di Morgan che ho capito meno perché non ha mai cantato veramente bene. Interpreta molto ma canta maluccio. Gli viene cucito addosso un arrangiamento da gay pride che è l’unica cosa che sembra funzionare. Voto: 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Le 5 – Birdland&lt;/strong&gt;: ennesima scelta sballata di Elio e ennesimo nome orrendo scelto da Elio. Non abbiamo ancora capito che i gruppi vocali vanno bene giusto per i programmi di Paolo Limiti? Noiose noiosissime, andrebbero bene per un coro gospel in qualche chiesa ma non in una trasmissione commerciale come questa. Banali. Voto: 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-8898329999596012981?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/8898329999596012981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=8898329999596012981' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8898329999596012981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8898329999596012981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/nicole-and-im-telling-you-im-not-going.html' title='X–Factor 5. Pagelle Prima Puntata'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3373749921783858098</id><published>2011-11-17T15:34:00.001+01:00</published><updated>2011-11-17T15:34:09.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Io e Marilyn (2009)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://static.blogo.it/cineblog/ioemarilynposteritaliano.jpg" width="287" height="403"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Mamma mia che film sconclusionato! Per me è stata un po’ la conferma che Pieraccioni è troppo sopravvalutato come regista. Continuo a dargli il merito di aver creato dal nulla quella bellissima commedia che è “Il Ciclone” ma sinceramente è troppo poco per considerare le sue opere come capolavori.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film parte anche bene tutto sommato, con alcune scene che fanno veramente ridere e sfregarsi le mani pregustando il resto della portata ma poi improvvisamente tutto si sgonfia insieme all’attenzione dello spettatore più smaliziato. Cosa c’entra Marilyn Monroe con la storia di un povero disgraziato disperato perché ha perso la moglie circense, innamoratasi ormai del capo circo napoletano? Non c’è pathos ma non c’è nemmeno una costruzione dell’intreccio che sia stata veramente pensata e realizzata a dovere. Tutto sommato sarebbe stato meglio giocarsi tutto con l’uomo che parla da solo piuttosto che infilarci in mezzo una storia che si regge su un castello di plastilina. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Devo dire che i primi dieci minuti sono fatti molto bene. Si respira tutta l’aria meravigliosa delle commedie toscane, con la classica compagnia di amici e un’atmosfera famigliare. Ecco, in questo Pieraccioni è un vero maestro, ed è su questa strada che dovrebbe continuare il suo percorso lasciando perdere idee senza costrutto che rendono i suoi lavori poco appetibili per chi non è un suo accanito ammiratore.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La recitazione è su di un livello superiore per quel che riguarda Rocco Papaleo e non mi è dispiaciuto neppure Ceccherini, tutto il resto del cast sembra essere stato preso in blocco da qualche film di Vanzina o di Parenti, in primis Biagio Izzo seguito a ruota dalla pessima prova offerta da Barbara Tabita, per non parlare di Marilyn Suzie Kennedy. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 4,5&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3373749921783858098?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3373749921783858098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3373749921783858098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3373749921783858098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3373749921783858098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/mamma-mia-che-film-sconclusionato-per.html' title='Io e Marilyn (2009)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5188953442612105872</id><published>2011-11-15T20:59:00.001+01:00</published><updated>2011-11-15T20:59:13.297+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='televisione'/><title type='text'>Il più grande spettacolo dopo il week end</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.magazinet.it/wp-content/uploads/2011/11/Il-pi%C3%B9-grande-spettacolo-dopo-il-weekend-e1321347803810.png"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Lunedì 14 Novembre 2011 è avvenuto un miracolo. Sono riuscita dopo tempo immemorabile a vedere fino a oltre la mezzanotte un programma televisivo…e senza sforzo, senza pinze che mi tenessero sollevate le palpebre, senza dosi industriali di caffè Lavazza. Solo con la gradevolezza di un programma proveniente da un altro lontanissimo pianeta. GRAZIE FIORELLO!!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Non so se qualcuno ha in mente la scena del film Ratatouille, quella in cui il critico gastronomico assaggia la pietanza preparata dal topino e rivive in un istante i ricordi belli dell’infanzia. Ecco per me la sensazione è stata la stessa. Ho come fatto un salto indietro di 20 anni e mi sono ritrovata in quella magica atmosfera dei grandi varietà del passato: Fantastico e Carramba per esempio . Ho provato quel piacere dimenticato di aspettare quel determinato giorno della settimana per accomodarti sul divano di casa, schiacciare 1 sul telecomando e goderti 3 ore di diretta fatta con tutti i crismi. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ho riso tutta la sera, in particolar modo sui classici racconti di vita vissuta di Fiorello e sulla sua magnifica caricatura di Morgan Morgano. I resoconti della sua vita da padre di una diciottenne erano talmente realistici che ho rivisto mio padre che mi veniva a prendere fuori dalla discoteca con addosso mezzo pigiama e la palpebra pesante. E’ stato esilarante e nostalgico. Un regalo inaspettato da uno che non conosci ma per cui sarà un piacere e un onore aprire la porta di casa per altre tre settimane, sicuramente gradevoli e capaci di svecchiare la televisione odierna. Sì la vera magia di questo programma è il fatto che tutto sommato è un prodotto che strizza l’occhio alla televisione di un tempo ma allo stesso modo ti fa capire senza volerlo veramente che la televisione che ci propinano da qualche anno a questa parte ha snaturato la società, lobotomizzandola e togliendole il piacere della risata, del sorriso, della sorpresa dell’ospite che non ti aspetti, dell’attesa della fine della pubblicità per assaporare il resto del menu.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Sarebbe bello se questo programma potesse essere un modello per tanti altri progetti futuri, soprattutto in Rai visto che Merdaset è senza speranza. Abbiamo bisogno di aria pulita, basta talk show e opinionisti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Grande Fiore!!! &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5188953442612105872?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5188953442612105872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5188953442612105872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5188953442612105872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5188953442612105872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/lunedi-14-novembre-2011-e-avvenuto-un.html' title='Il più grande spettacolo dopo il week end'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1607380236488418366</id><published>2011-11-10T14:03:00.001+01:00</published><updated>2011-11-10T14:03:14.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartoni animati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>D’Artagnan e i moschettieri del re (1987)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.cld.va.it/open2b/var/catalog/b/7887.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ecco l’ennesimo esempio di cartone animato che ho praticamente ignorato quando ero piccola e che ha finito per conquistarmi ora che di anni ne ho 34. Forse è proprio questa la magia di certi anime, riescono a catturarti in fasi diverse della vita e per motivazioni diverse. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Questo serie è composta da ben 52 episodi che prendono ispirazione dal capolavoro di &lt;strong&gt;Dumas&lt;/strong&gt; e che raccontano le vicende di &lt;strong&gt;D’Artagnan &lt;/strong&gt;un ragazzo di Guascogna che sognava di diventare moschettiere alla corte del re di Francia. Si tratta di un cartone animato che segue un filo logico perciò ogni puntata è legata strettamente a quella precedente, dando così ampio respiro alla trama. I nuclei principali della storia sono essenzialmente due: la collana della regina e maschera di ferro. Sicuramente a me è piaciuta molto di più la seconda parte della storia, avventurosa, commovente e rivelatrice, oltre ad essere una vera gioia per gli occhi. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;I personaggi sono meravigliosi ma la mia preferita è sicuramente l’affascinante Milady, un personaggio totalmente inedito che fa una tragica fine espiando così i peccati commessi durante la sua misteriosa vita. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Bellissimo e consigliatissimo&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 8&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1607380236488418366?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1607380236488418366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1607380236488418366' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1607380236488418366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1607380236488418366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/dartagnan-e-i-moschettieri-del-re-1987.html' title='D’Artagnan e i moschettieri del re (1987)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-227273451455918094</id><published>2011-11-09T09:22:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T09:23:15.557+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Quelle due (1961)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://1.bp.blogspot.com/_CAUlobDjuXA/SXcP492UbmI/AAAAAAAASlk/fYC6VMzQMUI/s400/quelledue21.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;E’ un film assolutamente spiazzante soprattutto considerata l’epoca in cui è stato girato. &lt;strong&gt;Una storia di omosessualità&lt;/strong&gt; latente che coinvolge una donna e siamo solo negli anni 60!!! Devo dire che il film è molto bello e delicato, regala una recitazione da paura e soprattutto il regista non sembra mostrare nessun timore nell’affrontare una tematica così difficile. Cazzo è difficile ai nostri tempi, figuriamoci 50 anni fa.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La storia si svolge in una sorta di collegio per ragazzine ricche gestito da due giovani donne: Martha (&lt;strong&gt;Shirley MacLine&lt;/strong&gt;) e Karen (&lt;strong&gt;Audrey Hepburn&lt;/strong&gt;). Tutto sembra procedere bene e in armonia ma l’atmosfera si sfalda appena compare sulla scena il fidanzato di Karen, il medico Joe. Martha infatti non lo sopporta (e tutti noi saremmo pronti a giurare che si tratti di un atteggiamento da innamorata gelosa) e lo tratta con sufficienza e malanimo, in particolar modo quando scopre che i due hanno deciso di sposarsi. Purtroppo allo scoppio d’ira che segue fa da pubblico non richiesto un manipolo di ragazzine che non perde tempo e lo va a rivelare alla peggiore di loro, una ragazzina viziata che ingigantendo le cose sentite fa arrivare tutto alle orecchie della nonna che non perde tempo e ritira la nipote dalla scuola, così come tutti gli altri genitori. Karen e Martha perdono tutto, ma quest’ultima però trova dentro di sé la consapevolezza di ciò che prova realmente per l’amica e arriva a ciò proprio spinta dalle accuse della gente. Lei infatti non aveva mai saputo dare un nome a ciò che provava per Karen nonostante l’amore per lei fosse doloroso e sempre più pressante.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Le due sono ormai allontanate e disprezzate dalla società, marchiate a fuoco dai pregiudizi della gente nonostante in realtà tra di loro non sia mai avvenuto niente. Karen decide di lasciare Joe perché vede in lui il seme del dubbio nonostante sia follemente innamorato di lei. A questo punto Matha decide di aprirsi con l’amica e di rivelarle tutto ciò che ha sempre provato per lei. La confessione però avrà una conseguenza tragica..&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 7,5 &lt;img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-thumbsup" alt="Pollice in su" src="http://lh3.ggpht.com/-UqIUTHubr5M/Tro4SFLscYI/AAAAAAAAASA/wIa5Y5xCY5s/wlEmoticon-thumbsup%25255B2%25255D.png?imgmax=800"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-227273451455918094?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/227273451455918094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=227273451455918094' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/227273451455918094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/227273451455918094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/quelle-due-1961.html' title='Quelle due (1961)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CAUlobDjuXA/SXcP492UbmI/AAAAAAAASlk/fYC6VMzQMUI/s72-c/quelledue21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-4505121465462701066</id><published>2011-11-05T21:26:00.001+01:00</published><updated>2011-11-05T21:26:27.438+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stephen King'/><title type='text'>Terre desolate–Stephen King (1991)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.collezione-online.it/libro%20terre%20desolate.jpg" width="219" height="337"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Terre desolate&lt;/strong&gt; è il terzo episodio della serie La Torre Nera ed è un signor romanzo. Certo, un romanzo complesso, intricato, assolutamente incomprensibile per chi non ha seguito il lento e graduale percorso che ha portato alla formazione del Ka-tet composto da &lt;strong&gt;Roland di Gilead&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Susannah Dean&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Eddie Dean&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Jake&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Oy&lt;/strong&gt;. Insomma il libro può essere apprezzato solo da chi si è avventurato nello strano mondo del pistolero almeno a partire dal precedente episodio intitolato &lt;strong&gt;La Chiamata dei Tre&lt;/strong&gt;. Se questa &lt;em&gt;conditio sine qua non&lt;/em&gt; viene rispettata, allora si è davvero pronti per il lungo viaggio alla ricerca della fantomatica Torre Nera, chiodo fisso di Roland ultimo pistolero in un mondo che è andato avanti, degradandosi, corrompendosi e mostrando un volto sottostante fatto di cimeli del passato, interpretabili come resti di una civiltà del tutto simile alla nostra. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Nel libro precedente tre porte poste lungo una spiaggia popolata da aramostre avevano permesso a Roland di trasportare nel suo mondo&amp;nbsp; il tossicodipendente Eddie e&amp;nbsp; Susannah una ragazza di colore (schizofrenica) costretta su una sedia a rotelle. Entrambi infatti erano funzionali e necessari al pistolero per la sua ricerca della Torre Nera. I due ragazzi newyorkesi venivano da due decenni diversi, Eddie dagli anni 80 e Susannah dagli anni 60. Manca però ancora un personaggio perché il viaggio possa veramente avere inizio, e questi non è altri che Jake, un ragazzino di New York che ha già bazzicato questa strana realtà parallela ma che vive la strana situazione di sdoppiamento data dal fatto di essere morto nel mondo di Roland ma di essere vivo nel suo. Questa follia potrà finire solo nel momento in cui Jake farà ritorno nel Medio Mondo, evento che avviene proprio in Terre Desolate. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;L’elemento realmente affascinante di questa serie (andata via via rovinandosi dal quinto episodio in poi) è proprio questo strano collegamento tra il mondo di Roland e la Terra che si manifesta copioso a mano a mano che i tre personaggi provenienti dal nostro pianeta si fondono sempre più col tessuto connettivo del Medio Mondo. Mentre nel secondo episodio i cosiddetti terrestri continuano a stupirsi delle stranezze del mondo del pistolero, in questo libro sembrano ormai aver preso confidenza sia con la desolazione che li circonda sia con il fatto di diventare essi stessi pistoleri e perciò consapevoli di una missione da svolgere, una missione di cui però loro sono solo strumenti e non protagonisti. La ricerca è qualcosa che li affascina ma che non capiscono del tutto, la accettano così come hanno ormai metabolizzato il fatto di non poter mai più tornare indietro alla loro vita precedente. Ormai amano quello strano posto e ricordano con pochi sprazzi di nostalgia la vita nella Grande Mela, pronti a tutto per accompagnare Roland fino alla fine del Vettore. &lt;/font&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il viaggio si mostra subito lungo e periglioso e i tre affrontano continui ostacoli guidati solo dal pensiero di andare avanti, succeda quel che succeda. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il romanzo a differenza del precedente ha parecchie corrispondenze tra i due mondi, alcune davvero fondamentali nella prosecuzione della storia: la Rosa in particolar modo, una rosa che è l’elemento chiave di tutta la serie e che qui viene solo presentata ma di cui si percepisce la grande potenza pur essendo apparentemente solo un semplice fiore in un campo abbandonato di New York. Sono tutti elementi che devono essere tenuti in grande considerazione da chi vuole continuare a leggere la storia perché diventeranno maledettamente complicati nei libri successivi, molto più macchinosi e meno immediati di questo romanzo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ciò che colpisce è la grandezza di King nel narrare con semplicità e scorrevolezza un’accozzaglia di assurdità ma che hanno alla fine una logica stringente. Come non capire infatti che la città di Lud non è altro che una New York in un’era post bellica? O che il Medio Mondo potrebbe essere la Terra tra milioni di anni? La serie della Torre Nera nei suoi episodi iniziali, ma soprattutto in questo romanzo, è un’ipotesi su come potrebbe diventare il nostro pianeta dopo una guerra nucleare. Questo ovviamente è il mio parere ma è anche una chiave di lettura tra le mille che si possono trovare. E’ questo il bello di questa fantastica avventura: un intreccio complesso e una ricchezza di simboli strabiliante. C’è tutto: l’ironia, la violenza, l’avventura, la superstizione, la speranza, la rassegnazione. Non manca niente. Non riesco a trovargli un difetto. Mentre La chiamata dei tre era un libro che cercava ancora il contatto con la realtà del nostro mondo, questo invece molla l’ancora e punta verso la follia ed è impossibile non farsi travolgere da questo fiume in piena. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Un gioiello che aveva un grave difetto: un finale in media res. Terribile per chi leggeva il romanzo nella sua prima edizione e doveva aspettare un ipotetico libro futuro (è il mio caso) ma ormai superato dai lettori dell’ultima ora che possono contare su tutta la serie al completo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 10&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-4505121465462701066?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/4505121465462701066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=4505121465462701066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4505121465462701066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4505121465462701066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/terre-desolatestephen-king-1991.html' title='Terre desolate–Stephen King (1991)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3976415232677700758</id><published>2011-11-04T12:06:00.001+01:00</published><updated>2011-11-04T12:06:47.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartoni animati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Natale'/><title type='text'>Buon Natale Pinocchio (2002)</title><content type='html'>&lt;p align="left"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.cinemastreaming.net/wp-content/uploads/2011/08/Buon-Natale-Pinocchio.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Siamo davanti ad un mediometraggio di 45 minuti circa incentrato sul burattino di legno più famoso al mondo, Pinocchio. Il Pinocchio protagonista è quello nipponico dell’anime Le Avventure di Pinocchio, celeberrimo per chi come me è stato bambino negli anni 80. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La storia è tragica e lacrimevole oltre che abbastanza sconclusionata. I tempi narrativi sono fantasiosi: una notte di Natale praticamente lunga un anno viste le peripezie capitate al povero bambino di legno, costretto a farsi una bella sfacchinata fin su alla montagna dove si trovano le magiche erbe capaci di guarire tutti i bambini malati dello strano paese in cui è capitato insieme al babbo Geppetto, al Gatto e la Volpe (misteriosamente diventati buoni), a Tina (la sorella immaginaria visto che nel libro di Collodi non esiste) e l’immancabile Topo (inventato di sana pianta anche lui ma presente anche nell’anime). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Tutti piangono. Perché hanno fame, perché sono su una sedia a rotelle, perché i gendarmi gli vogliono bruciare le bambole, insomma per mille motivi diversi e stralunati. Il cartone animato come dicevo è assurdo e abbastanza lento, fumoso, melodrammatico e buonista (alla fine la fatina come un Gesù bambino in tulle gli concede di diventare un bambino vero) dove i simboli cristiani sono utilizzati un po’ come capita…vedi per esempio i crocifissi appesi all’albero di Natale e il reverendo più simile ad un pope o a un sacerdote che a un prete.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Come film d’animazione natalizio è molto debole e poco adatto ad un pubblico che si vuole divertire o semplicemente star sereno. Angosciante e tutto sommato inutile.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 4,5&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3976415232677700758?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3976415232677700758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3976415232677700758' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3976415232677700758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3976415232677700758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/buon-natale-pinocchio-2002.html' title='Buon Natale Pinocchio (2002)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7782219646742568506</id><published>2011-11-01T21:42:00.001+01:00</published><updated>2011-11-01T21:42:26.037+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>Giuro che ti amo (1986)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.sparacoweb.com/images%5Ccopertine%5Cdangelo_giuro_che_ti_amo.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ogni volta che mi imbatto in un film di&lt;strong&gt; Nino D’Angelo&lt;/strong&gt; ritorno come d’incanto ai primi anni 90 quando Rete 4 non faceva che replicare i suoi musicarelli nelle lunghe serate d’estate. Per me sono sempre stati momenti di divertimento puro perché è sempre stato davvero impossibile prenderli sul serio. Rappresentano però dei veri cult movie che chissà magari ai loro tempi facevano anche dei buoni incassi al botteghino. In fondo negli anni 80 Nino D’Angelo era davvero molto popolare e apprezzato anche al di là della Campania.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Nei film di D’Angelo (in questo caso anche regista, nientemeno) c’è uno schema che si ripete continuamente. Innanzitutto il protagonista si chiama sempre e solo Nino (giusto per non confondere le acque) ed è sempre un poveraccio che sbarca il lunario nei modi più miserrimi. In Giuro che ti amo per esempio fa il pescatore di Procida. Inoltre è sempre un rubacuori nonostante il suo aspetto tutto fuorché piacente con quell’improbabile caschetto biondo e l’altezza di un muretto a secco. Ma il suo interesse è sempre rivolto alla bionda &lt;strong&gt;Roberta Olivieri&lt;/strong&gt;, compagna di gran parte dei suoi film, la cui verve è pari a quella di un mitile. Nei film poi non manca mai il dramma di sottofondo alla storia d’amore, spesso contrastata ma sempre destinata al più classico degli happy end. Non manca mai neppure la serata in discoteca in cui è possibile ammirare i look più orrendi dell’epoca, influenzati senz’altro dalla moda del momento ma anche da quel kitch partenopeo che non guasta mai. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Sono film sempliciotti che vengono oltre modo appesantiti ma anche resi più ridicoli dalla colonna sonora rappresentata ovviamente dalle canzoni di Nino che fanno da coronamento ai momenti cruciali della storia. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Parlando in maniera specifica di questo film in particolare, si può affermare tranquillamente che risponde in toto alle componenti principali dei canovacci dei vari film di D’Angelo, con la grossa novità del discorso sulla camorra che a onor del vero è il punto focale della storia nonostante il titolo sentimentale. Da segnalare la presenza di un giovanissimo Marco Vivio, diventato in seguito un bravo doppiatore e di Bombolo che recita il suo ultimo film prima della tragica morte avvenuta l’anno dopo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;In ogni caso il film non è tra i migliori di Nino e neppure tra i più divertenti. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 4,5&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7782219646742568506?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7782219646742568506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7782219646742568506' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7782219646742568506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7782219646742568506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/giuro-che-ti-amo-1986.html' title='Giuro che ti amo (1986)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-4660326523742888550</id><published>2011-11-01T15:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-01T15:01:05.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Ritorno dal Paradiso (2001)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://images.movieplayer.it/2003/11/17/la-locandina-di-down-to-earth-ritorno-dal-paradiso-32630.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Parliamoci chiaro: non stiamo parlando di un film epocale ma semplicemente della più classica commedia americana sulle sorti dell’essere umano dopo la dipartita. Quanti film a stelle e strisce ci hanno raccontato il ritorno dal regno dei cieli di anime destinate a compiere qualche bella impresa sulla Terra? Una miriade e non tutti con risultati apprezzabili. Talvolta zuccherosi talvolta irriverenti talvolta dozzinali. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Questo “Down to Earth” è un film che prova a far ridere senza riuscirci veramente. Il protagonista è Lance, giovane di colore con la mania del cabaret che muore schiacciato da un camion mentre sta guardando una bella ragazza. Gli angeli si rendono conto di aver commesso un errore e decidono di farlo ritornare sulla Terra dapprima in un corpo temporaneo (un ricchissimo uomo bianco dal cuore di pietra e il portafogli pieno) e poi in via definitiva nei panni di un altro afro americano. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Tutto questo sa di vecchio e di già visto mille volte. Niente migliora la situazione tanto meno l’attore che veste i panni di Lance, &lt;strong&gt;Chris Rock&lt;/strong&gt;, un emulo di Eddie Murphy ma con poche carte da giocare. Insomma se nonostante tutto volete vedere l’ennesima puntata del morto che ritorna, questo film aggiungerà poco o niente alla vostra cineteca mentale. Tutt’al più un’ora e mezzo di dialoghi banalissimi e situazioni che anticiperete col pensiero senza bisogno di essere chiaroveggenti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Inutile e noiosetto&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 5&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-thumbsdown" alt="Pollice in gi&amp;ugrave;" src="http://lh4.ggpht.com/-DKsbBFzLhP8/Tq_7i3G5eVI/AAAAAAAAAR4/rugqEEJzOXw/wlEmoticon-thumbsdown%25255B2%25255D.png?imgmax=800"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-4660326523742888550?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/4660326523742888550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=4660326523742888550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4660326523742888550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4660326523742888550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/11/ritorno-dal-paradiso-2001.html' title='Ritorno dal Paradiso (2001)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/-DKsbBFzLhP8/Tq_7i3G5eVI/AAAAAAAAAR4/rugqEEJzOXw/s72-c/wlEmoticon-thumbsdown%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3511726785715213039</id><published>2011-10-31T11:23:00.001+01:00</published><updated>2011-10-31T11:23:31.491+01:00</updated><title type='text'>Lezioni di cioccolato (2007)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.studiocity.it/media/locandine_film/lezionidicioccoloato.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;In una domenica mattina uggiosa ho potuto perdermi in 90 minuti di semplicità, sorrisi e buona recitazione che rappresentano poi il quid di questa bella prova con protagonista assoluto &lt;strong&gt;Luca Argentero&lt;/strong&gt;, nei panni di un geometra interessato all’immagine, al guadagno e al proprio benessere fino a quando non si vede costretto a indossare i panni “scomodi” di un immigrato egiziano per evitare una denuncia penale per mancanza di sicurezza nel suo cantiere edile. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il film si potrebbe definire come una commedia leggera leggera, senza inutili volgarità e con battute a volte fulminanti. Non è un premio Oscar o un Leone d’oro ma è pur sempre un prodotto italiano ben fatto e che fa divertire una fascia di pubblico veramente ampia, dal bambino all’anziano passando ovviamente per il pubblico femminile che non può non apprezzare un Argentero in grande spolvero. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Dispiace sapere che ai botteghini la pellicola non ha fatto il botto soprattutto perché a me ha ricordato molto le più recenti commedie francesi che con eleganza e buoni dialoghi riescono davvero a sorpassare ormai di gran lunga il cinema americano, ottenendo anche un buon riscontro negli incassi. Sarà che ormai noi italiani ci siamo abituati alle put….e di Natale e non riusciamo più ad apprezzare ciò che di semplice e pulito ci offrono registi meno conosciuti ma con delle buone idee nel cassetto, sarà quel che sarà a me questo film è piaciuto tantissimo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Lodevole e graditissimo anche il piccolo cameo di &lt;strong&gt;Rolando Ravello&lt;/strong&gt;, davvero un mostro nella recitazione, capace di passare senza soluzione di continuità dalle parti comiche a quelle più drammatiche riuscendo benissimo in entrambe. Talento vero.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 7&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3511726785715213039?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3511726785715213039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3511726785715213039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3511726785715213039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3511726785715213039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/lezioni-di-cioccolato-2007.html' title='Lezioni di cioccolato (2007)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1687251581016208225</id><published>2011-10-21T22:52:00.001+02:00</published><updated>2011-10-21T22:52:05.123+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='x-factor'/><title type='text'>X–Factor 5 Audizioni (Pagelle Prima puntata)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/files/2011/10/x-factor-logo1-large.png" width="492" height="295"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Alessandro Cattelan&lt;/strong&gt;: finalmente un presentatore che conosce davvero la musica e i tempi televisivi. Ciao ciao Facchinetti non ci mancherai VOTO 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Arisa&lt;/strong&gt;: scelta strana e perciò forse fenomenale. Umile, forse un po’ sulle sue ma attenta a svolgere bene il compitino iniziale del si o del no. In rodaggio VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Morgan&lt;/strong&gt;: come giudicare Morgan? E’ sempre lo stesso, con un po’ d’acciacchi e i capelli verdi ma sempre lui. Nella fase iniziale risulta un po’ defilato ma pronto a far sentire il suo marchio da guastafeste e anche un po’ stronzo VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Elio&lt;/strong&gt;: meno rigido dell’anno scorso e più rilassato nei giudizi negativi, consapevole di non avere affianco Tatangelo e company. Antipatico. VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Simona Ventura&lt;/strong&gt;: si vede che la trasmissione le mancava e infatti è la più gasata dell’intero cast, non ancora del tutto consapevole che il palcoscenico non è quello del grande pubblico ma solo quello risicato degli abbonati sky VOTO 5 &lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Valerio&lt;/strong&gt;: ragazzino imberbe e timidino (fastidiosamente spinto nella fossa dei leoni dalla mamma manager) ma dalla voce promettente. Acerbissimo ma con ampi margini di miglioramento. Grande entusiasmo da parte dei 4 giudici che un po’ troppo bonariamente regalano 4 si. VOTO 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe&lt;/strong&gt; (Ilio): vecchio in tutto anche nell’entusiasmo da animatore turistico, ne possiamo fare a meno. Penoso 4 no secchi VOTO 1&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Grazia&lt;/strong&gt;: vetusta 42enne scappata da qualche sanatorio. 2 si 2 no VOTO 1&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Francesco&lt;/strong&gt;: chi chi chi ca…o ti ha mandato qui? VOTO 1&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Free Chords&lt;/strong&gt;: ancora i gruppi vocali? ma dai non se ne può più. Cantano una versione plagio di Rosso Relativo, comprese le stecche dal vivo di Tiziano Ferro. Il membro femminile è il tasto veramente dolente del gruppo. Inspiegabile entusiasmo dei giudici. 4 scontati SI VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Jeremy&lt;/strong&gt;: sotto effetto stono? Mah. Sicuramente ipercritico nei confronti dell’intero genere umano per avere solo 16 anni. Fa quasi paura, funereo. Scelta musicale complessa, matura, Redemption Song. Affascinante, intimista, mi ha colpito 4 si VOTO 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Siria&lt;/strong&gt;: mi fa pensare ad una delle accompagnatrici del nostro premier. Cavallona senza speranza. Voce tutta di gola, impersonale, sentita mille volte così come l’inflazionatissima Think. La penso esattamente come Morgan. Riesce a far infuriare la Ventura e non è bene. 2 si 2 no VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Alessandra&lt;/strong&gt;: grezza forte 4 no VOTO 1&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Soyana&lt;/strong&gt;: stonata ma molto però 4 no VOTO SOTTO ZERO&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Tania&lt;/strong&gt;: look androgino, voce già sentita da cui non si potrebbe trarre niente. Vuole fare il personaggione ma non si può passare solo per il look. 4 si immeritati VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Just&lt;/strong&gt;: poveracci questi Jalisse 2011. Eppure vanno avanti. 4 si VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Walter&lt;/strong&gt;: aspetto da muratore padano. Ci parla della crisi lavorativa e musicale con una padronanza del palco che fa infuriare Morgan che lo accusa di fascismo. La scena sa un po’ di finto ma facciamo finta di crederci…L’abbraccio finale di Morgan non l’ho capito. 4 no VOTO 1 per la figura barbina e meno 1000 per l’intonazione non pervenuta&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Vincenzo&lt;/strong&gt;: strano personaggio con gli occhiali da sole e la faccia da bamboccio con la barba. Voce sfiatata. Per me un cappellino alla moda e la barba da intellettuale non fanno un artista. 4 si. VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Antonella&lt;/strong&gt;: voce e look anni 90. 4 si VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Michele&lt;/strong&gt;: coreografo che vuole passare per rendere la figlia orgogliosa di lui..si è mai sentito qualcosa di così idiota al di fuori del GF. Schifo perenne ma inspiegabilmente va avanti 4 si. VOTO 3&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Fiocco di neve&lt;/strong&gt;: siamo alla Corrida? Nel tempo in cui non è occupata a fare il cristallo, vince concorsi letterari. Sembra una presa in giro e forse lo è ma avendo conosciuto nella vita reale molti matti travestiti da persone apparentemente normali, potrei credere che la ragazza non è consapevole di essere fuori di testa. 2 no 2 si VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Ramona&lt;/strong&gt;: dalla Transilvania con una parlantina a dir poco fastidiosa. Stonata. 4 no VOTO 0&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Giulio Montagna&lt;/strong&gt;: anche questo sembra che abbia sbagliato programma ma viene trattato meglio di altri suoi colleghi…sarà l’inventiva, la faccia tosta, l’originalità? A me ha comunicato tanto e ancora mi chiedo se ho bevuto. Dimostra di avere anche grande cultura musicale. 3 si 1 no (come al solito la Ventura non capisce na mazza) VOTO 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Francesca&lt;/strong&gt;: 16enne femmina che sceglie i Led Zeppelin. Potente. Fantastica. Mi è piaciuta assai. 4 si VOTO 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Marco Negri&lt;/strong&gt;: non è tanto giusto ma è quasi commovente nel ricordare la nonna che non c’è più. Depresso, deprimente, voce calante. Esprime il grigio dell’esistenza e nonostante ciò passa avanti. 3 si 1 no VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Consuelo Lalla: &lt;/strong&gt;la sorella cattiva. Voce come tante. Convinta di un talento che non ha. 2 si 2 no. VOTO 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Marysol Lallai&lt;/strong&gt;: la sorella buona. Tutti fanno finta di non sapere niente per creare il dramma in mondovisione. La voce la trovo interessante, esprime personalità. Un po’ troppo sopra le righe. Proposta imprevista di Morgan: formare un duo tra sorelle. Giudizio sospeso per entrambe. VOTO 6&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1687251581016208225?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1687251581016208225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1687251581016208225' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1687251581016208225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1687251581016208225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/xfactor-5-audizioni-pagelle-prima.html' title='X–Factor 5 Audizioni (Pagelle Prima puntata)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-8454451654965087286</id><published>2011-10-21T14:30:00.001+02:00</published><updated>2011-10-21T14:30:33.997+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dylan Dog'/><title type='text'>Dylan Dog 169–Lo specchio dell’anima</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.marcovallarino.it/img/dylan-dog/dyd169.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;: la polizia di Londra è da sei anni alla ricerca di uno spietato serial killer, al quale sono imputati ben 27 omicidi efferati, l’ultimo dei quali ai danni del maggior sospettato, lo scrittore Withaker che nei suoi libri descriveva nei dettagli ciò che poi l’assassino realizzava nella realtà. Dylan per l’ennesima volta si trova suo malgrado in mezzo a questo strano mistero in quanto proprio Whitaker nel suo testamento aveva richiesto il suo aiuto per liberarsi del suo assassino e allo stesso tempo protagonista dei suoi romanzi. Per fare ciò l’indagatore dell’incubo deve vivere per un mese nella villa dello scrittore, immedesimandosi in quest’ultimo in modo da risultare un’invitante esca per il serial killer. Nel frattempo viene commesso un altro omicidio e Dylan scopre con sgomento di averlo previsto durante una delle sue tormentate notti solitarie, dettaglio che lo avvicina sempre più allo scrittore defunto. Col trascorrere dei giorni e delle settimane, Dylan sembra sempre più perdere contatto con la realtà e con la sua vita precedente, con grande preoccupazione di Groucho e Bloch…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Commento&lt;/strong&gt;: in una parola NOIOSO, un albo capace di farti venir voglia di dormire. Fiumi di parole, complessità eccessiva e storia tutto sommato presa a prestito da più romanzi di Stephen King. L’elemento della doppia personalità o del gemello immaginario sono tutti elementi già utilizzati nel campo della letteratura e del fumetto. Poca originalità e ritmo assente. Un numero che non induce a saperne di più già dopo poche pagine. Unico elemento interessante, la follia di Dylan, ma pure questo lo ritroviamo in Shining, perciò anche ciò che c’è di buono viene seppellito dal plagio. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 5&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-8454451654965087286?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/8454451654965087286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=8454451654965087286' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8454451654965087286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8454451654965087286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/dylan-dog-169lo-specchio-dellanima.html' title='Dylan Dog 169–Lo specchio dell’anima'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-4335921494618555705</id><published>2011-10-12T08:48:00.001+02:00</published><updated>2011-10-12T08:48:27.191+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Il papà di Giovanna (2008)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/1784.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;: Bologna 1938. Michele Casali (&lt;strong&gt;Silvio Orlando&lt;/strong&gt;) è un insegnante di disegno nella scuola superiore frequentata da sua figlia Giovanna (&lt;strong&gt;Alba Rohrwacher&lt;/strong&gt;), una diciassettenne timida e con grandi problemi relazionali. Suo padre la adora, la protegge dalle delusioni, la cresce in un nido di cristallo nascondendo anche a se stesso il fatto che la figlia in realtà ha problemi mentali che lui non è in grado di risolvere. Nonostante ciò incoraggia un suo alunno a frequentare Giovanna raccomandandogli però di non farla soffrire. Nel frattempo la moglie di Michele, Delia (&lt;strong&gt;Francesca Neri&lt;/strong&gt;), è la prima a non accettare la figlia, sicura che quest’ultima sia gelosa della sua bellezza (ormai quasi sfiorita) e gelosa lei stessa del rapporto simbiotico tra padre e figlia. Una sera Michele trova il suo rasoio pieno di sangue ma fa finta di niente. La tragedia è in atto, infatti a scuola si scopre il cadavere di una ragazza nello spogliatoio della palestra e dopo pochi interrogatori si risale alla stessa Giovanna, la quale confessa di aver ucciso l’amica perché quest’ultima aveva cercato di portarle via il ragazzo. Per la famiglia Casali inizia un periodo lungo e difficile, in quanto la maggior parte dei loro conoscenti finisce per scansarli e trattarli con disprezzo. Michele perde il lavoro. Giovanna nel frattempo viene dichiarata non imputabile perché malata di mente ma allo stesso tempo viene rinchiusa in un manicomio, lontano da Bologna. Solo Michele continua a starle vicino quotidianamente, coltivando il rapporto con l’adorata figlia attraverso alte sbarre che dividono il mondo dei normali da quello dei dichiarati folli. Giovanna chiede spesso quando verrà a trovarla la madre ma Delia non ha nessuna intenzione di andare da lei e inizia ad allontanarsi in via definitiva da una famiglia che non ha mai sentito sua. Intanto gli anni passano e Giovanna finalmente esce dall’ospedale psichiatrico. Michele è sempre al suo fianco e una delle prime sere di libertà la porta al cinematografo dove in modo del tutto casuale incrociano Delia al braccio di un altro uomo..&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Commento:&lt;/strong&gt; il ventennio fascista è la cornice di questa drammatica storia familiare, e così vediamo le lodi al Duce, gli articoli di giornale che sottolineano i momenti cruciali di quella triste epoca, le bombe che uccidono e infine i partigiani che fanno piazza pulita degli ultimi rimasugli del terrore. Tutto ciò è estremamente funzionale alla storia perché in questo modo vediamo come chi contasse veramente nella società del tempo fossero le famiglie legate politicamente al Duce, come la polizia avesse libero accesso laddove il comune cittadino trovava porte sbarrate, la tremenda vita dei malati di mente all’interno delle carceri e dei sanatori. Tutto ciò si traduce in viva emozione nello spettatore che assiste alle vicende del povero e onesto Michele, colpevole di trattare la figlia come il bene più prezioso della sua vita dopo aver preso amaramente atto dell’assoluta mancanza di amore da parte della moglie, non tanto segretamente innamorata del suo migliore amico. Delia è un personaggio negativo alla massima potenza, è la madre snaturata, la moglie che disprezza il marito, la donna che rimpiange la sua passata bellezza e che imputa le colpe della sua vita insoddisfacente a Michele, che in realtà la ama e la desidera con tutta l’anima. Delia sposa Michele per avere la sicurezza di uno stipendio e di una casa ma presto si pente perché vorrebbe accanto a se un uomo che la facesse sentire sempre bella e giovane, un uomo come Sergio (&lt;strong&gt;Ezio Greggio&lt;/strong&gt;), il loro vicino di casa e amico da sempre. Michele e Giovanna sanno e vedono, tacciono a se stessi e agli altri e metabolizzano il dispiacere chi con l’amore verso una figlia, chi con l’uccisione di una ragazza che tanto ricorda la propria madre.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 7,5&lt;/strong&gt; &lt;img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-thumbsup" alt="Pollice in su" src="http://lh5.ggpht.com/-yaoztKmp3KY/TpU4OcL6W8I/AAAAAAAAARw/k8QEmH722I8/wlEmoticon-thumbsup%25255B2%25255D.png?imgmax=800"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-4335921494618555705?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/4335921494618555705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=4335921494618555705' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4335921494618555705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4335921494618555705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/il-papa-di-giovanna-2008.html' title='Il papà di Giovanna (2008)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-yaoztKmp3KY/TpU4OcL6W8I/AAAAAAAAARw/k8QEmH722I8/s72-c/wlEmoticon-thumbsup%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5878161383114990349</id><published>2011-10-11T14:34:00.001+02:00</published><updated>2011-10-11T14:34:11.906+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>Rivedere i Robinson e commuoversi…</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://cdn.cinetivu.com/wp-content/uploads/2009/02/i-robinson7.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Oggi, dopo due anni, ho finito di rivedere tutte le puntate dei &lt;strong&gt;Robinson&lt;/strong&gt; e beh la sensazione è stata come di uno strappo doloroso al cuore, come un addio ad un amico d’infanzia che ti saluta per l’ultima volta con un po’ di grigio tra i capelli. Forse qualcuno può trovare questa reazione esagerata ma può trattarsi solo di chi non si è mai appassionato alle vicende di questa splendida famiglia americana. Solo noi ragazzini degli &lt;strong&gt;Anni ‘80&lt;/strong&gt; sappiamo che magia si creava ogni sera alle 19 quando lo schermo del televisore a tubo catodico ci trasportava nel salotto buono di questa famiglia borghese, composta da papà, mamma e cinque figli. Si rideva (e lo si fa anche a distanza di ben 19 anni dall’ultima stagione) e a volte ci si commuoveva, sapendo che l’indomani sarebbe seguita un’altra puntata ancora. Nel frattempo siamo cresciuti (così come i protagonisti della sit com) e ci siamo sicuramente appassionati ad altri telefilm ma nel cuore non abbiamo mai dimenticato &lt;strong&gt;Cliff, Claire, Sandra, Denise, Vanessa, Theo e Rudy&lt;/strong&gt; e penso che non lo faremo mai. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ho voluto rivedere tutte le puntate perché avevo bisogno di qualcosa di allegro e poco impegnativo ed è andata a finire che in questo lungo viaggio ho potuto accorgermi di tante cose che magari non avevo notato quando ero piccola e seguivo il telefilm in televisione. Con una visione di insieme come quella che ti permette internet, ti rendi conto di come ci fossero grandi &lt;strong&gt;differenze tra le varie stagioni&lt;/strong&gt; che compongono la sit com. Per esempio la prima puntata della prima stagione è assolutamente differente da tutte le altre, quasi fosse un numero zero per saggiare il gradimento del pubblico a casa e infatti vediamo elementi che spariranno già nel secondo episodio: la casa dei Robinson si presenta molto modesta e buia e anche il linguaggio è molto rozzo ma realistico (non dimenticherò mai uno “stronzate” pronunciato da Cliff in un momento di rabbia) quasi il regista volesse parlare di una famiglia afroamericana inserita nel tessuto (poco elegante) di un quartiere qualunque della grande mela. Persino i figli erano solo quattro. Improvvisamente nella seconda puntata appare la quinta figlia (Sandra la maggiore) e anche la casa diventa molto più lussuosa e ampia, luminosa e confortevole. Nel corso delle stagioni poi avvengono cambiamenti molto più radicali che fanno un po’ scadere il prodotto, come per esempio la scomparsa o ricomparsa di &lt;strong&gt;Denise&lt;/strong&gt; (per motivi di belligeranza con i produttori e per questioni morali, come la sua partecipazione a film dove appare in atteggiamenti “poco Robinson”). Denise per me è il personaggio che più di tutti movimentava in senso positivo la serie e infatti le prime due stagioni si confermano senza dubbio come le più riuscite e le più ricordate tra il pubblico di affezionati spettatori. Farla ricomparire col marito marinaio non è stata una grandissima idea, anzi l’ha spogliata del suo essere così incredibilmente scapestrata ma naturalissima nell’interpretazione di una giovane ribelle. Certo le prime stagioni sono quasi insuperabili perché hanno come preziosa caratteristica il fatto di avere dentro casa tutti i protagonisti della serie. Tutti vivono appassionatamente insieme e allora si può godere delle varie vicende che li vedono protagonisti:&lt;strong&gt; le litigate tra Rudy e Vanessa, gli innamoramenti di quest’ultima, Theo e il suo amico Scarafaggio, i fidanzati di Denise, la corte di Alvin a Sandra, le serate romantiche di Claire e Cliff&lt;/strong&gt;. Inoltre nelle prime stagioni si fa spesso riferimento a temi alquanto spinosi che spariranno in via definitiva nella prosecuzione della serie, come per esempio la droga e le gravidanze indesiderate. Ecco già dalla terza serie tutto sembra sfaldarsi e l’opera di disfacimento continua inesorabile fino alla settima stagione con qualche puntata divertente ma molte altre assolutamente noiose. Inadeguato e tutto sommato inutile l’inserimento della &lt;strong&gt;Cugina Pam&lt;/strong&gt; e poco incisivo quello di &lt;strong&gt;Olivia&lt;/strong&gt;, comunque più simpatica e pungente della piccola Rudy. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;L’ottava stagione è assolutamente un qualcosa a parte. Si torna per molti aspetti alla freschezza della prima grande serie ma si capisce anche che tutti hanno una gran voglia di finire questo lunghissimo percorso iniziato ben otto anni prima. La stagione è sostanzialmente dedicata a Theo e infatti le ultime due puntate sono incentrate sulla sua laurea in scienze dell’educazione ma non aspettatevi grandi fuochi artificiali, solo un flashback di Cliff e Theo nella prima stagione e gli ultimi trenta secondi che svelano che in realtà il salotto si affacciava su un grande proscenio pieno di gente e di operatori. Un po’ triste ma sicuramente originale. Sono abbastanza sicura di non aver mai visto l’ultima stagione prima di adesso e forse sono pure contente perché penso che non mi avrebbe fatto molto piacere vedere che in realtà era tutto finto, perfino quella bella grande casa di Manhattan. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;I&lt;strong&gt; Robinson raccontano il tempo che passa&lt;/strong&gt; e lo fanno attraverso loro stessi e i loro cambiamenti fisici (bambini o ragazzi che diventano adulti, adulti che diventano un po’ canuti, nascita di nuovi bambini) e lo fanno anche attraverso i vestiti con le mode che cambiano incontrollabilmente (colori sempre più fluo con l’approssimarsi degli anni ‘90 e abbandono delle improbabili tute o degli abiti con spalline di Claire). Non posso dimenticare poi la puntata dedicata a Stevie Wonder o i poster di Michael Jackson o di altri idoli del momento appesi alle pareti della camera di Denise o Vanessa. Tutto ha contribuito a raccontare un decennio con leggerezza ma anche con qualità. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;font color="#000000" size="4"&gt;Come al solito W GLI ANNI 80&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5878161383114990349?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5878161383114990349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5878161383114990349' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5878161383114990349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5878161383114990349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/rivedere-i-robinson-e-commuoversi.html' title='Rivedere i Robinson e commuoversi…'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6384557524801094104</id><published>2011-10-07T22:11:00.001+02:00</published><updated>2011-10-07T22:11:20.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Nel centro del mirino (1993)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTUa2ZP8ZrEgr-weUfcIQrJdSsF6QsG17ebBO0-fIKDxs-1qIipa55PNLTwRQ" width="437" height="294"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Frank (&lt;strong&gt;Clint Eastwood&lt;/strong&gt;) è un anziano agente dei servizi segreti americani che ha assistito alla morte del presidente Kennedy senza riuscire ad evitarne la morte. Questo fatto continua a tormentarlo durante il corso degli anni. Un giorno spunta all’orizzonte un uomo di nome Mitch Leary (&lt;strong&gt;John Malkovich&lt;/strong&gt;) che ha come obiettivo l’uccisione dell’attuale presidente degli Stati Uniti. Frank viene così coinvolto nuovamente in un possibile attentato all’uomo più potente del mondo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La pellicola seppur datata ha un forte impatto a livello di ritmo e coinvolgimento grazie soprattutto alla presenza di due mostri sacri come il sempre verde Eastwood e l’inquietante Malcovich, quest’ultimo detentore di un Oscar proprio per questa interpretazione. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film non ha punti morti ed è costruito a regola d’arte tanto da portare a poco a poco lo spettatore ad un’ansia crescente che ha il suo apice nel pirotecnico finale, molto anni 90, col classico eroe che si immola per una causa maggiore, redimendo se stesso da un senso di colpa che lo aveva portato a perdere tutto ciò che di più caro possedeva nella vita. Non c’è molto da aggiungere. Non ci sono simbolismi o lati oscuri: c’è il bene rappresentato dal vecchio agente di polizia e il male incarnato dal mefistofelico Leary. La presenza femminile di &lt;strong&gt;Rene Russo&lt;/strong&gt; è davvero poca cosa: fredda, statica, per niente espressiva. Tutto sommato inutile ai fini dell’intreccio.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6,5&amp;nbsp; &lt;img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-thumbsup" alt="Pollice in su" src="http://lh4.ggpht.com/-MYsZi3EjKaM/To9c590B-HI/AAAAAAAAARs/yLsBeiNgWRc/wlEmoticon-thumbsup%25255B2%25255D.png?imgmax=800"&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6384557524801094104?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6384557524801094104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6384557524801094104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6384557524801094104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6384557524801094104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/nel-centro-del-mirino-1993.html' title='Nel centro del mirino (1993)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/-MYsZi3EjKaM/To9c590B-HI/AAAAAAAAARs/yLsBeiNgWRc/s72-c/wlEmoticon-thumbsup%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7461051840830851669</id><published>2011-10-07T14:40:00.001+02:00</published><updated>2011-10-07T14:40:24.633+02:00</updated><title type='text'>Il truffacuori (2010)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://static.blogo.it/cineblog/truffacuori.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Che commedia deliziosa! Diciamoci la verità, ormai è certo che i registi francesi negli ultimi anni stanno scavalcando di brutto i loro colleghi americani spesso più interessati ad esplorare le dinamiche&amp;nbsp; sessuali adolescenziali che a creare dei prodotti adatti ad un target anagrafico più stagionato…e con stagionato intendo 30/50 anni.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Torniamo a noi. I protagonisti sono tutti eccezionali anche se è inutile negare che la personalità e il fascino malandrino di &lt;strong&gt;Romain Durin&lt;/strong&gt; e la sensualità di &lt;strong&gt;Vanessa&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Paradis&lt;/strong&gt; spiccano su tutto il resto. Soprattutto Alex/ Romain è padrone della scena, riuscendo a conquistare il pubblico femminile con una parte che sembra essergli stata cucita addosso, dove si muove con destrezza e padronanza della scena. La signora Depp è invero un po’ algidina con quell’aria così distaccata ma a mano a mano che ci avviciniamo al gran finale si lascia andare (così come il personaggio che interpreta) rivelando (non a sorpresa) un enorme sex appeal anche solo attraverso un semplice bacio passionale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La prima parte del film è a dir poco scoppiettante, tutta giocata sul magico trio di rovina fidanzamenti che regala ben più di una risata anche allo spettatore più serio. La seconda parte al contrario è maggiormente compassata, tutta rivolta a creare l’atmosfera giusta per il romantico innamoramento tra Alex e Juliette sullo sfondo di una bella Montecarlo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Certo l’originalità si spegne dopo la prima mezzora di film per lasciare spazio al solito canovaccio utilizzato in ogni emisfero mondiale nella creazione di una commedia romantica: innamoramento, delusione per essere stata ingannata, ricongiungimento finale con dichiarazione d’amore eterno. La prima parte conquista, la seconda parte smorza l’entusiasmo ma nonostante tutto si lascia guardare. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Un film consigliato soprattutto alle donne che vivono da anni intrappolate in un rapporto stantio con un uomo palloso ma che nel loro intimo (e al telefono con le amiche) sognano un amore passionale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;VOTO 7 &lt;img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-thumbsup" alt="Pollice in su" src="http://lh6.ggpht.com/-iT1W_hSNU1s/To7zN7sYp2I/AAAAAAAAARo/cQ3GeK0imbw/wlEmoticon-thumbsup%25255B2%25255D.png?imgmax=800"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7461051840830851669?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7461051840830851669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7461051840830851669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7461051840830851669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7461051840830851669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/il-truffacuori-2010.html' title='Il truffacuori (2010)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-iT1W_hSNU1s/To7zN7sYp2I/AAAAAAAAARo/cQ3GeK0imbw/s72-c/wlEmoticon-thumbsup%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7872286993333311053</id><published>2011-10-05T16:16:00.001+02:00</published><updated>2011-10-05T16:16:50.844+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='horror'/><title type='text'>Quando Alice ruppe lo specchio (1988)</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR9ufIHVITNPmciwBA19z8d4QdVOInoypgkfbp9sXhyBwD45QEqZBgnMwyQ"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film racconta la storia di &lt;strong&gt;Lester Person&lt;/strong&gt; un vedovo che ha un gran debole per le scommesse e che non avendo i soldi per poterle mettere in pratica ha bisogno di procurarsi liquidi. Trovarsi un lavoro costa troppa fatica e perciò il nostro uomo protende per l’adescamento (tramite annunci per cuori solitari) di ricche vedove che hanno una gran fregola di fornicare allegramente. Le donne, tutte orrende, chi con i baffi e la barba, chi con il labbro leporino, chi con qualche altro difetto rivoltante, cadono nella trappola e finiscono tutte morte ammazzate. Lester infatti, oltre ad essere un fissato delle corse di cavalli, è anche un pazzo assassino, cannibale (succosa la scena iniziale in cui si cuoce una bella bistecca di coscia di donna mentre ascolta i risultati della corsa) e anche schizofrenico (sente la sua stessa voce contraffatta che come un novello grillo parlante lo ammonisce a stare più attento prima di essere scoperto dalla polizia). Lester non uccide perché è pazzo o per un movente logico ma per soddisfare la sua voglia di giocare d’azzardo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il regista,&lt;strong&gt; Lucio Fulci&lt;/strong&gt;, confeziona un horror che vorrebbe strizzare l’occhio a Dario Argento ma ahimè ciò che ottiene è un misto tra una delle pellicole grottesche di Tinto Brass e un film comico con una base musicale e delle gag niente male che ne sottolineano la goliardia. Non ho capito quali fossero le intenzioni del regista. Già all’inizio la sensazione non è stata proprio positiva con quella telecamera traballante che segue i movimenti del protagonista e che ci introduce nella cantina dove riposa il corpo nudo di una delle sue vittime. Tentativo terribile di trasmettere tensione che si concretizza nello spettatore solo con una brutta sensazione di mal di mare. La sensazione in ogni caso è più di un certo dilettantismo tecnico piuttosto che di un effetto voluto. Mi ha persino stupito scoprire che la pellicola si collochi alla fine degli anni ottanta, in quanto lo stile ricorda tantissimo il thriller italiano a cavallo tra i ‘70 e gli ‘80. Certo l’idea di ambientare la storia negli Stati Uniti fa molto spaghetti western, Dario Argento e film con Bud Spencer e Terence Hill. Una fissa tutta italiana di cui mi sfugge il senso in quanto rende la pellicola ancora meno credibile di quello che già è. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Molte scene sono oltremodo ridicole: la seconda vittima che non si decide a ingerire la dose di sonnifero che Lester continua a versare nel bicchiere di champagne (in realtà un brutto spumante economico) e che nonostante mezza testa sfondata continua a scappare fino a che Lester non le infila la testa nel forno fino a farla liquefare (sarà un fenomeno possibile? ho i miei dubbi). Oppure il vagabondo che viene letteralmente spiaccicato sotto le ruote di una macchina ma che miracolosamente si salva tanto da rivelare l’identikit del suo aggressore. La vittima che morta soffocata da una frustino viene collocata sul sedile del passeggero e tenuta ferma dalla cintura di sicurezza ma che nonostante ciò continua a cadere a faccia in avanti (non ci ricorda forse Week end col morto???). Avrei da citare altri esempi ma mi limiterò a questi. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;A volte capita di rivalutare a distanza di anni dei lavori che di primo acchito erano stati stroncati dalla critica ma in questo caso non c’è davvero niente da salvare. Diciamo che gli italiani non sono mai stati bravi a creare thriller memorabili nonostante ci abbiano provato a più riprese (e Fulci è uno dei registi che più si è cimentato nell’impresa) e nonostante molti ritengano Dario Argento un maestro nel suo genere. A mio modesto avviso Argento ha il merito di aver creato tensione con i pochi mezzi che aveva e che ha a disposizione ma rimane comunque molti gradini sotto i suoi contemporanei d’oltre oceano. Fulci è proprio bocciato senza appello, prende di qui e di là, mescola il tutto e crea un mix che non sa di niente, se non di fregatura. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Comunque se volete farvi due risate questo film fa per voi. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;P.s.: mi sto ancora arrovellando sul senso del titolo ma non riesco a trovare una risposta&amp;nbsp; se non quella che anche questo è stato un tentativo di creare aspettativa laddove non c’è proprio niente. Insomma una citazione che stona come una risata in un film horror. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;VOTO 4 &lt;img style="border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-top-style: none; border-right-style: none" class="wlEmoticon wlEmoticon-thumbsdown" alt="Pollice in gi&amp;ugrave;" src="http://lh5.ggpht.com/-myuZaF5WWJQ/Toxm0YcvOHI/AAAAAAAAARk/jYc4m7wOeO0/wlEmoticon-thumbsdown%25255B2%25255D.png?imgmax=800"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7872286993333311053?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7872286993333311053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7872286993333311053' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7872286993333311053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7872286993333311053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/quando-alice-ruppe-lo-specchio-1988.html' title='Quando Alice ruppe lo specchio (1988)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/-myuZaF5WWJQ/Toxm0YcvOHI/AAAAAAAAARk/jYc4m7wOeO0/s72-c/wlEmoticon-thumbsdown%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5695785370597042142</id><published>2011-10-03T20:49:00.001+02:00</published><updated>2011-10-03T20:50:22.480+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartoni animati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>Cuore (1981)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; float: left" align="left" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRmcBUrA2VfbeOlIDS548yJxEylwJ6ble5mu-G2gN3r55WVPIOWofj8SX40zw"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Quanti ricordi lontani mi accompagnano nel riguardare a distanza di quasi trent’anni questo anime che ha accompagnato i miei lunghi pomeriggi di scolara delle elementari, con un panino con burro e zucchero stretto nella mano e un rapimento completo nello sguardo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La storia racconta due anni di scuola a &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt;. Siamo nella &lt;strong&gt;seconda metà dell’800 italiano&lt;/strong&gt;, ad una ventina d’anni dall’Unità d’Italia quando il nostro Paese vive nell’entusiasmo di una nuova configurazione storica e allo stesso tempo si caratterizza come un giovane Stato dai mille volti, rappresentati dai ragazzi che frequentano la scuola elementare Baretti. Qui troviamo il narratore della storia (liberamente ispirata ovviamente all’omonimo romanzo di De Amicis), &lt;strong&gt;Enrico Bottini&lt;/strong&gt; figlio della media borghesia con un padre giornalista e una madre casalinga, &lt;strong&gt;De Rossi&lt;/strong&gt; il primo della classe figlio di un medico, &lt;strong&gt;Garrone&lt;/strong&gt; grande e grosso ma dall’animo buono e generoso sempre pronto ad aiutare i più deboli, e poi &lt;strong&gt;Rabucco&lt;/strong&gt; il muratorino che riveste il ruolo del giullare della compagnia, &lt;strong&gt;Garoffi&lt;/strong&gt; che ha un gran fiuto per gli affari, il povero &lt;strong&gt;Crossi&lt;/strong&gt; e il perfido &lt;strong&gt;Franti&lt;/strong&gt;. Una classe di ragazzi diversi per provenienza sociale ma molto solidali gli uni con gli altri, capaci di stupirsi per la dignità dei loro poveri compagni e incapaci di invidiare la ricchezza dei più fortunati, insomma un mondo apparentemente impossibile (almeno ai nostri giorni). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Certo già il romanzo di De Amicis aveva questa forte vena di buonismo di altri tempi, volto probabilmente a promuovere un’Unità politica che in realtà come la storia ci insegna era stata voluta soprattutto dalla classe politica e intellettuale più che dal popolo, in realtà ignaro di cosa ciò potesse significare. E’ evidente poi che la scelta di incentrare la storia su una scolaresca ha permesso allo scrittore di magnificare ancora di più questo &lt;strong&gt;spirito di nazionalismo&lt;/strong&gt; che traspare in modo palese dalle pagine del suo libro (e di riflesso nell’anime) grazie soprattutto all’inserimento (molto strumentale) di racconti edificanti su ragazzini che in modo tragico e drammatico hanno tenuto alto il vessillo dell’Italia (anche a costo della vita), ed ecco allora la vedetta lombarda, la storia di Marco che cerca la mamma in sud America e il piccolo scrivano fiorentino.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il cartone animato è abbastanza fedele al romanzo, anche se giustamente in 26 episodi non riesce a dare una visione integrale della storia, scegliendo qua e là cosa trasporre e cosa tralasciare. La ricostruzione di Torino è magnifica ed è forse ciò che mi ha colpito maggiormente in quanto ogni singolo elemento racconta un’epoca lontana, un Ottocento fatto di lampioni lungo le vie, di carrozze, appartamenti dagli alti soffitti e classi esclusivamente maschili. Il doppiaggio è azzeccato tranne in rari casi come per esempio le insopportabili voci di Nobis e di Nino Bottini. Per il resto i disegni sono magnifici così come la struggente colonna sonora. Impossibile poi non citare la bellissima sigla firmata dai Cavalieri del Re, maestri nel raccontare un cartone animato in musica e parole. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Un tuffo negli anni 80 che suscita a chi ha amato questo cartone più di una lacrima di commozione…&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5695785370597042142?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5695785370597042142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5695785370597042142' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5695785370597042142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5695785370597042142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/cuore-1981.html' title='Cuore (1981)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-2406522425702738772</id><published>2011-10-02T09:52:00.001+02:00</published><updated>2011-10-02T09:52:04.961+02:00</updated><title type='text'>Star Academy: le ragioni di un insuccesso</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://cdn.blogosfere.it/teledicoio/images/star-academy-giudici-tutor.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 29 settembre&lt;/strong&gt; ho seguito (quasi) per intero la prima puntata di Star Academy (che fatica ragazzi!) e nonostante i fuochi d’artificio promessi dal &lt;strong&gt;Facchinetti jr&lt;/strong&gt; alla vigilia del programma, ciò che ne è risultato è stato un programma orrendo e assolutamente non paragonabile agli altri talent show italiani (un po’ ammuffiti e con gli acciacchi ma perlomeno con una logica interna che ne rende comunque sempre appetibile la visione). Le previsioni negative della diretta si sono poi rivelate ben fondate se si guardano i risultati auditel del day after: circa 1 milione e mezzo. Un risultato da cancellazione immediata.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Vediamo da vicino le ragioni di un insuccesso praticamente annunciato:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;1)&lt;strong&gt; CONDUZIONE&lt;/strong&gt;: sono anni che mi chiedo il motivo per il quale la Rai continua ad affidare programmi musicali (e non) a Francesco Facchinetti. Mi sembra abbastanza evidente che al pubblico a casa non risulti gradito e basterebbe leggere i numerosissimi commenti sulla rete per averne ulteriore conferma. Prova di ciò è il fatto non da poco che tutti i suoi programmi sono stati cancellati o hanno subito un rapido tracollo, non da ultimo la scorsa edizione di X-Factor. Non è simpatico ma anzi borioso e presuntuoso. Arrogante con i membri delle giurie (Morgan e adesso la Vanoni) e ripetitivo negli slogan che continua a ripetere in ogni segmento del suo programma. La sua conduzione non è fresca né tantomeno ritmata, sembra un giovane Baudo con la scopa nel sedere. Ringraziamo comunque il Signore che ci abbia risparmiato la lieta novella della nascita della sua primogenita frutto della sua orripilante (e furbissima) copulazione con la stagionata cavallona padrona di casa del Gf.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;2) &lt;strong&gt;SISTEMA DI VOTAZIONE&lt;/strong&gt;: qualcuno mi spieghi la logica e il senso di una votazione da 0 a 20. Facchinetti ha motivato la scelta col fatto che così si possono dare numerosi sfumature al proprio giudizio. Peccato che quest’ultimo risulti incomprensibile per noi a casa, per i giudici e soprattutto per i concorrenti. Immagino e voglio sperare che sia una di quelle correzioni che vedremo nella seconda puntata perché altrimenti non penso che avrò la forza di seguire un altro stillicidio come questo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;3) &lt;strong&gt;TUTOR NON PERVENUTI&lt;/strong&gt;: a me è sembrato di aver sentito parlare solo Gianluca Grignani tra i 4 tutor presenti nel programma. Gli altri non venivano mai interpellati o semplicemente si limitavano ad annuire o a sbadigliare. Inoltre non si è capito per niente chi dei concorrenti fosse affidato a chi a meno di fare mente locale sull’esibizione iniziale di &lt;strong&gt;Syria, Ron, Grignani e Mietta&lt;/strong&gt; accompagnati dai loro pupilli. Inoltre la loro posizione defilata l’ho trovata priva di senso e anche un po’ umiliante se vogliamo dirla tutta.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;4) &lt;strong&gt;GIUDICI&lt;/strong&gt;: promossa a pieni voti Ornella Vanoni, graffiante, combattiva e senza peli sulla lingua. Roy Paci troppo sconosciuto e inutilmente serioso, poco adatto ad un programma televisivo. Lorella Cuccarini sguaiata oltre ogni immaginazione (la sua voce si sentiva anche quando non era inquadrata, segno di una fastidiosissima voglia di protagonismo che in realtà non dovrebbe avere visto che inspiegabilmente le è stata affidata nuovamente pure Domenica In). Savino non fa ridere nessuno e con quella faccia da cugino sfigato non mi è mai risultato gradito. Insomma, solo due su quattro capiscono qualcosa di musica, gli altri due sono messi lì per fare massa e la fanno male, quasi come un blocco intestinale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;5) &lt;strong&gt;CONCORRENTI&lt;/strong&gt;: scelti in modo misterioso visto che nessuno di noi ha potuto seguirne i provini e le vicende storiche. Ci vengono sbattuti in faccia senza un minimo di riguardo per le nostre orecchie e per il nostro sistema nervoso. Alcuni ci fanno sanguinare le orecchie, altri non arrivano alle nostre orecchie o per mancanza di ossigeno in quei polmoni sfiatati o a causa di un’orchestra che sovrasta le voci. Nessuno si esibisce da solo, tutti cantano in coppia o in triadi di modo che non riusciamo realmente a esprimere un giudizio su ciascuno di loro. Una massa di plastilina di vari colori che non riesci a comprendere e a separare in modo da capire chi è chi e che tipo di voce abbia. La certezza è comunque una: non abbiamo fenomeni ma dilettanti allo sbaraglio. Il tutto è un grande carnevale senza capo né coda, senza punti di riferimento e noiosissimo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;6) &lt;strong&gt;ASSENZA DI UN DAY TIME&lt;/strong&gt;: che scelta incomprensibile! Bastava un rvm per risollevare le sorti di questo brutto programma e invece niente. L’unica concessione sono la Barzaghi e Battaglia, i simpatici del sabato. I capibanda del solito talk dove si commenta l’incommentabile e dove tutti in realtà non sanno che cazzo dire visto che nessuno di loro ha realmente seguito il programma per intero o è capace di distinguere gli uni dagli altri. Il programma del sabato è comunque migliore della puntata serale, e con questo ho detto tutto.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Insomma urgono rimedi immediati. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-2406522425702738772?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/2406522425702738772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=2406522425702738772' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2406522425702738772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2406522425702738772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/10/star-academy-le-ragioni-di-un.html' title='Star Academy: le ragioni di un insuccesso'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6199204701934692198</id><published>2011-09-26T10:32:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:50:19.543+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='horror'/><title type='text'>La macchina nera (1977)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="https://devilstreaming.com/cinema/copertina/la-macchina-nera.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;La Macchina Nera è un film horror&lt;/strong&gt; o così sarebbe nelle intenzioni del regista. E’ sicuramente un film datato e ricco di situazioni ridicole, poco credibili ma senz’altro d’impatto per gli spettatori dei lontani &lt;strong&gt;anni ‘70&lt;/strong&gt;. La storia è incentrata su una misteriosa macchina scura che uccide i poveri malcapitati che circolano per le brulle strade sterrate del Nuovo Messico: prima i due fidanzatini ciclisti, poi il suonatore di corno e infine i poliziotti che cercano di contrastarla e la donna che ha osato insultarla. Perché agisce in questo modo? Non c’è dato saperlo. L’unico indizio che abbiamo è che nessuno la guida e che non circola su territorio consacrato. Beh allora l’equazione è semplice: si tratta di una macchina demoniaca.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Una volta appurato questo, nonostante lo scetticismo del rude sceriffo basettone interpretato da un giovanissimo &lt;strong&gt;James Brolin&lt;/strong&gt;, si decide di farla fuori con un carico di dinamite. L’impresa riesce e dall’esplosione salta fuori dalle fiamme la faccia nera del demonio, sconfitto da un manipolo di poliziotti scalcagnati e impauriti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;E’ un film dai dialoghi pessimi e da caratterizzazioni tagliate con la scure, neppure con l’accetta: poliziotto vedovo con figlie al seguito, poliziotto ex alcolista, poliziotto indiano. Tutto accade nel giro di 24 ore e tutto si risolve nel giro di un’ora e mezzo, con gli occhi a mezz’asta e la sensazione di aver visto un film fatto male. Certo, come non riconoscere il merito di essere il primo esempio di pellicola incentrata su macchine infernali? Ma nonostante ciò non è stato realizzato con cura in quanto il regista o lo sceneggiatore non si spreca a spiegarci il motivo per il quale la macchina è infestata e perché perseguita questo paese dimenticato da Dio. Non dimentichiamoci però che anche il più celebre “Christine la macchina infernale” (tratto dall’omonimo e pressoché perfetto romanzo di King) è una mezza cartuccia. Evidentemente gli anni ‘70 non erano ancora pronti per affrontare il genere horror da questa prospettiva così inusuale e questo ne è il risultato.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Comunque a mio modo di vedere la scena più divertente è quella in cui la fidanzata dello sceriffo viene fatta fuori dalla macchina mentre sta chiedendo aiuto al telefono di casa: un balzo di qualche metro e la macchina attraverso come se fosse burro l’intera dimora della donna. Ecco, il film si presta a tanta ironia così come ad un accostamento cattivo (almeno per i personaggi e per la location) a Walker Texas Ranger. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;C’è di meglio in giro&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000"&gt;VOTO 5&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6199204701934692198?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6199204701934692198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6199204701934692198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6199204701934692198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6199204701934692198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/la-macchina-nera-1977.html' title='La macchina nera (1977)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1988844154341023467</id><published>2011-09-25T14:49:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:52:46.936+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='horror'/><title type='text'>The Stepfather–Il patrigno (1987)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.splattercontainer.com/images/upload/movie_poster511.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Terry O’Quinn&lt;/strong&gt; interpreta in modo magistrale e credibilissimo il ruolo del patrigno pazzoide Jerry, amante della famiglia perfetta ma pronto a trasformarsi in killer spietato quando il suo utopistico sogno della famiglia modello inizia a sfaldarsi. O’Quinn per chi lo non lo sapesse è Lock nel celeberrimo Lost e non si può certo negare che non ispiri un senso di inquietudine e diffidenza con quello sguardo apparentemente bonario ma capace di mutare nel giro di un fotogramma nello sguardo di un pazzo. Insomma il protagonista di questo cult movie (di cui esiste un sequel ed un remake) è stato scelto con cognizione di causa.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Io ho trovato la pellicola eccezionale, un ottimo&lt;strong&gt; thriller anni 80&lt;/strong&gt; con un’atmosfera spesso agghiacciante, alla quale contribuisce in misura notevole la location: classico paesino americano con ville vittoriane e cantine misteriose. Il sangue scorre a fiumi nei punti cruciali del film e non mancano varie sequenze ansiogene che ti spingono a urlare “oh dio noooooooo!!!” o a perdere un battito per il carico d’ansia. Certo gli effetti speciali sono assenti ed è questo che rende questo film così immediatamente piacevole e sincero, forse ridicolo per le logiche attuali ma assolutamente irresistibile per chi ama il genere thriller. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;I personaggi sono come al solito stereotipati: la moglie è un invertebrato che si anima solo per cucinare e per concedersi la scopata serale, Stephanie la figlia adottiva è la classica teenager americana con le cuffie nelle orecchie e mezzo chilo di turbe adolescenziali che la costringono a continue sedute dallo psicanalista, Jerry è un uomo che a causa di traumi vissuti da bambino si è trasformato in un pazzo maniaco che tenta di costruire una famiglia perfetta che in realtà non può esistere se non nella sua mente malata, l’ex cognato che smuove il mondo per scoprire dove è andato a finire l’assassino dell’adorata sorella e una volta che si trova a faccia a faccia con lui muore (in modo piuttosto idiota) nel giro di un battito di ciglia. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Tutti cliché che personalmente mi incantano e mi catturano, sarà quell’atmosfera un po’ retrò o il ritmo sincopato, sarà la voglia di non tirarla troppo per le lunghe, fatto sta che metto questa pellicola tra le mie preferite nel reparto brividi e dintorni.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 8,5&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1988844154341023467?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1988844154341023467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1988844154341023467' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1988844154341023467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1988844154341023467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/stepfatheril-patrigno-1987.html' title='The Stepfather–Il patrigno (1987)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-231195294309003312</id><published>2011-09-24T12:05:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:52:56.552+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Senza prospettive a 34 anni</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://notimaz.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/occupazione.gif"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ho 34 anni e so che non avrò mai una pensione perché difficilmente troverò un lavoro. Di chi è la colpa? E chi lo sa? Potrei dire in modo piuttosto banale di Berlusconi e del governo di centrodestra che governa da quasi vent’anni in maniera imbarazzante questo Paese di raccomandati, puttanieri, mignotte ed evasori. Ma potrei aggiungere anche i politici locali che non fanno niente per i giovani e non più giovani che con le lauree in tasca bussano inascoltati a mille porte senza ottenere risposte confortanti: in questo momento non cerchiamo personale, sei troppo qualificato, non hai l’esperienza necessaria, questo concorso è rivolto a chi è già insegnante di ruolo, quest’altro ai precari parenti di qualche pezzo grosso, eccetera eccetera. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Un tempo ricordo che mi incazzavo da matti, mi facevo venire l’ulcera a furia di imprecare e gridare “INGIUSTIZIA” nel chiuso della mia stanza e nelle chiacchiere con amici e parenti. poi sono passata alle lacrime di rabbia e impotenza. Infine alla fase più pericolosa di tutte: la rassegnazione più totale. Qualche giorno fa ho mandato la mia candidatura alla Cepu, stanca di studiare per l’ennesima laurea in Beni Culturali che non servirà a un cazzo come quella in Lettere. Stanca perché la burocrazia italiana è talmente pessima che si dimenticano di convalidarti in via ufficiale gli esami giusti e ti viene voglia di mandare tutti a fare in c..o (se mi si perdona il francesismo). Ho 34 anni e leggo quotidianamente i siti di offerta lavoro, nonché il sito della Regione, del Comune, della Provincia e dell’università e ogni volta trovo bandi di concorso rivolti a gente che già lavora oppure a disabili, manovali, giardinieri e magazzinieri. Anche se volessi fare la muratorina o la giardiniera dovrei comunque avere maturato esperienza nel settore. Capite ora perché sono arrivata alla rassegnazione? Perché in Italia non si creano nuovi posti di lavoro, ma se ne liberano solo alcuni e per determinate categorie, di modo che chi non ha mai lavorato (non per scelta ma per impossibilità di accedere al mondo del lavoro) non lavorerà mai, né oggi né tra 20 anni.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Persino il servizio civile pone dei limiti, in questo caso di età in quanto non devi aver compiuto più di 28 anni. Io ne ho 34 perciò sono più che fuori target. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ieri seguivo disgustata una trasmissione di Frizzi che beatificava il mondo della scuola e dell’istruzione italiana con la presenza non a caso della ministra Gelmini (una che per laurearsi è dovuta emigrare al sud alla ricerca di una facoltà più agevole). Parole ridicole, fasulle, lodi sperticate basate sul niente. Una riforma universitaria che ha creato un mostro a mille teste che per la maggior parte non portano a niente, visto che chi lavora in Italia non sono certo i laureati. Io che vengo dall’area umanistica dichiaro ufficialmente l’inutilità delle lauree in lettere, filosofia e beni culturali. Rimangono in piedi perché devono foraggiare il corpo docenti. Chi si laurea in Lettere non può neanche sperare di insegnare visto che hanno cancellato la SSIS, l’unico modo per entrare in una graduatoria e avere una qualifica. Inutile poi parlare della sperequazione tra Nord e Sud in fatto di università. Io sono fermamente convinta che al Nord le risorse le usino meglio che al Sud (dove si pensa a tutto tranne che a cercare l’eccellenza nell’offerta universitaria), prova ne è il fatto che Beni Culturali alla Statale di Milano sia una facoltà nettamente superiore (per organizzazione, corpo docenti, offerta formativa, chiarezza del piano di studi) a quella di Cagliari dove niente la distingue da Lettere, dove la prossima tassa che devo pagare è pari a quasi 400 euro (perché devo pagare il fio di avere già una laurea), dove per iscrivermi ad un esame devo ancora andare personalmente ad apporre la mia firma su un foglio sgualcito appeso ad una porta, dove hanno eliminato il mio indirizzo (archivistico biblioteconomico) un anno dopo che mi sono iscritta, dove non passa anno che non cancellino una cattedra con gravi conseguenze per il tuo piano di studi, dove non funziona niente ma dove tutti i docenti fanno finta che sia il massimo e imputano le eventuali mancanze ai tagli del governo. La cosa che più fa ridere è che durante le lezioni distribuiscono la scheda di valutazione del docente e ogni anno che passa non cambia niente nonostante molti giudizi siano stati più che negativi. Uno spreco di carta e di intenzioni che fa impallidire. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Sono senza lavoro, senza reddito e senza speranze. Ho una cultura sopra la media data da anni di studi universitari ma non mi serve a niente se non alla mia autostima personale. Ho una laurea, un master e quasi una seconda laurea e non basta. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Mi chiedo cosa ne sarà di me e non ho risposte confortanti. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-231195294309003312?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/231195294309003312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=231195294309003312' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/231195294309003312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/231195294309003312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/senza-prospettive-34-anni.html' title='Senza prospettive a 34 anni'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-2037052270613413127</id><published>2011-09-20T12:29:00.001+02:00</published><updated>2011-09-20T12:29:28.477+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dylan Dog'/><title type='text'>Dylan Dog 168–Il fiume dell’oblio</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.comproscambio.it/2479-3646-large/dylan-dog-il-fiume-dell-oblio-n-168-prima-serie.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;: Simon, un istruttore di fitness, si rivolge a Dylan perché da qualche tempo sta avendo delle visioni inquietanti su omicidi di donne. Ciò che preoccupa maggiormente il ragazzo è il fatto che vede la scena attraverso gli occhi dell’assassino pur non avendo mai ucciso nessuno o comunque non ricordando di averlo mai fatto. Dylan decide di portare Simon da uno psicanalista per accertarsi che il suo non sia un problema mentale più che un fenomeno sovrannaturale. La dottoressa Robin lo ipnotizza e arriva alla conclusione che si tratta di un caso di suggestione frutto di letture o di visioni di film di serie b, ma Dylan non ne è assolutamente convinto e infatti Simon continua ad avere visioni tremende che non lo fanno più vivere tranquillamente. Dylan e Simon decidono così di mettersi alla ricerca dei luoghi visti dal ragazzo durante le visioni e riescono effettivamente a trovarne uno dove è seppellito lo scheletro senza testa di una donna morta una ventina di anni prima. Dylan chiama immediatamente la polizia e l’ispettore Bloch gli spiega che probabilmente la donna è una delle vittime del “tagliatore di teste” un serial killer che agiva negli anni ‘70 e che non è mai stato rintracciato. Dylan prosegue le indagini e grazie all’aiuto di Simon, che nel frattempo è in prigione accusato del recente omicidio (con decapitazione) della sua ragazza, riesce a scoprire che in realtà il tagliatore di teste è ancora vivo…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Commento&lt;/strong&gt;: l’albo mi è piaciuto tanto, soprattutto mi ha colpito la ricostruzione dei fatti secondo una logica fantasiosa ma proprio per questo affascinante. Ricordi che vagano in un fiume di provincia e che si trasmettono ad un’altra persona attraverso le sue acque. Simon ha quelle visioni perché il fiume ha visto perdere la memoria del serial killer nel giorno in cui questi cadde nel corso d’acqua con la sua macchina e proprio in quel periodo, i genitori di Simon fecero l’amore nel fiume facendo da inconsapevole tramite tra l’assassino e il loro futuro figlio. Bellissimo. Ho apprezzato tutto, dal comparto grafico (più che discreta prova di Di Vincenzo) a quello creativo (un Medda in grande spolvero). La componente femminile è poca cosa nella trama e Bloch è particolarmente severo e intransigente rispetto al solito. Dunque un bel numero che riscatta delle brutte prove precedenti. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 7&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-2037052270613413127?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/2037052270613413127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=2037052270613413127' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2037052270613413127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2037052270613413127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/dylan-dog-168il-fiume-delloblio.html' title='Dylan Dog 168–Il fiume dell’oblio'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7183006218894269333</id><published>2011-09-17T15:16:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:53:04.959+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cartoni animati'/><title type='text'>City Hunter</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://digilander.libero.it/goku04online/city%20001.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ho finito di guardare le &lt;strong&gt;4 serie&lt;/strong&gt; che compongono questo lunghissimo e famosissimo &lt;strong&gt;anime&lt;/strong&gt;, tratto dall’omonimo manga che come spesso accade è ritenuto dai cultori nettamente migliore della sua controparte animata. Non posso esprimere un giudizio da questo punto di vista perché non essendo un’appassionata di fumetti nipponici preferisco evitare di esprimere opinioni in merito. Mi limiterò a parlare dell’anime.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Devo dire che ogni volta che veniva riproposto in televisione non ero mai attirata a guardarlo, soprattutto perché il genere poliziesco non mi appassiona, preferisco infatti generi più femminili quando si tratta di cartoni animati o piuttosto storie che hanno un filo conduttore che parte dalla prima puntata e arriva fino all’ultima. Gli anime con episodi quasi del tutto indipendenti gli uni dagli altri li trovo spesso pesanti e difficili da digerire, forse più adatti ad un target più giovane o maschile chi lo sa.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Comunque, di solito io faccio sempre la prova del nove, cioè seguo la prima puntata e poi stabilisco se continuare o meno. Ebbene, devo dire che il primo episodio di &lt;strong&gt;City Hunter&lt;/strong&gt; mi ha molto colpito, in particolar modo per la bella caratterizzazione dei personaggi e dei dialoghi. Se non ricordo male, è forse uno dei pochi episodi della serie che abbia dei toni quasi del tutto foschi e seriosi, in quanto l’anime è noto soprattutto per le gag che vedono protagonista &lt;strong&gt;Ryo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Kaori&lt;/strong&gt;, per le manie sessuali del primo e le martellate dell’altra.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Perciò ho iniziato a guardare questo cartone animato e devo dire che spesso mi sono divertita ma non sono mai arrivata a non poterne fare a meno. Anzi spesso l’ho trovato un po’ ripetitivo, con l’unico centro di interesse nell’amore non rivelato ma palese tra Ryo e Kaori. Comunque ho portato avanti la missione di completare ciò che ho iniziato e mi sono così potuta arrabbiare per la pessima svolta della terza stagione, momento in cui è cambiato l’intero comparto doppiaggio e dove numerosi cambiamenti (in peggio) hanno interessato anche il settore grafico. Questa è una situazione non nuova nel mondo dei cartoni animati ed è un peccato perché quando ci si affeziona alle voci dei vari protagonisti diventa arduo assimilare il cambiamento. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;In conclusione, City Hunter non è il mio anime preferito ma gli riconosco il merito di affrontare in modo originale e piacevole il mondo della mala, dei complotti e dei principali temi del genere poliziesco. Carino anche perché c’è tantissima azione ma anche momenti divertenti e casalinghi. Insomma bello per molti ma non per tutti (soprattutto per le signorine).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7183006218894269333?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7183006218894269333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7183006218894269333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7183006218894269333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7183006218894269333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/city-hunter.html' title='City Hunter'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5987790737638139163</id><published>2011-09-13T16:15:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:53:14.989+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Disservizi Tiscali e maleducazione degli operatori</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://businessandtech.com/wp-content/uploads/tiscali(1).jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Oggi ho proprio voglia di farmi male perciò parlerò di questa azienda, nata per far incazzare anche il più pacifico degli esseri umani. Sono cliente &lt;strong&gt;Tiscali&lt;/strong&gt; da quasi 10 anni e tutte le volte che ho avuto problemi di connessione ho dovuto sudare triliardi di camice per parlare con i fantomatici operatori celati dietro l’ingannevole numero gratuito &lt;strong&gt;130&lt;/strong&gt;. Chi è cliente come me sa benissimo che nessuno risponderà a quel numero perché è molto più conveniente per Mamma Tiscali spremere i soldi al cittadino dirottandolo verso il numero a pagamento, al quale per altro non è detto che qualcuno abbia voglia di rispondere. Io me li immagino questi stronzi che vanno a piangere per i contratti a termine, che poi quando dovrebbero lavorare si mettono a sorseggiare un caffè mentre parlano col vicino di postazione. Gente squallida che alla prima lamentela alza i toni o interrompe direttamente la chiamata. A me fortunatamente non è capitato ma in questo momento ho un’amica che ne sta passando di tutti i colori, visto che da quando si è abbonata a Tiscali ha potuto usufruire della connessione (e dell’uso del telefono) per soli 15 giorni. Sta combattendo dal 10 agosto per avere ciò che le spetta ma inesorabilmente si scontra contro l’incompetenza, l’indifferenza e la maleducazione delle persone preposte all’assistenza. La cosa mi fa veramente arrabbiare perché prima di sottoscrivere il contratto aveva chiesto tutte le assicurazioni del caso e non c’erano stati problemi: ovvio perché altrimenti dove li trovano i polli da spennare??? Tra le altre cose, un’operatrice in vena di confidenze le ha rivelato che CHI CHIAMA CON UN CELLULARE AL NUMERO A PAGAMENTO VIAGGIA SU UNA CORSIA PREFERENZIALE, che detto in parole povere significa che prima controllano e poi decidono se rispondere o meno. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Tiscali rappresenta l’immagine dell’Italia attuale, un Paese del terzo mondo dove mancano i servizi più banali, dove l’economia è stagnante, dove il cittadino è continuamente preso per i fondelli o derubato. Un tempo le aziende italiane erano affidabili, qualitativamente irreprensibili e attente verso i consumatori, ora invece siamo in pasto a questi squali che pretendono il pagamento sull’unghia di bollette che in realtà in molti casi ci dovremmo rifiutare di pagare. Penso poi a chi mettono a dialogare al telefono con i clienti: gente incompetente e maleducata, messa lì perché non ha trovato altro modo per guadagnare un tot al mese dopo la scoperta che la laurea non serve a niente. Non immaginiamoci gente esperta in informatica perché in realtà questi idioti fanno un semplice corsettino di affiancamento e poi vengono buttati in pieno oceano senza sapere gestire i problemi. A me fanno rabbia questi topi di fogna che fanno i loro sit in di protesta contro i contratti a tempo determinato e poi li vedi che non sanno lavorare. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Io personalmente mi sento di sconsigliare nel modo più assoluto la sottoscrizione di un abbonamento a Tiscali. Evitate di fare errori di cui sicuramente vi pentireste. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5987790737638139163?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5987790737638139163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5987790737638139163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5987790737638139163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5987790737638139163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/disservizi-tiscali-e-maleducazione.html' title='Disservizi Tiscali e maleducazione degli operatori'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-4299270402287212778</id><published>2011-09-07T08:07:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:53:42.129+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Non è peccato. La quinceanera (2006)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.recensionifilm.com/film/n/non_e%27_peccato_-_la_quinceanera.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Nella Los Angeles dei nostri giorni viene raccontata la storia di una comunità messicana che vive nel quartiere latino della città. Il titolo richiama una ricorrenza tipica del Messico, ossia il festeggiamento dei quindici anni di una ragazza, come fase di passaggio dall’età infantile all’età adulta. &lt;strong&gt;Magdalena&lt;/strong&gt;, la cugina della festeggiata, è a pochi mesi dal compiere anch’essa 15 anni ma qualcosa rovina la festa tanto agognata: rimane incinta del suo ragazzo nonostante non ci sia stato un rapporto completo. Il padre di Magdalena, il predicatore della comunità, la caccia via di casa come peccatrice e lei è costretta a trovare rifugio a casa del vecchio &lt;strong&gt;zio Tomàs&lt;/strong&gt;, dove già vive suo cugino &lt;strong&gt;Carlos&lt;/strong&gt;, gay e perciò ripudiato dalla sua stessa famiglia. I tre riescono a vivere in una pace perfetta nonostante Magdalena venga lasciata persino dal suo ragazzo, un vigliacco che preferisce non deludere i genitori piuttosto che prendersi le sue responsabilità. Purtroppo un giorno i tre sono costretti a trovare una nuova sistemazione perché il proprietario di casa per ritorsione e gelosia nei confronti di Carlos (che aveva iniziato una relazione clandestina col suo compagno) li sfratta senza pietà. Zio Tomàs non riesce a sopportare il dolore di abbandonare la casa dove ha vissuto per trent’anni e muore all’improvviso lasciando un grande vuoto nei due ragazzi e nel quartiere. La sua morte però porta ad una riconciliazione e ad una reintegrazione di Magdalena e Carlos nella comunità che finalmente riconosce i propri errori.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il film è commovente e a dire il vero fa anche un po’ incazzare. La società descritta esiste veramente, in quanto è notorio che i latino americani hanno una fede talmente accecante e un senso dell’onore così grande che vedono come peccato qualunque comportamento possa arrecare danno e vergogna alla propria famiglia. Come del resto capita ancora nel nostro Meridione e nei paesi islamici. Fa paura e rabbia pensare che una ragazza appena adolescente venga sbattuta fuori di casa perché è rimasta incinta e che un ragazzo sia preso a pugni dal suo stesso padre perché è gay. Nonostante questo però loro riescono ancora a sperare e a lottare per sopravvivere anche senza coloro che li hanno messi al mondo per poi ripudiarli. Una pellicola dura e veritiera, fatta di pettegolezzi e malelingue, di ricchezza esibita e povertà malcelata, con i parenti ricchi che fanno l’elemosina ai parenti meno fortunati per avere un’occasione in più per mostrare i propri soldi all’intera comunità. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 9&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-4299270402287212778?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/4299270402287212778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=4299270402287212778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4299270402287212778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4299270402287212778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/non-e-peccato-la-quinceanera-2006.html' title='Non è peccato. La quinceanera (2006)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-8922945026772170252</id><published>2011-09-06T13:38:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:54:49.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Sex Movie in 4d (2008)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://cinemavistodame.files.wordpress.com/2009/08/sex-movie-in-4d.jpg" width="271" height="340"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Ian&lt;/strong&gt; è un timido diciottenne che non ha mai fatto sesso e siccome in America la cosa sembra essere di un’importanza capitale, entra in una spirale di crisi da cui è difficile uscirne. Certo non lo aiuta il fatto di avere un fratello minore già iniziato al sesso e un fratello maggiore con l’ormone sempre in palla e l’odio per i gay. L’unica valvola di sfogo è un rapporto online con la misteriosa e sexy Miss Piaciona che vive però a 9 ora da lui. A questo punto il suo migliore amico &lt;strong&gt;Derek&lt;/strong&gt; (un orrendo ragazzo con gli occhiali ma grandissimo scopatore di donne di qualunque taglia) lo spinge a prendere in prestito la macchina del fratello e andare a trovare l’intrigante ragazza che realizza virtualmente le sue fantasie. Al viaggio si unisce anche &lt;strong&gt;Felicia&lt;/strong&gt;, migliore amica di Ian dai tempi dell’infanzia, da sempre innamorata non corrisposta di Derek. Durante il percorso i tre vivono esperienze di ogni tipo, compresa una festa in un villaggio Amish e una notte in prigione, fino all’apoteosi finale di cui è meglio non svelare i particolari.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La commedia è fresca e bevibile come una bella bibita ghiacciata in un giorno afosissimo. So che esiste un numero imprecisato di film americani che hanno come tematica principale l’iniziazione al sesso di giovani nerd ma qui ci troviamo davanti ad un buon prodotto dove la volgarità c’è ma non disturba più che tanto. La visione di genitali ogni due per tre è un po’ esagerata e infantile ma non si può pretendere da un teen movie come questo uno stile raffinato. Diciamo che la volgarità va scemando dalla metà del film in poi fino a lasciare spazio quasi a un che di romantico. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Credo che non avrei mai pagato per vedere una pellicola di questo tenore ma per un pomeriggio in casa il sacrificio non è così oneroso. Ripeto, la pellicola è passabile e a volte si arriva persino a ridere apertamente, quindi promosso.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6,5&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-8922945026772170252?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/8922945026772170252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=8922945026772170252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8922945026772170252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8922945026772170252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/sex-movie-in-4d-2008.html' title='Sex Movie in 4d (2008)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6736792162463771642</id><published>2011-09-04T07:39:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:54:49.397+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>L’apparenza inganna (2000)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.videostoreonline.it/portale/upload_pc/film/7742.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Da qualche anno sono giunta alla conclusione che i francesi siano diventati dei veri maestri nel genere commedia, proprio loro che per tanto tempo ci hanno fracassato gli attributi con quei film minimalisti e drammatici, degni di nota solo per le numerose scene di sesso. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;E invece….guarda qua che commedia ti serve su un piatto d’argento Monsieur &lt;strong&gt;Francis Veber&lt;/strong&gt;: la storia di un impiegato considerato da tutti un mattone che per non perdere il lavoro si finge gay, riuscendo in questo modo a diventare polo di interesse per tutti coloro che prima lo avevano disprezzato o peggio ancora ignorato. Come sintetizza lui stesso verso la fine del film “&lt;em&gt;da quando sono gay ho finalmente imparato ad essere uomo&lt;/em&gt;”. Bellissimo no? Una di quelle massime che solo un omosessuale può veramente capire.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il ragionier Pignon è interpretato da un fantastico &lt;strong&gt;Daniel Auteuil&lt;/strong&gt; che riesce con una naturalezza incredibile a interpretare un gay senza farne una macchietta. Pignon è un uomo timido e se sei timido in un mondo di squali è come rischiare di morire dilaniato ad ogni giro di lancetta. E’ separato dall’amatissima (e stronzissima) moglie da ben due anni ma non riesce a smettere di pensare a lei, tanto da chiamarla in continuazione e ad averne come risultato un telefono che squilla costantemente a vuoto perché dall’altra parte non hanno voglia di parlare con il solito “mattone”, definizione che gli è stata elegantemente affibbiata sia dalla ex moglie che dal figlio adolescente. Il giorno che arriva la notizia dell’imminente licenziamento, Pignon decide di farla finita buttandosi dal balcone di casa ma lo salva in extremis il suo nuovo vicino, che sentita la sua storia, gli propone di fingersi gay per evitare il licenziamento. Prepara per lui un fotomontaggio dove si vede Pignon a culo scoperto mentre flirta con un maschione in pelle nera in un locale equivoco, dopo di che invia il tutto all’azienda di Pignon. Il presidente ovviamente non se la sente più di licenziarlo e lo reintroduce in azienda mentre nel frattempo le foto circolano creando molto clamore e reazioni inaspettate da parte dei colleghi di Pignon. In breve tempo quest’ultimo riesce a creare intorno a sé un’attenzione e un interesse mai avuti prima, diventando più sicuro e riuscendo finalmente a conquistare anche suo figlio dopo che questi lo vede sfilare ad una parata del Gay Pride. Padre e figlio si godono così una canna insieme mentre mangiano i loro classici &lt;em&gt;spaghetti alla piratesca&lt;/em&gt;, mai stati così buoni in tanti anni di triste monotonia. Nel tripudio finale Pignon riesce persino a innamorarsi di nuovo ma di una donna diversa e meno rigida, una sua collega di lavoro che riesce a fargli dimenticare la moglie, liquidata in un memorabile pranzo al ristorante. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Questo film insegna a tutti coloro che realizzano commedie, soprattutto ai registi italiani, come si possa creare &lt;strong&gt;una pellicola sull’omosessualità&lt;/strong&gt; senza scadere nelle classiche volgarità o luoghi comuni. Si ride e ancor più spesso si sorride, ma meglio ancora si gode di 90 minuti di ottima recitazione (tra cui un sorprendente &lt;strong&gt;Depardieu&lt;/strong&gt;, nei panni del collega macho che odia i gay ma che finisce quasi per innamorarsi di Pignon) e di tanta eleganza. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 9&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6736792162463771642?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6736792162463771642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6736792162463771642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6736792162463771642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6736792162463771642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/09/lapparenza-inganna-2000.html' title='L’apparenza inganna (2000)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3088188766810895054</id><published>2011-08-31T22:30:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:56:02.354+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Martian Child (2007)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://static.blogo.it/cineblog/martian_child.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;David (&lt;strong&gt;John Cusack&lt;/strong&gt;) è uno scrittore di fantascienza di successo che perde tragicamente l’adorata moglie e per superare il trauma della recente morte decide di adottare Dennis un bambino con problemi comportamentali. Egli infatti crede di essere un marziano giunto sulla Terra per compiere una missione e naturalmente per questo motivo viene visto dai suoi coetanei come una persona stramba e viene isolato. David invece si affeziona subito a quello strano bambino così intelligente e profondo, curioso verso il mondo e la sua gente, desideroso di essere amato da qualcuno ma quasi rassegnato a non esserlo mai.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Impossibile non commuoversi in ogni singolo frammento di film, un film pieno di poesia e amore, semplicità e spessore. A volte mi chiedo come sia possibile che John Cusack non abbia il successo che meriterebbe. Adoro il suo modo di recitare, quella sua aria da scazzato che nasconde un animo nobile e un’ironia irresistibile. Cusack ha il talento raro di chi sa farti affezionare incondizionatamente verso il personaggio che interpreta, non sembra mai che reciti ma sempre che viva una frazione di vita reale con un nome sempre diverso.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Nel film interpreta un uomo fragile ma allo stesso tempo forte, un uomo che per molti aspetti si rivede in quel bambino così incompreso dal mondo e soprattutto per questo se ne innamora di un amore completo e eterno. Un uomo che si scopre padre a poco a poco, che impara ad esserlo per riempire una vita che sembrava incompleta dopo la morte della moglie. L’arrivo del bambino lo cambia anche nella parte professionale della sua vita, visto che abbandona il filone fantascientifico (adottato per superare le difficoltà insite nel suo essere estraneo al mondo che lo circondava da ragazzo) per scrivere un romanzo commovente che descrive la sua vita reale, diventata splendida con l’arrivo del “marziano” Dennis. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Consiglio la visione del film veramente a tutti, non vederlo sarebbe come perdere la possibilità di essere un po’ più umani, un po’ più sensibili verso le persone che frettolosamente giudichiamo in modo negativo solo perché non le comprendiamo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;VOTO 10&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3088188766810895054?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3088188766810895054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3088188766810895054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3088188766810895054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3088188766810895054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/martian-child-2007.html' title='Martian Child (2007)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3064081820333950172</id><published>2011-08-28T12:01:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:54:49.398+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Colpo secco (1977)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTt2UeSlCB4hbx7BM0qzCRrhjnvi1cddrpPM3f9P2KLZNLwpwDx"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Un film tutto basato sull’hockey su ghiaccio, uno sport poco conosciuto in Italia ma adorato negli stati più freddi dell’America. La pellicola narra le vicende dei Cheans, una squadra scalcagnata che milita nella massima divisione senza ottenere risultati eclatanti e con il serio pericolo di essere venduta. Il suo capitano è Reggie (&lt;strong&gt;Paul Newman&lt;/strong&gt;), giocatore/allenatore in età pensionabile che mette tutta la sua vita al servizio della squadra, anche a costo di perdere l’amore della moglie, stanca di essere trascurata e tradita durante le trasferte. Un giorno Reggie si sveglia con la voglia di abbandonare la correttezza sul campo per abbracciare un tipo di hockey più violento e spettacolare che in breve tempo trasforma i suoi giocatori in veri e propri beniamini idolatrati dalla folla.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Certo le atmosfere anni ‘70 regnano incontrastate soprattutto nei pantaloni a zampa d’elefante, le pettinature femminili cotonate e i baffoni per gli uomini. Sorprendente il 52enne Newman che combatte come un leone e si lascia ancora ammirare per i suoi magnifici occhi azzurri oltre che per una credibile interpretazione dello sportivo che non vuole appendere i pattini al chiodo per dedicarsi al ruolo di semplice allenatore. Il film è il massimo per chi ama lo sport e il minimo per chi lo detesta nonostante i numerosi inserti di vita privata che vedono protagonisti i vari giocatori. Ho trovato molto bello e commovente il modo di raccontare le trasferte, con una corriera tenuta insieme con lo spago e con le interminabili partite a carte nell’intento di ammazzare il tempo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6,5&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3064081820333950172?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3064081820333950172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3064081820333950172' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3064081820333950172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3064081820333950172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/colpo-secco-1977.html' title='Colpo secco (1977)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3787679234313804862</id><published>2011-08-26T17:22:00.002+02:00</published><updated>2011-09-26T11:56:26.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Costa Fortuna. Isole Greche. 16-23 Agosto 2011</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.traghettiecrociere.com/public/costa_fortuna.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Eccomi qui a raccontare la mia seconda esperienza con Costa Crociere dopo il bel battesimo dello scorso anno su Costa Allegra. Stavolta ho scelto Costa Fortuna per l’itinerario che partiva da Bari per attraccare nei porti di Olimpia, Santorini, Rodi, Dubrovnik e Venezia. Una settimana intensa che PURTROPPO è stata quasi totalmente negativa, giudizio condiviso dalla mia compagna di viaggio e da numerosi ospiti della nave. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Spero di essere il più precisa possibile in modo che chiunque sia interessato al mio stesso viaggio possa avere un’idea complessiva dei pro e dei contro di questa imponente nave e del suo numerosissimo e arrogante equipaggio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Importante premessa: la mia accompagnatrice era al terzo viaggio Costa e io come ho precedentemente sottolineato al mio secondo, ben felice di tornare a solcare i mari su una compagnia italiana che mi aveva lasciato totalmente soddisfatta neppure un anno prima.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;IMBARCO: nota di merito visto che l’imbarco dei soci Costaclub è avvenuto tempestivamente e velocemente. Nota di demerito, l’impossibilità di capire quali fossero i mezzi che portavano dall’ingresso del porto alla zona di imbarco, vista la totale assenza di indicazioni Costa, perciò non è stato per niente piacevole andare a piedi sotto il sole inclemente fino all’edificio adibito agli imbarchi. Nella zona d’attesa era assente il banchetto per offrire qualcosa di fresco prima di salire in nave, cosa che invece non era mancata a Civitavecchia pur nella sua rusticità. Pazienza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;CABINA: abbiamo scelto una cabina interna dislocata al secondo ponte molto vicina alle scale che portavano al nostro ristorante. L’ampiezza della camera era oggettivamente coerente con il suo costo, perciò poco spazio per due valigie con conseguenti disagi per tirare fuori il vestiario, perennemente appallottolato alla belle e meglio. Bagno di dimensioni ridotte e totale assenza di sapone nella doccia e questo per tutta la settimana nonostante le nostre continue richieste alla nostra cabinista (Junki mi pare). Lo sciacquone non ha mai fatto veramente il suo dovere fino al suo totale ammutinamento per colpa della stessa addetta alle pulizie che ha pensato bene di gettare gli involucri delle lenti a contatto giornaliere all’interno del water. Abbiamo reclamato e il tecnico, che non sapeva niente di italiano, ha continuato a rimproverarci dicendo NO GOOD e sventolandoci davanti agli occhi gli oggetti del crimine. Abbiamo fatto presente la cosa al servizio clienti e dopo un giorno abbiamo ricevuto le scuse della cameriera, che finalmente si era assunta le sue colpe. La pulizia della camera è stata sufficiente ma assolutamente invadente la cameriera che in più occasioni è voluta entrare per portare degli asciugamani e altre cose pur vedendo che alla maniglia era appeso il NON DISTURBARE. Conseguenza: salti precipitosi verso l’unico angolo cieco della stanza per raccattare una maglietta. Non ho gradito neanche la libertà non autorizzata di sistemare le nostre cose poggiate sulla scrivania, tanto è vero che spesso abbiamo faticato a trovare alcuni oggetti misteriosamente spostati da altre parti. Ottima la bottiglia di prosecco trovata al nostro arrivo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;NAVE: la nave è molto grande e questo non si è rivelato un bene visto che spesso abbiamo faticato a trovare i vari ristoranti, rintracciabili solo col GPS. Le piscine invece sono piccole e lo scivolo tutto sommato inutile. I lettini introvabili e la maleducazione di 3000 individui di provenienza diversa davvero insopportabili. Più la nave è grande più aumentano i viaggiatori più il disagio aumenta, così come i numerosi disservizi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;SERVIZIO CLIENTI: abbiamo avuto a che fare con queste simpatiche persone quasi tutti i giorni e non è stata una bella esperienza. Gli unici due casi di gentilezza e competenza sono stati quelli di Giovanna e Roberto, due ragazzi squisiti e alla mano. Il problema più grande è sorto quando ci è arrivato un avviso che diceva di contattare al più presto il personale addetto ai pagamenti. Qui è stata un’amara sorpresa scoprire da una peruviana che definire stronza è dire poco, che non erano più accettate le CARTE POSTA PAY. Questo è stato uno shock visto che l’agenzia di viaggi dopo conferma di Costa Crociere ci aveva dato l’ok per l’uso di questo sistema di pagamento. Fortuna ha voluto che avessimo la possibilità di fare un assegno ma ciò non toglie che nessuno (a parte Giovanna) abbia avuto un minimo di educazione e di comprensione ma solo quell’espressione schifata verso persone che in quel momento avevano un problema non da poco. La sensazione è sempre stata di atteggiamenti diffusi di sufficienza e superiorità, a mio modo di vedere inspiegabili ancora di più verso membri di Costa Club. Anche l’ufficio escursioni è stato poco cortese e l’addetta non ha saputo offrire le indicazioni che ci servivano tanto che abbiamo dovuto fare da sole. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;ANIMAZIONE: gruppo antipatico, svogliato e poco professionale. Atteggiamenti arroganti da parte di alcuni maschietti addetti all’animazione in piscina. Sorrisi falsi e piaggeria da vendere. L’addetta ai balli latino americani era scarsa e più adatta ad insegnare aerobica. I due brasiliani perennemente stanziati nelle sale da ballo a far ballare antiche babbione avevano sempre un’espressione da “che ca..o ci sto a fare qui” e infatti proprio questa settimana dovevano cambiare nave per mancanza di stimoli. Poveretti, come non capirli? Assolutamente stonato il tizio del piano bar e fastidioso il gruppo amerindo che cantava continuamente la stessa nenia gitana fino a tirarti scemo soprattutto nelle continue fasi di nervoso in prossimità del servizio clienti. Gli spettacoli della sera erano da suicidio: noiosi, pesanti, pessime coreografie (tranne quelle tratte da video musicali), affollati di gente fin da mezzora prima dell’inizio. Unica bella voce quella di Carlo Pavan, tranne in Maria di Ricky Martin, che ha massacrato dall’inizio alla fine. Patrizia la direttrice di crociera è stata all’inizio anche simpatica poi solo fastidiosa nel continuare a tradurre interi blocchi di frasi in 5 lingue differenti (favore che generalmente non viene fatto a noi italiani in altre compagnie di crociera estere). Il suo sorriso era falso e i suoi aneddoti sapevano di stantio e di carta riciclata duemila volte. Non ho gradito soprattutto il continuo giro di parole sul fatto che eravamo ormai in prossimità della fine della crociera, soprattutto perché ha iniziato a parlarne dal nostro secondo giorno di vacanza. Pallosissime anche le continue esibizioni dei camerieri ogni benedetta sera con la conseguenza che si doveva aspettare un ciclo lunare per avere il dessert.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;ESERCITAZIONI: 3000 idioti con il giubbotto di salvataggio sul ponte della nave, in fila per 4 col resto di due altrimenti gli addetti si incazzavano. Davanti le donne con prole, dietro le donne sguarnite, dietro ancora gli uomini. Troppo lungo e sostanzialmente inutile, bastava fare un annuncio via radio visto l’abuso fatto per 7 giorni di tale mezzo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;RISTORANTI E QUALITà CIBO: i ristoranti alla carta sono due, il Michelangelo e il Raffaello. Poi c’è il buffet (pessimo ogni possibile immaginazione, tranne le carote in insalata e con questo ho detto tutto) e il fast food (mi ha salvato numerose volte e certamente non dimenticherò i suoi hamburger e patatine). Il pranzo è stato una quotidiana tragedia e infatti mi sorprendo di non aver rotto qualche vetrata con un piatto rotante vista la rabbia che solo i camerieri del turno di pranzo ti sanno scatenare nel profondo dell’anima. La nostra richiesta è sempre stata la stessa: un tavolo per due. Ci è stato concesso solo una volta e dopo numerose resistenze di più di un cameriere che non sopportava evidentemente l’idea che non riempissimo il tavolo rotondo da 10 persone, ammucchiate alla bell’e meglio. Un volta ci volevano persino vietare l’ingresso nonostante mancasse più di mezzora alla chiusura. Solitamente viene riservato un trattamento più che di favore alle famiglie mentre le coppie vengono collocate dove c’è spazio, possibilmente a riempire gli spazi mancanti dei vari tavoli. L’ultimo pranzo c’era un tavolo da due libero, ma ci ha pensato il fiero barese con riporto a dirci con fare minaccioso che era stato tenuto in caldo per la sua coppia di parenti pugliessi e zitte e mosca. Io non avrei desistito (di solito l’uomo con gli occhiali non mi suscita particolare timore) ma su suggerimento di chi è più saggio di me mi sono adattata a stare nel solito tavolo di sconosciuti. A pranzo in ristorante si mangiava male con quasi nessuna scelta tra le varie pietanze. Inqualificabile la mozzarella dura e i pomodori insapori o la pasta scotta e mille altre pietanze da mensa aziendale. A CENA il discorso cambia per l’educazione e l’impeccabilità del servizio. Il cibo un po’ meglio del pranzo ma comunque non memorabile e spesso ripetitivo. Sicuramente ci è stato uno scadimento notevole da un anno con l’altro, vista la bontà di ogni singolo piatto della Costa Allegra. I dolci meritano un discorso a parte vista la pessima qualità degli stessi, soprattutto il dessert servitoci durante la cena di arrivederci: assomigliava ad una scadente merendina preconfezionata. Da ricordare solo lo strudel, ma comunque nella media. Cosa per me inqualificabile e degna di ammutinamento del passeggero pagante è l’ignoranza dell’intero equipaggio addetto al servizio ai tavoli e alla pulizia delle cabine. Ignorano l’italiano e perciò non sono in grado di capire un’acca delle vostre lamentele o semplici richieste. Sorridono o fanno finta di niente, intortandovi con tutto l’inutile rituale dello spostamento sedia e del tovagliolo posato sulle ginocchia delle dame. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;SERATE DI GALA: abbiamo partecipato a due di queste autocelebrazioni buone solo per gli allocchi. L’anno scorso erano state di qualità elevata, quest’anno di qualità più che infima. La prima che coinvolgeva tutti gli ospiti è stata un carnevale di maleducazione con gente che si spintonava per arrivare al bancone del bar per ottenere il famoso drink gratuito. Non c’erano camerieri che passavano tra la gente con i vassoi ma solo gente assettata impilata sui sedili del bancone ad aspettare che i camerieri fossero più veloci nel riempire i bicchieri. Il prosecco era da discount, orrendo. Il COCKTAIL col capitano è stata l’ennesima presa per i fondelli: doveva essere esclusivo e doveva concludersi con la foto col capitano. C’era quasi altrettanta gente del primo cocktail e la foto col capitano era un fotomontaggio. Il vino proveniva sempre dallo stesso discount. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;OCCASIONI PER SPILLARTI SOLDI E SPENNARTI: il Bingo ti attira ogni sera col miraggio delle migliaia di euro, peccato che la cartellina costi SOLO 20 euro. Molta gente continuava a comprarne quotidianamente mentre noi ci siamo fatte fregare solo una sera. Abbiamo anche partecipato all’estrazione del biglietto per vincere un IPAD (5 euro) ma naturalmente non abbiamo vinto assolutamente niente. Fatevi voi un conto di chi ha vinto veramente, se costa crociere o chi ha comprato decine di inutili biglietti. Privo di commento un regolamento non scritto che esige una quota minima di 5 euro per giocare alla roulette. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;ESCURSIONI: viste le cifre e le impressioni deludenti dell’anno scorso abbiamo fatto solo l’escursione di Olimpia con visita del santuario e del museo. La guida era una vecchia mummia del periodo tardo ellenico e conosceva poco l’italiano, oltre a dire numerose inesattezze. Fortuna ha voluto che conoscessi piuttosto bene grazie agli studi universitari tutto il complesso archeologico. La salita al villaggio di Phira è stata apocalittica per l’ora di fila per accedere alla teleferica, ma niente messa al confronto con la discesa a piedi tra merde di mulo e muli incazzati. Centinaia di gradini ripidi e interminabili (comunque un’esperienza che ricorderò con più di un sorriso). Rodi è stata una bella scoperta, raggiungibile e visitabile senza bisogno di guide, con una bella spiaggetta in prossimità del porto. Dubrovnik è stata deludente, carissima e bollente. Evitabile. Venezia un ‘esperienza unica da vivere e rivivere per cent’anni in una vita. Consiglio vivamente di arrivare a San Marco dal Piazzale Roma, camminando e ammirando ciò che di meraviglioso e unico ci hanno lasciato uomini di altri tempi. Da visitare non in crociera ma con un viaggio specifico nella capitale del romanticismo per ammirarla in tutte le fasi del giorno e in ogni suo angolo nascosto. Evitate Bari come la peste se ci tenete alla vostra vita. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;In CONCLUSIONE questa crociera la ricorderò per alcuni aspetti positivi (vedi i tardi pomeriggi in un ponte esterno &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;tranquillo e lontano dai casini, la colazione abbondante e varia, i profumi pagati a prezzo scontatissimo) e per gli innumerevoli aspetti negativi che sommati mi hanno portato alla decisione di chiudere con le crociere per un bel po’ di tempo e scegliere invece altre tipologie di viaggio più convenienti e meno fasulle del marchio Costa. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Evitate se potete la COSTA FORTUNA    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3787679234313804862?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3787679234313804862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3787679234313804862' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3787679234313804862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3787679234313804862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/costa-fortuna-isole-greche-16-23-agosto.html' title='Costa Fortuna. Isole Greche. 16-23 Agosto 2011'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6620791430920478470</id><published>2011-08-09T13:56:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:55:49.029+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Awake - Anestesia cosciente (2007)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://static.blogo.it/cineblog/awake-anestesia-cosciente-le-foto/0awake.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Che magnifico thriller! &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Un film che inizia in punta di piedi, lento lento ma che poi trascorsi i primi 30 minuti necessari per spiegare l’antefatto, prende l’abbrivio e non si ferma più fino ai titoli di coda. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il trailer, così come il titolo, vorrebbero puntare tutto l’interesse dello spettatore verso l’esperienza traumatica e angosciante della coscienza durante un’operazione chirurgica in anestesia totale ma in realtà il film parla di tutt’altro ed è questo il suo bello. Infatti tu sei lì tranquillo nel tuo terrore di vedere uno steso sul lettino che sente lo scorrere del bisturi sulla pelle quando poi il regista tira fuori dal cilindro una terribile storia di inganno e tradimento. Non te lo aspetti e capisci che c’è ancora qualcuno che ha voglia di creare qualcosa di nuovo nel genere thriller. A mio modo di vedere infatti &lt;strong&gt;Joby Harold&lt;/strong&gt; ha realizzato un gioiellino poco conosciuto ma degno di meritare un posto d’onore tra i thriller migliori degli ultimi anni.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La storia parla di &lt;strong&gt;Clay&lt;/strong&gt; un giovane manager che segue le orme del defunto padre e che vive con sua madre &lt;strong&gt;Lilith&lt;/strong&gt; in una bella villa di New York. Clay è innamorato da 6 mesi di &lt;strong&gt;Sam&lt;/strong&gt; segretaria della madre&amp;nbsp; ma non ha il coraggio di confessarlo a Lilith per timore di deluderla e di lasciarla sola. Clay soffre anche di cuore ed è in attesa di un trapianto che gli possa salvare la vita. Il giorno stesso che Clay confessa a Lilith che ama Sam, decide di sposare quest’ultima. Dopo qualche ora arriva la telefonata dall’ospedale che lo avverte che finalmente è stato trovato un cuore compatibile col suo gruppo sanguigno. Clay ha già deciso di farsi operare dal suo amico Jack nonostante il parere contrario della madre che lo vorrebbe far operare da uno dei più importanti cardiochirurghi dello Stato. L’intervento inizia ma l’anestesista viene sostituito all’ultimo secondo perché telefona per dire che non si sente bene. Arriva allora un sostituto che sbaglia l’anestesia non rendendosi conto che Clay ha sì gli occhi chiusi ma in realtà sente e si accorge di tutto ciò che sta avvenendo. Questo errore in realtà servirà a Clay per scoprire qualcosa che mai si sarebbe immaginato…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Hayden Christensen&lt;/strong&gt; (Clay) non offre una prova memorabile ma del resto il film non lo richiedeva, bastava solo che svolgesse il ruolo del malato di cuore e dell’ingenuo, cosa che gli è riuscita particolarmente bene. &lt;strong&gt;Jessica Alba&lt;/strong&gt; (Sam) con la sua faccia così televisiva e poco cinematografica ricopre alla perfezione la parte della stronza. Molto più convincente la brava &lt;strong&gt;Lena Olin&lt;/strong&gt; (Lilith) nella parte della madre che difende il proprio figlio fino a sacrificare se stessa prima rinunciando ad avere un marito violento accanto a sé e poi donando la propria vita per dare un’ultima speranza al suo bene più grande.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Un film consigliatissimo&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 7,5&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6620791430920478470?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6620791430920478470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6620791430920478470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6620791430920478470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6620791430920478470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/awake-anestesia-cosciente-2007.html' title='Awake - Anestesia cosciente (2007)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6062471550651580920</id><published>2011-08-08T15:41:00.002+02:00</published><updated>2011-09-26T11:55:49.029+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Patto di sangue (2009)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.locandinebest.net/imgk/Sorority%20Row.jpg" /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Il film è un remake di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non entrate in quel collegio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; (1983) e si presenta subito come il più classico dei teen horror. Per il soggetto ricorda molto da vicino &lt;em&gt;So cosa hai fatto&lt;/em&gt; mentre per la mise del serial killer fa riferimento a &lt;em&gt;Scream&lt;/em&gt; e ai suoi mille seguiti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La storia è incentrata su una confraternita studentesca, la Theta Pi, di cui sono membri Megan, Cassidy, Jessica, Ellie, Chugs e Claire. Durante una festa a base di alcol e sesso, alcune di loro decidono di fare uno scherzo ai danni del ragazzo di Megan colpevole di averla tradita con un’altra. Le amiche suggeriscono a Garrett di dare alla fidanzata delle pastiglie che l’aiutino a rilassarsi ma poi Megan inizia ad avere delle convulsioni e perde i sensi. In realtà è tutto un trucco ma il ragazzo in preda alla disperazione decide insieme alle altre di portare comunque Megan al primo ospedale per tentare l’impossibile. I sette protagonisti giungono però in una zona deserta e lì Garrett capendo che non c’è più nulla da fare decide con le altre di nascondere il corpo ma non prima di aver piantato nel corpo di Megan un oggetto tagliente che la impala sul terreno uccidendola per davvero. A questo punto tutti, a parte Cassidy, fanno un patto che impone a ciascuno il massimo riserbo sulla storia e continuano così la loro vita fino a quando una di loro viene misteriosamente uccisa da un personaggio incappucciato…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Come si può notare il film ha una trama molto lineare che si dipana attraverso uccisioni alquanto spettacolari come nella migliore tradizione splatter. Non mancano i continui riferimenti a Facebook giusto per ricordarci che siamo negli anni 2000, così come la classica colonna sonora discotecara a coronamento delle disinibite feste universitarie americane. Il mondo delle confraternite viene brutalmente denigrato dal regista così come è tipico di certi film americani da trent’anni a questa parte. Un mondo fatto da membri accuratamente selezionati per stronzaggine, puzza sotto il naso e nonnismo, ma un mondo che chissà perché continua a sopravvivere in quell’incoerente continente a stelle e a strisce. A noi amanti dei film horror questo non importa più di tanto in quanto siamo più interessati a godere di un’ora e mezzo di colpi di scena (a volte telefonati) e di sangue a fiumi. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;La pellicola comunque è di discreta fattura, tanto da non farmi capacitare del fatto che il film sia uscito solo in dvd. E’ un buon prodotto con un cast adeguato. Chiedere di più sarebbe troppo. Lo spavento latita ovviamente, ma siamo sinceri: nel 2011 è ancora possibile creare qualcosa capace di impaurire o angosciare lo spettatore? Io credo di no ma sarei ben felice di essere smentita. Unica pecca i dialoghi veramente adolescenziali e certe assurdità che comunque sono sempre state presenti in questa tipologia cinematografica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6,5&lt;/strong&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6062471550651580920?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6062471550651580920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6062471550651580920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6062471550651580920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6062471550651580920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/patto-di-sangue-2009.html' title='Patto di sangue (2009)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7680147764757719483</id><published>2011-08-05T12:10:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:56:39.363+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>L’aperitivo a Cagliari</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.comune.torino.it/torinoplus/files/Image/gusto/gusto-11.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;L’aperitivo a Cagliari NON ESISTE. Questa è l’amara conclusione a cui sono arrivata dopo innumerevoli tentativi andati a vuoto. A Cagliari il 90% dei gestori di un bar non conosce il significato della parola “aperitivo”, di tutto ciò che è insito in queste 8 magiche lettere che da Bologna in su sono tenute in massima considerazione. A Cagliari si preferisce lesinare sulla quantità e spesso sulla qualità a tutto danno di chi sogna di potersi bere un calice di vino con l’accompagnamento di qualche semplice tartina. Nel mio immaginario non mi spingo oltre la tartina perché nella mia città sarebbe come bestemmiare.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Spesso mi capita di andare a Novara (che con tutto il rispetto non è una metropoli o la capitale del divertimento) ebbene ci sono svariati locali in cui è possibile mangiare fino a scoppiare pagando una modica cifra iniziale. Che so, 7 euro un alcolico e 5 euro un analcolico. In un locale per esempio ordinando una semplice birra ho potuto mangiare delle squisite e infinite fette di pizza appena sfornate insieme a taglieri di salumi e formaggi. In un altro (Lo Stregone), con una flute di prosecco ho mangiato dall’insalata di patate e pomodori, al riso, alle focacce e alla pasta e nessun cameriere o proprietario guardava storto chi si alzava per servirsi anche due o tre volte, anzi tutti avevano un sorriso per ciascun cliente invitandolo a servirsi liberamente. A me è sembrato un Paradiso ma in realtà nel Milanese è ordinaria amministrazione. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;A Cagliari, al contrario, al cliente capita spesso di sentirsi sotto l’occhio brutale del Grande Fratello nella persona del gestore o del cameriere nel caso in cui ci si trovi in un locale che insieme alla roba da bere (spesso scadente) offra le spartane ciotoline di olive o patatine dell’era di mio nonno buonanima. Mi spiego meglio: ti guardano male se accenni a servirti una seconda volta di qualcosa che è poggiata sul bancone. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ora però entriamo nel vivo di questa disamina. A Cagliari (poco) ridente capoluogo della regione Sardegna esistono diverse tipologie di bar:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;1)&lt;strong&gt; Bar bettola&lt;/strong&gt;: fino a qualche anno fa costituivano il 99% dei bar cittadini. Come nei peggiori bar di Caracas si trova il barista/proprietario con la faccia da galeotto, lo strofinaccio sulla spalla, le paste per la colazione del 1982 e le cacche di mosca sulla vetrata. In questi bar le uniche bevande servite sono birra e caffè. Mai spingersi a richieste stravaganti come prosecco, bitter o campari. Mi limito a citare il bar Congera ma la lista sarebbe lunghissima. L’aperitivo questo sconosciuto.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;2) &lt;strong&gt;Bar di media fascia ma di antica data&lt;/strong&gt;: questi sono i bar storici che fanno della loro età anagrafica un vanto che però non corrisponde ai fatti. &lt;strong&gt;Pirani&lt;/strong&gt; è un bellissimo bar pasticceria dove non conoscono la parola cortesia, dove è assolutamente illecito aspettarsi che il cameriere ti serva con un sorriso e dove i tavoli sono tutti prenotati anche se non c’è mai nessuno seduto, le tovaglie spesso e volentieri sono sporche così come i vetusti pavimenti. Aperitivo inesistente. &lt;strong&gt;Bar Floriana&lt;/strong&gt;: altro bel bar elegante dove ho ordinato un prosecco e mi è arrivata acqua frizzante con un goccio di Tavernello per colorare. Bellissima la frase del cameriere “vi ho portato anche delle patatine di accompagnamento ma solo perché siete voi!”. Lascio ai posteri i commenti ma rifletto sulla qualità scadentissima delle suddette patatine, molli e con un inequivocabile sapore di stantio. &lt;strong&gt;Antico Caffè&lt;/strong&gt;: bar turistico o da vecchi fighetti di castello. Bar con la puzza sotto il naso e dall’aperitivo scarso. Qualche minuscola tartina e olive. Prezzi alti. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;3) &lt;strong&gt;Bar di fascia media senza una particolare storia alle spalle&lt;/strong&gt;: sono tantissimi e tutti più o meno viaggiano sulla totale assenza di aperitivo. Non conoscono i cocktail più diffusi (Bellini o Rossini) e hanno marche scadenti di vino. Col banalissimo bitter ti portano (ma non sempre e non tutti) le sempiterne patatine. Lavorano tanto con i cappuccini e i caffè alle ore più improbabili perciò non sono assolutamente interessati al vagheggiato aperitivo. Un bar che alza un po’ la media è il Bumbo che sia a pranzo che alle 19 riempie parte del bancone con varie ciotoline e un vassoio di panini o pizzette. Prezzi onestissimi e servizio adeguato. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;4) &lt;strong&gt;Bar fighetti&lt;/strong&gt;: rappresentano la nuova generazione dei bar cagliaritani. Con lo stile architettonico e l’arredamento vogliono richiamare Milano ma la somiglianza con la capitale della moda e dell’aperitivo finisce lì. L’aperitivo lo fanno tutti ma ALLE LORO CONDIZIONI. Ossia: inizio alle 20.30 e a giorni stabiliti. Cioè se capito alle 7 di un mercoledì sera non troverò nulla se non i prezzi alti. Pubblicizzano in maniera scoppiettante i loro famigerati aperitivi come se fossero un evento imperdibile, ma in realtà scoraggiano l’essere umano normale a capitare dalle loro parti. Sembra quasi necessario essere amici del gestore o ancor peggio essere presenti in una lista oppure avere scritto in fronte “sono popolare”. Se sei uno normale non ti caga nessuno, figuriamoci i camerieri. Il &lt;strong&gt;Peek a Boo&lt;/strong&gt; così tanto decantato è sicuramente un bel locale ma manca totalmente di organizzazione oltre a non avere una sua identità. Non puoi essere bar da colazioni per i clienti e i lavoratori del mercato, sala da the, locale da aperitivo, ristorante e discopub. C’è qualcosa che non torna e infatti lasci a desiderare. Come si può poi organizzare sia un aperitivo normale che un aperitivo rinforzato (che sottolineo a Milano sarebbe normale) negli stessi giorni, spingendo la gente delle 19 a finire in fretta perché devono avere i tavoli liberi per dopo? Una volta ho preso un the alle 17 e non solo non mi hanno lasciato il carnet con la scelta di bustine sul tavolo (come sarebbe doveroso) ma hanno avuto anche la faccia di dire che i biscotti (Balsen) li aveva fatti il loro cuoco. Non ci ho più messo piede perché a me le apparenze non convincono mai, preferisco l’onestà e l’educazione. Passiamo al &lt;strong&gt;Nuovocaffè&lt;/strong&gt;: alla sua apertura ero rimasta piacevolmente colpita. Scelta ampia di aperitivi e ottime etichette di vino. Qualche buona tartina di accompagnamento. Certo la simpatia era un optional ma ho notato che è una cosa comune in questi locali trendy e già questo per me sarebbe sufficiente a far chiudere un locale di qualsiasi tipo. Ci sono tornata da poco e onestamente è stata una delusione. Era un sabato e non avevano niente di quello che c’era sul menu, alla fine ho dovuto prendere un San Bitter che mi è arrivato con tanto ghiaccio e metà contenuto della bottiglietta perché difatti l’altra metà era nel bicchiere della mia amica. Il prezzo però era moltiplicato per due. Da mangiare patatine. Bocciato. &lt;strong&gt;Lyricon&lt;/strong&gt;: dalle foto del ricco aperitivo presenti su Crastulo sembrava una cosa da fantascienza qui a Cagliari. Sono voluta andare a provare. Era un giovedì, erano le 19.45 e non c’era niente da mangiare. Poi ho scoperto perché: l’aperitivo inizia alle 20. Bocciato senza appello. &lt;strong&gt;Cafè Europa&lt;/strong&gt;: odio questo locale per svariati motivi: la maleducazione in primis, il modo di ignorarti se non ti conoscono per servire amici loro arrivati dopo di te, prezzi medio alti senza praticamente niente da accompagnare alla bibita ordinata. Anzi fanno di testa loro, a volte ti servono le patatine e le olive (piene d’aglio), a volte niente. Chiudo con il &lt;strong&gt;THotel&lt;/strong&gt;: lo conosco benissimo perché ho fatto innumerevoli aperitivi e tutti di alto livello per la media generale dei locali cagliaritani. Tante piccole specialità gastronomiche e salatini di qualità, cortesia e gentilezza. Locale bellissimo e intimo. Barman esperto ma prezzi assolutamente improponibili per delle comuni tasche. Ora come ora non ci tornerei ma devo dire che tra tutti è il locale che meglio rispetta i miei personali canoni in fatto di aperitivo ed atmosfera. Non è un posto da fighetti che ti squadrano ma per persone di livello che si fanno i cazzi propri e a me basta e avanza.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Insomma il discorso è presto chiuso: a Cagliari io l’aperitivo milanese non l’ho ancora trovato e sinceramente mi sono anche un po’ stufata di cercarlo. In un forum leggevo che i gestori non si sentono garantiti dal guadagno fatto sulle bibite rispetto al fatto di offrire da mangiare. In soldoni: non gli va che uno prenda una birra o una coca e si mangi l’impossibile. In loro prevale la tirchieria piuttosto che l’aspirazione a far diventare questa città un luogo turistico ma anche imperdibile per i propri concittadini. Perché cucinare della pasta al forno (5 euro in tutto per gli ingredienti?) o un insalata di riso o una pizza divisa in mille parti se posso guadagnare senza spendere un centesimo? E’ questo che fa di Cagliari una piccola realtà provinciale dove la gente è costretta a mangiarsi un economico kebab piuttosto che finire scollettato in qualche ristorante di casa nostra. Se tu gestore abituassi la gente alla normalità di un ricco buffet, la stessa gente capirebbe da sola che forse è il caso di limitare la propria ingordigia. Inutile dire poi che in altre città la fame del cliente non è vista di cattivo occhio ma semplicemente si aggiunge altro cibo nei vassoi che si svuotano senza che questo mandi in rovina nessuno. E’ un concetto troppo astruso qua, dove non esistono che pochi ristoranti che propongono menu a prezzo fisso. Non&amp;nbsp; c’è il concetto della convenienza per il cliente, ma del risparmio e del guadagno per il proprietario. Inoltre anche il cagliaritano ci mette del suo nell’abitudine triviale di bere il cappuccino alle 8 di sera. Ma questo non dovrebbe interessare se non il proprietario di un bar senza pretese che è l’unico a non guadagnare niente da un buffet. E’ maledettamente ovvio che ogni gestore deve fare uno studio sul target rappresentato dai frequentatori del proprio locale dopo di che deciderà se accodarsi alla massa o creare qualcosa che ancora non c’è ma che la gente richiede a gran voce.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7680147764757719483?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7680147764757719483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7680147764757719483' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7680147764757719483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7680147764757719483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/laperitivo-cagliari.html' title='L’aperitivo a Cagliari'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3550167698231467504</id><published>2011-08-04T15:56:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:54:49.401+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>La poliziotta fa carriera (1976)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://c0447532.cdn.cloudfiles.rackspacecloud.com/dvdmovie_11551_front_7393.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Classica &lt;strong&gt;commedia erotica anni 70’&lt;/strong&gt; con protagonista la giovanissima &lt;strong&gt;Edwige Fenech&lt;/strong&gt; nei panni della procace Gianna, una ragazza che coltiva il sogno di diventare poliziotta. Grazie a più di una spintarella riesce ad entrare nel corpo di polizia manifestando fin troppa premura nel multare chi non rispetta la legge, mettendo nei guai anche il commissario che ha parcheggiato in sosta vietata e un onorevole che usa la macchina di rappresentanza per le sue sveltine. Un manifesto indecente dell’Italia, con mignottari, culattoni, magnaccioni e chi più ne ha più ne metta.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Quasi scontati i doppi sensi soprattutto sul prendere un fantomatico uccello che altro non è che un pappagallo scappato dalla sua gabbia e inutilmente rincorso per i tetti di Roma dal suo stralunato proprietario. E’ la stessa Gianna a incaricarsi di “&lt;em&gt;prendere l’uccello&lt;/em&gt;” e qui ovviamente salta fuori tutto il succo del film: battute a sfondo sessuale, tette e cosce in bella mostra e maschi continuamente arrappati. Le uniche presenze femminili nel film sono oltre la Fenech, la moglie cornuta e le prostitute, perciò tirate voi le somme di come certi registi interpretavano il mondo femminile. E’ cambiato qualcosa nell’arco di più di 30 anni? Direi amaramente di no. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La Fenech è ovviamente doppiata e presenta un improbabile accento romanesco. Non è un talento ma del resto la sceneggiatura non è da premio Oscar perciò il compitino lo svolge a dovere con l’aiuto dell’immortale &lt;strong&gt;Mario Carotenuto&lt;/strong&gt; (una colonna nel genere della commedia sexy) e dell’implume &lt;strong&gt;Alvaro Vitali&lt;/strong&gt;. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 5,5&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3550167698231467504?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3550167698231467504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3550167698231467504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3550167698231467504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3550167698231467504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/la-poliziotta-fa-carriera-1976.html' title='La poliziotta fa carriera (1976)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-8983792750935971561</id><published>2011-08-03T22:04:00.001+02:00</published><updated>2011-08-03T22:04:36.727+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dylan Dog'/><title type='text'>Dylan Dog 167–Medusa</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://eshop.comics.it/images/product/dylan_bone/dd_2_rist167.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;: Ely Edelgase è un’archeologa del soprannaturale (fotofobica) che sembra aver ritrovato la leggendaria testa di Medusa e lo scudo di Perseo, conservati ora a Londra all’interno di un laboratorio. I due reperti sono stati trovati nella zona della Grecia corrispondente all’antica Argo, nella cui piazza era stata sepolta secondo la leggenda sia la testa mozzata che lo scudo dell’eroe. La prima spedizione archeologica era scomparsa nel nulla, mentre appunto la seconda era riuscita a portare a compimento l’incredibile ritrovamento. Il particolare importante è che ad entrambe ha partecipato la Edelgase, unica testimone della prima misteriosa spedizione ma assolutamente incapace di ricordare cosa sia accaduto. In realtà i 4 membri della spedizione sono morti pietrificati proprio come racconta la leggenda: lo sguardo della Gorgone pietrifica chiunque la guardi negli occhi. La gente inizia a sospettare della stessa archeologa e Dylan inizia ad indagare su suggerimento di Bloch. Col progredire delle indagini si intuisce che qualcuno sembra volersi vendicare di Ely e per motivi che si svelano a poco a poco. In realtà la ragazza nasconde molti lati oscuri che verranno svelati in un finale rocambolesco.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Commento&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;Barbato e Brindisi hanno creato un numero strepitoso sotto ogni punto di vista. Spaziali i disegni come sempre ci abitua il buon Brindisi ma soprattutto geniale il soggetto con una rediviva Medusa che riporta all’attenzione di noi lettori il mito delle tre Gorgoni, mostruosi esseri femminili appartenenti alla mitologia greca e da sempre frutto di inquietudine e curiosità. A chi mai poteva venire in mente di trasformare Medusa in una creatura buona e semplice? Oppure il fatto che in realtà fosse una creatura sola e odiata persino dalle due sorelle, semplici comparse nel mito che racconta il terribile scontro tra Medusa e Perseo, l’eroe mandato ad ucciderla? C’è un grosso studio dietro questo numero e già questo meriterebbe una votazione altissima ma è proprio la poesia che sottende l’intera vicenda che mi ha apertamente e totalmente rapito. E’ raro trovarsi davanti a numeri così belli, gli unici esempi che mi sovvengono sono l’Angelo sterminatore e Johnny Freak, fulgidi esempi di come a volte un fumetto non sia solo carta e china. &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Voto 10&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-8983792750935971561?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/8983792750935971561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=8983792750935971561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8983792750935971561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8983792750935971561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/dylan-dog-167medusa.html' title='Dylan Dog 167–Medusa'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-4631581969125294341</id><published>2011-08-02T17:32:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:57:09.920+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>L’allenatore nel pallone (1984)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://static.blogo.it/cineblog/L_Allenatore_Nel_Pallone_Cover_DivX_By_Tutankhamon80.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;L’allenatore nel pallone è considerato per antonomasia uno dei film preferiti dai fans di &lt;strong&gt;Lino Banfi&lt;/strong&gt; ma anche dagli appassionati della &lt;strong&gt;commedia italiana anni 80&lt;/strong&gt;. Ma evitando di far gli schizzinosi e guardando la pellicola con animo privo di nefasti pregiudizi si scopre un filmetto carino e simpatico con elementi di rarità, come per esempio le numerose apparizioni di calciatori e giornalisti dell’epoca, ora imbolsiti e decrepiti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Sconvolgente a tal proposito &lt;strong&gt;Fabrizio Maffei&lt;/strong&gt;, giovanissimo e con dei denti che definire marci equivale a fargli un complimentone. Ma non mancano neanche &lt;strong&gt;Bisteccone Galeazzi&lt;/strong&gt; con una settantina di chili in meno o &lt;strong&gt;Ciccio Graziani&lt;/strong&gt; con quattro peli in testa. Immagini d’epoca poi ci ricordano il calcio povero di quegli anni, tutto sostanza e pochi denari, onesto e emozionante.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il film annovera tra i protagonisti anche la coppia nefasta formata dai bolognesi &lt;strong&gt;Gigi e Andrea&lt;/strong&gt;, anch’essi sulla cresta dell’onda in quel periodo ma tutto sommato superflui ai fini della storia stessa. Due macchiette che occupano la prima parte del film che è decisamente la più pesante, retta solo da un Lino Banfi quasi annoiato da scambi di battute della peggior specie e dalla magnifica location brasiliana. La seconda parte del film è tutta improntata sullo svolgimento del campionato e sulle alterne fortune della Longorbarda allenata appunto dal pugliese &lt;strong&gt;Oronzo Canà&lt;/strong&gt; (Lino Banfi), ideatore della celeberrima Bi-zona (5-5-5) con attaccanti e difensori pronti a scambiarsi i ruoli per mandare in confusione le squadre avversarie.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Mi è parso sconvolgente come un film datato 1984 presentasse degli argomenti così scottanti in questa estate 2011: presidenti di società pronti a far retrocedere la propria squadra (con la connivenza di calciatori disonesti) pur di non pagare le ingenti spese di giocare nella massima serie, allenatori schiavizzati, razzismo nei confronti di calciatori di colore, tentativi di combine e via dicendo. Insomma una vera chicca per chi il calcio lo segue con costanza e passione e giustamente si incazza per il malaffare del calcio italiano. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Insomma un film cult che merita una visione da parte di tutti gli estimatori di un certo tipo di commedia frettolosamente massacrata dalla critica ma entrata di diritto tra i best sellers della commedia all’italiana.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6,5&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-4631581969125294341?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/4631581969125294341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=4631581969125294341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4631581969125294341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4631581969125294341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/lallenatore-nel-pallone-1984.html' title='L’allenatore nel pallone (1984)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-2288259656314273431</id><published>2011-08-01T20:50:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:57:25.656+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Fuori dal mondo (1999)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://boxset.ru/wp-content/uploads/2010/07/ludovico_einaudi_fuori_dal_mondo.jpg" width="339" height="339"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Fuori dal mondo&lt;/strong&gt; come Caterina (&lt;strong&gt;Margherita Buy&lt;/strong&gt;) una suora che ancora deve decidere se indossare per sempre l’abito sacro o come Ernesto (&lt;strong&gt;Silvio Orlando&lt;/strong&gt;) proprietario di una lavanderia piena di debiti, burbero e cieco verso il mondo che lo circonda o come Teresa, disperata ragazza madre che decide di abbandonare al suo destino il figlio di una violenza domestica. Tre personaggi che intrecciano le loro esistenze per lo spazio di pochi giorni se non di pochi istanti in una Milano quasi invisibile.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il film racconta una storia fatta di incertezze e dubbi ma anche di nuove possibilità per chi aveva ormai perso la speranza di innamorarsi ancora o di trovare la forza di sorridere e socializzare. Molto intensa la figura di Caterina, una suora che prima di tutto è stata donna e che sembra essere scappata alla vita secolare più per capriccio che per vera vocazione, tanto che appena un po’ di realtà la sfiora (un neonato al quale si affeziona appena il destino glielo pone tra le braccia) finisce per perdere le sue convinzioni e riflettere davvero su cosa vuole dalla vita. Non c’è dato sapere se continuerà il suo percorso di fede o prenderà una nuova direzione sebbene un fotogramma finale sembra presagire un ripensamento dell’ultimo minuto. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Sicuramente il personaggio che più mi è rimasto nel cuore è Ernesto, interpretato in modo come al solito magistrale dal sottovalutato Silvio Orlando, un attore che riesce sempre a colpire nel segno e a far innamorare di sé anche il più freddo spettatore. Il suo personaggio è quanto di più simile ci sia all’uomo che ha perso la fiducia nel prossimo e nella vita in generale, un uomo molto comune al giorno d’oggi. Ha rilevato la lavanderia del padre sebbene non gli interessasse granché, non conosce le sue lavoranti tanto da non saperne il nome, risponde in modo brusco a chiunque voglia avvicinarsi e soprattutto è schiavo dei tranquillanti. Ma un giorno l’ipotesi che possa essere diventato padre lo fa cambiare nel profondo e lentamente si apre al mondo, manifestando un nuovo interesse per la vita e per le donne. Bellissimo esempio di come a volte basti davvero poco, anche solo un’illusione o un progetto per riportare l’entusiasmo in anime fossilizzate nella rassegnazione di una vita al ribasso. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Voto 7&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-2288259656314273431?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/2288259656314273431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=2288259656314273431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2288259656314273431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2288259656314273431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/08/fuori-dal-mondo-1999.html' title='Fuori dal mondo (1999)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-2946004733912889678</id><published>2011-07-29T21:55:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:57:43.766+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Shampoo (1975)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://thisdistractedglobe.com/wp-content/uploads/2006/06/Shampoo.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;George (&lt;strong&gt;Warren Beatty&lt;/strong&gt;) è uno scopatore incallito che nel poco tempo libero lavora come parrucchiere in un salone di bellezza a Beverly Hills. Siamo alla fine degli anni 60, epoca di sesso libero e contestazione, ma George è interessato unicamente al primo di questi fattori. Non sente l’esigenza di prendere un impegno serio con nessuna donna ed è capace di mentire a tutte senza che loro per lungo tempo se ne rendano conto, ognuna di esse attratta dal fedifrago impunito. C’è la donna di mezza età trascurata dal ricco marito provvisto di amante, c’è la ragazza acqua e sapone, c’è la vecchia fiamma e qualunque donna capiti a tiro nel raggio di influenza di George. Le cose però cambiano quando si rende conto di essersi innamorato per la prima volta di una donna, Jackie, ma purtroppo lei ha già preso un impegno con un altro uomo che le può offrire protezione, soldi e sicurezza. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il film è considerato in America una delle migliori 100 commedie statunitensi ma a mio modo di vedere è difficile inquadrare la pellicola nell’ambito “fatti una risata tra un pop corn e l’altro”. Si tratta infatti di uno spaccato di vita quotidiana degli anni 60 in un quartiere di ricchi e viziati dove persino un uomo tutto sommato inetto è capace di mettere a frutto i suoi due unici talenti (scopare e pettinare) per vivere come un pascià. Non ci sono figure positive in questo film, tutti infatti arrivano a imboccare strade di convenienza pur di non accettare la realtà oppure chi la accetta finisce per unirsi ad un uomo che in realtà non ama ma che le offre protezione e nessun grattacapo. Il film comunque scorre veloce e fa sorridere in alcuni frangenti ma sempre con un che di amaro o schiettamente volgare. Warren Beatty è il solito mascellone con l’espressione da pesce lesso ma per chi lo apprezzasse guardando il film ne potrà scoprire più volte il lato B. In giro c’è di meglio ovviamente ma trattandosi di un film con molte candidature all’Oscar merita comunque di essere visto. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;VOTO 6&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-2946004733912889678?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/2946004733912889678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=2946004733912889678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2946004733912889678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2946004733912889678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/shampoo-1975.html' title='Shampoo (1975)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6543742211663822975</id><published>2011-07-27T21:50:00.001+02:00</published><updated>2011-07-28T13:44:27.204+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><title type='text'>Heidi–Johanna Spiri</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2c/Heidi_Titel.jpg/240px-Heidi_Titel.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" face="Batang"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Trama&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;: La storia si ambienta nell’&lt;strong&gt;800&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;Svizzera &lt;/strong&gt;e a &lt;strong&gt;Francoforte&lt;/strong&gt; e racconta la storia della piccola &lt;strong&gt;Heidi&lt;/strong&gt;, un’orfana di cinque anni che viene portata dalla &lt;strong&gt;zia Dete&lt;/strong&gt; su all’Alpe dove vive suo &lt;strong&gt;nonno&lt;/strong&gt;, un uomo solitario che sfugge la gente e che ha scelto, dopo la morte dell’amato figlio, di vivere lontano da tutti. Heidi, una bambina semplice e fino ad allora poco amata scopre piano piano un mondo bellissimo fatto di natura incontaminata e semplicità. Conosce il pastorello Peter e con lui inizia a recarsi ogni mattina sulla sommità del monte per portare al pascolo le caprette, anch’esse molto legate alla bimba e sue uniche compagne a parte il nonno. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" face="Batang"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Due anni dopo però la bimba viene di nuovo portata via dalla sua nuova casa dalla zia Dete che la porta a Francoforte dove dovrà fare da amica e compagna di giochi a &lt;strong&gt;Clara&lt;/strong&gt;, una bambina impossibilitata a camminare e perciò molto sola nella sua grande e maestosa casa di città. Qui Heidi conosce la terribile &lt;strong&gt;Rottenmeier&lt;/strong&gt; la governante di casa Sesemann che subito la fa sentire inadeguata e incompresa più di quanto si senta già da sola, chiusa tra quattro pareti senza un minimo di verde a ricordarle l’Alpe. Le uniche persone che le mostrano simpatia sono il maggiordomo &lt;strong&gt;Sebastian&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;Dottore&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;Nonna di Clara&lt;/strong&gt;. Heidi pian piano impara a leggere così da poter apprezzare le storie edificanti presenti nel libro che le dona la signora Sesemann, l’unica persona in grado di esortare la bimba all’impegno e allo studio e soprattutto a insegnarle a pregare. Heidi da quel momento vive in un misto di serenità per aver imparato a fare qualcosa che riteneva impossibile e la rassegnazione di non poter mai più fare ritorno dal nonno. La sua unica consolazione sono le immagini del libro che mostrano paesaggi montuosi e ricchi di verde, il resto della sua vita è invece scandito dagli orari di Clara e dagli obblighi imposti dalla governante, sempre più insofferente nei suoi confronti. Alla fine è il Dottore che capisce che la bambina sta male e rischia di morire a meno che non torni al più presto in Svizzera, cosa che puntualmente accade e che riporta la gioia nel cuore di Heidi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" face="Batang"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;L’inverno successivo al suo ritorno sul monte il nonno si decide a trasferirsi per la stagione fredda a Dorfli in modo che Heidi possa frequentare la scuola come tutti i bambini del paese. Da questo momento anche il vecchio viene reintegrato nella società che fino a quel momento lo respingeva ritenendolo pericoloso ma che finalmente si rende conto che in realtà si trattava di un uomo onesto e di sani principi. Con l’estate Heidi ritorna nell’alpeggio e dopo qualche tempo viene a trovarla Clara che viene invitata a fermarsi per un mese. Durante questo tempo la giovane invalida ritorna ad essere una ragazzina in salute e finalmente felice. Peter geloso dell’amicizia tra Heidi e Clara decide poi di rompere la sedia a rotelle della bambina ma questo gesto apparentemente tremendo porta invece ad un finale insperato in quanto Clara piano piano ritorna a camminare grazie all’aiuto di Heidi e del nonno. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" face="Batang"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Il romanzo si chiude con Heidi, il nonno e il Dottore che vivono serenamente insieme a Dorfli durante l’inverno e nella baita di montagna in estate. Heidi non sarà mai più una bambina infelice e sola.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;Commento&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;: Il romanzo è sicuramente meno conosciuto dell’amatissima e intramontabile serie animata che ha accompagnato l’infanzia dei bambini dagli anni 70 in poi e che rispetta in modo piuttosto fedele la controparte narrativa. Certo quando si legge il libro, scritto in modo delizioso (scorrevole ma allo stesso tempo non infantile), i personaggi che ci vengono alla mente sono ovviamente quelli degli anime e viene quasi automatico affezionarsi a questo piccolo gioiello della narrativa per ragazzi. Non è un romanzo che solitamente è presente nelle librerie di casa proprio per il fatto di ignorare che esista un libro da cui è stato tratto il cartone animato e non viceversa. Ci troviamo infatti davanti ad un’opera del lontano XIX secolo che i grandi artisti giapponesi sono stati in grado di portare alla notorietà mondiale offrendo la possibilità a chi fosse curioso di immergersi in una lettura che coinvolge senza stancare mai. E’ un romanzo altamente edificante, ricco di buoni sentimenti e con un grande amore per le cose semplici, spesso le migliori che la vita ci può donare e che possono dare un senso vero alla vita. Dio è molto citato come è giusto aspettarsi da un romanzo rivolto all’infanzia, in quel tempo incanalata dalla letteratura verso un percorso moraleggiante che portasse esempi di vita da seguire allontanando le giovani generazioni dai pericoli del vizio e dei capricci. Tutto ciò per noi è quanto meno anacronistico e fuori tempo ma sappiamo che è il segno dei tempi che cambiano, ora vogliamo per i bambini storie di maghi o eroi fantasy, non precetti morali che mal si sposano con un’epoca tecnologica e progressista. E’ un peccato che certi capolavori non siano pubblicizzati come romanzi evergreen ma che siano relegati in posizioni di basso profilo, come edizioni ridotte per bambini piccoli o nel reparto classici, spesso lontano dal settore occupato dalla letteratura per l’infanzia. Io comunque lo consiglio vivamente a tutti i genitori sperando che possa essere riscoperto e perché no accompagnato dalla visione contemporanea del bellissimo anime targato Takahata. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;: 10&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" face="Batang"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6543742211663822975?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6543742211663822975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6543742211663822975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6543742211663822975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6543742211663822975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/heidijohanna-spiri.html' title='Heidi–Johanna Spiri'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1222274108575126370</id><published>2011-07-26T13:18:00.001+02:00</published><updated>2011-07-28T13:44:38.393+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>Quando gli incivili ti inquinano il quartiere e il comune di Cagliari non fa niente</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/161980_127751910621511_1505514_n.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Da quando sono nata ho sempre pensato che il mio quartiere fosse l’isola della borghesia, una zona a tasso zero di inciviltà e vandalismo e questo mi rendeva sicura sia nel tornare a casa la sera sia nel dormire nel mio letto la notte. Parlo del quartiere di San Benedetto a Cagliari, cuore pulsante del capoluogo sardo ma fino a qualche anno fa privo di gelaterie, di bar di vecchi ubriaconi, di locali di specialità siciliane e di kebabberie. Era un quartiere che calava le serrande alle 8 di sera per rialzarle alle 8 dell’indomani. Parcheggio scarso allora, ora decisamente un miraggio. Ma questo è il minimo anche se quando sei residente un bel po’ ti rompi il cazzo del negoziante con la macchina in doppia fila così come i suoi villici clienti o degli avventori della gelateria di turno (Fruit n’co.) che piazzano la macchina dove merda gli capita. Io non sono della scuola di pensiero che sostiene che la vita notturna renda più sicura un quartiere perché più frequentato, anzi penso che da quando la mia zona è diventato una tappa della movida noi tutti abbiamo visto peggiorare la nostra tranquillità&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Faccio qualche esempio: schiamazzi a qualunque ora, macchine piazzate dove capita, ragazzini che pisciano contro i muri dei palazzi, schegge di bottiglie di birra ovunque, tamponamenti un sabato sì e l’altro pure, vetrine danneggiate e ciliegina sulla torta un cassonetto della carta dato alle fiamme. Quest’ultimo fatto lo ritengo di una gravità fuori dal comune, soprattutto perché capitato in via San Benedetto, una via a fitta percorrenza e visibilissima. Come dire: guardate e ammirate come so danneggiare la roba di proprietà altrui. Niente è stato fatto, niente è stato detto né nei telegiornali, né sui quotidiani locali (Unione Sarda) più interessati al gossip estivo o alla beatificazione del signor Berlusconi piuttosto che allo scadimento della vita nella nostra città. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Una volta mi hanno pure rovinato totalmente la carrozzeria della macchina con un oggetto tagliente e ho dovuto subire senza poter fare niente perché la mia Opel Corsa non ha bocca, occhi o udito e tantomeno una telecamera a circuito chiuso. Inghiotti e porta a casa, tanto in Italia l’interesse del residente viene sempre dopo quello dell’esercente, tanto è vero che nella mia via, una minuscola traversa di via San Benedetto, il Comune ha avuto l’assurda e vergognosa idea di mettere 10 posti per gli scooter, eliminando di fatto due parcheggi in una zona che presenta enormi difficoltà per chi non possiede un garage. Hanno così accontentato un bar di malaffare frequentato dai soliti zozzoni di ogni età (i vecchi beoni, i perdigiorno del cafferuzzo a qualunque ora, i drogati della slot machine) e un servizio di posta celere dove non entra mai nessuno. Inoltre all’incirca un anno fa sempre il Comune di Cagliari ha concesso (sempre in via Corelli) un passo carrabile ad un’agenzia di scommesse e qualcuno mi spieghi perché visto che non mi sembra che tali attività necessitino di un carico e scarico. Beh questo ha avuto come conseguenza un ulteriore diminuzione dei parcheggi disponibili e lo spostamento dei vari cassonetti dalla parte del mio portone perché li impestavano l’aria degli scommettitori. L’agenzia di scommesse ha chiuso e tutto è rimasto tale e quale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Grazie al comune di Cagliari&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1222274108575126370?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1222274108575126370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1222274108575126370' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1222274108575126370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1222274108575126370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/quando-gli-incivili-ti-inquinano-il.html' title='Quando gli incivili ti inquinano il quartiere e il comune di Cagliari non fa niente'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3631529233955371358</id><published>2011-07-26T09:10:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:58:12.347+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='western'/><title type='text'>Una ragione per vivere e una per morire</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.technodisco.net/img/tracks/r/riz-ortolani/2886556-riz-ortolani-una-ragione-per-vivere-e-una-per-morire--la-notte-dei-serpenti-original-soundtracks.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;em&gt;“&lt;strong&gt;Oggi ho ucciso per la prima volta”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;em&gt;“&lt;strong&gt;Io per l’ultima&lt;/strong&gt;”&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Questa è la chiusa della pellicola e diciamo che quasi quasi valeva da sola il prezzo del biglietto nel lontanissimo 1972, epoca d’oro dei cosiddetti &lt;strong&gt;Spaghetti Western&lt;/strong&gt;, genere al quale appartiene di diritto questo celeberrimo film interpretato da un bravo Bud Spencer, un segaligno James Coburn e un quasi anonimo Telly Savalas. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Come nei più classici film western ci troviamo all’epoca della guerra tra Nordisti e Sudisti nello stato del New Messico, territorio arso dal sole e caratterizzato da piccoli borghi dotati di saloon, drogheria e ufficio dello sceriffo. La storia principale riguarda il colonnello nordista Pembroke (&lt;strong&gt;James Coburn&lt;/strong&gt;), desideroso di vendetta nei confronti del maggiore sudista Ward (&lt;strong&gt;Telly Savalas&lt;/strong&gt;), macchiatosi dell’uccisione del figlio di Pembroke. Il piano dell’ex colonnello consiste nell’occupare il Forte dove stazionano i Sudisti e Ward, ma per fare ciò ha bisogno di uomini e gli unici che riesce a mettere insieme sono dei condannati a impiccagione a cui viene offerta la possibilità di salvare la propria vita partecipando all’azione di guerra. Tra di loro c’è anche Sampson (&lt;strong&gt;Bud Spencer&lt;/strong&gt;) un ladruncolo che subito si affeziona a Pembroke e che avrà un contributo importante per la vittoria finale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Dico subito che non sono una estimatrice del genere western perciò il mio giudizio potrebbe non valere niente o nascere da pregiudizi atavici, visto che ho sempre cambiato canale al solo vedere covoni che rotolano nel deserto o pellerossa inseguiti da cowboy. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ho trovato il film lentissimo per la prima ora e poi molto coinvolgente nella parte finale, quella più pregna di significati, dove ci si immedesima nel manipolo di disperati che tentano un impossibile attacco al fronte nemico, tutti guidati da scopi diversi ma ugualmente determinati a vincere o morire. Mi ha molto colpito Bud Spencer, molto bravo, stavolta più attento alla recitazione che alle botte da orbi, tipiche del suo personaggio. Coburn più che credibile nella parte dell’uomo ferito dal destino e ormai disinteressato alle sorti della guerra tra Nord e Sud ma guidato solo da un’umana sete di vendetta per un suo lutto personale. Savalas compare poco e solo nelle battute finali e diciamo che il suo contributo non è così intenso come quello degli altri protagonisti ma fa comunque apprezzare la sua parte da cattivo di turno. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La trama non è male, il film è guardabile. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Voto:&lt;strong&gt; 6,5&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp; &lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3631529233955371358?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3631529233955371358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3631529233955371358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3631529233955371358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3631529233955371358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/una-ragione-per-vivere-e-una-per-morire.html' title='Una ragione per vivere e una per morire'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7011939104681340989</id><published>2011-07-20T14:27:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:58:28.426+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='horror'/><title type='text'>Inferno (1980)</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTQmtruDhv5RIK2GD0eYvJX9AC9r793ouoWtU72AIKdxgppTXqn&amp;amp;t=1"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Non mi ritengo un’esperta delle opere cinematografiche di &lt;strong&gt;Dario Argento&lt;/strong&gt;, anzi ad essere sincera questo è il suo primo film che mi capita di vedere&amp;nbsp; nonostante mi ritenga una cultrice di pellicole horror. Il primo impatto è stato positivo,devo ammettere infatti che sono rimasta sinceramente colpita sia dalla trama (cavillosa e contorta come piace a me) che dagli effetti speciali che considerato l’anno di produzione sono altamente spettacolari. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ci troviamo al cospetto di un horror di matrice sovrannaturale con elementi di tensione e sequenze splatter con inquadrature dettagliate su squartamenti, decapitazioni e ferite di varia natura. Gli elementi di tensione sono, come spesso accade nei film di Argento, sottolineati da temi musicali ad effetto e da un grande uso di luci rosse al di là di superfici trasparenti. La recitazione non è granché così come la fotografia in generale, segno inequivocabile dei tempi….tempi in cui si puntava tutto sui contenuti piuttosto che sull’estetica. Perdonabile considerato che i vari horror di scuola americana dello stesso periodo (se non addirittura successivi) presentano la stessa tecnica artigianale (Nightmare, la Casa, etc…) e sono considerati a ragione dei veri e propri cult movie. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Molto tangibile l’atmosfera onirica che ammanta tutto di elementi di sospensione e attesa. Corridoi interminabili che portano in luoghi polverosi o dimenticati da Dio, situazione del tutto simile a ciò che si sogna nei peggiori incubi. Ci sono ovviamente anche alcune assurdità tipo un piano sotterraneo della casa di New York sommerso dall’acqua che esce da una conduttura rotta oppure lo studio di un alchimista all’interno di una biblioteca romana. Inoltre non mi è chiaro come mai nonostante si dica chiaramente che le Tre Madri hanno la loro residenza a New York, Roma e Friburgo quest’ultima sia stata totalmente tralasciata lasciando così scoperto un pezzo importante del domino. Interessante la figura del vecchio architetto che riesce a parlare solo con un amplificatore all’altezza della gola, ma ne godiamo poco perché viene fatto fuori in tutta fretta per lasciare spazio ad un finale alquanto banalotto: la casa è arsa dalle fiamme e viene rivelato che in realtà la madre è una sola e il suo nome è Morte. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Tutto sommato quindi è un ottimo esempio di film horror anni 70, un po’ troppo giocato sulle scene forti ma che regala davvero più di un brivido sulla schiena. Consigliato ma non a chi ama i gatti. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 7&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7011939104681340989?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7011939104681340989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7011939104681340989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7011939104681340989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7011939104681340989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/inferno-1980.html' title='Inferno (1980)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6220145516806902402</id><published>2011-07-18T14:41:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:58:43.989+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>La settima donna (1978)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://film-horror.com/wp-content/plugins/new/images/68747__img297000l.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Film stranissimo, una via di mezzo tra una ciofeca pazzesca e una genialata. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La storia parla di tre rapinatori che decidono di rifugiarsi in una villa a due passi dal mare, in realtà un collegio femminile gestito da una suora in abiti borghesi. Insieme alla suora ci sono cinque studentesse e una cameriera che viene uccisa dopo pochi istanti nel tentativo disperato di fuggire. Da quel momento per le sei donne rimaste inizia un incubo fatto di violenza e stupri, a cui viene sottoposta anche la coraggiosa suora. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;I protagonisti sono un giovanissimo&lt;strong&gt; Ray Lovelock&lt;/strong&gt; e un’intensa&lt;strong&gt; Florinda Bolkan&lt;/strong&gt;. Il film respira un’atmosfera pienamente anni 70, dove non si sfugge dal sesso e dall’inquadratura maliziosa di seni in bella mostra. Nonostante ciò impossibile negare che in alcuni frangenti si senta l’angoscia dell’impotenza e dell’impossibilità di fuggire dalla grande casa con pietre a vista. Il regista ha giocato molto bene tra il sesso e la paura fino a creare una pellicola che potrebbe entrare di diritto tra i cult movie della fine degli anni 70.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;All’inizio vediamo inquadrati solo i piedi e le gambe dei tre uomini mentre stanno compiendo la rapina in banca e non riusciamo a capire il ruolo di ognuno di essi. Con questa scelta, il regista &lt;strong&gt;Prosperi&lt;/strong&gt;, ci fa pensare per buona parte del film che il biondo della banda sia il più umano, mentre col trascorrere dei minuti assistiamo ad un flash back che mostra come in realtà sia stato lui quello che si è macchiato dei due omicidi avvenuti durante la rapina. Per passare invece al titolo del film, ovviamente si capisce che la “settima donna” non è altro che la suora, anch’essa donna dopo lo stupro, donna anche prima di indossare i paramenti sacri ma soprattutto donna prima dei titoli di coda quando rinuncia al crocifisso per uccidere i suoi persecutori.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Non so io ripeto ho trovato il film interessante e a tratti angosciante. Lo consiglio a chi vuole godersi un thriller in salsa italiana.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6220145516806902402?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6220145516806902402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6220145516806902402' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6220145516806902402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6220145516806902402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/la-settima-donna-1978.html' title='La settima donna (1978)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1233138753476475565</id><published>2011-07-15T21:32:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:59:09.459+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>The weather man–L’uomo delle previsioni (2005)</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il film è parecchio intenso, profondo e intimista. Un film che lascia il segno nonostante abbia letto da più parti pareri pessimi riguardo all’oggetto in questione. Si è parlato soprattutto del dfatto che la trama sia poco realistica e che la famiglia rappresentata sia il peggio esistente nell’umanità. Non è mancata neanche la critica gratuita sulla presunta volgarità del film. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Io non so cosa dire rispetto a queste voci prive di fondamento, in quanto io ho trovato il film splendido e coinvolgente, capace di emozionare e far riflettere. Gran parte del merito va divisa in parti eque tra il regista &lt;strong&gt;Gore Verbinsky&lt;/strong&gt; (papà dei due primi capitoli dei Pirati dei Caraibi e della trasposizione statunitense del cult movie The Ring) e il grande, grandissimo &lt;strong&gt;Nicolas Cage&lt;/strong&gt;, particolarmente in palla nel recitare la parte dell’uomo insicuro, sconfitto da se stesso e dalle aspettative paterne mancate. &lt;/font&gt;&lt;img style="display: inline; float: left" align="left" src="http://www.recensionifilm.com/film/w/the_weather_man_-_l%27uomo_delle_previsioni.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il film racconta in prima persona la storia di David Spritz, un figlio d’arte (il padre è un giornalista premiato col Pulitzer e uno scrittore apprezzato) che lavora come “meteorino” in una tv locale, guadagnando tanti soldi ma riscuotendo le antipatie di molti che esprimono il loro disprezzo verso di lui lanciandogli periodicamente addosso prodotti dei fast-food. David tenta anche la strada della scrittura ma con poco successo visto che il suo lavoro viene disprezzato dalla sua stessa famiglia che lo ritiene spazzatura. David insomma vorrebbe che suo padre fosse fiero di lui ma sa che la strada da lui scelta non può essere apprezzata da chi nella vita ha studiato e lottato per arrivare in alto, non accontentandosi di fare tv spazzatura o di condurre una vita mediocre. Inoltre a peggiorare il suo stato d’animo ci sono anche le beghe familiari: sua moglie l’ha lasciato e i suoi due figli sono ragazzi fragili: la bambina è obesa e presa in giro dai compagni e il figlio maschio va da uno psicologo che arriva a molestarlo sessualmente.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Mi ha molto colpita l’assoluta consapevolezza di David di essere un mediocre e l’entusiasmo che lo prende nello scoprire che c’è qualcosa che sa fare bene: il tiro con l’arco. Lui sa che la gente non lo vede per quello che è, ma solo per quello che vede attraverso uno schermo televisivo e la cosa lo fa impazzire ma allo stesso tempo non riesce a staccarsi da un treno che lo può portare a guadagnare ancora di più, pazienza se non era la strada che aveva desiderato anni prima. Sa di aver deluso l’adorato padre ma sa anche che mentre gli anni trascorrono le strade da scegliere diventano sempre meno fino a diventare una sola, ed è quella che ci rappresenta nel bene e nel male, perciò l’unica soluzione è seguirla fino in fondo perché é l’unica rimasta. L’unica che ci conferisce un’identità. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Non sappiamo che ne sarà di David, tranne che andrà a lavorare ad Hallo America e guadagnerà più di un milione di dollari. La moglie si risposa e i figli crescono lontano da lui che ha preferito il guadagno alla possibilità di star loro accanto, se non per i week end. Forse è una pellicola sulla sconfitta dell’uomo moderno o forse solo la storia di un uomo che troppo tardi si è reso conto di aver perso tutto quello che contava veramente. David però verso la fine prende le sue decisioni e cerca di aiutare i suoi figli nel modo che pensa sia quello giusto, ossia difendendoli da una società cattiva e malata. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Bello.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1233138753476475565?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1233138753476475565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1233138753476475565' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1233138753476475565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1233138753476475565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/weather-manluomo-delle-previsioni-2005.html' title='The weather man–L’uomo delle previsioni (2005)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-324230228807634786</id><published>2011-07-14T22:18:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:59:32.586+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Souvenir d’Italie (1957)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; float: left" align="left" src="http://img3.libreriauniversitaria.it/MIT/446/8031179924462g.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Tre ragazze straniere decidono di girare l’Italia in autostop, alla scoperta dei luoghi più rappresentativi del Bel Paese: Portofino, Venezia, Firenze, Pisa e Roma. Durante i loro peregrinaggi fanno la conoscenza di vari personaggi che renderanno la loro vacanza il passaporto per una lunga felicità amorosa, infatti tutte e tre incontrano l’uomo della loro vita e si innamorano per la prima volta.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La trama è molto improbabile in quanto sembra alquanto strano pensare che seppur negli anni 50, fosse auspicabile per delle donne viaggiare non solo sole ma pure in autostop come se la società di allora fosse esente da porcherie e malintenzionati. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;A parte ciò e tralasciando il fatto che il film è stato girato interamente a Cinecittà (togliendoci anche la flebile gioia di aver goduto di bellezze artistiche reali e non posticce), ciò che traspare è la volontà da parte del regista di imbastire una storia che abbia come filo conduttore il passaggio dal “girl power” al tradizionale e molto italico finale in salsa romantica, con le ragazze che capiscono che ciò che le può rendere veramente felici è solo stare con l’uomo che amano. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ognuna di esse poi rappresenta una diversa tipologia di essere umano femminile: la donna istrice ricca boriosa e diffidente, la donna dolce e premurosa, la donna volubile e leggera, tutte però volte verso l’amore con la a maiuscola, amore che troveranno in modo molto telefonato nel maschio italico, detentore delle qualità che in quegli anni si richiedevano ad un uomo: polso, virilità e prestanza fisica. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il cast lascia parecchio a desiderare in quanto le tre donzelle sono vacue come acqua sgasata e gli uomini sono per lo più sconosciuti o protagonisti in quegli anni della commediola all’italiana di poco peso (vedi Antonio Cifariello). Solo brevi cammei per Vittorio De Sica nel ruolo del conte squattrinato e per Alberto Sordi nella parte dell’accompagnatore di una donna anziana e facoltosa. Poco per risollevare le sorti di un filmetto da domenica pomeriggio. Innocuo e dimenticabile.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Voto: 5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-324230228807634786?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/324230228807634786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=324230228807634786' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/324230228807634786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/324230228807634786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/souvenir-ditalie-1957.html' title='Souvenir d’Italie (1957)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-9149818314652225349</id><published>2011-07-13T22:24:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T11:59:49.415+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='thriller'/><title type='text'>Scatto mortale (2005)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://uptiki.com/images/v1zaoonhlrmqf5orxrt.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Eccoci davanti ad un brutto film. Non c’è alcun motivo buono che porti un essere umano senziente a sprecare un’ora e un quarto della sua vita per stare a guardare un prodotto così scadente. Autentico cinema di serie B spacciato per un thriller ad alta tensione. Come dice una canzone di Samuele Bersani “sei solo la copia di mille riassunti” perché in effetti stiamo parlando di una pellicola in cui non c’è stato il minimo sforzo di cercare di essere originali o perlomeno credibili nella trama. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La storia ha al centro Bo, un attore scalcagnato che arriva inspiegabilmente al successo come protagonista di film action e improvvisamente cattura l’attenzione di quattro terribili paparazzi, gente priva di scrupoli che guadagna con finti scoop o con foto imbarazzanti. Il giorno che i quattro provocano un incidente in cui rimangono gravemente feriti il figlio e la moglie di Bo, quest’ultimo decide di farsi giustizia da solo eliminandoli sistematicamente. Le foto fatte dai fotografi d’assalto alle persone ferite all’interno dell’abitacolo è un atroce e squallido omaggio a ciò che accadde a Diana, compreso l’inseguimento in macchina. Già qui il film meriterebbe un giudizio pessimo ma quando poi vediamo Bo alle prese con stratagemmi quanto mai ridicoli per far morire i colpevoli proprio viene voglia di spegnere tutto e farsi una birra fredda. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Ripeto, è un film sconclusionato e frettoloso con un cast peggio che scadente. Sembrerebbe un film nato per il circuito televisivo ma chissà come è arrivato persino nelle sale cinematografiche. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Evitatelo se potete&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Voto: 4&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-9149818314652225349?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/9149818314652225349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=9149818314652225349' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/9149818314652225349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/9149818314652225349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/scatto-mortale-2005.html' title='Scatto mortale (2005)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5206472565116556403</id><published>2011-07-12T15:57:00.001+02:00</published><updated>2011-07-12T15:58:27.508+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dylan Dog'/><title type='text'>Dylan Dog 166–Sopravvivere all’Eden</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://eshop.comics.it/images/product/dylan_bone/dd_orig166.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;: Doris e Simon chiedono l’aiuto di Dylan per rintracciare il mostro che ha ucciso il loro papà, non convinti della tesi della polizia che sostiene che in realtà si sia trattato di un suicidio. I due sono originari di uno strano paese chiamato Serenity, dove tutto ciò che è dannoso per la salute come smog, cibi industriali, alcolici, nicotina e droga viene tenuto al di fuori dei suoi confini, tanto da rendere quasi impossibile arrivare in città vista l’assoluta mancanza di indicazioni stradali. Dylan accetta l’incarico e i quattro (Groucho compreso) giungono nella strana cittadina dove i due londinesi fanno la conoscenza della mamma di Doris e Simon, Joanna il sindaco del paese. Dylan inizia ad integrarsi con la strana comunità del villaggio, notando come tutti siano estremamente cordiali anche con lui che in fondo è un forestiero. Tutti si dimostrano disponibili e bonari tranne Standford, un anziano abitante che non rispetta i divieti del paese, fumando e bevendo alcolici. Un giorno Dylan vede andare a fuoco la casa dei ragazzi, si precipita in loro soccorso ma viene aggredito da Joanna, armata di un coltello e con l’aria da pazza. Una volta scampati all’incendio la donna dimostra di non ricordare nulla di ciò che è avvenuto pochi istanti prima. A questo punto Standford decide di parlare con Dylan e gli rivela che in realtà Serenity è frutto di un esperimento condotto da lui stesso e dal dottore del paese diversi anni prima. Essi crearono una nuova realtà formata da criminali, pazzi e individui pericolosi che avrebbero dovuto essere ricondotti sulla buona strada attraverso una vita sana e priva di elementi nocivi. Scoprirono però che ciò non bastava e idearono un siero per il controllo sociale che in un primo momento sembrò funzionare ma che ben presto si rivelò inutile. Ora le vere personalità stanno riprendendo possesso degli abitanti di Serenity ormai non più gentili ma mostri assettati di violenza…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Commento&lt;/strong&gt;: bellissima prova di Ruju in cabina di regia, ben assistito da Cossu al comparto tecnico. La storia scorre via in maniera impetuosa e coinvolgente, non lasciando spazio a momenti di vera calma, ma anzi portandoci vignetta dopo vignetta al parossismo finale. Una cittadina creata dal nulla per tentare di sedare pericolosi individui togliendo loro qualsiasi punto di riferimento nocivo. Sembra di assistere ad un Grande Fratello in salsa sanguinaria con un finale da Romero. Persino l’ultima geniale pagina ci fa scorrere quel brivido di paura che manca spesso in storie horror a fumetti. Mi è piaciuto tanto questo numero, non ho trovato nessuna incongruenza ed è inutile dire che l’ho letto tutto d’un fiato come raramente mi capita di questi tempi. Molto ben realizzata anche la storia d’amore tra Dylan e l’infermiera di turno. Mi è sembrata più reale del solito, più concreta e meno caratterizzata dal clichè “copulata mensile” dell’Indagatore dell’incubo. Un albo di ampio respiro in cui si sente il trascorrere dei giorni, cosa alquanto rara in un fumetto che spesso è poco attento all’elemento temporale. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 8&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5206472565116556403?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5206472565116556403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5206472565116556403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5206472565116556403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5206472565116556403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/dylan-dog-166sopravvivere-alleden.html' title='Dylan Dog 166–Sopravvivere all’Eden'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6588996686306306570</id><published>2011-07-11T22:04:00.001+02:00</published><updated>2011-07-11T22:06:44.193+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>Quando Nick Kamen ci faceva battere il cuore</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://curiosando708090.altervista.org/wp-content/uploads/2011/05/kamen-1.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Era il 1985 quando vedemmo per la prima volta il volto e il fisico perfetto di &lt;strong&gt;Nick Kamen&lt;/strong&gt;, un modello aspirante cantante che all’epoca aveva solo 23 anni. Chi non ricorda il suo spogliarello all’interno di una lavanderia mentre si sfila i jeans per metterli a lavare e rimane ad aspettare in boxer, tranquillamente indifferente agli sguardi dei vicini? In quel momento nasce un mito, anche se poi il tempo inclemente ha trasformato un astro nascente in una delle tante meteore degli anni 80/90. Io avevo solo 8 anni all’epoca perciò il mio interesse per lui era pressoché assente, ma non potrò mai dimenticare il giorno che mia sorella maggiore tornò a casa con il primo disco in vinile di Nick Kamen, intitolato proprio Nick Kamen (1987), prodotto da Madonna che aveva intuito le potenzialità di quel ragazzo così simile a Elvis Prestley: labbra carnose, occhi chiari, ciuffone gelatinato e abbigliamento da dandy. Molti non credevano in lui, convinti che fosse più un prodotto commerciale creato a tavolino piuttosto che un cantante dotato di qualità canore. Come negare che quell’aspetto attraente, quelle movenze non fossero volutamente gestite da un bravo manager? Ma erano gli anni 80, quelli dove l’estetica contava più della qualità, dove l’involucro era più importante del contenuto. Era qualcosa che ignoravamo, tutti rapiti dall’irraggiungibile mito di plastica. Per noi era oro, era emozione allo stato puro. Era normale discutere tra amiche per le varie preferenze estetiche e musicali e ricordo molto bene come alle medie tutte mi andassero contro perché adoravo Nick Kamen. Detestavano il suo modo di stare sul palco, l’aspetto tutto fuorché virile, la voce poco profonda, la sua musica in generale. Io so solo che da under 10, consumavo i solchi del suo primo album e che quando mia zia mi regalò il secondo album US (1988) avevo gli occhi lucidi e la fretta di poggiare la puntina sul disco per ascoltare le nuove canzoni di Nick. Ricordo benissimo la copertina con un tipico paesaggio desertico americano, una strada polverosa e Nick appoggiato alla parete di un edificio. Mettevo il disco, prendevo un uniposca e lo usavo come microfono per cantare nel mio pessimo inglese le varie e belle canzoni di quell’album, di cui la più celebre è sicuramente Tell me. Che emozioni indescrivibili. Era un’epoca in cui non mi rompevo di ascoltare fino al rincoglionimento totale gli stessi brani per ore ed ore. E cosa dire di quando vedevo Nick ospite in qualche programma musicale come Festivalbar o Un disco per l’estate? Impazzivo letteralmente, un po’ come mi sarebbe successo qualche anno dopo con i Take That. Non mi sono lasciata sfuggire nessun album successivo, anche quando ho iniziato a intuire che il ragazzo stava rapidamente cambiando stile e anche la sua musica stava diventando meno immediata e più intimista. Dai primi anni 90 le sue apparizioni sono diventate sempre meno frequenti, fino a che la sua carriera discografica si è totalmente esaurita nel 1992, con mio grandissimo dispiacere. In 19 anni non si è potuto sapere più niente di Nick Kamen tranne il fatto che ora si dedica totalmente alla pittura, suo vero amore, e che ha raggiunto l’incredibile età di 49 anni. A questo punto devo dire di essere sollevata di non avere a disposizione nessuna foto che lo ritragga nel suo aspetto attuale perché credo che molta poesia dei miei ricordi andrebbe in fumo. Gli anni 80 ci hanno regalato tanto da un punto di vista musicale ma se poi si scava a fondo si capisce che molti di coloro che hanno solcato la cresta dell’onda in quel periodo, non hanno retto l’urto col passaggio delle mode. Gli anni 90 non erano più fatti per trentenni con un microfono in mano (che fossero solisti o gruppi) soprattutto se conciati come bambole perfette o con i capelli impomatati, era il decennio del grounge, dell’aspetto vissuto o delle boy band fatte da ventenni. Molti infatti (vedi i Duran Duran) hanno saltato un decennio per riapparire in tutta tranquillità e maturità nei 2000, anni più democratici e con spazio per tutti. Il tempo ha dimostrato che Nick Kamen ha voluto vivere il suo quarto d’ora (durato 7 anni) di successo per poi decidere che la sua strada era un’altra. Rispettabile anche per chi come me l’ha amato ma che se ascolta adesso le sue canzoni non riesce più a provare lo stesso brivido di allora.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6588996686306306570?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6588996686306306570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6588996686306306570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6588996686306306570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6588996686306306570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/quando-nick-kamen-ci-faceva-battere-il.html' title='Quando Nick Kamen ci faceva battere il cuore'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7774744588140667406</id><published>2011-07-11T17:50:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:00:31.383+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avventura'/><title type='text'>Moonraker Operazione Spazio (1979)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.dvdessential.it/collezioni/copertine/img_237486_lrg.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Seconda prova di &lt;strong&gt;Roger Moore&lt;/strong&gt; nei panni dell’&lt;strong&gt;Agente&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Segreto 007&lt;/strong&gt;, stavolta alle prese con un’avventura che lo porterà addirittura nello spazio per evitare che il folle Drax uccida miliardi di persone con uno speciale gas nervino sganciato sul pianeta Terra attraverso delle capsule. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La Bond Girl di turno è la ex fotomodella &lt;strong&gt;Lois Chiles&lt;/strong&gt;, piuttosto algida e poco ispirata nei panni di una scienziata della Cia, impegnata anch’essa nella difficile missione di bloccare i micidiali propositi di Drax. Una particina anche per una giovanissima &lt;strong&gt;Corinne Clery&lt;/strong&gt; che certo non lascia il segno e viene presto (per nostra fortuna) eliminata dalla storia grazie all’intervento dei due dobermann di Drax. Sarò spietata ma penso che le qualità artistiche di questa attrice siano pressoché nulle, poveretta. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Qualche parola su Sir Roger Moore che dà prova stavolta di essere totalmente entrato nello spirito di 007 a differenza del film La Spia che Mi amava dove si era dimostrato piuttosto impacciato e quasi imbarazzato nella parte del tombeur de femme. A questo giro si fa apprezzare per uno stile più dinamico, disinvolto e con una grande prontezza di battuta, elemento importante per chi ha l’oneroso compito di impersonare l’agente segreto più famoso del mondo. Moore si diverte, è palese da ogni scena che lo vede protagonista, dallo spettacolare tuffo nel vuoto senza paracadute, all’inseguimento in gondola in quel di Venezia, alla scazzottata sulla teleferica di Rio, fino all’anomala location della stazione orbitante. Con le donne poi non si risparmia, riuscendo a far cadere tra le sue britanniche braccia ogni singola donna che compare nella storia (tranne la mitica Moneypenny ovviamente).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Bella anche la storia di Squalo, ricomparso per l’occasione dopo lo spettacolare successo del precedente film. L’indimenticabile gigante dai denti di ferro si innamora di una piccola bionda con gli occhiali, trovando così la sua anima gemella e togliendosi di dosso i panni del cattivo di turno, ma anzi mostrando umanità nell’aiutare nelle fasi finali il suo acerrimo nemico James Bond. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Il film merita anche se personalmente ho preferito di gran lunga la prima parte della storia, emozionante e al cardiopalma oltre che girata in bellissime location, così come è tradizione dei film tratti dalla penna di Fleming. La seconda parte è poco credibile e non ben amalgamata col resto del film, presentandosi come una sorta di omaggio a Star Wars o ad altri film di fantascienza del periodo. La fine però si fa ricordare: come al solito James Bond a fine missione decide di concedersi un amplesso con la bella di turno, peccato che le telecamere di mezzo mondo riprendano la scena. Gustoso.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;strong&gt;Voto:&lt;/strong&gt;7&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7774744588140667406?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7774744588140667406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7774744588140667406' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7774744588140667406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7774744588140667406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/moonraker-operazione-spazio-1979.html' title='Moonraker Operazione Spazio (1979)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1321270438676476110</id><published>2011-07-09T10:46:00.001+02:00</published><updated>2011-07-11T20:59:28.868+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita quotidiana'/><title type='text'>Le inutili attese</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://1.bp.blogspot.com/_Aewk_urdcY0/SwVqeWOQUtI/AAAAAAAAAeU/0Ac-QDuEiGo/s1600/piccioni-fila.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ieri è stata una giornata tormentata ma illuminante: ho capito che è buona norma non fare affidamento&amp;nbsp; su chi ti accoglie con un sorriso perché molto spesso capita che nasconda un tagliacarte dietro la schiena. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Mattina d’estate, una colonnina immaginaria sta raggiungendo rapidamente i 40 gradi centigradi sotto un brutale sol leone ed io mi sto dirigendo verso la mia facoltà per discutere con una professoressa alcune questioni concernenti il mio piano di studi e la poca chiarezza della segreteria. Premetto che erano già due settimane che l’appuntamento veniva posticipato per impegni improrogabili della suddetta prof o per disinfestazione locali (inutile domandarsi perché in Italia si compiono certe attività a università aperta ma sorvoliamo). Finalmente, vista la mia assoluta urgenza, riesco a trovare un giorno disponibile ed eccomi lì, più che puntuale, direi maniacalmente puntuale, alle 9 e 30 davanti alla porta dello studio della prof, che naturalmente non c’è. Sarebbe stato paradossale considerato il personaggio in questione. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Arriva dopo un’ora e mi saluta calorosamente. Buon segno dico io. Peccato che faccia entrare prima di me la marea nera composta da un numero imprecisato di miei colleghi che devono farsi registrare il voto. Ok, calma e gesso, aspettiamo non ci vorrà poi tanto no? La pazienza però inizia a venir meno quando vedo che per ogni persona che entra c’è una gran trafila da seguire: saluto, libretto, dito sotto il mento segno di meditazione voto (sarà normale visto che i voti li aveva già assegnati nero su bianco su un agendina?), decisione finale, chiacchiera di contorno, compilazione e via il prossimo. Inutile parlare poi dei numerosi intermezzi rappresentati da telefonate al cellulare, conciliaboli con altri docenti e nuove interminabili ciarle. La cosa è già di per sé seccante, ma non quanto veder comparire alla spicciolata nuovi colleghi per la registrazione voto, che ovviamente hanno la precedenza rispetto alla sottoscritta che poverina è lì da solo 2 ore e mezza. Stremata, a mezzogiorno e mezzo, decido che può bastare ed entro. Tenete conto di un piccolo particolare: non avevo mangiato niente e c’era la stessa temperatura di una fornace. Praticamente l’ingresso per l’Inferno. Mi vede e mi dice con candore: ma sono finiti gli studenti che dovevano registrare i voti? MA STIAMO SCHERZANDO PER CASO? Nemmeno il rispetto e la decenza di chiedere scusa per l’attesa. Da lì in poi è stato poi il trionfo dell’indecenza. Non mi ha risolto niente, anzi mi ha peggiorato le cose, spaventandomi con ipotesi fantascientifiche come per esempio la possibilità, anzi l’obbligo burocratico di dover sostenere esami che mi erano già stati convalidati perché devo pagare il fio di errori commessi dalla solerte segreteria studenti. Questa è l’Italia. Non bastasse questo, la professoressa (sbuffante e con un modo di fare inspiegabilmente arrogante) mi ha pregato di ritornare comodamente (cioè a settembre) con tutta la documentazione necessaria per rifare tutto l’ambaradan. Così, io che ho avuto la malaugurata idea di riscrivermi all’università per prendere una seconda laurea vista l’assoluta assenza di lavoro, devo stare ferma ai box finché non decideranno di farmi sapere che esami devo sostenere e quali no. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Perché ho parlato di gente cordiale con il coltello tra le mani? Perché questa stessa amabile docente è stata quella che mi ha convinto a iscrivermi in Beni Culturali perché avrei finito in un anno e mezzo massimo perché mi avrebbero convalidato tantissimi esami. Tutto falso. Le serviva un iscritto in più per rimpolpare le tasche della nostra benemerita università di Cagliari, tra le ultime e non per caso. La mediocrità la si avverte in tutto: nelle false promesse, negli errori grossolani di chi è pagato per occuparsi di burocrazia, nell’assoluta indisponibilità dei docenti, nella mancanza di rispetto da parte di questi ultimi verso gli studenti. Io intanto ho perso una mattinata per non risolvere niente e devo dire che un po’ me l’aspettavo vista la mia assoluta sfiducia nei confronti degli attuali professori universitari, troppo presi a fare barricate contro le decisioni politiche e poco inclini a curare gli interessi degli studenti. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La fila che ho dovuto subire è stata comunque illuminante per vedere come gli attuali studenti universitari siano più o meno uguali ai frequentatori delle spiagge: ragazze con short inguinali e ragazzi con boxer al ginocchio. Dieci anni fa vedevi ancora i capelloni che si giravano le sigarette nei corridoi o quelli in cravatta e camicia con la 24ore sotto braccio, diciamo che avevano senz’altro più senso di questa gente senza pudore. Il sistema università non ha più senso, me ne accorgo dopo esserci rientrata. Che senso hanno ancora le facoltà umanistiche? Io sono iscritta in Beni Culturali e non c’è quasi nessun esame che abbia una validità pratica, visto che inspiegabilmente hanno persino deciso di eliminare dal piano di studi una disciplina senz’altro fondamentale come Restauro. E’ una vergogna. Questa è la situazione a Cagliari.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1321270438676476110?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1321270438676476110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1321270438676476110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1321270438676476110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1321270438676476110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/le-inutili-attese.html' title='Le inutili attese'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Aewk_urdcY0/SwVqeWOQUtI/AAAAAAAAAeU/0Ac-QDuEiGo/s72-c/piccioni-fila.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3448909961726608367</id><published>2011-07-08T21:45:00.002+02:00</published><updated>2011-09-26T12:00:51.036+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantasy'/><title type='text'>Le pietre magiche di Shannara–Terry Brooks</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.fantasymagazine.it/imgbank/ARTICOLI/pietremagiche60607.jpg" /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;Le Pietre Magiche di Shannara&lt;/strong&gt; è il secondo romanzo della prima trilogia del &lt;strong&gt;Ciclo di Shannara&lt;/strong&gt;. La sua prima edizione risale al lontano &lt;strong&gt;1984&lt;/strong&gt;, ben sette anni dopo &lt;strong&gt;La&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Spada di Shannara&lt;/strong&gt;, da tanti considerato a torto o a ragione una pedissequa imitazione del Signore degli Anelli. Nel libro (un classicissimo fantasy) ci troviamo una generazione dopo gli avvenimenti che avevano portato alla distruzione del Signore degli Inganni, ad opera del mezzo sangue Shea Ohmsford grazie all’ausilio della mitica spada appartenente ad un’epoca precedente alla Guerra delle Razze. Stavolta il pericolo incombe sulle Terre dell’Ovest, territorio abitato dagli Elfi e governato dal Re Eventine Elessedil. L’&lt;strong&gt;Eterea&lt;/strong&gt;, un albero millenario piantato nella città elfa di Arborlon per difendere le Quattro Terre dall’assalto dei Demoni, sta morendo e l’unico modo per salvare il popolo elfo dalla distruzione consiste nell’immergere il seme della stessa Eterea nel Fuoco di Sangue che si trova in un misterioso luogo chiamato Cripta. L’unica persona deputata a farlo è la giovane &lt;strong&gt;Amberle&lt;/strong&gt;, una degli Eletti che hanno il compito di proteggere l’albero, ma che da tempo non vive più nella città elfa. &lt;strong&gt;Allanon&lt;/strong&gt;, l’ultimo druido vivente, si mette alla sua ricerca non prima di aver assoldato anche il nipote di Shea, &lt;strong&gt;Wil&lt;/strong&gt;, un giovane guaritore, anch’esso mezzo elfo e perciò in grado di padroneggiare il potere delle Pietre Magiche (oggetti creati proprio dalla magia elfa, una magia ormai dimenticata). Una volta trovata Amberle, i due giovani si mettono in cammino verso occidente alla ricerca del fuoco di sangue, ultima speranza per il popolo elfo, che nel frattempo combatte strenuamente contro le orde di demoni che si dirigono verso Arborlon.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;La trama è senz’altro accattivante e ben lontana da qualunque ipotesi di plagio verso altri romanzi fantasy, nonostante ciò presenta lati a mio modo deludenti. Ovviamente risponde bene alle caratteristiche che ci si aspetta da un fantasy, cioè la ricerca di qualcosa e il racconto che segue due percorsi diversi, da una parte Wil e Amberle, dall’altra gli Elfi e la loro strenua lotta contro i demoni. Ma mentre le sezioni dedicate alla ricerca sono fondamentalmente intriganti, ben scritte, scorrevoli e appassionanti (l’affinità sempre crescente tra Wil e Amberle, l’incontro con Eretria, Hebel e Vagabondo, cambio di scenari abbastanza frequente), tutta la parte dedicata alla descrizione della battaglia tra elfi e demoni è quanto di più pesante io abbia letto nel corso degli ultimi 20 anni o giù di lì. Mancano i personaggi carismatici del primo romanzo che tenevano in piedi centinaia di pagine di descrizioni guerresche, manca un’idea veramente originale che giustifichi i numerosi capitoli finalizzati a descrivere la conquista e la perdita dei vari cancelli che portano alla città. Ogni tanto compare Allanon con il suo fuoco azzurro e poco altro. Tutto si presenta molto piatto e mal descritto, con l’intromissione ridicola di Arpie, vampiri, camaleonti e orchi, che muoiono come mosche ma il cui numero si presume infinito. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Un altro grande difetto di questo libro è la mancanza di personaggi veramente memorabili. Tutti molto statici, a parte Eretria, dotata di una verve che tiene in piedi gran parte del libro e che infatti rimane a farci compagnia fino all’ultima, un po’ penosa pagina. Penosa perché le ultime righe non hanno molto senso e perché l’autore ci fa capire che Wil fondamentalmente ritiene Eretria una gran palla al piede, ma che essendo rimasta sola e non essendo propriamente orrenda, tutto sommato se la può portar dietro senza grossi rimpianti. Ho trovato questo libro anche un po’ misogino in effetti, anche se la storia va a buon fine solo grazie alle donne e a un cane, ma poco importa perché tanto il vero eroe deve risultare Wil, l’inutile e tremebondo Wil. Questo è un po’ il difetto di un certo tipo di fantasy vecchia maniera ma si accetta perché tutto sommato ad un romanzo celebre si perdona anche questo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Sono ovviamente poco incline a soprassedere sull’inutile e reiterata tiritera dell’egoismo di Allanon, del suo sapere le cose in anticipo e non comunicarle ai diretti interessati che in questo modo potrebbero usufruire del libero arbitrio invece che essere convogliati su un treno destinato a schiantarsi. Questo se mi permettete è un po’ ridicolo e ancor peggio pedante, e lo dico da lettrice di tutti i romanzi di Shannara dal Ciclo di Shannara agli Eredi di Shannara. Lo dico perché sarà qualcosa che puntualmente comparirà in ogni libro della saga. Essenzialmente inutile. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Per concludere, il romanzo è un fantasy sui generis e piacerà tanto agli estimatori del genere e a chi vuole vivere un’avventura dal finale inaspettato (un ottimo finale a parte il fatto che avrebbe meritato più pagine per permettere un addio decente tra Wil e Amberle). Per tutti gli altri consiglio un fantasy più leggero e scorrevole. Per molti ma non per tutti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Voto: &lt;strong&gt;7  &lt;/strong&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3448909961726608367?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3448909961726608367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3448909961726608367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3448909961726608367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3448909961726608367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/le-pietre-magiche-di-shannaraterry.html' title='Le pietre magiche di Shannara–Terry Brooks'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1315211593559395462</id><published>2011-07-07T17:37:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:01:13.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='animazione'/><title type='text'>Lilo e Stitch (2002)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/1061.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Un cartone animato da Oscar (non per niente ha ricevuto una nomination come miglior film di animazione). Ho commesso un reato gravissimo avendo fatto trascorrere la bellezza di 9 anni prima di vedere per la prima volta questa poesia fatta a colori. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Inutile dire che si ride e si piange in egual misura, così come è tipico in tutte le produzioni Disney, imbattibili nel toccare le corde giuste anche nell’essere umano più freddo e glaciale. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Si parla di amicizia stavolta, di amicizia e legami famigliari. &lt;strong&gt;Lilo&lt;/strong&gt; è una piccola abitante dell’isola Kauai dove vive con la sorella &lt;strong&gt;Nani&lt;/strong&gt;, unica sopravvissuta della sua famiglia dopo che i genitori sono periti in un incidente stradale. Lilo soffre di solitudine perché le altre bambine la trovano strana e non vogliono giocare con lei, così sviluppa un carattere un po’ burrascoso ma dolcissimo. Nani decide di cercarle un compagno di giochi nel mondo dei quattrozampe ed è proprio al canile che le due si imbattono in una strana creatura proveniente dallo spazio più remoto, a cui Lilo dà il nome di &lt;strong&gt;Stitch&lt;/strong&gt;. Il piccolo alieno è un vero e proprio terremoto, indomabile e capriccioso, anche lui spinto a comportarsi così come riflesso verso l’odio che gli altri provano per lui e per la grande solitudine data dall’essere l’unico della sua specie, visto che si tratta del risultato di un esperimento di laboratorio. E così tra i bellissimi colori delle Hawaii e la musica di Elvis diventa impossibile non innamorarsi di tutti i personaggi, ma soprattutto di una storia realizzata con grande attenzione verso i messaggi di amore, speranza e solidarietà che fanno di questo film un esempio per la stessa Disney da qualche tempo ai box da questo punto di vista (tranne per quel che riguarda il meraviglioso Up).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;E’ un film che si rivolge a tutti, piccoli e grandi. L’amore per il diverso, anzi l’assoluta indifferenza verso la “presunta” diversità dell’altro, ci insegnano i veri valori della vita che troppo spesso finiamo per dimenticare, accecati dall’egoismo e dalla paura. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;font color="#9b00d3" size="3"&gt;Ohana significa famiglia e famiglia vuol dire che che nessuno viene abbandonato o dimenticato&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1315211593559395462?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1315211593559395462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1315211593559395462' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1315211593559395462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1315211593559395462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/lilo-e-stitch-2002.html' title='Lilo e Stitch (2002)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-4302989717692653518</id><published>2011-07-06T09:28:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:02:02.355+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Scandalo a Filadelfia (1940)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://3.bp.blogspot.com/_hfN9mZOcZus/THt6O3OSvEI/AAAAAAAAAFg/8JGzGlNSrYk/s1600/The+Philadelphia+Story_locandina.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Tracy (&lt;strong&gt;Katharine Hepburn&lt;/strong&gt;) è una ragazza dell’alta società di Filadelfia che sta per convolare a nozze per la seconda volta dopo il suo divorzio dal primo marito Dexter (&lt;strong&gt;Cary Grant&lt;/strong&gt;). Il suo nuovo amore è George, un nuovo ricco venuto da un modesto lavoro di minatore e riuscito a salire i gradini dell’alta società in poco tempo. Dexter decide di guastare le nozze alla ex moglie, di cui è ancora innamorato, invitando al matrimonio il giornalista Connor (&lt;strong&gt;James Stewart&lt;/strong&gt;) e la fotografa Liz, entrambi dipendenti di un giornale scandalistico pronto a immortalare le nozze con foto compromettenti e un articolo al vetriolo. Le cose però andranno in modo diverso…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è considerato una delle pellicole più celebri della commedia americana anni 40, tanto da meritare diverse nomination all’Oscar e una statuetta d’oro per l’impeccabile e giovanissimo James Stewart. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Non ci si può non innamorare di un film che fa sognare, sorridere e rimpiangere un modo di fare cinema che non esiste più. Si sogna ammirando la bella vita della ricca borghesia americana, con fiumi di champagne e bellissime case vittoriane dotate di piscina. Si sorride con dei dialoghi ironici cuciti perfettamente addosso ai tre grandi protagonisti, dialoghi a mio modo di vedere anche piuttosto moderni, capaci insomma di vincere il passare degli anni e risultare ancora piuttosto attuali. La Hepburn, con quel viso così particolare e un modo di recitare da vera fuoriclasse, colpisce per la sua modernità e per il fatto di rappresentare un tipo di donna che sfugge all’etichetta e alle convenzioni sociali. Cary Grant invece mi è parso un po’ sottotono, più un comprimario che uno dei protagonisti principali, privo di quella ironia che è il suo marchio di fabbrica. James Stewart è ovviamente formidabile, con quell’aria da furfante e il fascino da ragazzino. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Un film da rispolverare e guardare comodamente in poltrona in un pomeriggio d’estate.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 7,5&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-4302989717692653518?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/4302989717692653518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=4302989717692653518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4302989717692653518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/4302989717692653518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/scandalo-filadelfia-1940.html' title='Scandalo a Filadelfia (1940)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_hfN9mZOcZus/THt6O3OSvEI/AAAAAAAAAFg/8JGzGlNSrYk/s72-c/The+Philadelphia+Story_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6128554657204339375</id><published>2011-07-02T15:14:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:02:26.939+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Notte brava a Las Vegas (2008)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; float: left" align="left" src="http://www.zapster.it/multimedia/1600/1549/big/locandina_del_film_Notte_brava_a_Las_Vegas---01.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Joy (&lt;strong&gt;Cameron Diaz&lt;/strong&gt;) viene scaricata dal suo fidanzato proprio durante la festa a sorpresa che aveva organizzato per lui. Jack (&lt;strong&gt;Ashton Kutcher&lt;/strong&gt;) è stato appena licenziato da suo padre. Entrambi decidono di dimenticare i loro guai andando a Las Vegas e casualmente si trovano nello stesso albergo. Si conoscono in circostanze fuori dal comune (gli viene erroneamente assegnata la stessa camera) e trascorrono una pazza notte insieme tra fiumi di alcol e giocate al casinò. La mattina Joy si sveglia con un anello al dito e capisce che nella notte lei e Jack si sono sposati. Durante la colazione i due decidono di separarsi quanto prima e si lasciano in modo burrascoso davanti ad una slot machine dove Jack inserisce distrattamente una monetina datagli poco prima da Joy. Del tutto inaspettatamente si aggiudica il Jackpot di 3 milioni di dollari ma Joy reclama la metà del montepremi visto che la monetina era sua. Entrambi finiscono davanti al giudice che li costringe a vivere come marito e moglie per 6 mesi congelando il denaro fino a quando i due non compariranno di nuovo in aula con meno astio di prima. Inizia così una difficile convivenza…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è bellissimo, una commedia dove tutto gira a meraviglia e dove si ride per buona parte della storia. Cameron Diaz che solitamente non amo particolarmente dimostra una verve eccezionale e ben si incastra con Ashton Kutcher, eterno ragazzino con la faccia da malandrino. Si vede che i due sono entrambi mattatori della commedia made in USA, infatti danno vita ad una moderna guerra dei Roses senza armi non convenzionali. Niente tentativi di omicidio ma solo dispetti che potrebbero far saltare i nervi a chiunque. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Si avverte una certa inflazione del tema “folli notti a Las Vegas”, ma tutto è estremamente funzionale alla trama e quindi si perdona questo continuo leit motiv dei matrimoni celebrati durante amnesie provocate da alcol. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Se volete divertirvi questo film è assolutamente consigliato.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 7,5&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6128554657204339375?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6128554657204339375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6128554657204339375' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6128554657204339375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6128554657204339375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/notte-brava-las-vegas-2008.html' title='Notte brava a Las Vegas (2008)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-8781650765156322596</id><published>2011-07-01T09:17:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:01:39.931+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Noi due senza domani (1973)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; float: left" align="left" src="http://www.filmisnow.it/img/big/qui0023nn.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film racconta una storia d’amore e passione al tempo della guerra. Siamo precisamente nel 1940. Seconda guerra mondiale. Coloro che vivono sul confine belga sono costretti a scappare per sfuggire ai tedeschi che stanno dilagando ovunque in Europa. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Tra i fuggiaschi c’è Julien (&lt;strong&gt;Jean Louis Trintignant&lt;/strong&gt;), sua figlia e sua moglie, che è prossima al parto. I tre si dirigono alla stazione dove prenderanno un treno che li porterà in salvo. Mentre moglie e figlia vengono sistemate nei primi scompartimenti, Julien è costretto a salire sugli ultimi vagoni. Qui conosce persone di varia umanità: un anziano che ha fatto la prima guerra mondiale, una prostituta, una ragazza madre violentata dai tedeschi, un disertore e infine la bellissima Anna (&lt;strong&gt;Romy Schneider&lt;/strong&gt;). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Inizialmente Julien è preoccupato per la moglie e ad ogni fermata del treno si precipita a vedere come stia, ma ben presto la sua attenzione è totalmente occupata da Anna, con la quale inizia una relazione fatta prima solo di sguardi e poi di sesso, unito comunque ad un grande feeling. Lei gli rivela di essere una tedesca di confessione ebrea ed è perciò che è scappata, per sfuggire ai campi di concentramento, dove sono già morti suo marito e i suoi genitori. Il viaggio in treno continua tra immagini di repertorio legate al conflitto mondiale e le bombe che continuano ad ostacolare il viaggio verso ovest. Alla fine però il treno arriva a La Rochelle e Julien, a malincuore, si reca all’ospedale a trovare sua moglie, che nel frattempo ha dato alla luce un bambino. Anna capisce che il loro amore non può andare avanti e decide di andar via. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il tempo passa. Julien viene contattato dalla polizia tedesca per la sua presunta conoscenza con Anna. All’inizio lui nega ma quando fanno entrare la donna nella stanza, l’amore per lei prevale su tutto, anche sul suo destino ormai segnato…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è bellissimo sotto ogni punto di vista: fotografia, colonna sonora, recitazione ai massimi livelli. Abbiamo un uomo che non sa se ama ancora la moglie, non se l’è mai chiesto perché quella è la sua realtà quotidiana, ma basta l’arrivo di una bella donna misteriosa e allo stesso tempo affascinante per scombussolargli l’animo e fargli quasi decidere di abbandonare moglie e figlia per vivere l’amore vero. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Imperdibile.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 8&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-8781650765156322596?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/8781650765156322596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=8781650765156322596' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8781650765156322596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/8781650765156322596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/07/noi-due-senza-domani-1973.html' title='Noi due senza domani (1973)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7510475565308130023</id><published>2011-06-29T20:54:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:02:26.940+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>Major League (1989)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.nt2099.com/J-ENT/blu-ray/majorleague-a.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Major League&lt;/strong&gt; appartiene di diritto alle belle e numerose commedie americane degli anni 80, quelle fatte bene, quelle che ti fanno trascorrere un’ora e mezza incollato allo schermo a seguire vicende al limite dell’impossibile. Il sogno americano che si realizza in modo imprevedibile: una squadra scalcagnata (i Cleveland Indians) che riescono a vincere lo scudetto nonostante nelle intenzioni della presidentessa del team ci fosse l’ultimo posto in classifica, in modo da smembrare la squadra e trasferirsi in quel di Miami.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La squadra è composta da vecchie glorie, tra cui un inconfondibile &lt;strong&gt;Tom Berenger&lt;/strong&gt; che figura praticamente come protagonista assoluto, e nuove leve come &lt;strong&gt;Charlie Sheen&lt;/strong&gt;, con quella sua assurda faccia da ragazzino strafottente e allo stesso tempo idiota. Viene raccontata in modo leggero la storia di tutti i componenti del team, sfigati per il mondo dello sport, ma profondamente convinti di avere ancora un pezzo di storia da scrivere prima di ritirarsi in buon ordine. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;E’ un bel film, tanto è vero che non c’è bisogno di essere appassionati di baseball per capire e apprezzare lo spirito della storia, ben curata e con ottimi dialoghi. Molto anni 80 e perciò meritorio di lode a prescindere. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 7&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7510475565308130023?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7510475565308130023/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7510475565308130023' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7510475565308130023'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7510475565308130023'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/major-league-1989.html' title='Major League (1989)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-7958789021688917629</id><published>2011-06-28T20:55:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:02:52.782+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Nati con la camicia (1983)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://cdn.ilcinemaniaco.com/wp-content/uploads/2009/05/nati_con_la_camicia_by-genio-dvd_5689.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Quattordicesimo film con l’accoppiata &lt;strong&gt;Bud Spencer&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Terence Hill&lt;/strong&gt;, anche stavolta diretti da E. B. Clucher. Il film racconta le incredibili e sgangherate avventure di Rosco e Doug, un vagabondo e un ex detenuto che si conoscono per caso in un bar degli Stati Uniti e vengono poi scambiati per due agenti segreti della CIA, con tutte le conseguenze che si possono immaginare.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Tante gag e battute, tipiche del duo italiano più famoso al mondo. Certo per apprezzarlo fino in fondo bisogna essere dei veri estimatori delle gesta di Bud Spencer e Terence Hill, altrimenti risulta abbastanza pesante sorbirsi un’ora e mezzo di finte scazzottate e americanate in salsa spaghetti e mandolino. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Si apprezza da piccoli e infatti ricordo bene i numerosi pomeriggi trascorsi nel cinema dell’oratorio a sgranocchiare noccioline e Fonzies mentre ridevo come una pazza a vedere quei due pazzi scatenati con le facce da fumetto che le davano a tutti di santa ragione.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Per estimatori e nostalgici&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-7958789021688917629?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/7958789021688917629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=7958789021688917629' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7958789021688917629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/7958789021688917629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/nati-con-la-camicia-1983.html' title='Nati con la camicia (1983)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-2311374200458632037</id><published>2011-06-27T14:25:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:03:30.589+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Match Point (2005)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.studiocity.it/media/locandine_film/match-point.gif"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Chris (&lt;strong&gt;Jonathan Rhys – Meyers&lt;/strong&gt;) è un ex tennista professionista che trova lavoro come maestro di tennis in un club prestigioso di Londra. Qui conosce il ricco Tom Hewett che gli presenta presto tutta la sua famiglia, compresa sua sorella Chloe, innamoratasi dal primo istante del giovane. Un giorno Chris conosce la fidanzata di Tom, Nola (&lt;strong&gt;Scarlett Johansson&lt;/strong&gt;) un’aspirante attrice americana che gli fa perdere la testa. I due finiscono per andare a letto insieme ma mentre per Nola è stato solamente uno sbaglio per Chris al contrario l’episodio è stato illuminante per capire che non ama quella che nel frattempo è diventata sua moglie. Intanto Chris viene assunto dall’azienda del suocero e inizia ad assaporare la sua bella vita, nonostante il chiodo fisso di Nola. Casualmente i due si rincontrano tempo dopo che Nola e Tom si sono lasciati e iniziano una relazione clandestina. Lei rimane incinta e lui inizia a sentirsi in trappola tanto da meditare l’uccisione della donna pur di non rinunciare alla sua vita agiata.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è diretto in modo magistrale da Woody Allen che ha saputo mettere in scena una piece quasi teatrale, con al centro un uomo dilaniato dai sensi di colpa e dalla paura di perdere tutto. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Già dall’inizio con quei fotogrammi che mostrano la pallina da tennis che rimbalza lentamente sulla rete senza dirci da che parte del campo cadrà, ecco già da quell’istante capiamo che il film ha un fine ben preciso, ossia spiegarci come la vita può dipendere spesso dalla fortuna: un incontro che ci apre le porte del successo, un matrimonio che cambia il nostro status sociale, incontrare la donna giusta nel momento sbagliato, un anello (unico indizio di un delitto) che invece di cadere nel fiume rimbalza sul muretto e rimane lì fino a quando lo trova qualcuno che senza saperlo salva il vero colpevole dal carcere. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Interessante il personaggio principale, Chris, interpretato in modo oserei dire perfetto da Jonathan Meyers (protagonista per diversi anni dello sceneggiato The Tudors). Rappresenta bene l’uomo che non si aspetta più niente dalla vita, insoddisfatto da se stesso ma incapace da solo di salire i gradini del successo e talmente insicuro ed egoista da non saper rinunciare ad una donna che non ama ma che gli porta tanti vantaggi nella vita. Lui in realtà non ama neppure Nola che incarna solo un desiderio sessuale, la trasgressione che una vita matrimoniale mediocre non gli può dare. Quando il sogno erotico diventa responsabilità (Nola rimane incinta) lui decide prima di mentire e poi di spazzare via il problema. La cosa tutto sommato curiosa e allo stesso tempo abbastanza normale è che lui si stufa di Nola quando lei è veramente innamorata di lui. Tipico atteggiamento dell’uomo verso l’amante. In Chris non c’è niente di positivo: è un mediocre nel lavoro, nel tennis, nella vita matrimoniale. E’ un parassita che al ristorante ordina un pollo arrosto mentre gli altri commensali ordinano caviale, consapevole che tanto anche a lui verrà servito del caviale (grazie ad una fidanzata ricca e insofferente alla sua “falsa” modestia). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La fine del film con Chris salvo dalle accuse di omicidio ma martoriato dai rimorsi di coscienza è esemplare: tutti alla fine paghiamo in un modo o nell’altro le nostre colpe. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-2311374200458632037?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/2311374200458632037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=2311374200458632037' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2311374200458632037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2311374200458632037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/match-point-2005.html' title='Match Point (2005)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-5598086911228918696</id><published>2011-06-23T21:13:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:03:50.380+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avventura'/><title type='text'>007 La Spia che mi amava (1977)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://dvd.prezzimania.it/images/img_271607_lrg.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Avventura tutta anni 70 per l’agente segreto britannico più famoso al mondo: &lt;strong&gt;James Bond&lt;/strong&gt; alias 007. Stavolta a vestire i panni della spia inglese abbiamo &lt;strong&gt;Sir Roger Moore&lt;/strong&gt;, interprete di diversi film tratti dai romanzi di&lt;strong&gt; Ian Fleming&lt;/strong&gt;. Devo dire che Moore non è il mio 007 preferito per via di quell’aria da bassethound e la poca incisività, ma questo film è talmente ben fatto che anche lui risulta (quasi) totalmente nella parte. La Bond’s girl di turno è la bellissima&lt;strong&gt; Barbara Bach&lt;/strong&gt; (nella vita moglie di Ringo Starr) che veste il ruolo della spia sovietica Agente Tripla X.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film ha delle location stupende: l’Egitto nella prima parte e la Sardegna nella seconda. Entrambe di grande impatto visivo e per me che sono sarda è stata una bella e divertente scoperta vedere com’era lo storico Hotel Cala di Volpe nell’anno della mia nascita. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La trama è quanto più bondiana possibile con la ricerca di un pericoloso pazzoide, l’armatore Stromberg che sta facendo scomparire i sottomarini russi e britannici e che vive in una stazione marina chiamata Atlantide. Il suo scagnozzo più pericoloso è Squalo, un uomo altissimo dotato di denti di ferro, con i quali uccide le sue vittime. James e la spia Tripla X uniscono le proprie forze per cercare di fermare il matto vivendo mille peripezie tra moto d’acqua, automobili sottomarine e treni in corsa. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Come nei più classici film di 007 la tensione e il ritmo sono ai massimi livelli, accompagnati dalle battute irresistibili di James Bond che ben si sposano con l’alta percentuale di ironia presente in tutta la mitica pellicola. Sicuramente stupenda la scena in cui 007 è inseguito sulle nevi austriache (ma in realtà in Svizzera) da tre agenti russi…oggi sarebbe stato meritevole della tecnologia 3D così come altre numerose scene.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Insomma un film da vedere e rivedere per chi l’avesse dimenticato.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 7,5&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-5598086911228918696?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/5598086911228918696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=5598086911228918696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5598086911228918696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/5598086911228918696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/007-la-spia-che-mi-amava-1977.html' title='007 La Spia che mi amava (1977)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-95305460276686372</id><published>2011-06-22T12:10:00.001+02:00</published><updated>2011-06-22T12:11:25.663+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dylan Dog'/><title type='text'>Dylan Dog 165–L’isola dei cani</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://cdn1.iofferphoto.com/img/item/139/296/519/pxGp.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;: David Balfour lavora in uno studio legale di Londra, ha disturbi del sonno e continua a vedere un certo Capitano Moore, un pirata dall’aria inquietante e minacciosa. Decide così di rivolgersi a Dylan, il quale scopre che in realtà tutti coloro che viaggiavano nella metropolitana presa da David hanno visto un veliero pirata. Inoltre l’abitazione di David si trova nel quartiere denominato “Isola dei cani”. Nel frattempo il giovane fa un sogno (o no?) più vivido degli altri che lo trascina in una realtà dominata dai pirati, nell’anno 1703. Presto lo raggiunge anche l’Indagatore dell’Incubo, rimasto a dormire a casa di David per capirci qualcosa di più…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Commento&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;l’albo è stupefacente e coinvolgente ai massimi livelli, con un soggetto originalissimo e ben realizzato anche nella parte tecnica. Il tema dei pirati è affascinante per chiunque credo e qui abbiamo un esempio lampante di come si possa ancora realizzare una buona trama dopo tanti numeri così così. Mi è molto piaciuta l’idea del collegamento tra Londra e una misteriosissima isola dei Caraibi abitata da uomini-cane. Bello anche l’accenno storico ai rapporti tra la pirateria e le banche che finanziavano anche azioni non proprio legali per avere in cambio degli introiti economici a lungo termine. E’ insomma un numero ben curato in ogni dettaglio, complesso quanto basta per intrigare anche il lettore più esigente e ben realizzato graficamente con una bella copertina poco rassicurante&lt;/em&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 8&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-95305460276686372?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/95305460276686372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=95305460276686372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/95305460276686372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/95305460276686372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/dylan-dog-165lisola-dei-cani.html' title='Dylan Dog 165–L’isola dei cani'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6462950775864670456</id><published>2011-06-21T13:37:00.002+02:00</published><updated>2011-09-26T12:03:30.590+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Skinhead (1992)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.oldmovies.net.au/userimages/user1367_1151844517.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 285px; height: 400px;" src="http://www.oldmovies.net.au/userimages/user1367_1151844517.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Melbourne, Australia. Un gruppo di  &lt;strong&gt;nazi skin&lt;/strong&gt; capeggiati da &lt;strong&gt;Hando&lt;/strong&gt; (Russell Crowe)  brutalizza la comunità vietnamita stabilitasi nella città, propugnando quelli  che erano i valori cari ad Hitler, cioè la purezza della razza ariana e la  necessità di ripulire l’umanità da tutto ciò che se ne discosta. Le cose  precipitano quando una famiglia vietnamita sta per formalizzare l’acquisto del  bar preferito del gruppo…a quel punto i vietnamiti, per vendicare le varie morti  subite, decide di reagire in gruppo riuscendo in breve a uccidere la maggior  parte del gruppo di nazi. Hando riesce a fuggire insieme ad alcuni dei suoi, tra  cui il suo migliore amico &lt;strong&gt;Davey&lt;/strong&gt; e la sua ragazza&lt;strong&gt;  Gabe&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Non so cosa pensare di questo film.  Sicuramente non è il mio genere e a dire il vero mi mette addosso tanta rabbia e  allo stesso tempo un grande senso di impotenza. Il tema del razzismo è ancora  così attuale che riesce difficile accettare che persino nel nostro Paese sia  ancora un problema quotidiano, legato alla mancata integrazione tra culture  diametralmente opposte. Questo film quindi racconta una storia di razzismo. Apre  una finestra di 90 minuti su qualcosa che fa paura, sull’appartenenza ad un  gruppo che odia lo straniero, la polizia, le regole, tutto, perfino se stesso.  E’ un prodotto difficile da digerire dove oltre al razzismo entra dentro anche  l’amore folle e malato, l’incesto, la vendetta e la paura di lasciare il gruppo  per essere semplicemente un individuo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Un film vecchio ma attuale, non per  tutti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#000000;"&gt;Voto: ingiudicabile   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6462950775864670456?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6462950775864670456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=6462950775864670456' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6462950775864670456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/6462950775864670456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/melbourne-australia.html' title='Skinhead (1992)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-766208969309783345</id><published>2011-06-19T18:20:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:04:39.502+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantastico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>Robocop 2 (1990)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.lazonamorta.it/UserFiles/Image/robocop%202.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Come spesso accade ai sequel, anche qui ci troviamo davanti ad una bella ciofeca di film. Niente a che spartire con il capostipite, generalmente riconosciuto come cult movie a tutti gli effetti. Manca tutto in questo Robocop 2, la poesia, l’ironia, il ritmo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La vicenda poi è abbastanza banale: è passato solo un anno dalla sua creazione e già il cyborg Robocop è considerato obsoleto, tanto da spingere i soliti capetti della OCP a sperimentare un nuovo robot che possa essere la soluzione definitiva alla delinquenza di Detroit. Viene allora progettato Robocop 2, che funziona grazie al sistema nervoso di uno spacciatore morto durante una sparatoria. Naturalmente le cose andranno storte e il “vecchio” Robocop Murphy (sempre più umano) dovrà mettercela tutta per sconfiggere il male e riportare la città al sicuro. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Dicevo più su che in realtà non funziona un bel niente, tranne qualche effetto speciale e nulla più. In questo film anzi si evidenzia sempre più la poca indistruttibilità di Murphy, fragile e dotato solo della classica pistola che estrae dalla coscia: praticamente un essere umano di metallo. Anche l’aspetto così importante riguardante la sua umanità sempre più evidente viene abbandonato proprio nel momento più cruciale, cioè quando la moglie lo riconosce e vorrebbe amarlo nonostante il suo aspetto così mutato. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Insomma un’occasione cercata ma sprecata.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Voto:&lt;strong&gt; 5&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-766208969309783345?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/766208969309783345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=766208969309783345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/766208969309783345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/766208969309783345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/robocop-2-1990.html' title='Robocop 2 (1990)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-3985497776325151511</id><published>2011-06-19T17:24:00.001+02:00</published><updated>2011-06-19T17:24:58.915+02:00</updated><title type='text'>Lo sport dovrebbe essere di tutti</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.mammafelice.it/wp-content/uploads/2010/06/mondiali-calcio.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;…ma se non paghi &lt;strong&gt;Sky&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;Mediaset Premium&lt;/strong&gt; non puoi goderti nessuno sport. Questa è la legge che ci hanno imposto i grandi imprenditori da più di 10 anni a questa parte: o paghi o sei fuori. L’ultima notizia è che neppure la Coppa America, distribuita gratuitamente su You Tube da centinaia di Paesi al mondo, sarà trasmessa in Italia perché Sky ha posto il suo stramaledetto veto. Quindi segnale non raggiungibile per noi poveri italiani schiavi della tivù a pagamento. I Mondiali totalmente in chiaro sono solo un miraggio, il tennis è per pochi eletti e chissà per quanto tempo ancora ci lasceranno le Olimpiadi, il Motomondiale e lo sci. Temo poco…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ma la cosa che più mi manda il cervello in palla è sapere che ci sono migliaia, se non milioni di persone che sono più che soddisfatte del loro abbonamento Sky, che importa se ogni mese ti vanno via quasi cento euro in pacchetti sport, cinema e ragazzi? L’importante è avere l’HD o godere delle incredibili esclusive sportive. E quelli che pagano il canone Rai e non hanno la possibilità di regalare mezzo stipendio a Murdoch o Silvio, stanno col deretano in terra, come poveri sfigati senza speranza. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Siamo noi che abbiamo dato potere a queste stronzate a pagamento, dimenticando la bellezza di seguire con tutta la famiglia i grandi eventi che vedevano protagonista l’Italia o di poter vedere i grandi assi del tennis sulla terra rossa del Foro Italico o del Roland Garros. Ora, se un italiano raggiunge inaspettatamente le fasi finali di un torneo, ti danno lo zuccherino della diretta in chiaro e tu povero scemo che ti inginocchi a baciare il pavimento per questo grande regalo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Io sono tra gli abbonati scornati di Dahlia Tv, quelli che hanno buttato al cesso quasi 200 euro senza essere risarciti perché così va il mondo, accetta e paga altrimenti crepa. Io che seguivo le partite del mio Cagliari alla radio, avevo deciso per tre anni di seguito di dare fiducia alla 7 e il risultato è stato un calcio in culo e tanti saluti. Allora cosa resta da fare quando ti tolgono tutto, anche quello che ti spetta? Non chiedetelo a me, perché la risposta è a portata di click. Ti spingono a cercare le scorciatoie e a organizzarti in modo da non rinunciare del tutto a quello che dovrebbe essere di tutti, perché come già dicevo più su, noi gente onesta paghiamo il canone per un servizio che poi non ci viene offerto. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il mondo del calcio italiano è ai livelli più bassi mai raggiunti in cent’anni di onorata carriera. E questo perché? Perché è un settore che gira grazie ai soldi, alle televisioni, agli sponsor, alle scommesse, a tutto ciò che è monetizzabile. Ciò significa che il calcio onesto e pulito non esiste più. Le famiglie stanno lontane dagli stadi e i balordi che ne occupano l’intera superficie (quando si parla di squadre titolate e di pochi settori quando parliamo di squadre modeste) sporcano ancora di più questo sport meraviglioso. Cosa dobbiamo fare ripeto? &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Anacronistico pensare al comunismo televisivo di un tempo, non esiste più. Ora c’è il monopolio e il giro d’affari che agevolano solamente le classi privilegiate oppure quelle che soldi non ne hanno eppure si allacciano al segnale in modo non convenzionale. E’ tutto uno schifo ripeto. Ma chi sovvenziona questa m…a è complice dello schifo. Se nessuno pagasse le televisioni a pagamento queste primo o poi smetterebbero di esistere. Grazie a internet è possibile vivere in un mondo più libero e democratico….meditate gente, meditate… &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-3985497776325151511?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/3985497776325151511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=3985497776325151511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3985497776325151511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/3985497776325151511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/lo-sport-dovrebbe-essere-di-tutti.html' title='Lo sport dovrebbe essere di tutti'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-1663546837107495146</id><published>2011-06-18T16:46:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:05:03.645+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantastico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni 80'/><title type='text'>Robocop (1987)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.firstshowing.net/img/robocop-bigposter-orig.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;1) Servire la salute pubblica&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;2) Proteggere gli innocenti&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;3) Difendere la legge&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Queste sono le direttive primarie impiantate nei circuiti primari di&lt;strong&gt; Robocop&lt;/strong&gt;, poliziotto androide frutto di un ambizioso progetto della multinazionale OCP a capo della polizia di Detroit. Siamo in un imprecisato futuro caratterizzato da una delinquenza sempre più globale che tiene in scacco la polizia della “vecchia Detroit”, tempio della malavita e cimitero di centinaia di poliziotti. Robocop non è altro che un androide costituito per metà da metallo e circuiti, e dall’altra metà da ciò che è rimasto del defunto agente Murphy, ucciso durante una sparatoria. Il robot, che inizialmente pare non avere memoria, inizia a manifestare i primi segni di coscienza col riaffiorare di tanti ricordi, sia dolorosi che felici. Questo scatena in Robocop/ Murphy la voglia di vendetta nei confronti di chi l’ha privato della sua famiglia e della sua entità di essere umano…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Robocop naturalmente è un film leggendario che ben si situa tra le numerosissime produzioni anni 80 che hanno per argomento principale il futuro fosco, città decadute e sotto assedio, il progresso scientifico e l’eroe buono che difende l’umanità dal male che la invade. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è semplice, lineare, cinico e terribile nel descrivere la solitudine di un uomo che non è più uomo. Ricorda ma non sente praticamente niente a livello emotivo, una macchina con un volto umano che produce ricordi. Terribile no? In molti punti si ha la sensazione di essere in uno di quei classici telefilm americani tipo Chips, Miami Vice o A-Team vista soprattutto la poca qualità della fotografia e della recitazione, in effetti poco importante in film di questo genere, poi però ecco il coraggio da parte del regista di lasciare spazio a effetti scenici pazzeschi come mutilazioni causate da armi da fuoco potentissime, sangue un po’ ovunque e crudezza senza sconti.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film ovviamente merita.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 7&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-1663546837107495146?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/1663546837107495146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=1663546837107495146' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1663546837107495146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/1663546837107495146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/robocop-1987.html' title='Robocop (1987)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-2196953185468046295</id><published>2011-06-17T17:11:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:05:25.384+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='drammatico'/><title type='text'>Death Sentence (2007)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.kavusclub.it/Amministra/public/Locandine/2346/death-sentence-poster.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Death sentence&lt;/strong&gt; è uno dei film più estremi che abbia mai visto. Nei primi dieci minuti sembra di assistere ad un film drammatico, tanto da portare lo spettatore più sensibile quasi al pianto ma poi improvvisamente capisci di essere totalmente all’interno di un thriller brutale, crudo, senza pietà. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è tratto da un romanzo di Brian Garfield, l’autore del libro che ha ispirato “Il giustiziere della notte”, cult movie con protagonista il leggendario Charles Bronson in lotta contro chi gli ha stuprato la figlia e ucciso la moglie. Anche in Death Sentence si corre sul binario della vendetta personale, infatti seguiamo la storia di &lt;strong&gt;Nick Hume&lt;/strong&gt;, vicepresidente di una multinazionale, provvisto di famiglia perfetta e sorrisi smaglianti, che si trova inaspettatamente ad affrontare un’intera banda di delinquenti dopo che questi gli hanno ucciso il figlio durante un rito di iniziazione. Nick all’inizio è propenso a seguire le vie regolari per ottenere giustizia ma quando capisce che l’assassino rischia solo un paio d’anni di galera, decide di fare da sé non capendo che in questo modo avrebbe aizzato contro se stesso e la sua famiglia il manipolo di violenti…cosa che puntualmente accade. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il protagonista ha il volto di Kevin Bacon, un grandissimo &lt;strong&gt;Kevin Bacon&lt;/strong&gt; che riesce a mostrare in modo direi perfetto la trasformazione che si opera in un uomo quando questi viene toccato negli affetti più cari e soprattutto quando capisce che lo Stato non lo può aiutare se non con degli inutili palliativi. All’inizio vediamo un uomo nel pieno della sua felicità, con una bella moglie innamorata, il figlio maggiore astro nascente nell’hockey e un altro figlio che dentro di sé cova una profonda invidia per l’amore che il padre prova per il fratello ma che sembra incapace di mostrare a lui. Tanti filmati girati nell’arco di anni ci fanno vedere l’armonia che aleggia come una nuvola rosa sulla famiglia e poi, poi la tragedia inaspettata e tremenda. E’ lì che si opera la prima mutazione che cambia un uomo in giacca e cravatta in un sicario maldestro ma letale. Uccide e fa finta di niente nonostante non riesca a sopportare il peso della coscienza, tanto da mostrarsi impaurito di fronte al mondo che sembra aver capito tutto…tutti infatti fissano la sua mano fasciata e il suo aspetto non più impeccabile ma imputano il tutto alla tragedia appena avvenuta. Poi però il branco reagisce e reagisce in modo tanto brutale da portare ad un’esecuzione in piena regola: entrano nella sua casa immacolata e sparano tre colpi di pistola, uno va a segno e gli altri due invece riaccendono la speranza….il figlio superstite è miracolosamente vivo e anche Nick lo è, ma questo non gli basta e la guerra continua stavolta in modo inesorabile, senza vie d’uscita: o uccide o muore. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il finale è forse la parte meno incisiva del film, quella più deludente e strumentale. In una notte Nick diventa un killer professionista e uccide, uccide e uccide, per poi sedersi sul divano di casa con davanti le scene della sua vita felice che scorrono come lame di coltello sul suo cuore ferito ma forse finalmente in pace, la pace che solo la follia ti può dare. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è straordinario. Coinvolge in modo totalizzante, non lascia respiro, è insomma un prodotto di altissima scuola, frutto della capacità del regista &lt;strong&gt;James Wan&lt;/strong&gt;, regista del primo insuperabile Saw. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 8,5&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-2196953185468046295?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/2196953185468046295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=2196953185468046295' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2196953185468046295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2196953185468046295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/death-sentence-2007.html' title='Death Sentence (2007)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-2769033120854695552</id><published>2011-06-17T11:15:00.001+02:00</published><updated>2011-06-17T11:15:57.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dylan Dog'/><title type='text'>Dylan Dog 164–La donna urlante</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://cdn1.iofferphoto.com/img/item/139/295/839/YE6c.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Trama&lt;/strong&gt;: Celia, una scultrice, sta realizzando un’orrenda e inquietante statua per la sua prima mostra. Il nome scelto per l’opera è la Donna Urlante ed andrà ad aggiungersi alle altre produzioni artistiche di Celia, tutte caratterizzate da un aspetto mostruoso e in grado di muoversi e reagire ad ogni contatto umano, attraverso un sistema meccanico di pulegge. Una notte però Celia viene aggredita dalla sua nuova creazione ed è qui che entra in scena Dylan, fidanzato della sua migliore amica Sandra. Intanto viene uccisa anche la modella che posava per Celia e che aveva litigato furiosamente con la scultrice e muore tragicamente anche il suo spasimante Philip. Vengono uccise anche la madre e la sorella di Celia. Chi sarà l’assassino?&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Commento&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;un albo tutto sommato ben scritto e ben disegnato, un soggetto interessante e se vogliamo originale, manca però il sale. La vicenda per qualche aspetto ricorda Rose Madder di Stephen King, classico caso di donna maltrattata dal marito che decide di ricostruirsi una vita seguendo i propri talenti. La vicenda è più reale di quanto si pensi tanto da allontanarsi in modo sostanziale dal soprannaturale. Devo dire che mi ha molto colpito il finale, che mai avrei immaginato. Già per questo mi sento di valutare in modo positivo questo numero. Leggibile e buon ritmo.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;:&lt;/em&gt; 6,5&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-2769033120854695552?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/2769033120854695552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=2769033120854695552' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2769033120854695552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2769033120854695552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/dylan-dog-164la-donna-urlante.html' title='Dylan Dog 164–La donna urlante'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-357854658865463719</id><published>2011-06-16T14:49:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:05:53.886+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Norbit (2007)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.minorityreporter.com/images/movies/norbit_poster.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Norbit&lt;/strong&gt; (Eddie Murphy) è un orfano preso in giro da tutti fin dai primi anni di vita, malmenato per il suo aspetto e i modi da sfigato ottiene la considerazione e l’affetto solo di una persona, &lt;strong&gt;Kate&lt;/strong&gt;, una ragazzina orfana che viene però presto adottata lasciando così il povero ragazzo da solo. Dopo qualche anno Norbit viene accalappiato da &lt;strong&gt;Rasputia Latimore&lt;/strong&gt; una grassona che gli offre protezione ma che ben presto (insieme ai suoi mastodontici fratelli) diventa il suo peggior incubo. I due infatti convolano a nozze e Norbit finisce per essere il suo schiavo, maltrattato, deriso e tradito senza possibilità di cambiare la sua vita, fino a quando Kate torna in città…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film è l’ennesimo prodotto della seconda vita cinematografica di Murphy, quella becera, volgarotta, priva di contenuti ma ricca di gag in modo da divertire un pubblico giovane se non proprio giovanissimo. Eddie Murphy aveva un grande talento e anche un bell’aspetto, ma ha lasciato entrambi da parte dalla bellezza di circa vent’anni con il risultato di piacere ad un pubblico poco esigente e di risultare indigesto a chi l’ha molto amato ma che non accetta il percorso che ha deciso di seguire a partire dal Professore Matto. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Ma parliamo di Norbit. Come nei più celebri film di Murphy, il cast è composto per gran parte da lui stesso medesimo che attraverso lunghe ore in sala trucco si trasforma abilmente nel ristoratore cinese Wong e nell’enorme Rasputia oltre che nello sfigatissimo Norbit. Ecco, io ho trovato memorabile e degno di encomio il modo in cui ha indossato gli ingombranti panni di una donna afroamericana di 200 chili con la fissa per improbabili balli erotici, cerette inguinali e intere sedute dalla parrucchiera. E’ ovvio che ogni gesto è frutto di un attento studio di un certo tipo di donna, quella poco fine, schietta tanto da risultare maleducata, piena di sé e convinta di essere la donna più desiderabile del mondo nonostante sia inguardabile e faccia persino paura ai più. Io l’ho trovata spettacolare tanto da dimenticare che in realtà sotto tutto quel grasso ben portato (perché alla fine ti convinci che la vera donna è lei non la fragile e insipida Kate), sotto tutto questo insomma c’è in realtà un uomo. Sicuramente il film ha la capacità di fare almeno sorridere, a volte anche ridere apertamente. Si conferma una spanna sopra molti altri film di Murphy e regala una serata divertente e spensierata con un orecchio alle belle musiche che fanno da colonna sonora (tutte hit nelle classifiche di vendita e congeniali al soggetto del film, curato come spesso avviene dallo stesso Murphy). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Voto: &lt;strong&gt;6,5&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-357854658865463719?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/357854658865463719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=357854658865463719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/357854658865463719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/357854658865463719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/norbit-2007.html' title='Norbit (2007)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-2242496032946949095</id><published>2011-06-15T15:19:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:05:53.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commedia'/><title type='text'>Una notte da leoni (2009)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://www.homecinemainside.it/megan/media/transfer/img/photos/4d0ca2dc-b2e4-4113-8cf3-6f175f6ee585/photo.jpg" width="541" height="406"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Doug un bravo ragazzo in procinto di sposarsi, Phil (&lt;strong&gt;Bradley Cooper&lt;/strong&gt;) un insegnante fighetto, Stu un dentista con una fidanzata tremenda e Alan il fratello della sposa con l’idiosincrasia per le mutande, sono quattro amici che decidono di trascorrere l’addio al nubilato a &lt;strong&gt;Las Vegas&lt;/strong&gt;, senza sapere che da lì a poco inizieranno i loro guai. Infatti, all’insaputa di tutti, Alan compra del &lt;strong&gt;Rohypnol&lt;/strong&gt; e lo scioglie nei bicchieri degli amici durante il brindisi che darà inizio alla serata con lo scopo di far divertire tutti senza troppe pippe mentali. Tre di loro si risvegliano il giorno dopo nella suite dell’albergo con una totale inconsapevolezza di ciò che è avvenuto la notte prima, ma con dei segni sul corpo inspiegabili: a Stu manca un dente, Alan ha un piercing all’ombelico e Phil il braccialetto che fanno indossare quando ti ricoverano in ospedale. Di Doug invece non c’è proprio traccia. Da questo momento in poi i tre decidono di trovare tutti gli indizi possibili affinché il loro amico possa arrivare in tempo al suo matrimonio…&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La qui presente commedia ha avuto un gran successo di pubblico sia in Italia che all’estero, tanto da portare alla realizzazione di un seguito, uscito da poco nelle sale cinematografiche italiane.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Personalmente non l’ho trovato così eccezionale, sarà la mancanza di gag veramente esilaranti, sarà la tematica un po’ scontata dei pazzi addii al nubilato di matrice americana, sarà quel che sarà, a me ripeto non mi ha fatto ridere ma anzi in alcuni momenti ho avuto difficoltà a trattenere uno sbadiglio. Certo il ritmo non manca e ringraziamo iddio per le poche volgarità presenti nei 90 minuti di girato, anche se ovviamente qualcosa di un po’ becero è stata comunque inserita (vedi i continui riferimenti alla masturbazione, il cinese frocio, il preservativo usato come pallina di carta da lanciare agli amici, etc..).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il cast è pressoché sconosciuto se non si considera la nuova stella di Hollywood Bradley Cooper, per me privo di vero talento ma con una faccia che evidentemente funziona. Mi ricorda il classico attore di serie b con la faccia da produzioni televisive e l’aspetto da bello ma stronzo. Qui recita esattamente questa parte perciò si può dire che il compitino l’ha svolto in modo impeccabile. Gli altri protagonisti sono alternativamente simpatici, stereotipati o non pervenuti (vedi Doug/ Justin Bartha).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;La parte del film che ho preferito è quella dei minuti finali quando i quattro, alla fine del ricevimento di matrimonio, trovano la loro macchina fotografica digitale che finalmente ci mostra e mostra ai protagonisti cosa è veramente successo durante quella misteriosa notte. Bella anche la colonna sonora, ricca di brani conosciutissimi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Voto: &lt;strong&gt;6&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-2242496032946949095?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/2242496032946949095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;postID=2242496032946949095' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2242496032946949095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6282574082936974821/posts/default/2242496032946949095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/2011/06/una-notte-da-leoni-2009.html' title='Una notte da leoni (2009)'/><author><name>..^^FoRSe YeSs FoRsE No^^..</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14808132768249473556</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_vrG39bnWD1s/SfBTUy0F7rI/AAAAAAAAAGo/Mxi_CqSsaAc/S220/van-gogh-notte-stellata.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6282574082936974821.post-6229491226965906172</id><published>2011-06-14T11:56:00.001+02:00</published><updated>2011-09-26T12:06:18.657+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='horror'/><title type='text'>Doom (2005)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto" src="http://tbreak.com/movies/files/2011/03/doom.jpg"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Non tutti sapranno che &lt;strong&gt;Doom&lt;/strong&gt; è liberamente ispirato all’omonimo e celeberrimo (almeno per chi mastica il mondo videoludico) videogame pubblicato per la prima volta nel lontanissimo 1993 e approdato praticamente su qualsiasi piattaforma di gioco. Si tratta di uno sparatutto in prima persona che ha come scopo quello di impedire che gli alieni possano invadere la Terra. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Il film non si discosta più che tanto dalle linee generali e anzi nella parte finale abbiamo anche un vero e proprio omaggio al videogame quando la telecamera richiama proprio la classica visione in prima persona che mostra solo il braccio e la mano del protagonista che impugna l’arma ed è pronto a sparare verso qualunque cosa si aggiri negli angusti corridoi della base spaziale. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Inutile dire che si tratta di un film di fantascienza con il classico e graduale annientamento dei vari componenti della squadra speciale inviata su &lt;strong&gt;Marte&lt;/strong&gt; per eliminare la presenza aliena e recuperare importanti informazioni custodite nei terminali del laboratorio spaziale. Il sangue e le scene &lt;strong&gt;splatter &lt;/strong&gt;si susseguono in una girandola di squartamenti e scene adatte a chi ama questo genere di film (come appunto la sottoscritta). A prima vista si potrebbe trovare qualche affinità con l’immortale Alien, capostipite del genere ma al di là della sensazione di claustrofobia, non c’è niente che riporti questo film a quelle atmosfere di impotenza e angoscia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Siamo infatti in un’epoca moderna dove si preferisce dare spazio agli effetti speciali, ai combattimenti alla Matrix e al super uomo piuttosto che all’essere umano che combatte una lotta impari con un essere alieno e letale. Qui, in effetti, gli alieni o meglio gli esseri umani infettati dal virus sono piuttosto fragilini, tanto da essere facilmente annientati con un colpo di pistola. Non è comunque un difetto talmente grande da non permettere di apprezzare come merita questa pellicola così coinvolgente. Certo il cast (come spesso capita in questo genere di pellicola) non è sicuramente memorabile ma svolge bene il suo ruolo. Molti riconosceranno &lt;strong&gt;The Rock&lt;/strong&gt;, wrestler di fama mondiale nonchè Re Scorpione nell’omonimo film. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;Un film che merita un posto tra i migliori nel sul genere e consigliatissimo a tutti gli appassionati.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Voto&lt;/strong&gt;: 7&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6282574082936974821-6229491226965906172?l=scoiattoloviaggiante.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scoiattoloviaggiante.blogspot.com/feeds/6229491226965906172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6282574082936974821&amp;p
